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SLG CUB Poste Sindacato Lavoro Giustizia-CUB della Base dei Lavoratori di Poste Italiane. Tratta temi sindacali e sociali. CONTATTI: TELEFONO, MAIL, SMS, NO WHATSAPP.

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► ECCOCI AL DUNQUE ◄La sconcertante operazione "TIM" graverà per anni economicamente sull'azienda e, di conseguenza, sar...
04/10/2026

► ECCOCI AL DUNQUE ◄

La sconcertante operazione "TIM" graverà per anni economicamente sull'azienda e, di conseguenza, sarà scaricata
sui lavoratori, con uno sfruttamento peggiore di quello che già è in atto da oltre 10 anni. con i lavoratori schiacciati dalla prepotenza di un'organizzazione imposta senza criteri di rispetto.

Infatti, per raggiungere un certo di livello di utili, il personale è stato ridotto di oltre il 50%, scaricando il lavoro su chi è rimasto, con conseguenze mai viste prima, come più stress, malattie, infortuni e anche morti. E, così, il servizio pubblico viene svolto malissimo, danneggiando gli utenti (che sono la fonte del lavoro).

L'idea di aumentare a 39 settimanali l'orario della nuova "Rete Corriere" e di portare gli sportellisti a lavorare 9 ore
giornaliere (più un'ora di pausa), rovinando chi abita lontano,
rientra nella direzione di usare ancora meno personale, per spendere pochissimo in stipendi, chiudere uffici, e tentare di ricavare più soldi, per gli azionisti.

Ma non ce la faranno, Infatti, nella storia umana, ti**re troppo la corda è sempre stato il tallone d'Achille di ogni prepotente, che, alla fine, rompe tutto, trascinandosi la massa a fondo, cioè alla rovina. Il punto, però, è che non si può accettare di collaborare o di assecondare questa linea aziendale impazzita, perché ciò sarebbe drammatico per decine di migliaia di lavoratori.

Ed è pure inutile, per i tesserati, continuare a sperare in "illusioni" provenienti dai sindacati firmatari di CCNL e accordi con l'azienda, perché proprio così hanno condotto a questa tragica situazione. Una situazione che non si può accettare e che va riportata sotto i canoni della sostenibilità lavorativa e sociale. E per fare questo si deve lottare, lasciando perdere i sindacati protesi.

Si deve tornare a casa sani e salvi. Per SLG-CUB Poste, i lavoratori di Poste Italiane, consci della gravità dell'attuale situazione e delle peggiori prospettive che si attendono, devono fermare il deteriorarsi delle condizioni di lavoro opponendosi all'imposizione di condizioni inaccettabili, rivolgendosi a sindacati indipendenti dalle strategie aziendali, come questo sindacato.

Per lo stesso motivo, si deve bloccare la continua riduzione speculativa di personale, che, in molti luoghi di lavoro porta a dover lavorare anche da soli, restando da soli e morendo da soli, come avvenuto il 3 settembre scorso, nell'ufficio postale "monoperatore", a San Martino Canavese, in provincia di Torino.

Per SLG-CUB Poste, davanti all'avanzata dell'arroganza e della disumanità, si deve passare alla Resistenza morale e sindacale di massa, rifiutando i soprusi e denunciando gli abusi, perché solo così verrà scoperchiato il pozzo nero di una verità sommersa dalla propaganda del "benessere" garantito ai lavoratori da Poste Italiane.

Resistenza vuol dire, innanzitutto, non accettazione di una dittatura fatta dalla propaganda e dagli stessi sindacati protesi, che si traduce nel lavorare sempre di più e sempre peggio, fino a schiantarsi sulla strada o dover assumere psicofarmaci per affrontare le giornate lavorative. Resistenza significa conoscere le regole reali del lavoro e non presunte o spacciate dai capi.

