Amnesty International Miranese e Riviera del Brenta

Amnesty International Miranese e Riviera del Brenta Pagina ufficiale del Gruppo Italia 147 del Miranese e Riviera del Brenta di Amnesty International

12/06/2026

Mentre in tutto il mondo si aspetta con ansia il fischio d'inizio dei Mondiali di calcio 2026, nei tre paesi ospitanti Stati Uniti, Messico e Canada, i diritti di milioni di persone sono sotto attacco. Senza diritti umani non ci sono notti magiche: https://bit.ly/3Q8NPn6!

09/06/2026

"S.O.S" di Piero Pelù, vincitore del 24° Premio Amnesty International Italia per la sezione Big, ci sprona a parlare del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza coi tempi del presente, perché le bambine e i bambini palestinesi, quelli ancora in vita, continuano a mangiare pane e violenza, più la seconda che il primo. Da questo brano, poetico e potente, crudo e suggestivo insieme, si leva il bisogno di futuro, di quel diritto alla felicità che è e sarà l’unica condizione grazie alla quale l’odio puoi tenerlo fuori.

Il riconoscimento è promosso da Amnesty International Italia, insieme a Voci Per la Libertà, per premiare il miglior brano sui diritti umani pubblicato da un artista o gruppo di spicco della musica italiana nel corso dell'anno precedente.

05/06/2026

Ci siamo uniti alla denuncia presentata contro FedEx Belgio riguardante il transito illegale di armi, comprese parti degli aerei da combattimento F-35, ampiamente usati da Israele durante il genocidio tuttora in corso contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza occupata. Tutti gli stati, compreso il Belgio, hanno l’obbligo di prevenire e punire il genocidio e di non contribuire all’occupazione illegale israeliana del territorio palestinese: ciò comporta l’immediata sospensione di ogni trasferimento o transito di armi che possono essere usate da Israele per compiere crimini di diritto internazionale.
Leggi ora: https://bit.ly/4dNyvpy

28/05/2026

Il 28 maggio 1961 Peter Benenson, dopo aver appreso la notizia di due studenti ingiustamente arrestati in Portogallo, diede il via alla prima campagna di Amnesty International: “Appello per l’amnistia”.

Oggi, siamo un movimento globale di oltre 10 milioni di persone e abbiamo contribuito a ridare libertà e dignità a decine di migliaia di persone, salvando tre vite al giorno. Scopri la nostra storia ed entra anche tu a farne parte!

26/05/2026
BUONE NOTIZIEPena di morte (1)Pakistan - Il 2 maggio 2026 la Corte suprema ha assolto Muhammad Safdar, che nel 2013 era ...
11/05/2026

BUONE NOTIZIE

Pena di morte (1)

Pakistan - Il 2 maggio 2026 la Corte suprema ha assolto Muhammad Safdar, che nel 2013 era stato condannato a morte per aver ucciso il padre nel corso di un litigio per la proprietà di un terreno. L'assoluzione ha fatto seguito a un accordo di riconciliazione tra il condannato e gli eredi della vittima.

Pena di morte (2)

Stati Uniti d'America - Il 4 maggio 2026 un giudice della Carolina del Sud ha dichiarato che le condizioni di salute mentale di un condannato a morte non ne consentono l'esecuzione. La pronuncia ha riguardato John Richard Wood, condannato alla pena capitale nel 2002 per l'omicidio di un agente statale e che aveva esaurito tutti gli appelli a disposizione.

Diritti delle persone minorenni

Iraq / Siria - Il 3 maggio 2026 "Jamila", ora 19enne, è tornata nel villaggio di Tel Qasab, nel Kurdistan iracheno, dove era stata rapita dal gruppo armato Stato islamico nel 2014 nel corso del genocidio del popolo yazida. All'epoca del rapimento aveva sette anni.

Giustizia internazionale

Spagna / Slovenia - Il 7 maggio 2026 i primi ministri dei due stati hanno chiesto alla Commissione europea di proteggere la Corte penale internazionale dalle sanzioni imposte dagli Usa contro 11 suoi funzionari. I due governi hanno sollecitato l'attivazione dello Statuto di blocco, uno scudo legale dell'Unione europea che protegge soggetti ed entità europei dagli effetti extraterritoriali di provvedimenti stabiliti da stati terzi.

