Damanhur Modena

Damanhur Modena Associazione di Promozione Sociale Siamo soci del Conacreis Emilia Romagna.

L’Associazione Damanhur Modena si propone di sviluppare la ricerca, lo studio e la divulgazione dei principi della filosofia damanhuriana promuovendo una cultura di pace e sostenibilità olistica attraverso la solidarietà, il rispetto per l’ambiente, le arti e l’educazione. Presso la nostra sede si svolgono conferenze, incontri e corsi inerenti alla fisica spirituale, alla ricerca interiore, allo s

viluppo delle potenzialità umane, alla nuova socialità, al benessere psico fisico e medicine integrate, all’ecologia e contatti con il mondo vegetale e alimentazione naturale. Da diversi anni sperimentiamo e realizziamo specifici Laboratori Artistici (l’Officina Creativa) nonché Ludolaboratori e Percorsi Sensoriali per bambini e adulti, su progetti e temi inerenti la nostra filosofia. Presso il nostro centro, per il benessere dei soci, attraverso la Pranopratica opera un gruppo di Guaritori Spirituali formati alla Scuola triennale di Damanhur.Al nostro interno è attiva la Scuola di Meditazione di Damanhur. Collaboriamo con altre associazioni, gruppi e operatori nell’ottica di aggregazione, scambio e arricchimento culturale, conoscitivo, creativo.

10/05/2026

🎨 SERATA SPECIALE: Alla scoperta dei Templi dell'Umanità
​Dopo la recente partecipazione al Salone del Restauro, siamo felici di invitarvi a Firenze per una serata dedicata alle straordinarie caratteristiche dei Templi dell'Umanità.
​Scopriremo insieme l'opera ipogea situata nel cuore del Canavese: un capolavoro di arte e architettura scavato interamente a mano, simbolo di unione e visione del popolo di Damanhur.
​L'evento prevede un'apericena seguita dalla presentazione.
​👉 DETTAGLI EVENTO:
📌 Venerdì 22 Maggio - ore 20.00
📍 Via Alderotti 8r, Firenze (adiacente al 30)
💰 Ingresso ad offerta libera
​Prenotazioni necessarie entro giovedì 21/5:
📩 Scrivici a: [email protected]
📱 Chiama o WhatsApp: 380 2619320
​Vi aspettiamo per condividere questa bellezza!

14/04/2026

Seminario in presenza in Toscana, due giorni intensi e ricchi. Grazie alla straordinaria tecnologia in campo temporale sviluppata da Damanhur, puoi trasformare nei tuoi ricordi gli aspetti che ti hanno limitato e seminare una "nuova linea temporale".
Per info: [email protected]

12/04/2026

I Catari erano cristiani gnostici del Medioevo, diffusi tra Francia, Italia e Spagna.
Credevano in una spiritualità libera, senza bisogno di sacerdoti come intermediari: il contatto con il divino era diretto, personale.

Il loro nome deriva dal greco katharoi, “puri”.
Ma col tempo quella parola — come “eretico” (da hairesis, cioè “colui che sceglie”) — fu trasformata in accusa da chi difendeva il dogma e il potere.

I Catari insegnavano a tutti, anche agli analfabeti.
Condividevano i testi sacri senza distinzione sociale.
E, cosa rivoluzionaria per l’epoca, riconoscevano alle donne un ruolo spirituale attivo.

Credevano nella reincarnazione, nell’uguaglianza tra gli esseri umani e in una “Via dell’Amore” ispirata agli insegnamenti originari di Cristo e alla figura di Maria Maddalena, vista come maestra spirituale.

Troppo liberi. Troppo influenti.

Nel 1209, durante la crociata contro di loro, la città di Béziers fu devastata: migliaia di persone vennero massacrate.
Nel 1244, dopo l’Assedio di Montségur, oltre cento Catari rifiutarono di rinnegare la propria fede e scelsero il rogo.

Entrarono nel fuoco cantando.

Con loro sembrò spegnersi anche la raffinata civiltà occitana: fatta di poesia, onore e amore cortese.

Ma non tutto finì lì.

Nel 1321, l’ultimo Cataro noto, Guillaume Bélibaste, prima di morire pronunciò una frase destinata a restare:

“Tra settecento anni, l’alloro rifiorirà.”

L’alloro, simbolo di immortalità e amore.

E oggi, a distanza di secoli, resta una domanda sospesa nel tempo:
forse non tornano le persone… ma le idee.

La libertà spirituale.
L’uguaglianza.
Il diritto di cercare il divino dentro di sé.

E forse, in silenzio, quel seme sta già germogliando.

Comunichiamo che la conferenza e la attività in programma per venerdì 3 e sabato 4 aprile sono state annullate e verrann...
02/04/2026

Comunichiamo che la conferenza e la attività in programma per venerdì 3 e sabato 4 aprile sono state annullate e verranno riproposta in altra data...

Comunichiamo che la conferenza in programma venerdì 3 aprile è stata annullata e verrà riproposta in altra data...
31/03/2026

Comunichiamo che la conferenza in programma venerdì 3 aprile è stata annullata e verrà riproposta in altra data...

26/03/2026
14/12/2025

Picconi nella notte silenziosa, oro nascosto sotto terra piemontese.

Valchiusella, 1975. Tra Torino e Aosta, Oberto Airaudi fonda una comunità che cambierà il sottosuolo per sempre.

Chi passeggiava per queste valli non immaginava cosa bolliva sotto i suoi piedi. Ogni notte, per oltre quindici anni, decine di persone scavavano in silenzio.

Ottomilacinquecento metri cubi di roccia rimossi a mano. Colonne dorate che spuntavano dal buio, mosaici che prendevano forma pezzo dopo pezzo.

Vetrate colorate illuminate da sistemi elettrici nascosti, affreschi che coprivano pareti intere. Un mondo sotterraneo dove l'arte sposava la spiritualità, lontano da occhi indiscreti.

Falco Tarassaco, questo il nome che Airaudi si era scelto, guidava la sua comunità di seicento anime. Damanhuriani, si chiamavano, e avevano persino creato una moneta propria: il Credito.

Ma i segreti, si sa, hanno vita breve.

1992: una lettera anonima arriva alle autorità. Poche righe che cambiano tutto e portano alla luce la scoperta più incredibile del Piemonte moderno.

Gli ispettori restano a bocca aperta davanti a quello che gli esperti definiranno l'"Ottava Meraviglia del Mondo". Templi che nessuno aveva mai autorizzato, eppure realizzati con una maestria da far invidia alle cattedrali.

Oggi Damanhur vive alla luce del sole, accoglie visitatori da tutto il mondo. Le pale meccaniche hanno sostituito i picconi notturni, la trasparenza ha preso il posto del mistero.

Ma quella comunità dimostra una verità semplice: quando la creatività umana incontra la determinazione, può letteralmente spostare le montagne. O almeno, scavarle.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Quindicimila notti di scavi segreti per 8500 m³ di templi sotterranei
👉 Una lettera anonima nel 1992 ha svelato tutto alle autorità
👉 Seicento persone vivevano con una propria moneta, il Credito
👉 Oberto Airaudi si faceva chiamare Falco Tarassaco
👉 I templi sono definiti "Ottava Meraviglia del Mondo" dagli esperti

Indirizzo

Via Irma Marchiani, 3
Modena
41122

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