Associazione San Francesco Onlus

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Giovani talenti del flauto protagonisti alla Chiesa del VotoUn appuntamento ormai atteso e consolidato nella programmazi...
13/06/2026

Giovani talenti del flauto protagonisti alla Chiesa del Voto

Un appuntamento ormai atteso e consolidato nella programmazione di Modena Musica Sacra torna domenica 14 giugno alle ore 18.00 presso la Chiesa del Voto. Protagonisti saranno i sei allievi del Maestro Marco Zoni, primo flauto della Filarmonica della Scala e tra i più autorevoli interpreti italiani dello strumento.

I giovani musicisti hanno preso parte al corso di perfezionamento tenuto dal M° Zoni presso l’Accademia dei Musici di Parma, con sede a Salsomaggiore Terme. Il concerto è per loro il momento conclusivo di un intenso percorso formativo, durante il quale gli allievi hanno potuto affinare le proprie capacità artistiche sotto la guida di un docente di fama internazionale.

Il programma offrirà al pubblico un itinerario musicale attraverso epoche e stili differenti, con pagine di Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Alfredo Casella e Carl Reinecke. Accanto a brani celebri, saranno proposte anche composizioni meno frequentate del repertorio tra Otto e Novecento e della produzione contemporanea.

L’iniziativa è promossa da Modena Musica Sacra e dalla Fondazione I Musici di Parma nell’ambito della rassegna “Il Suono nella Bellezza”, progetto che valorizza il dialogo tra musica, arte e luoghi di particolare pregio storico e spirituale. Attraverso questi appuntamenti, Modena Musica Sacra rinnova il proprio impegno nel sostegno alle nuove generazioni di interpreti, offrendo loro importanti occasioni di confronto con il pubblico e di crescita professionale.

A esibirsi saranno Serena Filosi, Andrea Buzzi, Francesco Pio Ferraro, Lorenzo Fazzini, Irene Parente e Sebastiano Borgonovi, accompagnati al pianoforte dal M° Marco Regazzi. Sei giovani artisti che rappresentano una nuova generazione di flautisti con un’elevata preparazione tecnica.

In occasione del precedente concerto con i suoi allievi, il M° Marco Zoni aveva sottolineato l’importanza di queste esperienze dal vivo: «Questo concerto è un momento molto importante per i giovani musicisti. Sono abituati a studiare nelle aule, ma non ad esibirsi come solisti davanti a un pubblico. Anche per noi professionisti affrontare il palcoscenico, con tutta la tensione che comporta, è sempre un momento particolare. Bisogna imparare a trasformare quella tensione in musica, sentimento ed emozione: qualcosa che cerchiamo di trasmettere attraverso il nostro strumento al pubblico, che con gentilezza, attenzione e partecipazione viene ad ascoltarci».

L’ingresso al concerto è libero e gratuito.

IRAN - Ancora casi di repressione verso i cristiani Due cristiani iraniani sono stati rilasciati dopo aver scontato una ...
13/06/2026

IRAN - Ancora casi di repressione verso i cristiani

Due cristiani iraniani sono stati rilasciati dopo aver scontato una pena di cinque anni con l'accusa di "aver diffuso propaganda deviante contraria alla sacra religione dell'Islam" e di "aver avuto legami con leader stranieri", ha riferito la testata Article Eighteen, mentre una chiesa evangelica a Mashhad, che un tempo offriva le funzioni religiose in lingua farsi, è stata demolita senza preavviso. (pime)

Presentata l'edizione 2026 del Festival Francescano dedicato a "Sorella morte"Da Giovanni Allevi al card. Matteo Maria Z...
09/06/2026

Presentata l'edizione 2026 del Festival Francescano dedicato a "Sorella morte"

Da Giovanni Allevi al card. Matteo Maria Zuppi, da Michelangelo Pistoletto al Patriarca di Gerusalemme dei Latini card. Pierbattista Pizzaballa, dal vicario apostolico di Beirut dei Latini mons. César Essayan a Guidalberto Bormolini. E ancora: Vito Mancuso, Adrien Candiard, Javier Cercas, Stefano Nazzi, Matteo Lancini, Christian Greco.

