UDI Milano

UDI Milano UDI Milano riapre. Si richiama ai valori fondativi dell'Unione Donne d'Italia. RESPONSABILE UDI MILANO Antonella Penati

Fondata nel 1944, l’UDI è stata protagonista della ricostruzione democratica e della lotta per i diritti delle donne

14/06/2026

Saluteremo Luisa domani, lunedì 15 giugno, alle ore 15.00, presso la Libreria delle donne di Milano, in via Pietro Calvi 29, che per tanti anni è stata luogo del suo lavoro politico, del suo pensiero e delle sue relazioni.

Ci ritroveremo insieme per renderle omaggio, ricordarla con affetto e riconoscenza e testimoniare che ciò a cui ha dato vita continuerà a parlare e a generare futuro.

Foto di Paola Mattioli
Per gentile concessione dell'artista

Luisa Muraro, 1940-2026  Con dolore immenso annunciamo che Luisa Muraro ci ha lasciate il 13 giugno 2026.Perdiamo tutte ...
14/06/2026

Luisa Muraro, 1940-2026
Con dolore immenso annunciamo che Luisa Muraro ci ha lasciate il 13 giugno 2026.

Perdiamo tutte noi una delle voci più alte della filosofia e del femminismo italiano. Con lei il pensiero ha spostato il suo luogo: differenza sessuale, lingua materna, autorità femminile, relazione. Maestra per student*, donne, uomini, per chiunque abbia avuto la fortuna di pensare con lei. Fondatrice della Libreria delle donne di Milano e della comunità Diotima a Verona.

Il suo insegnamento: Ha smesso di dire “andare avanti”. Meglio “andare più a fondo nel presente”. Oggi questo invito ci sostiene: il presente non è mancanza, è il luogo dove il suo pensiero è ancora all’opera.

Funerali: Ci ritroveremo lunedì per darle l’ultimo saluto. Dettagli su luogo e orario seguiranno dalla Libreria delle donne.

La perdita è collettiva. La gratitudine è senza misura.

UDI - Unione Donne in Italia Associazione Federico nel cuore Onlus Antonella Penati 10, 100,1000 Piazze di Donne per la PACE

https://www.raiplay.it/video/2019/01/Presa-diretta-Dio-Patria-Famiglia-dac69806-544d-4729-893c-92f3b6faf437.htmlNon pens...
08/06/2026

https://www.raiplay.it/video/2019/01/Presa-diretta-Dio-Patria-Famiglia-dac69806-544d-4729-893c-92f3b6faf437.html

Non pensate che la situazione è cambiata anzi è decisamente peggiorata...

Riccardo Iacona apre questa puntata di PresaDiretta con un'intervista a Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico, sul suo manifesto "Siamo Europei" e sulle più importanti questioni economiche del paese. Il tema principale della puntata è quello della famiglia: come è cambiata nel corso...

06/06/2026

Bellissimo .. ma UNICO

Gli asili nido dovrebbero essere tutti così spazi sicuri, accoglienti, pensati per i bambini e per le famiglie.
E invece, mentre l’Europa investe sull’infanzia come priorità strategica, il nostro Paese ha mancato l’appuntamento più importante.

Il Governo aveva promesso di utilizzare i fondi del **PNRR** per costruire nuovi asili, aumentare i posti disponibili e raggiungere l’obiettivo europeo di un posto ogni tre bambini sotto i 3 anni.
Promesse chiare, ripetute, rilanciate.

La realtà è un’altra:

- solo il 25% dei fondi PNRR destinati agli asili è stato utilizzato
- solo il 3% dei progetti risulta completato**
- circa 400 milioni di euro sono rimasti inutilizzati
- i posti previsti sono stati ridotti da 264.480 a 150.480
- l’obiettivo europeo è stato fallito, soprattutto nel Sud, dove la copertura scende al 15%

Sono dati pubblici, riportati da più fonti giornalistiche e parlamentari.
E raccontano una verità semplice: l’infanzia non è stata messa al centro nonostante le promesse.

