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Terre des Hommes Italia Da oltre 60 anni proteggiamo i bambini e le bambine del mondo. https://www.terredeshommes.it

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, la storia di Clariatah Zhira, 39 anni, ci porta a Mutiusinazita...
16/10/2026

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, la storia di Clariatah Zhira, 39 anni, ci porta a Mutiusinazita, una comunità rurale dello Zimbabwe.

Clariatah è una Lead Mother e partecipa ai Care Group, dove le donne condividono conoscenze sulla nutrizione e sull’alimentazione dei bambini nei loro primi 1.000 giorni di vita.

Ma come garantire ai bambini una dieta varia e nutriente, quando il cibo non c’è?

Insieme alle altre donne della comunità, Clariatah aveva piantato un orto per coltivare frutta e verdura. Ma irrigarlo significava trasportare a mano l’acqua da un pozzo distante chilometri. Durante la stagione secca, il lavoro non bastava e l’orto è appassito.

Con il progetto SAFAZ, lavoriamo insieme alla comunità per riabilitare l’orto di Kubatana e meccanizzare il pozzo che lo alimenta.

Quando sarà pienamente produttivo, potrà offrire almeno 18 varietà di frutta e verdura: una parte per le famiglie, il surplus da vendere per acquistare altri alimenti, come uova e pesce.

Attraverso i Care Group, le conoscenze sulla nutrizione raggiungono inoltre centinaia di persone, passando da donna a donna.

🌱 Garantire ai bambini un’alimentazione sana significa anche creare le condizioni perché quel cibo possa essere prodotto. Più varietà nel piatto, più risorse per le famiglie e maggiore capacità di affrontare la siccità e le crisi.

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SAFAZ – Food Security and Agro-ecological and Professional Training in Zimbabwe* è realizzato da un consorzio di cui fa parte Terre des Hommes Italia, in collaborazione con Nutrition Action Zimbabwe, Great Zimbabwe University, TRiM e JengaLab.

Il progetto è finanziato dalMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

327 bambini uccisi in un anno. Quasi uno al giorno. A Gaza, anche dopo l’accordo per il cessate il fuoco dell’ottobre 20...
14/10/2026

327 bambini uccisi in un anno. Quasi uno al giorno. A Gaza, anche dopo l’accordo per il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, le uccisioni non si sono mai fermate.

A dodici mesi dalla tregua, oltre 1.400 palestinesi sono stati uccisi. Interi quartieri sono stati rasi al suolo, gli ospedali faticano a garantire le cure e quasi due milioni di persone hanno ancora bisogno di un riparo, mentre si avvicina l’inverno.

Insieme a oltre 100 organizzazioni umanitarie per i diritti umani e della società civile chiediamo alla comunità internazionale di interve**re per fermare le uccisioni, garantire l’ingresso senza ostacoli degli aiuti umanitari e consentire l’avvio della ricostruzione.

Il cessate il fuoco non può restare un accordo sulla carta mentre i bambini continuano a morire, le famiglie vivono tra le macerie e milioni di persone non hanno accesso ai servizi essenziali.

La tregua deve diventare realtà. La popolazione di Gaza non può più aspettare.

Leggi il nostro appello completo ⬇️​

https://terredeshommes.it/comunicati/gaza-bambini-uccisi-cessate-il-fuoco/

Grazie a CeaseFireNow per aver promosso l’iniziativa.

Lo sport dovrebbe essere un luogo in cui crescere, divertirsi, mettersi alla prova e sentirsi al sicuro. Uno spazio in c...
13/10/2026

Lo sport dovrebbe essere un luogo in cui crescere, divertirsi, mettersi alla prova e sentirsi al sicuro. Uno spazio in cui ogni bambina e ogni bambino possa sentirsi accolto, rispettato e libero di essere sé stesso.

Uno sport sano è quello in cui si può sbagliare senza paura, vincere e perdere senza pressioni, sentirsi parte della squadra e trovare adulti capaci di ascoltare e rispettare i propri bisogni.

Con promuoviamo una cultura sportiva fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso un percorso formativo rivolto ad allenatori, educatori e dirigenti sportivi.

➡️ Scopri di più sul progetto, realizzato con Fondazione EOS e Specchio Magico Cooperativa Sociale Onlus, al link nel primo commento.

Ieri, in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, Comuni e scuole d’Italia hanno raccolto ...
12/10/2026

Ieri, in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, Comuni e scuole d’Italia hanno raccolto il nostro invito a aderire alla campagna .

C’è chi ha affisso il cartellone nei palazzi principali e chi, tra i banchi di scuola, nei giorni scorsi ha riflettuto sugli stereotipi di genere, parlato di parità e immaginato un mondo in cui bambine e ragazze possano crescere libere di essere sé stesse, scegliere il proprio futuro e vivere senza discriminazioni e violenza.