Sono solo alcuni dei grandi protagonisti del panorama culturale, scientifico e religioso italiano e internazionale che animeranno il programma 2026 del Festival Francescano, presentato oggi. La manifestazione culturale gratuita dedicata ai grandi temi del nostro tempo giunge quest’anno alla sua XVIII edizione e invita a Bologna dal 24 al 27 settembre per riflettere, attraverso il confronto tra voci del mondo cattolico e laico, su tema potente: “Sorella morte: il passaggio che riscrive la vita”.

L’occasione è dettata dall’anniversario degli ottocento anni dalla morte di Francesco, colui che nel celebre Cantico ha chiamato la morte “sorella” non come mera accettazione della fine della vita terrena, bensì come occasione per sperimentare percorsi di trasformazione. Andando oltre i tentativi di rimozione della fine dell’esistenza umana o di spettacolarizzazione tipici della contemporaneità, il Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, l’ente organizzatore del Festival, ha interpellato un comitato scientifico composto da esperti teologi, medici e filosofi per dare il giusto valore a questo momento della vita, capace di dare significato al tempo presente, spiegano i promotori. Per fr. Giampaolo Cavalli, presidente del Festival Francescano c’è “un vuoto culturale nel prepararsi al compimento della vita, un’assenza di linguaggio per parlare del limite e del compimento.

Chiamare la morte ‘sorella’ significa riconoscere che essa non è l’opposto della vita, ma accoglienza della propria ‘finitudine’, presa di coscienza che la fragilità non è scarto, ma componente essenziale della vita. Il Festival Francescano non intende proporre risposte facili, ma spazio di sosta, di riflessione e di ascolto vicendevole. Porrà in dialogo medicina e spiritualità, cura e comunità, scienza e fede, dolore e speranza”.

MUSICA ALLA CHIESA DEL VOTO DI MODENA : IN PROGRAMMA IL SALVE REGINA Sabato 30 maggio 2026, alle ore 20.30, presso la Ch...
28/05/2026

MUSICA ALLA CHIESA DEL VOTO DI MODENA : IN PROGRAMMA IL SALVE REGINA



Sabato 30 maggio 2026, alle ore 20.30, presso la Chiesa della Madonna del Voto, si terrà il concerto Salve Regina, inserito nella rassegna MusicalVoto 2026 promossa da Modena Musica Sacra. L'iniziativa vede protagonisti gli allievi del corso di perfezionamento in musica sacra diretto dal M° Luca Colombini, accompagnati al pianoforte dal M° Simone Guaitoli.

Dopo il positivo riscontro ottenuto nella passata edizione, il concerto torna anche quest'anno con un programma ancora più ampio e articolato, affidato a un gruppo di interpreti più numeroso e a un repertorio che attraversa epoche e linguaggi diversi della musica sacra europea.

Il programma comprende celebri pagine del repertorio vocale sacro, come le Ave Maria di Mascagni, Verdi e Tosti, accanto a brani tratti da opere, oratori e composizioni liturgiche di Mozart, Rossini, Vivaldi, Händel, Franck, Fauré, Puccini e Licinio Refice. Tra i momenti di maggiore interesse figurano l'Alleluia dall'Exsultate Jubilate di Mozart, l'Ingemisco dal Requiem di Verdi, il Pie Jesu dal Requiem di Fauré e alcuni duetti particolarmente significativi, come il Laudamus Te dal Gloria e l'Esurientes dal Magnificat di Vivaldi, oltre al Qui Tollis dalla Petite Messe Solennelle di Rossini.

Accanto ai brani più noti, il concerto propone anche pagine di rara esecuzione e di intensa spiritualità, come Recordare Virgo Mater e Ombra di nube di Licinio Refice, autore tra i più rappresentativi della musica sacra italiana del Novecento.

Il concerto si conferma così come un'occasione di valorizzazione del repertorio sacro e del lavoro di approfondimento interpretativo svolto dagli allievi del corso, in un percorso di formazione ad alto livello.