Un Paese che non investe nei primi anni di vita è un Paese che rinuncia al proprio futuro.
E ogni asilo non costruito è un’opportunità negata a un bambino, a una madre, a una famiglia, a un territorio.

L’infanzia non può aspettare.
E nemmeno noi.

https://www.facebook.com/watch/?v=861426140682536

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05/06/2026

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LETTERA ALLE FEMMINISTE CHE HANNO A CUORE LA POLITICA DELLE DONNE E I SUOI SPAZI
(Chi è interessata a sottoscrivere questo documento può inviare la propria adesione a [email protected] con oggetto “Firmo la lettera del 28 maggio” e all’interno il proprio nome e cognome)

Abbiamo deciso di scrivere questa lettera dopo una inquietante serie di cancellazioni di appuntamenti femministi: ultimi in ordine di tempo la Festa delle lettrici 2026 alla Casa della Donna di Pisa, in cui era previsto tra l’altro un incontro con Monica Lanfranco della rivista “Marea”, e alla Biblioteca delle donne di Bologna la presentazione del libro “Donne si nasce (e qualche volta si diventa)” di Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo, entrambe annullate alla vigilia di date programmate da tempo.
Ma sono alcuni anni che il fenomeno si ripete: presentazioni di libri annullate all’ultimo minuto a fiere dell’editoria (Feminist 2023), lezioni universitarie boicottate, sale concesse per dibattiti o presentazioni di libri revocate il giorno prima, talvolta dopo mailbombing o velate minacce mail alle organizzatrici dell’incontro di turno. La costante: appuntamenti su tematiche femministe e con femministe annullati in contesti femministi. Si tratta di gesti di potere che offendono la reputazione di tante femministe.

È un fenomeno sempre più grave e pensiamo che non possa più essere ignorato.
In tutti questi casi, al centro del dibattito avrebbe dovuto esserci il corpo e la soggettività delle donne, declinati di volta in volta in vari aspetti: maternità, libertà femminile, sessualità, prostituzione e abusi, violenza maschile. In tutti questi casi sono state private delle donne (organizzatrici, invitate e pubblico) della libertà di incontrarsi, ascoltare, confrontarsi. Le stesse organizzatrici che hanno finito per “rimandare” sine die gli appuntamenti all’ultimo minuto spesso hanno dovuto buttar via settimane o mesi di lavori di preparazione. Case delle donne, biblioteche delle donne, persino centri antiviolenza, festival letterari: nessun tipo di spazio femminista è stato risparmiato dalle pressioni che hanno portato ad annullare incontri.

In molti casi i mailbombing sono arrivati da mittenti “targati” movimento lgbtq, in altri persone che si definiscono transfemministe, presenti in case delle donne o in centri antiviolenza della rete D.i.Re., hanno posto dall’interno veti settari e ultimatisti a eventi già in calendario da tempo, organizzati da altre donne delle stesse realtà. Sempre all’ultimo momento, sempre senza rispetto per il lavoro già svolto né per le relatrici che, talvolta, erano già in viaggio.

È una dinamica che crediamo debba essere fermata, nell’interesse di tutte. Mai prima d’ora la libertà dei singoli luoghi associativi delle donne era stata messa in discussione e ostracizzata da simili pressioni.
Nel femminismo ci sono e ci sono sempre state posizioni e visioni differenti, ci sono sempre stati conflitti aspri e polemiche anche dure, ma che si sono sempre esplicitate nel confronto. Le argomentazioni politiche non sono state mai sostituite da campagne di boicottaggio. E soprattutto non era mai stato impedito a nessuna di realizzare le proprie iniziative. Chi non era d’accordo o non ci andava, o andava e polemizzava, e da quei conflitti talvolta sono persino maturate idee nuove.