Le foto e i lavori che vedete in questo carosello raccontano tanti modi diversi di prendere posizione e un impegno comune: costruire una società in cui i diritti delle bambine e delle ragazze siano riconosciuti e tutelati, ogni giorno.

Fare cerchio delle bambine e delle ragazze significa esserci, con gesti concreti, nelle scuole, nelle piazze e nelle comunità.

Grazie a tutte le realtà che hanno scelto di sostenerci 🧡

Queste sono solo alcune delle foto che ci avete inviato: presto sarà possibile vedere tutti i contributi sul nostro sito.

🔗 Scopri di più sulla campagna: indifesa.org

La violenza contro bambine e ragazze riguarda tutte e tutti noi. E contrastarla è una responsabilità collettiva.I numeri...
11/10/2026

La violenza contro bambine e ragazze riguarda tutte e tutti noi. E contrastarla è una responsabilità collettiva.

I numeri che abbiamo raccolto nel nostro Dossier Indifesa parlano chiaro:

🟠 Dal 2023 ad oggi gli aiuti internazionali dedicati all’istruzione femminile sono calati del 28%.
🟠 Nel 2025, il 97% delle immagini e dei video di abuso sessuale su minori generati con l’intelligenza artificiale individuati dall’Internet Watch Foundation ritraeva bambine e ragazze.
🟠 Anche in Italia, la violenza colpisce soprattutto le bambine: nel 2025 rappresentavano il 61% delle persone minorenni vittime dei reati monitorati. Nei reati sessuali, la percentuale sale all’82,6%.

Di fronte a questi numeri, non possiamo restare indifferenti. Dobbiamo chiedere maggior sostegno ai progetti per l'istruzione delle bambine, contrastare gli stereotipi, non lasciar passare le battute sessiste, denunciare i contenuti che violano la dignità delle ragazze e segnalare gli abusi online.

Possiamo difendere il loro diritto all’istruzione, alla protezione e alla libertà di scegliere il proprio futuro.

Con facciamo cerchio. Perché ogni bambina e ogni ragazza ha diritto di crescere libera dalla violenza, oggi e ogni giorno.

➡️ Unisciti anche tu su indifesa.org

Cosa significa “facciamo cerchio   delle bambine e delle ragazze”?Significa creare spazi in cui loro possano scegliere i...
11/10/2026

Cosa significa “facciamo cerchio delle bambine e delle ragazze”?

Significa creare spazi in cui loro possano scegliere il proprio futuro, libere da discriminazioni e forme di violenza di genere. È una responsabilità che riguarda tutti e tutte noi: istituzioni, famiglie, scuole e cittadinanza.

Per questo, per la campagna 2026 che lanciamo in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze dell’11 ottobre, abbiamo coinvolto oltre 70 enti tra Comuni, scuole e associazioni.

Grazie a tutti loro per aver preso questo impegno.

I Comuni sono: Ardea, Agrigento, Alfonsine, Alpignano, Assisi, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Baranzate, Bergamo, Brescia, Calderara di Reno, Caltagirone, Campi Bisenzio, Cesena, Chioggia, Cologno Monzese, Conselice, Cotignola, Crema, Cremona, Duino Aurisina, Empoli, Este, Fano, Forlimpopoli, Forlì, Fusignano, Galliate, Grottaglie, Gualdo Tadino, Guastalla, Langhirano, Livorno, Lugo, Lumezzane, Manfredonia, Mantova, Massa Lombarda, Modugno, Monreale, Musile di Piave, Napoli, Noale, Nocera Inferiore, Opera, Pesaro, Pescara, Piacenza, Pianezza, Pinerolo, Pozzuoli, Ravenna, Ruvo di Puglia, San Benedetto del Tronto, San Lazzaro di Savena, San Vito al Tagliamento, Sant’Agata sul Santerno, Saronno, Selvazzano Dentro, Sesto Fiorentino, Settimo Torinese, Sissa Trecasali, Spoltore, Trapani, Treviso, Valenza, Valsamoggia, Vedelago e Venezia.

Aderiscono inoltre la Provincia di Piacenza, la Città Metropolitana di Bari, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Assodanza e Serie A Women.

🔗​ Per saperne di più: indifesa.org

Qual è oggi la condizione di bambine, ragazze e minorenni in Italia?Oggi abbiamo presentato a Roma il Dossier indifesa 2...
08/10/2026

Qual è oggi la condizione di bambine, ragazze e minorenni in Italia?