Resistenza significa assumere un atteggiamento, una mentalità e una postura caratteriale non più deboli e assoggettati alle pressioni o alle forzature dei "capi", il cui interesse è solo quello di ottenere utili economici, al di là delle persone che li producono con il proprio lavoro e sacrificio. Resistenza è riconoscere il valore della propria dignità, che questo sistema vuole cancellare.

Resistenza vuol dire denunciare e lottare, per la propria libertà di persone, per i propri diritti di lavoratori, per la propria dignità di esseri umani, e questo si fa appoggiando sindacati non collegati al potere aziendale, come SLG-CUB Poste, e quindi liberi di agire per difendere e ricostruire quei valori soffocati da una gestione di Poste Italiane, che mira ai soldi, calpestando i lavoratori.

Resistenza è anche lo SCIOPERO, se promosso con scopi veritieri e coerenti all'esigenza di tutelare i lavoratori di Poste Italiane, come gli scioperi degli straordinari, per salvaguardare i lavoratori dalla schiavitù delle pretese aziendali e indurre l'assunzione di personale, ma pure lo SCIOPERO DI 24 ORE, che si sta preparando, per dare risonanza nazionale alla denuncia e far saltare anche le coperture politiche, bipartisan, a questo indegno gioco al massacro.

► POSTE E TIM, UNA STORIA COMMOVENTE... ◄Non è bastato il salasso necessario (3,3 miliardi di euro, in massima parte in ...
02/10/2026

► POSTE E TIM, UNA STORIA COMMOVENTE... ◄

Non è bastato il salasso necessario (3,3 miliardi di euro, in massima parte in debito bancario) per convincere gli ex azionisti privati di TIM a scambiare le loro azioni con quelle di Poste Italiane, arrivando al 66% (aumentando, così, anche la privatizzazione di Poste Italiane)*.

Ora è stato necessario spendere ulteriori 159 milioni di euro, per acquistare direttamente un altro 20% di azioni, arrivando all'86,9% di TIM. Ma, c'è chi non ha ancora voluto cedere le azioni TIM, ed ha i suoi ovvi motivi per farlo.

Per esempio, c'è chi si aspetta di essere pagato molto di più, per cederle, visto che si è capito che Poste Italiane farebbe di tutto, per avere quelle azioni (e questo è un elemento di commovente debolezza dilettantesca).

Poi, c'è chi si aspetta che il valore delle azioni TIM potrebbe rivalutarsi e aumentare, perché la telefonia è comunque attuale, e preferisce che l'azienda rimanga quotata in Borsa, in attesa di tempi migliori. E, anche in questo caso, ci si attende di essere pagati molto di più, per vedere le proprie azioni.

Una cosa è certa. Questo gioco al massacro economico, avrà dei rivolti molto pesanti, che, per recuperare i soldi spesi, saranno scaricati direttamente sui lavoratori, i quali. logicamente, verranno ridotti ancora di più, e sugli utenti, che subiranno questa riduzione.

Intanto, i sindacati firmatari del CCNL, hanno già fornito all'azienda lo strumento del lavoro esteso, per gli sportellisti, che servirà a coprire con una sola persona, anziché due, l'intera giornata, cioè sia il turno mattutino che quello pomeridiano, concentrando l'orario su quattro giorni settimanali.

- leggere Il Sole 24 Ore, del 02/10/2026
link > https://www.facebook.com/photo?fbid=1525032956318703&set=a.598911325597542

- vedere anche l'estratto video DIGNITÀ TV, del 01/10/2026,
link > https://www.facebook.com/reel/1935436481197460

* leggere SLG-CUB Poste, del 16/09/2026
link > https://www.facebook.com/photo?fbid=1705635534900702&set=a.518059530324981

01/10/2026

► POSTE E TIM = PIÙ PRIVATO E MENO STATO ◄

Come già spiegato* da SLG-CUB Poste, l'operazione che ha portato TIM in Poste Italiane non è un favore fatto ai lavoratori né agli utenti, bensì è un favore fatto ai gradi gruppi speculativi, che, così, hanno guadagnato più potere e soldi, privatizzando ulteriormente Poste Italiane, con lo Stato sceso dal 65% al 50.1%.

