Spazio Argonauti

Spazio Argonauti Luogo di aggregazione, studio, meditazione... NONVIOLENTO. In questo luogo ci si incontra per cercare di creare una Nazione Umana Universale.

Locale del Umanesimo Universalista sede di una comunità del Messaggio di Silo e di due equipe degli organismi Convergenza delle Culture e Mondo senza Guerre e senza Violenza.

Progetto riGUARDA
02/04/2026

Progetto riGUARDA

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22/10/2025

IL VERO TRADITORE NON E' IL DISERTORE MA CHI FOMENTA LA GUERRA

La parola "disertore" è generalmente associata a qualcosa di molto negativo, come a un tradimento grave e profondo. Come se non ci fosse nulla di peggio al mondo che essere un disertore.
Alcune dichiarazioni dei nazisti sul tema del disertore ci aiutano ad entrare nel tema.

Il generale Göring: “La gente comune non vuole la guerra: né in Russia, né in Inghilterra e neanche in Germania. È scontato. Ma, dopo tutto, sono i capi che decidono la politica dei vari Stati e, sia che si tratti di democrazie, di dittature fasciste, di parlamenti o di dittature comuniste, è sempre facile trascinare dietro il popolo. Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre assoggettato al volere dei potenti. È facile. Basta dirgli che sta per essere attaccato e accusare i pacifisti di essere privi di spirito patriottico e di voler esporre il proprio paese al pericolo. Funziona sempre, in qualsiasi paese.”
Hi**er: "La guerra è un'espressione della volontà della nazione. Ogni cittadino è obbligato a combattere per difendere la patria."
Goebbels: "I pacifisti sono i traditori della nazione."

Vengono i brividi a leggere queste affermazioni perché, espresse con parole diverse, sono quelle che ascoltiamo in Europa in questi giorni.

Il disertore è considerato un traditore della patria. La patria è pensata quasi come un'entità sacra e metafisica a cui si appartiene intimamente. Tradire la patria viene quindi percepito come un atto molto grave, simile a tradire Dio o gli dei. E così ci si sente obbligati moralmente a difendere e servire la patria.

Ma la patria in realtà è un'invenzione storica e culturale, soggetta a cambiamenti nel tempo. Ad esempio, nel 1990, una persona nata a Praga si identificava con la patria cecoslovacca; pochi anni dopo, questa identità si è trasformata in quella ceca diversa da quella slovacca. Gli stati cambiano e cambia anche la nazione di appartenenza associata a quello stato. Allora, togliamo questo alone di sacralità intorno al concetto di patria!

Come purtroppo ben spiega Göring, le guerre sono orchestrate da una minoranza che manipola il concetto di patria per ottenere il sostegno della popolazione. Questi manipolatori in generale impongono con la violenza il loro volere. Ma hanno anche bisogno del consenso della popolazione, così sfruttano una necessità che tutti noi abbiamo. Non siamo delle isole, siamo profondamente connessi agli altri e il bisogno di appartenere, di sentirsi parte di una comunità è molto importante.

Allora, forse come umanità, siamo oggi nella condizione di elaborare un nuovo concetto di patria, una patria a cui davvero apparteniamo, la patria di tutta l'umanità! E questa appartenenza è essenziale, non dipende dal caso, dal dove e quando siamo nati. Perché siamo umani, indipendentemente dal luogo di nascita e dalla famiglia di appartenenza. Mentre essere francesi, olandesi o keniani dipende dal momento e dal luogo in cui siamo nati, riguarda solo la "carrozzeria". Carrozzeria importante ma non essenziale.

Da questo punto di vista, i veri disertori sono coloro che fomentano la guerra, che fanno di tutto per accrescere il proprio potere sugli altri, creando dolore e sofferenza, perché tradiscono la vera e unica patria alla quale davvero appartengono.

Oggi siamo immersi in una grande propaganda militaristica. Una minoranza spinge la società verso quella che loro stessi chiamano la "guerra totale" in Europa. Individuano un nemico e usano il concetto di difesa della patria per costringere i popoli alla guerra, come spiegava Göring.

Allora, il disertore è colui che si oppone alla violenza per salvare la propria vita e quella degli altri, per difendere la propria coscienza e per rimanere fedele alla sua vera Patria.

Questa Patria non nega le diverse identità culturali, al contrario, si nutre della ricchezza delle diversità. Questa patria è fatta di tutte le generazioni passate, da quelle presenti e anche da quelle ancora a ve**re. Mentre le identità particolari di una comunità o di una nazione hanno origine nel passato, nella lingua, nelle tradizioni, questa patria, come umanità, ha origine nel futuro. È un progetto guidato dalle aspirazioni profonde alla pace, alla compassione, all'amore e alla libertà. In parole semplici, ciò che ci unisce profondamente non è quello che è stato, ma quello che desideriamo: un mondo umano libero da dolore e sofferenza. E questo progetto rompe tutte le barriere e tutti i recinti chiamati Stato e Nazione in cui siamo imprigionati.

Questa Nazione umana universale, come la chiama Silo, è già presente come intuizione e aspirazione nella coscienza di molte persone, soprattutto delle nuove generazioni, che mostrano una sensibilità che coglie il mondo come una globalità, dove ciò che accade in un punto influenza tutto il resto.

Questa aspirazione si rafforza grazie a tutte le attività realizzate contro ogni forma di violenza e volte realmente verso la pace per tutti i popoli.

Gerardo Femina
Europa per la Pace

Indirizzo

Via Gian Battista Passerini, 18
Milan
20162

Orario di apertura

20:30 - 22:30

Telefono

+393336104651

Sito Web

https://www.facebook.com/argonautiperlapace, https://www.facebook.com/vietatonucleare

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