10/10/2026
Più di un anno fa, un violento terremoto ha colpito l'Afghanistan.
La scossa, di magnitudo 6, ha devastato i villaggi delle province orientali del Paese, al confine con il Pakistan, dove oggi è in corso anche un pericoloso conflitto e la terra continua a tremare.
Le scosse hanno ridotto in macerie interi villaggi, causando migliaia di vittime e lasciando intere comunità ferite, senza casa e ancora più povere.
Pangea non lavorava in quell'area ma ha scelto di intervenire, ascoltando i reali bisogni delle donne e delle famiglie afghane. Abbiamo allestito un presidio sanitario, aperto 24 ore su 24, che oggi visita più di 100 pazienti al giorno ed è l'unico luogo di cura per famiglie troppo povere per raggiungere un ospedale in città. Qui c'è uno spazio sicuro per le partorienti, le neomamme e le donne che allattano.
Non è stato un anno facile, ma il presidio è rimasto aperto, e ogni giorno qui nascono bambine e bambini. Oggi siamo al fianco di più di 2.500 famiglie in 10 villaggi e stiamo costruendo un nuovo progetto per proteggere la clinica dalle scosse.
Pangea è in Afghanistan dal 2003 e, negli ultimi 5 anni, ha riorganizzato i suoi progetti per permettere alle donne di continuare a resistere, per esistere.
Abbiamo promesso che non le avremmo lasciate sole e stiamo mantenendo quella promessa.
Ogni azione conta, anche la tua.
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Anche 5 o 10 euro possono fare una grande differenza.