01/04/2026
📣MILANO È MIGRANTE
‼️FUORI I RAZZISTI E FASCISTI DA MILANO
📌Sabato 18 aprile mobilitazione diffusa.
Milàn, si sa, l’è on gran Milàn.
È grande perché è casa di molti popoli: non solo i Brambilla, ma Greco, Radu, Garcia, Murat, Diop, famiglie arrivate dal Sud Italia, dal Mediterraneo, da oltre oceano e dai Balcani.
A Milano si parlano cento lingue, si mangia polenta ma anche cous cous, zighinì, arroz chaufa, mafe, spaghetti di soia e nigiri.
Si ascolta Jannacci ma anche salsa, afrobeat, reggaeton, hip hop, trap e K-pop.
Milano è tutto questo. Altrimenti non esiste.
La risposta della Lega e delle destre europee è la “remigrazione”: un eufemismo per rendere digeribili deportazioni di massa, come nei manifesti nazisti ieri, e oggi nelle cancellerie europee con il nome di rimpatri.
La destra indica nei giovani e nelle persone straniere i responsabili dell’insicurezza, ma l’Italia ha il più basso tasso di delinquenza minorile in Europa.
La violenza di genere è diffusa e non ha una matrice etnia: femminicidi e aggressioni avvengono sempre più spesso nelle relazioni di coppia e all’interno delle famiglie.
La vera fonte dell’insicurezza e delle paure sono altrove, si chiamano povertà, caro affitti, sfruttamento del lavoro e dell’ambiente, difficoltà di accesso alle sanità e alla scuola pubblica.
In Italia chi manifesta dissenso contro le crescenti ingiustizie viene punito sempre più duramente, sulla strada, nelle piazze, nelle carceri e nei CPR.
Le forze di destra e di estrema destra in tutta Europa preferiscono alimentare la paura e investire nella repressione invece che garantire condizioni di vita adeguate a tuttə, giovanə, anzianə e a chi fugge da guerre e povertà. Ne è la dimostrazione palese il nuovo patto Europeo per l’Immigrazione e l’Asilo, il suo Regolamento Rimpatri vuole rendere il nostro paese e l’Europa intera, alla stregua degli USA dell’ICE azzerando i diritti per le donne e gli uomini che arrivano sul nostro continente, attivando raid e deportazioni di massa in barba a qualsiasi convenzione sui diritti umani.(continua nei commenti)