UDI Milano

Chiama Indicazioni Contatta l'organizzazione

UDI Milano UDI Milano riapre. Si richiama ai valori fondativi dell'Unione Donne d'Italia. RESPONSABILE UDI MILANO Antonella Penati

Fondata nel 1944, l’UDI è stata protagonista della ricostruzione democratica e della lotta per i diritti delle donne

DIRITTI DELL’INFANZIA E PROTEZIONE DEL MINORE  Il figlicidio paterno tra prevenzione e responsabilitàIl 13 ottobre 2026,...
07/10/2026

DIRITTI DELL’INFANZIA E PROTEZIONE DEL MINORE
Il figlicidio paterno tra prevenzione e responsabilità

Il 13 ottobre 2026, alle 15.30, presso la Società Umanitaria – Sala Bauer (Via San Barnaba 38, Milano), si terrà un incontro pubblico dedicato a un tema cruciale per la tutela dei bambini e per la responsabilità delle istituzioni: il figlicidio paterno.

Un convegno necessario, aperto alla cittadinanza, che riunisce magistrati, docenti, avvocati e professionisti impegnati nella protezione dei minori.
L’obiettivo è chiaro: conoscere per prevenire, comprendere le dinamiche che portano alla violenza sui bambini e promuovere una cultura di ascolto, vigilanza e responsabilità.

Durante l’incontro verrà presentato il libro “Mostri a piede libero”, un saggio che porta alla luce un fenomeno ancora troppo poco discusso e che offre strumenti di analisi e prevenzione.

Interverranno:
Fabio Roia – Presidente Tribunale di Milano
Antonella Penati – Sociologa, Presidente Federico nel Cuore ODV, autrice del libro
Avv. Franz Sarno – Docente Umanitaria
Avv. Federico Sinicato – Vice Presidente Federico nel Cuore ODV
Prof. Stefano Coen – Docente Umanitaria

Modera:
Paola Rizzi – Vice Presidente Giulia Giornaliste

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
È gradita l’iscrizione:
📧 [email protected]
📧 [email protected]

La bellissima recenzione di Monica Lanfanco del Il Fatto Quotidiano sul linro MOSTRI A PIEDE LIBERO di Antonella Penati ...
18/09/2026

La bellissima recenzione di Monica Lanfanco del Il Fatto Quotidiano sul linro MOSTRI A PIEDE LIBERO di Antonella Penati un libro che tutti dovrebbe leggere

Antonella Penati, madre di Federico Barakat, pubblica la prima analisi scientifica sul figlicidio paterno in Italia

COMUNICATO DELLL' UDI - Unione Donne in Italia Sede Nazionale - Archivio CentraleRoma, via della Penitenza, 37 - 00165 -...
13/09/2026

COMUNICATO DELLL' UDI - Unione Donne in Italia
Sede Nazionale - Archivio Centrale
Roma, via della Penitenza, 37 - 00165 - [email protected]
UDI - Unione Donne in Italia
Tel. 06.68 65 884 - www.udinazionale.org

LA VIOLENZA HA UN GENERE

A Modena si terrà a breve un convegno dal titolo “La violenza non ha genere. Profili giuridici e
psicologici dell’aggressività femminile”.
Un titolo non è mai neutro. E questo titolo sembra proporre una precisa chiave di lettura: LE DONNE
SONO VIOLENTE TANTO QUANTO GLI UOMINI.
Non è così.
Non contestiamo che esistano donne che agiscono violenza contro gli uomini. È un fenomeno reale,
che deve essere studiato e analizzato. Contestiamo invece l’idea che la semplice esistenza della
violenza femminile consenta di mettere sullo stesso piano fenomeni che presentano dimensioni,
frequenze, contesti, modalità e conseguenze profondamente differenti.
Parliamo di dati.
Nel report del Ministero dell’Interno del luglio 2026, nell’ambito dell’indagine su omicidi e
femminicidi, si rileva che circa il 90% degli autori degli omicidi volontari consumati nell’ambito di
una relazione sentimentale, tra partner o ex partner, nel periodo 2023-2025 era costituito da uomini.
Secondo ISTAT, nel 2024 le donne vittime di omicidio sono state 116, di cui 106 vittime di
femminicidio.
I dati nazionali e internazionali — inclusi quelli dell’OMS — mostrano infatti che la violenza maschile
contro le donne non è sovrapponibile, per diffusione, caratteristiche ed effetti, alla violenza agita dalle
donne. E la differenza non è soltanto quantitativa.
Nella violenza contro le donne intervengono rapporti di potere, controllo, sopraffazione, stereotipi
e disuguaglianze storiche e strutturali. È proprio questo che il concetto di violenza di genere
consente di leggere e nominare.
Non contestiamo il diritto di studiare la violenza agita dalle donne. Contestiamo una rappresentazione
che, mettendo in secondo piano il genere, rischia di trasformare fenomeni differenti in fenomeni
simmetrici.
Sulla violenza maschile contro le donne esiste oggi un patrimonio consolidato di ricerca, elaborazione
teorica, rilevazione statistica e confronto internazionale. Il concetto di violenza di genere non nasce da
uno slogan né da un’opinione politica: nasce dalla necessità di spiegare una realtà che la categoria
generica della “violenza” non era in grado di descrivere.