Il video qui proposto, è un estratto dal dibattito generale tenuto su Dignità TV**, tra Paolo Ferrero, politico di lungo corso, e Alessandro Volpi, professore universitario. i quali, in questo video, esprimono considerazioni ben assestate in merito alla vicenda di Poste Italiane/TIM e sulle responsabilità politiche che hanno portato i governi a privatizzare sempre di più gli asset strategici.

* Leggere SLG-CUB Poste, del 16/09/2026
link > https://www.facebook.com/photo?fbid=1705635534900702&set=a.518059530324981

**Per vedere interamente FERRERO - VOLPI su DIGNITÀ TV
link > https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&v=1037787862619892

► ...CASCA IL MONDO, CASCA LA SEDIA, E "UNO" GIÙ PER TERRA ◄Una piccola variazione alla celeberrima canzoncina per bambi...
30/09/2026

► ...CASCA IL MONDO, CASCA LA SEDIA, E "UNO" GIÙ PER TERRA ◄

Una piccola variazione alla celeberrima canzoncina per bambini, del Giro Tondo, per presentare la nuova segnalazione inviata da SLG.CUB Poste all'ATS di Brescia, stavolta per un infortunio, registrato dall'Inail con 8 giorni di riposo, subìto da un lavoratore del Centro Operativo postale bresciano di Poste Italiane, che, appena sedutosi, si è schiantato sul pavimento, per l'improvvisa rottura della sedia di lavoro.

Non è la prima volta che SLG-CUB Poste segnala le penose condizioni delle attrezzature e delle strumentazioni di lavoro che i lavoratori di Poste Italiane usano, e che sono da sostituire, con l'acquisto di nuovi e più affidabili elementi. Emblematico, è stato il caso del Centro portalettere di Milano, nel 2025, in cui si usavano sedie buone solo per il rottamaio, cambiate dopo la segnalazione di SLG-CUB Poste all'ATS cittadina.

Purtroppo, le condizioni lavorative dei dipendenti di Poste Italiane stanno peggiorando da anni, andando di male in peggio, non solo nei centri di smistamento postale, ma anche tra i portalettere e agli sportelli, con i lavoratori che si trovano mandati letteralmente allo sbaraglio, ad affrontare una situazione densa di incognite e rischi, come nel caso dei postini vittime sulla strada e delle rapine agli uffici postali*.

* leggere SLG-CUB Poste, del 24/09/2026:
link> https://www.facebook.com/photo?fbid=1715062013958054&set=a.518059530324981

► ARRIVA LA CAVALLERIA... ◄Dal 1994, hanno assecondato, uniti e senza sosta, ogni piano aziendale di attacco ai diritti ...
29/09/2026

► ARRIVA LA CAVALLERIA... ◄

Dal 1994, hanno assecondato, uniti e senza sosta, ogni piano aziendale di attacco ai diritti dei lavoratori, come il dimezzamento del personale, le retribuzioni da miseria, la riduzione delle ferie ai nuovi assunti, lo sfruttamento del precariato e le attrezzature inadeguate.

Così, in 32 anni, la loro "postura" sindacale ha permesso all'azienda di produrre più utili, sia a danno dei lavoratori (con più stress, malattie e infortuni) e sia a danno del Servizio Universale e, quindi, a danno degli utenti (che sono la fonte del lavoro).

Ora, dopo il salto nel buio* della cessione agli ex azionisti TIM di azioni di Poste Italiane, aumentando la privatizzazione al 49,9%, per giunta pagandoli per accettare lo scambio e indebitando l'azienda per 3,3 miliardi di euro, che saranno recuperati attaccando il personale, arrivano per dire che loro ci sono, per dare serenità...

