Fondazione Carlo Maria Martini

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

Fondazione Carlo Maria Martini Un'iniziativa della Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù per ricordare il Cardinale Martini

LA DOMANDA DEL VENERDÌ | Che cosa significa amare senza calcolare?🌍 Ottobre è il mese missionario, un’occasione per rifl...
16/10/2026

LA DOMANDA DEL VENERDÌ | Che cosa significa amare senza calcolare?

🌍 Ottobre è il mese missionario, un’occasione per riflettere sul significato della missione e sul modo in cui ciascuno di noi può viverla, ogni giorno.

Durante la Veglia missionaria del 17 ottobre 1981, in Piazza del Duomo a Milano, Carlo Maria Martini indicava nel Crocifisso il segno di un amore capace di donarsi senza aspettarsi nulla in cambio:

«Il crocifisso è la testimonianza di un amore che non calcola, e la presenza di questo amore è un dono immenso per la nostra società, stretta e come soffocata dalla angusta ricerca del bene particolare, del proprio privato benessere».

Per Martini, la missione nasce da questo amore: un amore che non mette al centro il proprio interesse, ma si apre agli altri, si fa cura e diventa responsabilità.

Essere missionari significa anche questo: imparare a guardare oltre noi stessi, riconoscere i bisogni di chi ci sta accanto e contribuire al bene comune, senza chiederci continuamente che cosa ne ricaveremo.

💬 E tu, che cosa pensi significhi amare senza calcolare?

🤝 Amicizia: Parlare e ascoltarsi tra amiciMa con i tuoi amici… parli? E soprattutto: ascolti?L'amicizia è forse l'esperi...
12/10/2026

🤝 Amicizia: Parlare e ascoltarsi tra amici

Ma con i tuoi amici… parli? E soprattutto: ascolti?

L'amicizia è forse l'esperienza più universale che esista. Tutti ne abbiamo una storia da raccontare: un'amicizia forte e duratura, oppure tradita e perduta. Persino chi dice «io sto bene da solo» ha qualcosa da dire sull'amicizia — magari più di chiunque altro.

Ma c'è una sfida: passare dal vivere l'amicizia al raccontarla. Non definirla in astratto, ma identificarla nelle esperienze concrete:

🔹 Come è nata? 🔹 Cosa la fa vivere? 🔹 Cosa le fa superare i momenti difficili?

Il cardinal Martini ci invita a guardare ancora più in là. Siamo abituati a pensare all'amicizia come un fatto privato , io e te, io e il mio gruppo. Ma esiste un'amicizia che si allarga, che guarda verso l'esterno, che diventa concordia nella città.

Un'amicizia che non si chiude nel gruppo, ma si apre fino a diventare impegno civile.

Nel percorso educativo della Fondazione Carlo Maria Martini dedicato al Dialogo, l'isola sull'Amicizia propone un laboratorio che parte dall'esperienza.
🙏 Si scopre l'amicizia secondo Martini.

➡️ Scopri l'Unità completa e scarica i materiali nella sezione Educational del nostro sito

🌍 Cosa significa una Chiesa missionaria?Ottobre è il mese missionario. Ma che cosa significa, oggi, essere una Chiesa mi...
09/10/2026

🌍 Cosa significa una Chiesa missionaria?

Ottobre è il mese missionario. Ma che cosa significa, oggi, essere una Chiesa missionaria?

Carlo Maria Martini, durante la Veglia missionaria del 17 ottobre 1981, a Milano, propone una risposta che va oltre l’idea della missione come semplice partenza verso terre lontane:

«La Chiesa oggi non può essere che missionaria, cioè con una forte e chiara coscienza della sua missione, non per proclamare se stessa, ma per proclamare l’amore di Dio che vince ogni separazione».

Per Martini, gli «estremi confini della terra» non sono soltanto geografici. Sono anche i confini delle distanze sociali, ideologiche e culturali.

Essere missionari, allora, significa andare incontro a ciò che è diverso, a chi rischia di rimanere ai margini, a mondi che spesso non comunicano tra loro.

Una Chiesa missionaria è una Chiesa che non rimane chiusa dentro i propri confini.

💬 E per te, oggi, quali sono gli “estremi confini” verso cui una Chiesa missionaria è chiamata ad andare?

⚡ Litigio: e se il conflitto fosse un'opportunità?Litigare fa paura. Lo evitiamo, lo nascondiamo, lo consideriamo un fal...
07/10/2026

⚡ Litigio: e se il conflitto fosse un'opportunità?

Litigare fa paura. Lo evitiamo, lo nascondiamo, lo consideriamo un fallimento.

Eppure ogni forma di dialogo contiene in sé un germe di conflitto.

Un malinteso. Un pregiudizio. L'incapacità di rinunciare anche solo a un frammento della nostra posizione per avvicinarci all'altro.