Interpreti�

Soprani: Francesca Balboni, Marta Lazzaro, Angelica Milito, Greta Morselli, Ilaria Monteverdi, Josephine Palese, Maria Francesca Rossi, Valentina Zanni

Mezzosoprano: Anna Trotta

Tenore: Andrea Barbato

Pianoforte: Simone Guaitoli

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

14 ANNI DOPO IL SISMA - LA SITUAZIONE  PER LA RICOSTRUZIONE DEL PATRIMONIO ECCLESIASTICO NELLA DIOCESI DI CARPIA quattor...
24/05/2026

14 ANNI DOPO IL SISMA - LA SITUAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE DEL PATRIMONIO ECCLESIASTICO NELLA DIOCESI DI CARPI

A quattordici anni dal sisma del maggio 2012, la Diocesi di Carpi prosegue il percorso di ricostruzione del patrimonio ecclesiastico danneggiato, con l’obiettivo di restituire progressivamente alle comunità chiese, campanili, canoniche, cinema-teatri e altri edifici parrocchiali ancora interessati da lavori o progettazioni.

Il programma delle opere pubbliche comprende complessivamente 69 interventi, dei quali 36 sono già stati ultimati e dunque restituiti alla fruizione pubblica. Tra gli edifici non ancora riaperti, 8 sono interessati da cantieri in corso o in avvio imminente; per gli altri è comunque stata avviata la procedura finalizzata ad arrivare al cantiere e, successivamente, alla riapertura. Nessun edificio è abbandonato e per ciascun bene è previsto un percorso di recupero.

I tempi, inevitabilmente diversi da caso a caso, dipendono dalla complessità degli interventi necessari: non si tratta soltanto di ricostruire quanto è andato perduto o riparare le parti superstiti, ma anche di rendere gli edifici più sicuri, così da ridurre il rischio che un futuro evento sismico possa comprometterne nuovamente l’integrità. Questo percorso di restituzione del patrimonio ecclesiale alle comunità è reso possibile grazie ai fondi regionali messi a disposizione per la ricostruzione.

Accanto all’avanzamento tecnico e amministrativo degli interventi, la Diocesi intende rafforzare anche il coinvolgimento delle comunità locali. Sono infatti previsti incontri nei territori e iniziative di cantiere aperto, pensati per illustrare lo stato di avanzamento dei progetti, spiegare la natura degli interventi e accompagnare le parrocchie nel percorso che porterà alla riapertura degli edifici. Alcune date sono già state fissate, altre saranno programmate nei prossimi mesi, entro l’autunno.



Le chiese nei centri

Tra gli edifici più attesi vi è certamente la chiesa di San Francesco a Carpi, unica chiesa del centro storico cittadino ancora inagibile dal 2012: sono arrivate le autorizzazioni necessarie per dare corso alle procedure preliminari alla gara d’appalto. Inoltre, venerdì 6 giugno, intorno alle ore 18, è previsto in parrocchia un incontro di illustrazione dei lavori che saranno realizzati per la riparazione dei danni da sisma. Nella stessa occasione saranno presentate anche le opere di manutenzione straordinaria che riguarderanno i locali parrocchiali, sostenute da un contributo CEI 8xmille edilizia e da un’ulteriore donazione privata. L’avvio dei lavori è previsto entro l’anno francescano in corso.

Per quanto riguarda le altre chiese ancora inagibili nei centri di paese, in particolare San Michele Arcangelo a Novi e la chiesa della Conversione di San Paolo a Concordia, è stata avviata l’istruttoria della prima fase progettuale e sono in corso di elaborazione le integrazioni richieste dalla struttura commissariale. La Diocesi sta inoltre predisponendo un calendario di incontri dedicati sul territorio, per aggiornare direttamente le comunità interessate sullo stato dei rispettivi percorsi di recupero.

