Bo vuole aiutare le donne, cercando di proteggerle e dando loro l’aiuto di cui hanno bisogno. bon't worry INGO è stata fondata 2015 da Bo Guerreschi dopo la pubblicazione del suo libro sui maltrattamenti dal suo ex – marito negli ultimi 10 anni. Nel libro analizza la società intesa come fraintendimento della tipologia di reati collegati al femminicidio e la visione ormai scontata che succeda nella
quotidianità. In Italia, ad esempio, le forze dell’ordine non possono per procedura (modifica cod. Rocco/Pisapia) intervenire nell’immediatezza a tutela della vittima a meno che non ci sia un chiaro segno di violenza, soprattutto fisico, Pertanto, molte volte le vittime per colpa della burocrazia giudiziaria, non vengono salvate. Bo vuole aiutare queste donne, cercando di proteggerle prima che il “ sangue” diventi la forza dell’intervento giudiziario. Vuole dare loro l’aiuto di cui hanno bisogno da psicologi, avvocati, casa famiglie che lei definisce le case di “Hansel e Gretel” (riprendendo l’infanticidio nel medioevo), la tutela effettiva dei loro figli e dei famigliari coinvolti o a rischio. L’evoluzione dell’organizzazione si è avuta grazie al suo libro e un forte interesse generale per l’argomento da molte donne, e degli uomini che comprendono e lottano con Bo per un cambiamento repentino come Giustizia e nei confronti dell’ignoranza sociale. Il punto centrale per la “ bon’tworry” è “azione = reazione” non cadaveri e determinazione su territorio.