07/06/2026
COMUNICATO AI LAVORATORI SETA
Sciopero di Lunedì 8 Giugno.
In merito allo sciopero del personale SETA proclamato dal sindacato USB per la giornata di domani, lunedì 8 giugno, la Segreteria Regionale OR.S.A. ritiene doveroso fare chiarezza sulla propria posizione ufficiale.
L'OR.S.A. non ha proclamato questo specifico sciopero, ma ci teniamo a ribadire un principio fondamentale: la partecipazione allo sciopero è un diritto costituzionale individuale, e ogni lavoratore è assolutamente libero di aderire o meno secondo la propria coscienza.
Ci teniamo a spiegare i motivi per cui, in questo preciso momento, abbiamo preferito non promuovere azioni di sciopero:
Come noto, siamo in una fase cruciale della nostra battaglia legale. L'udienza si è conclusa e il Giudice si è riservato: attendiamo la decisione definitiva del Tribunale di Modena, che arriverà entro l'estate. Riteniamo che il modo più efficace per far valere i diritti dei lavoratori sia portare le nostre e le vostre rivendicazioni direttamente al tavolo delle trattative, non appena la sentenza obbligerà l'azienda a convocarci ufficialmente come sindacato rappresentativo.
Ciò premesso, l'OR.S.A. appoggia pienamente le rivendicazioni portate avanti da USB in merito alla necessità di garantire migliori condizioni di lavoro e un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente. Riteniamo inaccettabile il muro di gomma alzato finora.
Crediamo fermamente che sia l’azienda SETA, sia le organizzazioni sindacali firmatarie, debbano finalmente smetterla di ignorare il malessere della base e dare immediato ascolto alle legittime richieste di chi sta sui mezzi tutti i giorni.
Mentre in SETA la burocrazia aziendale prova a rallentare il cambiamento, la portata della nostra battaglia ha ormai superato i confini locali. Il prossimo venerdì 12 giugno, l'OR.S.A. sarà presente all'Università di Catania per portare l'esperienza del "caso Modena" e denunciare questa inaccettabile esclusione democratica in un importante convegno nazionale. Parleremo direttamente davanti ai vertici della magistratura italiana, tra cui il Presidente e i Consiglieri della Corte di Cassazione.
Vogliamo quindi lanciare un messaggio chiaro a SETA: ottenere il tavolo delle trattative grazie al Tribunale sarà solo il primo passo. Già a settembre, a prescindere se avremo vinto la causa e saremo seduti al tavolo negoziale, saremo pronti ad avviare azioni concrete di sciopero e mobilitazione se l'azienda non darà risposte immediate e tangibili alle istanze dei lavoratori. Il riconoscimento giuridico della RSA serve a contrattare, ma siamo pronti a lottare fin da subito per ottenere i fatti.
Noi restiamo concentrati sull'obiettivo finale: sbloccare la democrazia in azienda per darvi la rappresentanza che meritate.
Modena, 7 Giugno 2026
La Segreteria Regionale OR.S.A. Trasporti