Campagna "Proteggo la protesta"

Georgia - Il 7 maggio 2026 cinque tra agenti ed ex agenti di polizia sono stati arrestati e incriminati per "abuso di potere mediante violenza" per le violenze esercitate contro tre manifestanti durante una protesta del 2024 nella capitale Tblisi. Uno degli arrestati è anche accusato di "impedimento illegale dello svolgimento dell'attività giornalistica, con danni alla salute o altre gravi conseguenze".

Campagna "Proteggo la protesta"

Italia - Il 9 maggio 2026 tre attivisti di "Ultima generazione" sono stati assolti dai reati di interruzione di pubblico servizio, manifestazione non autorizzata e violazione dell'obbligo di dimora per l'azione del 13 febbraio 2024 agli Uffizi, dove attaccarono con scotch di carta immagini dell'alluvione di Campi Bisenzio alla teca che protegge la Nascita della Venere di Botticelli. Resta la multa complessiva di 60.000 euro.

Giustizia

Siria - Il 26 aprile 2026 si è aperto il primo processo contro un alto funzionario del deposto governo di Bashar al-Assad: Atef Najib, ex capo della Sicurezza politica della città di Daraa e membro del Comitato per la sicurezza della provincia omonima, è accusato di uccisioni e torture di manifestanti.

Campagna "Io lo chiedo"

Unione europea - Il 28 aprile 2026 il Parlamento europeo ha approvato un rapporto che chiede l'adozione di una definizione di stupro basata sul consenso, vincolante per tutti gli stati membri.

Prigioniere e prigionieri di coscienza

Bielorussia - Il 28 aprile 2026 Andrzei Poczobut, giornalista di origini polacche, insignito nel 2025 del premio Sakharov del Parlamento europeo, è stato scarcerato nell'ambito di uno scambio di prigionieri con la Polonia. Era detenuto dal 2021, senza processo, per l'accusa di "diffamazione nei confronti del presidente", mossa nei suoi confronti per una serie di articoli scritti su organi d'informazione indipendenti.

Libertà di stampa (1)

Etiopia - Il 28 aprile 2026 Million Beyene, giornalista del portale indipendente "Addis Standard", è tornato in libertà a seguito di un'azione urgente di Amnesty International. Era stato rapito due settimane prima da sconosciuti e probabilmente trattenuto in un centro di detenzione non ufficiale a causa dei contenuti dei suoi scritti.

Libertà di stampa (2)

Israele - Territorio palestinese occupato - Il 1° maggio 2026 il giornalista palestinese Ali Samoudi è stato scarcerato da una prigione israeliana. Era stato arrestato il 30 aprile 2025 a Jenin, nella Cisgiordania occupata, e tenuto da allora in detenzione amministrativa, senza accusa né processo.

Sport e diritti umani

Afghanistan - Il 29 aprile 2026 il Consiglio della Federazione internazionale delle associazioni calcistiche ha approvato modifiche al proprio regolamento per consentire il riconoscimento e la partecipazione a tornei ufficiali di squadre non riconosciute dalla propria associazione nazionale. Questa modifica riguarderà Nazionale femminile di calcio dell'Afghanistan, in esilio dal 2021.

Persone che difendono i diritti umani

Francia - Il 30 aprile 2026 Shawan Jabarin, direttore dell'ong palestinese al-Haq, ha vinto il ricorso presso un tribunale amministrativo contro la decisione del ministero dell'Interno che gli aveva precedentemente negato l'ingresso in Francia in quanto costituiva "una minaccia all'ordine pubblico".

09/05/2026

We campaign for a world where human rights can be enjoyed by everyone, no matter what situation they are in.

06/05/2026

Il 2025 è stato segnato da attacchi predatori al multilateralismo, al diritto internazionale e alla società civile, portatori dell’idea di un ordine mondiale basato su razzismo, patriarcato, disuguaglianza e agende contrarie ai diritti umani. Ma le persone che scendono in piazza, l’attivismo e gli organismi globali sono al lavoro per resistere, interrompere questo andamento e trasformare le cose. Leggi il Rapporto 2026 per scoprire cosa è successo nelle varie aree del mondo: https://bit.ly/4epN43d

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Mirano
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