UDI - Unione Donne in Italia APS

Sede Nazionale - Archivio Centrale

Roma, via della Penitenza, 37 - 00165 - [email protected]

Tel. 06.68 65 884 - www.udinazionale.org

Ed è proprio qui che il titolo del convegno ci preoccupa.
“La violenza non ha genere” è una formula che circola da tempo anche in alcuni ambienti dei
cosiddetti movimenti MRA (Men’s Rights Activists), nei quali dati e ricerche vengono talvolta
utilizzati selettivamente per sostenere l’idea di una sostanziale simmetria tra uomini e donne e, in
alcuni casi, persino per sostenere che sarebbero le donne a detenere maggiore potere e a esercitare
maggiore violenza rispetto agli uomini.
Non è questo il modo di affrontare seriamente il problema.
La violenza contro le donne non è soltanto una somma di episodi individuali. È anche un fenomeno
sociale nel quale intervengono rapporti di potere, controllo, stereotipi, disuguaglianze e modelli
culturali.
Chiamare tutto semplicemente “violenza” e cancellare il genere in nome di una presunta neutralità non
rende il discorso più scientifico. Lo impoverisce, perché elimina proprio gli elementi necessari a
comprendere il fenomeno che si pretende di analizzare.
Non accettiamo che decenni di ricerca vengano neutralizzati attraverso una falsa equivalenza tra
fenomeni diversi, né che la complessità della violenza contro le donne venga ridotta alla formula
rassicurante secondo cui “la violenza non ha genere”.
La violenza può avere molte forme e può essere agita da chiunque. Ma questo non significa che
tutte le violenze siano lo stesso fenomeno.
Il genere conta. I rapporti di potere contano. I numeri contano. E continuare a negarli non è neutralità:
è cancellazione della realtà.

06/09/2026

C’è un libro che non è solo un libro.
È una chiave di verità, una luce che entra dove per troppo tempo è stato lasciato il buio.
Si intitola “Mostri a Piede Libero” e racconta ciò che in Italia e in Europa è rimasto nascosto, negato, distorto: il filicidio paterno, studiato finalmente con rigore qualitativo e quantitativo, con dati, testimonianze, analisi che nessuno aveva mai voluto mettere in fila.
Questo dramma non è un destino.
Non è inevitabile.
Se si conosce l’origine, si può prevenire.
Se si riconoscono i segnali, si può intervenire.
Se si rompe il silenzio, si può salvare una vita.
Per questo vi chiedo di leggerlo.
Per questo vi chiedo di diffonderlo.
Per questo vi chiedo di farlo arrivare ovunque: nelle scuole, nei centri antiviolenza, nelle biblioteche, nelle associazioni, nelle case delle donne che hanno bisogno di sapere che non sono sole.
Questo libro è un atto politico, civile, umano.
È un gesto di protezione verso i bambini, verso le madri, verso tutte noi.
E c’è di più:
i diritti d’autore saranno interamente donati all’Associazione Federico nel Cuore ODV, per sostenere la lotta contro la violenza sui bambini, per continuare a costruire strumenti di prevenzione, formazione, informazione, tutela.
Ogni copia letta è un seme.
Ogni copia condivisa è un gesto di cura.
Ogni donna che lo porta con sé diventa parte della rete che può cambiare le cose.
Vi chiedo di essere portatrici di verità,
custodi di giustizia, alleate dei bambini che non hanno voce.
Leggetelo. Parlatene. Fatelo circolare.
Perché la conoscenza salva.
E insieme possiamo ridurre questo crimine terribile.
Con gratitudine
Ordinabile in tutte le librerie e on line https://www.santellieditore.it/pro.../mostri-a-piede-libero/

Leggere Mostri a piede libero significa attraversare una notte che chiede luce. È un libro che porta in braccio i nomi d...
04/09/2026

Leggere Mostri a piede libero significa attraversare una notte che chiede luce. È un libro che porta in braccio i nomi dei bambini perduti e li riconsegna al mondo, perché nessuno possa più dire “non sapevo”. Chi lo apre compie un gesto antico: scegliere la verità, e con essa la possibilità di salvare altri piccoli destini. Questo libro è un grido che non si può ignorare. Leggerlo significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte.

enciclopediadelledonne.it FNC Giovani gruppo Federico nel Cuore settore Giovani Noidonne 100donnevestitedirosso Letture di Epinice - Cafè Letterario UDI - Unione Donne in Italia 10, 100,1000 Piazze di Donne per la PACE Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donneNoidonne Politica Femminile

UN LIBRO NECESSARIO !https://www.womenews.net/mostri-a-piede-libero-di-antonella-penati-intervista-allautrice/UDI - Unio...
02/09/2026

UN LIBRO NECESSARIO !

https://www.womenews.net/mostri-a-piede-libero-di-antonella-penati-intervista-allautrice/

UDI - Unione Donne in Italia Noidonne FNC Giovani gruppo Federico nel Cuore settore Giovani

ANTONELLA PENATI, sociologa e presidente dell’Associazione “Federico nel cuore” (ODV), da lei fondata dopo la tragica morte del figlio, per mano del padre, firma un libro di testimonianza, denuncia e indagine – MOSTRI A PIEDE LIBERO – incentrato sui figlicidi paterni. “Mostri, perché co...

Indirizzo

Via Montenero, 14
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:30
Martedì 09:30 - 17:30
Mercoledì 09:30 - 17:30
Giovedì 09:30 - 17:30
Venerdì 09:30 - 17:30

Telefono

+393347414782

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando UDI Milano pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a UDI Milano:

Scelte rapide

Condividi