20/10/2026
Quante volte vi è capitato di candidarvi per un lavoro senza sapere quale fosse lo stipendio previsto per la posizione?
Quante volte vi è stata chiesta la vostra retribuzione attuale e passata nell’ambito di una procedura di selezione?
E avete mai avuto il dubbio di non essere retribuiti equamente rispetto ai vostri colleghi?
Da poche settimane ci sono delle norme aggiuntive a tutela del lavoro, obbligatorie in tutti i paesi europei. Si tratta della Direttiva 2023/970 sulla trasparenza retributiva e la parità di trattamento economico, entrata in vigore il 7 giugno 2026.
La Direttiva e il relativo Decreto Legislativo n. 96/2026 prevedono, per tutti i datori di lavoro:
🔹Trasparenza retributiva prima dell’assunzione: i datori di lavoro devono pubblicare la retribuzione iniziale prevista per ogni posizione aperta e non possono chiedere informazioni riguardi le retribuzioni attuali o passate di chi si candida;
🔹Trasparenza nella determinazione delle retribuzioni e delle progressioni di carriera: i datori di lavoro hanno l’obbligo di rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare la retribuzione e le progressioni economiche;
🔹Diritto di informazione relativo alle retribuzioni: i lavoratori hanno il diritto di ricevere informazioni scritte riguardo il loro livello retributivo individuale e sui livelli retributivi medi.
Inoltre, a partire da giugno 2027, i datori di lavoro con più di 100 dipendenti devono pubblicare un resoconto del loro divario retributivo medio, ovvero la differenza di retribuzione per genere dei lavoratori (gender pay gap).
Garantito