Anche il centro storico di Mirandola è oggetto di attenzione. Per l’oratorio del Santissimo Sacramento è in completamento la bonifica dell’immobile e la revisione della messa in sicurezza, attività propedeutiche al completamento del progetto. Per l’oratorio della Beata Vergine della Porta, conosciuto come la “Madonnina”, è in corso la progettazione, recentemente riaffidata a un nuovo gruppo di tecnici.



Nelle frazioni mirandolesi

Prosegue anche il lavoro sulle chiese delle frazioni mirandolesi. A Cividale è in completamento l’istruttoria del progetto esecutivo; una volta conclusa, si procederà con la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Per domenica 6 settembre è già in programma un incontro in parrocchia per illustrare il progetto alla comunità.

A San Martino Carano il progetto esecutivo della chiesa è prossimo all’esame della commissione congiunta, mentre a San Giacomo Roncole sono in fase di completamento le integrazioni necessarie a concludere l’istruttoria del progetto esecutivo, segno di un avanzato stato della progettazione. Anche qui è previsto un momento di confronto con la comunità, fissato per domenica 7 giugno. A Mortizzuolo, per la chiesa di San Leonardo Limosino, è in corso l’elaborazione progettuale: si tratta di un intervento particolarmente complesso e delicato, a causa degli importanti crolli che hanno interessato il complesso ecclesiale, compreso il campanile.



A San Giovanni e Santa Caterina, frazioni di Concordia

Nel territorio di Concordia, dopo la rinuncia della Parrocchia alla realizzazione della sala polivalente nella frazione di San Giovanni, è stato avviato l’iter per l’affidamento della progettazione relativa alla chiesa parrocchiale. Per Santa Caterina, invece, è in corso una fase progettuale particolarmente delicata, che comprende la ricostruzione del campanile e il riposizionamento del prezioso soffitto ligneo a lacunari.



Cantieri in corso e prossimi all’avvio

Diversi sono poi i cantieri attualmente in corso o prossimi all’avvio. Tra quelli più avanzati vi è la chiesa di Fossa, intervento che comprende anche il campanile. Nel mese di maggio è prevista la rimozione dei ponteggi esterni, che consentirà di vedere gli interventi ormai completati sulle facciate e sul campanile. All’interno è in corso la ricostruzione delle volte della navata; quando saranno smontati i ponteggi interni, presumibilmente in autunno, sarà organizzata una giornata di cantiere aperto.

Anche nella chiesa di Gavello i lavori sono in buono stato di avanzamento e anche qui si prevede un cantiere aperto in autunno. A Rovereto proseguono i lavori sul campanile, mentre per la chiesa sono in corso le valutazioni sugli interventi da attuare per il recupero.

È stato inoltre appena avviato il cantiere della chiesa moderna di Fossoli; durante la sagra di settembre è previsto un incontro di aggiornamento sui lavori, occasione nella quale saranno fornite alla comunità anche informazioni sul progetto di ricostruzione della chiesa madre e sul percorso avviato per il suo recupero integrale. Nel mese di giugno partirà inoltre il cantiere degli interventi sulla scuola materna “Caduti in Guerra” di Gargallo. Sono infine prossimi all’avvio anche i lavori alla Pieve di Quarantoli, per i quali è in corso la gara d’appalto; l’incontro informativo con la comunità è previsto per il 23 luglio.



La ricostruzione del patrimonio ecclesiastico danneggiato dal sisma rimane dunque un percorso lungo, articolato e tecnicamente complesso, ma concretamente avviato e in corso. Ogni intervento rappresenta non soltanto il recupero di un edificio, ma la restituzione di un luogo di fede, memoria, identità e vita comunitaria.