* leggere post SLG-CUB Poste, del 16/09/2026.
link > https://www.facebook.com/photo/?fbid=1705635534900702&set=a.518059530324981

► RAPINA ALL'ARMA BIANCA, ALL'UFFICIO POSTALE TORINO 4 ◄La situazione dell'ufficio postale di corso Palermo, a Torino, d...
24/09/2026

► RAPINA ALL'ARMA BIANCA, ALL'UFFICIO POSTALE TORINO 4 ◄

La situazione dell'ufficio postale di corso Palermo, a Torino, denominato "Torino 4", era stata già segnalato all'ASL, nel marzo scorso, per l'esposizione al rischio dei lavoratori sportellisti. Infatti, non solo l'ufficio postale ha l'accesso libero, cioè senza porte antirapina, ma sono stati rimossi dagli sportelli anche i vetri blindati, che prima proteggevano gli sportellisti dai malintenzionati, lasciandoli in balia degli eventi.

Così, il 22 settembre scorso, si è verificata l'ennesima rapina, con un signore entrato velocemente e presentatosi munito di coltello, al direttore, chiedendogli i soldi. A quel punto, il direttore, messo alle strette, si è rivolto ai lavoratori addetti agli sportelli, per farsi dare il denaro da consegnare al rapinatore. Solo per la tenuta nervosa sia del rapinatore che del personale non si sono verificate conseguenze tragiche, ma, per logica, non si può continuare così.

Per questo motivo, per ottenere la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, SLG-CUB Poste ha reiterato alla ASL la richiesta di intervento, stavolta inviandola per conoscenza anche all'Ispettorato del lavoro, perché non è possibile che si continui a giocare col fuoco, mantenendo i lavoratori senza le protezioni dovute e mettendo a rischio la loro incolumità. Non si scherza con la salute dei lavoratori.

► "LA VOCE DEI LAVORATORI NON SI LICENZIA" ◄In migliaia, oggi, hanno manifestato in corteo, a Milano, per protestare e d...
19/09/2026

► "LA VOCE DEI LAVORATORI NON SI LICENZIA" ◄

In migliaia, oggi, hanno manifestato in corteo, a Milano, per protestare e denunciare, la politica dello sfruttamento in atto, nelle aziende, e per condannare ogni forma di intimidazione attuata nei confronti dei lavoratori e dei delegati sindacali non ammaestrati, tra i quali alcuni sono già stati licenziati, per avere agito a tutela dei lavoratori, come Simone Vivoli (TIM), e Margherita Napoletano (Ospedale San Raffaele).

SLG-CUB Poste, aggiunge che anche in Poste Italiane la pratica dei licenziamenti ritorsivi di sindacalisti non allineati non è nuova, con licenziamenti assolutamente ingiustificati, come quelli di chi ha denunciato l'invio della posta al macero o i mancati controlli a raggi X sulla posta diretta negli aerei oppure per avere difeso lavoratori precari pesantemente bistrattati dall'azienda.

A questa nuova forma di dittatura, che sopprime il diritto al lavoro, creata grazie all'azione politica dei partiti e al collaborazionismo di sindacati-marionette, utilizzati per assecondare le manovre aziendali, la CUB ha risposto con il corteo di Milano*, che si è concluso in piazza Affari, davanti alla sede della Borsa, con un comizio tenuto dai licenziati, che hanno denunciato i motivi del licenziamento. In questo modo, è risultato chiaro che il vero sindacato è quello che tutela i lavoratori, al di là delle intimidazioni aziendali.

E se qualche dirigente di TIM o dell'Ospedale San Raffaele (il cui proprietario è il Gruppo San Donato) pensava che le cose sarebbero finite nel dimenticatoio ha potuto riscontrare che non sarà così, perché la forza della denuncia pubblica, oltre che nei tribunali, svela e piega l'arroganza di chi agisce contro la logica democratica delle rappresentanze sindacali dei lavoratori.