Negli spazi delle donne si lavora a promuovere e a far crescere la produzione di cultura femminista, si tessono reti di relazioni con donne di tutto il mondo, si produce pensiero politico, si riflette sulla sessualità, si discute di lavoro delle donne, di salute, di ecologia, si fanno laboratori di scrittura, gruppi di lettura e molto altro. In alcuni di essi, i centri antiviolenza, si mette al centro la relazione tra donne in un delicatissimo equilibrio per liberarsi dalla violenza maschile.
Si può rischiare che una o più di queste attività venga boicottata o snaturata da un momento all’altro, e chi la pratica scomunicata, da una sola corrente politica che improvvisamente decide di farne il suo nuovo bersaglio ideologico? Ne va della libertà di tutte e della sopravvivenza dei nostri spazi.

Invitiamo tutte le femministe che hanno a cuore le proprie pratiche politiche, la propria storia e i propri spazi a costruire un momento di confronto sulle pratiche di convivenza nel femminismo. Da parte nostra, nessuna è esclusa: anche chi vuole ve**re a spiegare perché ritiene di dover censurare qualcosa può parlare. Ma impedire di parlare no. Non più.

Prime firmatarie:

Roberta Trucco, Francesca Beatrice Muresan, Lucia Giansiracusa, Doranna Lupi, Anna Merlino, Stella Zaltieri Pirola, Cristina Gramolini, Monica Lanfranco, Luciana Tavernini, Martina Albuzzi, Ilaria Baldini, Laura Minguzzi, Silvia Baratella, Paola Mammani, Martina Persenico, Tiziana Adele Nasali, Wilma Plevano, Alda Capoferri, Rossana Ciambelli, Flavia Franceschini, Clelia Pallotta, Emanuela Risso, Francesca Palazzi Arduini, Giovanna Franchetti, Franca Fortunato, Paola Cavallari, Maria Aprile, Vittoria Tola, Silvia Marastoni, Anna Maria Bardellotto, Raffaella Silvestre, Caterina Gatti, Daniela Dioguardi.
28 maggio 2026

Altre firme dal 29 maggio 2026:

