Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila

Comitato  Per non dimenticare Sabra e Chatila pec: [email protected] Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”

Se le parole Sabra e Chatila anche in Italia hanno oggi, a quasi trentacinque anni dal compimento di quel massacro, un significato politico, umano, il potere evocativo delle sofferenze di un popolo e delle impunità dei crimini di guerra, questo lo dobbiamo a Stefano Chiarini. Stefano ha speso il suo impegno, la sua lucidità intellettuale, il suo giornalismo militante, soprattutto negli ultimi anni

della sua vita, da quando aveva creato il Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”, a fianco del popolo palestinese, convinto che nessun popolo possa vivere scavando ogni giorno la fossa di un suo figlio, e che nessun popolo può vivere sulle terre strappate ad altri con la forza. Il Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila dal 2000 è sempre stato insieme ai palestinesi profughi in Libano, per ricordare insieme a loro l’orrore di un massacro e per dire che dimenticare il passato significa anche dimenticare le migliaia di rifugiati rinchiusi nei ghetti nei campi: perché un cittadino di religione ebraica può contare sulla legge del ritorno che gli consente di vivere in Israele e agli altri è negato il ritorno nelle loro case? Finchè questa profonda ingiustizia, questa piaga insopportabile, non verrà chiusa per sempre, anche per rendere impossibile il suo ripetersi, allora il nostro dovere è quello di non dimenticare e di far sì che nessuno dimentichi: per questo Stefano Chiarini aveva voluto e ottenuto che la fossa comune dove furono gettati i cadaveri straziati nell’82, diventata una discarica, venisse trasformata in un luogo del ricordo.

COSA E’ SUCCESSO ALLA GLOBAL SUMUD LAND CONVOY IN LIBIA?La Global Sumud Land Convoy, il 24 maggio è stata bloccata in Li...
28/05/2026

COSA E’ SUCCESSO ALLA GLOBAL SUMUD LAND CONVOY IN LIBIA?
La Global Sumud Land Convoy, il 24 maggio è stata bloccata in Libia. Abbiamo intervistato Maria Carla Biavati volontaria del convoglio de la Flotilla via Terra. Dal racconto emergono dettagli chiari degli eventi che si sono susseguiti e che hanno costretto il convoglio a ritornare sui propri passi.

La Global Sumud il 24 maggio è stata bloccata in Libia. Le motivazioni di Carla Biavati volontaria del convoglio de la Flotilla via Terra.

Sono 430 gli attivisti della flotilla sequestrati dalle forze israeliane.Le autorità israeliane hanno costretto gli atti...
22/05/2026

Sono 430 gli attivisti della flotilla sequestrati dalle forze israeliane.
Le autorità israeliane hanno costretto gli attivisti ad abusi fisici, gravi degradazioni, molestie sessuali e umiliazioni.
A Modena uno specifico flash mob ha denunciato tutto questo.

Sono 430 gli attivisti della flotilla sequestrati dalle forze israeliane.Le autorità israeliane hanno costretto gli attivisti ad abusi fisici come il rimaner...

Partecipate e fate partecipare
19/05/2026

Partecipate e fate partecipare

MODENA AUTO SULLA FOLLA E UNA STORIA CHE NON SENTIRETE MAI.La paura ha percorso la vita dei cittadini modenesi che, in u...
18/05/2026

MODENA AUTO SULLA FOLLA E UNA STORIA CHE NON SENTIRETE MAI.
La paura ha percorso la vita dei cittadini modenesi che, in uno dei tanti tranquilli sabati pomeriggi, percorrevano il centro della città. C’è però una parte di questa storia che non si vuole ne sentire ne affrontare. Per una volta purtroppo la realtà violenta ed aggressiva, quella esaltata anche dalla guerra, della sopraffazione sociale e della repressione del dissenso, si è mostrata in tutta la sua crudele realtà.

La paura ha percorso la vita dei cittadini modenesi. C’è però una parte di questa storia che non si vuole ne sentire ne affrontare.

GAZA: QUANDO LA CURA DIVENTA BERSAGLIOL’incontro è stato organizzato dai Sanitari per Gaza di Modena per rendere pubblic...
08/05/2026

GAZA: QUANDO LA CURA DIVENTA BERSAGLIO
L’incontro è stato organizzato dai Sanitari per Gaza di Modena per rendere pubbliche le “testimonianze di un sanitaricidio” in corso a Gaza. Ospedali bombardati, ambulanze colpite, medici e operatori sanitari uccisi, arrestati, torturati, messi a tacere. A Gaza è stata calpestata, principio fondamentale del diritto internazionale, la neutralità dei luoghi di cura e la distruzione del sistema sanitario locale.
Moderati da Giulia Bondi (giornalista RAI e scrittrice) sono intervenuti:
1° video:
• Martina Marchiò – Medici Senza Frontiere.
• Guido Veronese – Prof. Psicologia Clinica Univ. Bicocca Milano.
2° video:
• Rita Conigliaro – Direttrice Gastroenterologia Osp. Baggiovara (Modena).
• Nuovi interventi dei relatori
• Domande dal pubblico

Gaza: quando la cura diventa bersaglio è l’incontro dei Sanitari per Gaza Modena sulla distruzione del sistema sanitario locale.

