15/05/2026
Finalmente un ritrovamento di Ranatra linearis nel basso Appennino modenese!
Questo particolare emittero acquatico, per nulla facile da osservare in natura, fa del criptismo il suo punto di forza: rimanendo immobile, si "mimetizza" facilmente nel detrito vegetale e tra le piante acquatiche, passando spesso inosservata.
Appartenente alla famiglia Nepidae (la stessa dello scorpione d'acqua), come altri membri di questo taxon si nutre di piccoli invertebrati e larve di anfibi, afferrandoli con le zampe anteriori raptatorie, simili a quelle di una mantide.
Un'altra particolarità di questa specie è il sifone posteriore, costituito da due lunghe appendici, il quale funge da "boccaglio" permettendo alla Ranatra di respirare restando immersa con il resto del corpo.
Purtroppo, nello stagno in cui è stata rinvenuta questa splendida specie sono stati trovati anche numerosi pesci rossi. Si presume che essi siano stati introdotti di recente, poiché non sono mai stati individuati nel corso delle precedenti visite.
Il fatto è particolarmente grave poiché si tratta di un ambiente isolato e ben conservato, ricco di vegetazione non comune (Utricularia australis) e popolato da specie protette e sensibili alla presenza di ittiofauna, come il tritone crestato (Triturus carnifex) e la rana agile (Rana dalmatina).