L’arcivescovo ha nominato i vicari territorialiNelle scorse settimane si sono tenute le votazioni nei cinque nuovi vicar...
23/05/2026

L’arcivescovo ha nominato i vicari territoriali

Nelle scorse settimane si sono tenute le votazioni nei cinque nuovi vicariati di Modena-Nonantola e di Carpi

L’arcivescovo Erio Castellucci ha nominato i vicari territoriali, sulla base delle votazioni svoltesi nelle scorse settimane nei cinque nuovi vicariati delle diocesi di Modena-Nonantola e Carpi.
Don Daniele Bernabei, parroco di Finale Emilia e Reno Finalese, per il Vicariato di Mirandola-Finale.
Don Andrea Zuarri, parroco di Sant’Agata di Cibeno, per il Vicariato di Carpi.
Don Alberto Zironi, parroco di Nonantola e Redù, per il Vicariato di Modena-Nonantola.
Don Luca Fioratti, parroco di Vignola e Brodano, per il Vicariato della Pedemontana.
Don Martino Lofek, parroco di Zocca e Montombraro, per il Vicariato della Montagna.
«Ai nuovi Vicari vanno gli auguri e la preghiera delle nostre diocesi», ha commentato monsignor Castellucci.

Il Vescovo Erio Castellucci alla Festa del Patrono a Carpi“In un’epoca come la nostra, nella quale torna con prepotenza ...
21/05/2026

Il Vescovo Erio Castellucci alla Festa del Patrono a Carpi

“In un’epoca come la nostra, nella quale torna con prepotenza la follia della guerra, spacciata come soluzione dei problemi e fattore di progresso, ha preso piede in una parte del mondo la “teologia della prosperità”, basata su calcoli finanziari ed economici vantaggiosi solo per i potenti; una teologia che legittima i conflitti armati come parte dello sviluppo di una cultura”. Ad affermarlo è mons. Erio Castellucci durante l’omelia in occasione della festa di San Bernardino da Siena, patrono di Carpi. “Questa teologia avariata – ha aggiunto il vescovo -, vuole legittimare le guerre chiamando in causa il nome di Dio, che starebbe dalla parte del più forte. Papa Leone, con il suo predecessore, ha definito “bestemmia” il coinvolgimento del nome di Dio nei conflitti armati; e chi lo fa ritenendosi cristiano e strumentalizza quel nome di Gesù che Bernardino aveva divulgato come strumento di pace, opera contro il Vangelo e contro l’umanità”. “Non sappiamo – ma possiamo immaginare – che cosa direbbe oggi il Santo, se oltre a percorrere le piazze d’Italia si recasse all’estero, nelle capitali dei Paesi in guerra- ha concluso Castellucci -. Probabilmente Bernardino non crederebbe a ciò che vede e sente. Lui, uomo del Medioevo che si affaccia all’Umanesimo, avrebbe forse solo continuato a dirci che la pace è dolce e la guerra è ruvida, che la pace è il vertice del Vangelo e che conviene – in tutti i sensi, anche economico – a chi la costruisce”. (sir)

Don Erio Castellucci. vescovo di Modena, eletto  presidente del Gruppo Avvenire Il Gruppo Avvenire Nuova Editoriale Ital...
20/05/2026

Don Erio Castellucci. vescovo di Modena, eletto presidente del Gruppo Avvenire

Il Gruppo Avvenire Nuova Editoriale Italiana ha un nuovo presidente: si tratta di Don Erio Castellucci, arcivescovo di Modena e Nonantola e vescovo di Carpi oltre ad essere vice presidente Cei. Il suo nuovo incarico partirà già da questo mese di maggio 2026

Don Erio raccoglie il testimone del cardinale Marcello Semeraro. La nomina rientra nel rinnovo delle cariche societarie, con gli altri componenti del consiglio di amministrazione confermati fino all’approvazione del bilancio 2028. Nel nuovo ruolo Castellucci accompagna il percorso editoriale di Avvenire in una fase di evoluzione del sistema media del quotidiano. Il Gruppo ha anche approvato il bilancio 2025.

La Diocesi di Modena fa chiarezza sui casi Chiesa di San Pietro e di San BenedettoNel corso di una conferenza stampa svo...
20/05/2026

La Diocesi di Modena fa chiarezza sui casi Chiesa di San Pietro e di San Benedetto

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, l’arcidiocesi di Modena-Nonantola ha fornito alcune precisazioni relative alle vicende giudiziarie relative alle parrocchie di San Benedetto e di San Pietro con la volontà di “fare chiarezza” su alcune affermazioni e notizie false, che – si legge in un comunicato – “alcuni settori continuano a fomentare, anche attraverso mail e accuse infondate”.

