02/09/2026
RADON | Come si muove dentro un edificio?
Non si vede e non ha odore. Eppure può entrare dal sottosuolo, attraversare le stanze e raggiungere i piani superiori.
Per seguirne il percorso, i ricercatori dell’INGV hanno monitorato per diversi anni il radon all’interno dell’Osservatorio Geofisico di Rocca di Papa, un edificio costruito direttamente sul tufo vulcanico. Quattordici sensori, distribuiti su tre livelli, hanno permesso di osservare come cambiano le concentrazioni nel tempo e nei diversi ambienti.
I dati mostrano che il radon può propagarsi orizzontalmente tra le stanze in circa 30-90 minuti e raggiungere i piani superiori in 90-180 minuti.
A influenzarne il viaggio sono anche le condizioni atmosferiche. Nei periodi freddi e perturbati le concentrazioni tendono ad aumentare, mentre con un clima caldo, asciutto e soleggiato risultano più basse. La differenza di temperatura tra interno ed esterno può infatti favorire la risalita dell’aria dal basso, un fenomeno amplificato dalla presenza delle scale.
Anche le nostre azioni fanno la differenza: l’apertura di una finestra in uno degli ambienti più bassi ha modificato la distribuzione del radon nell’intero edificio. Durante le ore di lavoro, quando porte e finestre vengono aperte più spesso, è stato inoltre osservato il minimo giornaliero delle concentrazioni.
Lo studio mostra che il radon non si distribuisce in modo uniforme: il sottosuolo, il meteo, la struttura dell’edificio e la ventilazione agiscono insieme. Per questo ogni edificio ha una storia diversa e soltanto misure prolungate nel tempo permettono di valutare correttamente la situazione e scegliere gli interventi di mitigazione più adatti.
Qui l’articolo scientifico -> https://buff.ly/RNyu9Mx