*Vedere il video di Corriere della Sera:
link > https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&v=4374262986219667



[aggiornato alle 18.24, del 20/09/2026]

► MILANO, SABATO, SARÀ IL CENTRO DELLA LIBERTÀ E DELLA DEMOCRAZIA ◄Sabato 19 settembre, a Milano, si svolgerà una grande...
17/09/2026

► MILANO, SABATO, SARÀ IL CENTRO DELLA LIBERTÀ E DELLA DEMOCRAZIA ◄

Sabato 19 settembre, a Milano, si svolgerà una grande manifestazione sindacale, la cui scintilla di innesco è stata quella del licenziamento dei delegati sindacali CUB ma che, in realtà, è un vero punto di non ritorno, per l'intero mondo del lavoro, perché, ormai, l'aria è satura di una inaccettabile fascistizzazione delle aziende.

E dire che, nel 1970 si vide uno dei momenti migliori, nella lotta per i diritti dei lavoratori, con la legge numero 300, il cui "articolo 18" li tutelava dai licenziamenti arbitrari e ingiustificabili. Quella legge resiste ancora oggi, e si chiama "Statuto dei Lavoratori", ma è stata attaccata e modificata in peggio, dal governo Monti e dal governo Renzi, proprio con l'abolizione dell'art.18, per i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015, lasciandoli alla mercé dei datori di lavoro.

L'attacco ai diritti dei lavoratori è il motivo per cui i morti sul lavoro, in Italia, sono più che in tutto il resto d'Europa mentre la retribuzione è la peggiore. Tutto ciò è stato fatto per favorire la speculazione di capitalisti senza scrupoli, che negli anni 70, dopo le dure lotte sindacali, avevano dovuto frenare il loro appetito di soldi.

Ma, poi, lo hanno ripreso, grazie alla collaborazione degli schieramenti politici di centrodestra e di centrosinistra, i quali vogliono apparire alternativi, l'uno all'altro, ma rappresentano solo le due facce della stessa moneta: quella del capitalismo speculativo.

E i sindacati? Proprio i sindacati di riferimento di questi schieramenti hanno svolto il ruolo fondamentale di pròtesi, per agevolare le politiche aziendali di sfruttamento e raggiungere gli obiettivi speculativi del capitalismo, con sempre meno tutele ai lavoratori e più imposizioni. Non solo. Hanno anche appoggiato le privatizzazioni, con le conseguenze disastrose che tutti subiscono.

Perciò, sabato si svolgerà il corteo di Milano, per riconquistare, per tutti, le posizioni svendute da altri. È un obiettivo sindacale serio e doveroso, per riottenere il rispetto della dignità dei lavoratori, ma anche il diritto alla democrazia e alla libertà di critica, nelle aziende.

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[aggiornato alle 22.35, del 17/09/2026]

► IL "SALTO" DI POSTE ITALIANE ◄C'era una volta, in Italia, Poste Italiane, il più grande operatore postale e raccoglito...
15/09/2026

► IL "SALTO" DI POSTE ITALIANE ◄

C'era una volta, in Italia, Poste Italiane, il più grande operatore postale e raccoglitore dei risparmi dei cittadini, che rappresentava l'ossatura e la muscolatura di una struttura nazionale di scopo costituzionale, pensata per servire la collettività, con equità e senza discriminazioni.

Tutti i giorni, questa struttura raggiungeva i cittadini, con i suoi servizi, in ogni luogo, sul territorio nazionale, anche il più sperduto, grazie a 222mila dipendenti, distribuiti tra portalettere, sportellisti, smistatori, autisti, tecnici, amministrativi e altre figure.

Poi, venne la politica ad interessarsi di smantellare questa "ossatura e questa muscolatura", trasformandola in un organismo modificato geneticamente, sempre più lontano dai bisogni dei cittadini-utenti, con l'incivile sistema di consegne della posta a giorni "alterni e rarefatti" e l'eliminazione di oltre 1.900 uffici postali.