IL 25 APRILE 2026 DELLA CONSULTA POPOLARE MODENASfilare, cantare, rivendicare: questo il 25 aprile a Modena della Consul...
29/04/2026

IL 25 APRILE 2026 DELLA CONSULTA POPOLARE MODENA
Sfilare, cantare, rivendicare: questo il 25 aprile a Modena della Consulta popolare contro la Guerra, il riarmo e il genocidio.
In quella piazza e in quelle vie riecheggiano ancora oggi, fuori dalle retoriche e revisionismi, il ricordo di quei tanti giovani militanti nelle formazioni partigiane, che in rispetto dei loro principi di libertà, hanno combattuto da partigiani e resistenti contro il nazifascismo e le barbarie della guerra.
Una mobilitazione che ancora oggi vede in prima fila i nuovi giovani e chi, come loro, ha riconosciuto nei governi occidentali, il tentativo di trascinare il mondo intero in una guerra senza precedenti.

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VITTORIO ARRIGONI: UN RICORDO LUNGO 15 ANNIOgni 14 aprile, il ricordo di Vittorio Arrigoni, ritorna nelle nostre menti. ...
15/04/2026

VITTORIO ARRIGONI: UN RICORDO LUNGO 15 ANNI
Ogni 14 aprile, il ricordo di Vittorio Arrigoni, ritorna nelle nostre menti. Un ricordo lungo che dopo 15 anni, ti riporta a quel tragico giorno del 2011 quanto è stato rapito e ucciso. Un dolore, per chi l’ha conosciuto, che si rinnova ogni anno, soprattutto per chi, come noi, ha condiviso il tentativo al Cairo nel gennaio 2010, di raggiungere Gaza con la Gaza Freedon March. In questi giorni di guerra è forte la sua mancanza e per ricordarlo, abbiamo deciso di riproporre quanto pubblicato su Alkemia a firma Mirca Garuti, quando ci è arrivata in redazione la notizia e sul successivo processo agli arrestati. Ciao Vittorio!

Ogni 14 aprile, il ricordo di Vittorio Arrigoni, ritorna nelle nostre menti. Un ricordo lungo che dopo 15 anni, ti riporta a quel tragico giorno del 2011 quanto è stato rapito e ucciso. Un dolore,

CHI HA PAURA DELL’ISLAM?Tra xenofobia, diritti e conflitto sociale: chi ha paura dell’Islam?Nella conferenza organizzata...
14/04/2026

CHI HA PAURA DELL’ISLAM?
Tra xenofobia, diritti e conflitto sociale: chi ha paura dell’Islam?
Nella conferenza organizzata dalla Consulta Popolare contro guerra, riarmo e genocidio , si è provato a dare delle risposte ad alcune domande:
Da chi è fomentata questa paura? E a chi, dentro il clima di guerra permanente in cui è piombato l’occidente, incute questa preoccupazione?
Di tutto questo ne abbiamo parlato con:
YASSINE LAFRAM
già presidente UCOII – Membro della Global Sumud Flottilla
THOMAS CASADEI
Professore di Filosofia del Diritto – Dipartimento di Giurisprudenza UNIMORE. Direttore CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità.
https://alkemianews.it/2026/04/13/chi-ha-paura-dell-islam/

ANTISEMITISMO: UNA PAROLA IN OSTAGGIOIl disegno di Legge approvato, in Senato nel marzo scorso, avrebbe la finalità di a...
14/04/2026

ANTISEMITISMO: UNA PAROLA IN OSTAGGIO
Il disegno di Legge approvato, in Senato nel marzo scorso, avrebbe la finalità di amplificare e tenere appunto in ostaggio, il termine Antisemitismo, accreditandolo a chiunque decida di criticare lo Stato d’Israele. E’ chiaro l’intento dei legislatori e nulla ha a che fare con il rispetto e la difesa delle minoranze politiche, culturali, religiose o linguistiche esistenti. Obiettivo è colpire i movimenti Pro Palestina e le azioni di condanna rivolta verso Israele, accusato di genocidio ed apartheid applicato da anni al popolo palestinese.
Ne hanno parlato:
• Valentina Pisanty – professoressa di Semiologia dell’Università di Bergamo e autrice del libro “Antisemitismo: una parola in ostaggio”
• Roberto Della Seta – giornalista ed editorialista de Il Manifesto

Il disegno di Legge approvato, in Senato vuole tenere in ostaggio, il termine Antisemitismo, accreditandolo a chiunque critichi Israele.

22/03/2026

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Via San Martino 50
Modena
411011

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