Oggi abbiamo presentato a Roma il Dossier indifesa 2026, con un focus dedicato all’Italia e ai nuovi dati sui reati a danno dei minorenni, elaborati insieme al Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

I numeri ci aiutano a leggere una realtà complessa: violenze, abusi, discriminazioni e disuguaglianze continuano a incidere sulla vita di bambine, ragazze e adolescenti, dentro e fuori dagli spazi in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro.

Per questo raccogliere e analizzare i dati è fondamentale: significa renderli visibili e avere strumenti concreti per capire dove interve**re, rafforzare la prevenzione e garantire a ogni minorenne il diritto a crescere libera dalla violenza e dalle discriminazioni.

Il Dossier indifesa 2026 racconta questa realtà attraverso dati, analisi e approfondimenti non solo sulla condizione di bambine e ragazze in Italia ma anche nel resto del mondo, mettendo in luce le diverse forme di violenza e discriminazione che ancora oggi ne limitano diritti e opportunità.

Scopri i dati nel carosello e scarica il Dossier Indifesa ⬇️

https://terredeshommes.it/indifesa/dossier/

Ucraina, ancora una notte di morte e distruzione.Nella notte del 7 ottobre, la Russia ha sferrato un nuovo attacco su la...
07/10/2026

Ucraina, ancora una notte di morte e distruzione.

Nella notte del 7 ottobre, la Russia ha sferrato un nuovo attacco su larga scala contro l’Ucraina, colpendo anche aree civili. In particolare, un edificio residenziale non lontano da Chernihiv è stato colpito, causando almeno 9 vittime civili, tra cui 3 bambini.

Dall’inizio dell’invasione su larga scala, secondo i dati delle Nazioni Unite, sono stati uccisi almeno 16.874 civili, tra cui 820 bambini, mentre 51.273 persone sono rimaste ferite, di cui 3.126 bambini.

Numeri che raccontano solo in parte una tragedia che continua ogni giorno. La popolazione civile non è un obiettivo. I bambini non sono un obiettivo.

In Ucraina il nostro impegno non si ferma: continuiamo a garantire il nostro supporto ai bambini e alle bambine.

Quando si parla di cronaca che coinvolge minorenni, il diritto all’informazione non può mai ve**re prima della loro tute...
07/10/2026

Quando si parla di cronaca che coinvolge minorenni, il diritto all’informazione non può mai ve**re prima della loro tutela.

📰​ È questo il principio alla base della Carta di Treviso e del nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, che ricordano come il "maggiore interesse del bambino" debba essere sempre prioritario rispetto a qualsiasi altro interesse, compreso quello giornalistico.

Per questo, nei casi che riguardano minori, non basta evitare di pubblicare nomi o volti. Anche dettagli apparentemente secondari — come la città di residenza, la scuola frequentata o i legami familiari — possono contribuire a renderli riconoscibili, con possibili conseguenze sul loro equilibrio psicologico, sulla crescita e sulla vita futura.

Le regole deontologiche chiedono ai media di garantire ai minorenni coinvolti in fatti di cronaca il più rigoroso anonimato possibile, evitando sensazionalismi e qualsiasi forma di speculazione. Una tutela ancora più importante nell'era digitale, dove anche pochi dettagli condivisi online possono bastare a ricostruire identità e relazioni personali, aumentandone l'esposizione.

Perché queste tutele diventino una pratica concreta, è fondamentale anche investire nella formazione di chi fa informazione.

🗞️ Con il progetto Respiro, promuoviamo percorsi formativi dedicati ai professionisti dell'informazione per approfondire un tema particolarmente delicato: il racconto mediatico degli orfani di femminicidio, affinché il diritto di cronaca sia sempre esercitato nel pieno rispetto dei diritti e della dignità dei bambini e delle bambine coinvolti.

Tutti pensiamo di stare in una relazione "sana", fino a quando qualcuno ci fa notare che certi atteggiamenti sono perico...
06/10/2026

Tutti pensiamo di stare in una relazione "sana", fino a quando qualcuno ci fa notare che certi atteggiamenti sono pericolosi.

Crediamo di usare la tecnologia, per poi sentirci usati.

E spesso siamo convinti di sapere già tutto in fatto di educazione affettiva, fino a quando non guardiamo in faccia i dati.

Torna l'Osservatorio , con cui misuriamo l'esperienza di bullismo, cyberbullismo e violenza nelle relazioni delle nuove generazioni.

📢 Hai meno di 30 anni? Dicci la tua al link nel primo commento, hai tempo fino a dicembre.

Condividilo per farlo arrivare a più persone. 🧡

L'Osservatorio è un progetto di Terre des Hommes Italia realizzato in collaborazione con Scomodo.

Indirizzo

Via M. M. Boiardo
Milan
20127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390228970418

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