Così, anno dopo anno, con la privatizzazione, Poste Italiane ha più che dimezzato il personale, arrivando a meno di 110 mila effettivi, nel 2026. Ecco come il servizio pubblico è crollato, mentre i prezzi dei servizi (per gli utenti) e lo stress (per i lavoratori) sono aumentati, come le malattie, gli infortuni e i morti.

Non soddisfatti di ciò, dopo aver dilapidato la fiducia degli utenti (che sono la fonte del lavoro), Poste Italiane si è lanciata in un campo ancora più alieno a quello originario del servizio universale, imbastendo una iniziativa di scambio azionario, con TIM, producendo nuove azioni, per un controvalore di 372 milioni, e integrandole con un'aggiunta di soldi liquidi, da debito bancario, stimata in 3,3 miliardi di euro, per convincere i riottosi azionisti TIM ad accettare.

Addirittura, c'è chi ha detto che, avere in mano il 66% di TIM, è un "salto industriale storico”. Eppure, già, la privatizzazione di Poste Italiane è stata un "salto storico" che ha portato molto male ai lavoratori e ai cittadini. Ma, ora, per SLG-CUB Poste, con questo ennesimo "salto", si profilano conseguenze ulteriori, da "salto nel buio".

Infatti, oltre all'appesantimento del debito bancario, Poste Italiane dovrà gestire anche l'integrazione pratica di TIM, che, logicamente, comporterà altri esborsi e, quindi, tagli di personale e di strutture, per recuperare. E, chi garantisce che tutto ciò sia proficuo per la permanenza dei servizi di Poste Italiane e dei suoi posti di lavoro? Nessuno.



[aggiornato alle 00.36 del 17/09/2026]

► IL 19 SETTEMBRE, DIFENDIAMO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ ◄Da sempre, il licenziamento viene adoperato come arma politica intim...
13/09/2026

► IL 19 SETTEMBRE, DIFENDIAMO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ ◄

Da sempre, il licenziamento viene adoperato come arma politica intimidatoria, per ammutolire le voci non allineate a quelle del potere dominante. Lo fece il regime fascista, con provvedimenti mirati a buttare fuori dal lavoro chi non si dimostrava seguace del regime mussoliniano.

Lo fanno quelle aziende, che, per imporre condizioni peggiorative a tutti i lavoratori, stipulano accordi con sindacati che assecondano il loro regime, mentre si attivano per epurare i sindacati e i sindacalisti non allineati, che rappresentano un ostacolo ai piani aziendali dittatoriali.

Lo ha fatto chi ha voluto abolire l'art. 18 (per i nuovi assunti dal 7 marzo 2015. In questo modo, infatti, secondo i seguaci del capitalismo speculativo, un lavoratore deve avere paura anche di chiedere il giusto, per timore di un licenziamento. E così, si riduce anche la libertà di potersi esprimere e difendere, e aumentano stress, sofferenze, malattie, infortuni e morti sul lavoro.

Per SLG-CUB Poste, è chiaro che la stessa libertà e democrazia sono in ostaggio e in pericolo, grazie ai licenziamenti che mirano ad ammutolire chi denuncia un sistema aziendale, di qualsiasi azienda, che espone i lavoratori a rischi per la salute, a paghe inadeguate ma anche a danni alla collettività (come nel caso dei (dis)servizi essenziali o dei produttori di sostanze tossiche diffuse nell'aria).

Per questi motivi, pratici e concreti, non si può permettere l'imposizione di un sistema repressivo basato sui licenziamenti, che vuole ottenere una complicità sindacale nella rovina dei lavoratori. Manifestazione a Milano sabato 19 settembre, ore 10.00 corteo da via Palestro ang. via Marina (M1 Palestro).

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