Ivana Graglia, Pina Mandolfo, Olivia Guaraldo, Maria Castiglioni, Patrizia Levi, Rossana Casalegno, Antonella Penati, Marcella Formenti, Luisanna Porcu, Nadia Somma, Marta Anderle, Fatima Morelli, Rosanna Catelani, Giovanna Camertoni, Francesca Parrinello, Franca De Cicco, Alessandra Bocchetti, Silvia Motta, Francesca Pasini, Flaviana Meda, Marilena Zirotti, Cettina Tiralosi, Donatella Borghesi, Danila Giardina, Ines Leoncino, Pina Nuzzo, Rosa Mangerini, Flavia Bottaro, Maria Giovanna Devetag, Giovanna Berna, Anna Paola Concia, Rosemary Pina Figueiredo, Francesca Pontani, Anna Maria Cabitza, Susanna Bartolommei, Rosanna Abbate Fabbri, Federica Grimaldi, Adelaide Pelizzon, Werusca Mannelli, Annalisa Cordella, Francesca Manna, Lana Neri, Federica Mattei, Emanuela Marin, Antonella Belluomini, Annalisa Marino, Valeria Raffaele, Gaia Carretta, Anna Mantovani, Emilia Lazzarini, Nicoletta Nuzzo, Viola Ghiringhelli, Neviana Calzolari, Paola Angela Maria, Giovanna Salis, Sara Crescimone Messina, Paola Tenaglia, Rosangela Pesenti, Gabriella Ferrari Bravo, Maria Grazia Riveruzzi, Lina Maria Lizcano, Noemi Pievani, Anna Passoni, Ilaria Cantù, Cristina Casazza, Elisa Rosmino, Ileana Montini, Ausilia Siciliano, Caterina Ricci, Elisa Regattieri, Silvia Serini, Irene Leuci, Veruska Sbrofatti, Sabina Zenobi, Stefania Vuillermoz, Fabiola Paterniti, Patrizia Cadau, Chiara Santoro, Maria Ludovica Bottarelli, Alessandra Gheri, Erica Arosio, Paola Nucciarelli, Paola Pia Cosmai, Chiara Caccavale, Flavia E. Munafò, Claudia Costa, Stefania Anarkikka Spanò, Marianna Berton, Lorena Currarini, Loriana Lancioni, Mara Accettura, Sara Piccin, Emanuela Natoli, Silvana Sonno, Agnese Fusco, Giovanna Ferrari, Paola Pieri, Manuela Bruschini, Margherita Zurru, Silvia Benussi, Patrizia Caporossi, Silvia Noris, Paola Sabbattini, Maria Ester Mastrogiovanni, Rita Sileno, Francesca Cau, Daniela Cassini, Fiorenza Troise, Daniela Agostini, Paola Bacchiddu, Giulia Stocco, Cinzia Civitelli, Serena Ballista, Maria Pia Balboni, Alessandra Chinaglia Cornoldi, Mirtella Taloni, Angela Alessandra Milella, Anna Tamburini, Chiara Federico, Laura Giusti, Cristina Bincoletto, Giovanna Giugni, Laura Piretti, Stefania Codraro, Maria Antonietta Dioguardi, Chelia Schiro, Rita Spaggiari, Lucia De Cicco, Anna La Mattina, Casimira Furlani, Anna Maria De Filippi, Carmen Rusconi, Fabia Andreoli, Gemma Infurnari, Francesca Traina, Sandra Sicoli, Rossella Saetta Cottone, Camilla Governatori, Marina Leopizzi, Mara Giacheri, Assunta De Santis, Laure Bianchini, Paola Frisoli, Adriana Pizzichini, Ileana Faidutti, Maria Elisabetta Ricci, Jonida Binjaku, Ester Soramel, Alessia Perriera, Anna Veronesi, Monica Mazzitelli, Alessandra Ibba, Daniela Mencarelli Hofmann, Michela Morgana, Elisa Rossi, Deanna Compagnoni, Eliana Romano, Maria Ferrara, Laura Massaro, Gisella Duci, Smeralda Picerno, Ornella De Sanctis, Claudia Cuzziol, Michela Coscia, Raffaella Nadalutti, Iaia Caputo, Valentina Prosperi, Carla Galetto, Elda Sortino, Stefania Cantatore, Rita Podda, Daniela Danna, Maristella Lippolis, Liuba Scudieri, Rossana Borghi, Provvidenza Cagnasso, Silvia Iotti, Gigliola Venturini, Rossella Poce, Silvia Miceli, Giannina Cadau, Maria Adele Longo, Raffaella Santi Casali, Alessandra Pauncz, Nadia Schavecher, Rosalia Delvecchio, Tea Ciaccio, Aurora Capello, Giovanna Calvi, Alice Nevano, Serena Annarita Lanzillotta, Elena Corselli, Tiziana Luise, Margherita Gallelli, Maria Vittoria Cerami, Giulia De Meo, Fernanda De Maio, Tecla Pizzino, Cristina De Vittorio, Gianna Massari, Claudia Pedrotti, Maria Teresa Araya, Daniela Ambroset, Sofie della Vanth, Donatella Mezzomo, Bianca Ledri, Mirella Sandonnini, Milva Branchetti, Maria Grazia Lo Cicero, Antonella Zambelli, Anna Scalfati, Stefania Macaluso, Carla Collodi, Lorenza Accorsi, Cinzia Bucchioni, Anna Maria Borghi, Francesca Meschieri, Claudia Martelli, Paola Morini, Francesca Polo, Mariaconcetta Cancer, Martina Yehudit Loreggian, Carmen Dell'Aversano, Sindi Kodra, Gloria Bigliardi, Chiara Carpita, Gabriella Nocentini, Ersilia Raffaelli, Maria Luisa Zender, Maria Amelia D’Agostino, Emilia Lazzerini, Emma Berni, Nila Marsili,Margherita Rinaldi, Lara Turrini, Serena Sechi, Elisa Petrini, Alessandra Cinquini, Raffaella Molena Tassetto, Maria Assunta Vecchi, Francesca Della Valle, Anna Di Salvo, Nicoletta Salvi

04/06/2026

Las imágenes de este video se filmaron entre el 6 y el 11 de abril de 2026, durante la visita de Chico Buarque a La Habana con motivo de la grabación, junto ...

02/06/2026

Dai un'occhiata al video di BSMT.

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