Alla presenza dell’arcivescovo Castellucci, sono intervenuti i legali Alberto Della Fontana (civilista) e Giovanni Gibertini (penalista). Erano presente anche il vicario generale Giuliano Gazzetti e i parroci don Matteo Malavolti (San Benedetto) e don Paolo Monelli (San Pietro).

Nel suo intervento Della Fontana ha offerto un excursus e ha chiarito che sulla vicenda relativa a San Benedetto e ha chiarito che “Casa Betania” è “un’opera parrocchiale”. “Finora – ha aggiunto – ci siamo limitati a difenderci di fronte alla causa degli ex parroci, ma stiamo valutando altre azioni, presso il Tribunale di Modena, per riottenere l’utilizzo di quei locali”. La decisione non è stata ancora presa. “La vita parrocchiale è un po’ ferita. Si è creata una situazione difficile”, ha spiegato don Malavolti, che mantiene un rapporto cordiale con gli ex parroci. “Io per me non chiedo niente. Ma ci sono spazi di cui la comunità ha bisogno, come la cucina, viste le numerose attività in corso, e anche Casa Betania, che manterrebbe la sua finalità caritativa”. È stato fatto di tutto per trovare una soluzione. “Persino il Dicastero per il clero ha tentato una mediazione, per circa sei mesi, che poi è fallita”, ha riferito l’arcivescovo.

A differenza di quanto accade a San Benedetto, la vicenda di San Pietro è “definitivamente chiusa”, ha precisato Gibertini. Inoltre il legale ha smentito le voci secondo cui sarebbe stata l’arcidiocesi a mandare via i benedettini da Modena: “È falso. L’ordine aveva già programmato questa partenza, ancor prima che emergesse la vicenda giudiziaria”. E né la parrocchia né l’arcidiocesi “hanno mai effettuato alcun passaggio in questo senso”. Si tratta quindi – ha ribadito Gibertini – di una “scelta autonoma” dei benedettini che, prima della loro partenza, erano in pochi. Don Monelli, ex religioso accolto in arcidiocesi, subentrato nel 2022, ha raccontato l’impegno della comunità di San Pietro, che ora conta su un Consiglio di affari economici e un Consiglio pastorale, grazie anche all’unione con la parrocchia di San Francesco. Sono state aperte le porte anche alla comunità francofona e si eseguono attività pastorali che prima non venivano realizzate.

Nell’occasione è stato presentato anche il progetto relativo alla chiesa di San Bartolomeo, che “ospiterà attività culturali e musicali volte a valorizzare il suo patrimonio artistico”, come sottolineato da mons. Gazzetti. A tale proposito l’arcidiocesi ha sottoscritto una Convenzione con Amici dell’organo Aps. (sir)

Esce il 25 maggio la prima enciclica di papa Leone XIVSi intitola "Magnifica humanitas"Magnifica humanitas. Questo il ti...
18/05/2026

Esce il 25 maggio la prima enciclica di papa Leone XIV
Si intitola "Magnifica humanitas"

Magnifica humanitas. Questo il titolo della prima lettera enciclica di Leone XIV “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”. Il documento sarà pubblicato il prossimo 25 maggio e reca la firma del Pontefice in data del 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII.

La presentazione di Magnifica humanitas avrà luogo il giorno stesso della pubblicazione, il 25 maggio, alle ore 11.30, presso l’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Leone XIV.

I relatori saranno i cardinali Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e Michael Czerny S.J., prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Poi la professoressa Anna Rowlands, teologa e docente presso la Durham University nel Regno Unito; Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA) e responsabile della ricerca sull'interpretabilità dell'Intelligenza artificiale; la professoressa Leocadie Lushombo i.t., docente di teologia politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology / Santa Clara University, in California.

La conclusione sarà affidata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Seguirà l’intervento e la benedizione di Papa Leone.

Indirizzo

Strada Cimitero San Cataldo 112
Modena
41123

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