Quante volte il conflitto viene evitato ad ogni costo, persino a costo di rinunciare al proprio ruolo educativo?

🧠 C'è un racconto illuminante:

Due litiganti vengono portati davanti a un giudice famoso per la sua saggezza. Ascolta il primo: «Hai ragione!». Ascolta il secondo: «Hai ragione!». Uno dal pubblico protesta: «Ma non possono aver ragione entrambi!». Il giudice, serafico: «Hai ragione anche tu!»

Non è relativismo. È visione binoculare: la capacità di passare da una cornice all'altra, risalire dai giudizi alle premesse implicite di cui non siamo consapevoli.

Come ci ricorda Marinella Sclavi: «Nel dialogo interculturale e nella gestione creativa dei conflitti, assumere che tutti hanno ragione è la condizione per fare dei passi avanti.»

📌 Cosa ci impedisce di dialogare nel conflitto? 🔴 Mancanza di ascolto dell'altro/a 🔴 Pregiudizi e precomprensioni 🔴 Incapacità di rinunciare alla totalità della propria posizione

📌 Cosa ci serve? 🟢 Passare dal pensiero semplice (io ho ragione, tu hai torto) al pensiero complesso (le stesse cose possono avere significati diversi) 🟢 Dall'uni/verso al pluri/verso 🟢 Dall'ascolto passivo all'ascolto attivo

Nel percorso educativo della Fondazione Carlo Maria Martini dedicato al Dialogo, l'isola sul Litigio invita studenti e insegnanti a immergersi nel conflitto, dal quotidiano al globale, per scoprire che dietro ogni scontro si nasconde una possibilità di incontro.

➡️ Scopri l'Unità completa e scarica i materiali nella sezione Educational del nostro sito

Francesco d’Assisi: il suo messaggio non è rimasto nel passato.Carlo Maria Martini, riflettendo sul Cantico delle creatu...
05/10/2026

Francesco d’Assisi: il suo messaggio non è rimasto nel passato.

Carlo Maria Martini, riflettendo sul Cantico delle creature, vede nel cammino di Francesco una progressiva scoperta della fraternità con tutte le creature.

Martini riprende il pensiero di Jürgen Moltmann e parla della necessità di un «nuovo patto con la natura»: un patto fondato sulla cooperazione, sulla simbiosi e sul riconoscimento del diritto vitale dell’ambiente.

Non più soltanto dominio e sfruttamento.

Una libertà diversa, che non significa potere sulla natura, ma amicizia.

È forse questa una delle ragioni per cui, dopo 800 anni, san Francesco continua a parlarci.

🌿 Che cosa significa oggi essere custodi del creato?

Leggi l'omelia di Martinidel 1982 nel nostro archivio
Link al primo commento

👉 LA DOMANDA DEL VENERDì❓A COSA SERVE ANDARE A SCUOLA OGGI❓Forse anche a questo: a imparare a farci domande.Carlo Maria ...
02/10/2026

👉 LA DOMANDA DEL VENERDì
❓A COSA SERVE ANDARE A SCUOLA OGGI❓

Forse anche a questo: a imparare a farci domande.

Carlo Maria Martini diceva:

«Io ritengo che ciascuno di noi abbia in sé un non credente e un credente, che si parlano dentro, si interrogano a vicenda, si rimandano continuamente interrogazioni pungenti e inquietanti l’uno all’altro. Il non credente che è in me inquieta il credente che è in me e viceversa»

È un’immagine potente: dentro ciascuno di noi possono convivere domande, dubbi, convinzioni, certezze che si interrogano continuamente.

E forse è proprio questo uno dei compiti più importanti della scuola: non soltanto trasmettere conoscenze, ma insegnare a pensare.

Pensare significa anche lasciarsi inquietare da una domanda. Accorgersi che una risposta non è sempre definitiva. Imparare a cambiare idea, a confrontarsi con un punto di vista diverso, a cercare argomenti per sostenere ciò che pensiamo.

La scuola, allora, non è soltanto il luogo delle risposte.

È anche il luogo delle domande che ci fanno crescere.

Perché una buona domanda non ci lascia esattamente come eravamo prima.

Ci vediamo a Rallentare!Domani la seconda edizione di Rallentare – Festival dei ritmi sostenibili.Aggiornamenti Sociali ...
01/10/2026

Ci vediamo a Rallentare!

Domani la seconda edizione di Rallentare – Festival dei ritmi sostenibili.
Aggiornamenti Sociali

La Fondazione Carlo Maria Martini partecipa al Festival in qualità di partner, insieme a una rete di realtà che condividono l'idea di aprire uno spazio di riflessione sui ritmi con cui viviamo, lavoriamo e costruiamo le nostre relazioni.

Il programma propone dialoghi, laboratori, spettacoli, mostre e momenti di incontro, con iniziative rivolte a tutte le età.

Un'occasione per incontrarsi e per provare, insieme, a rispondere a una domanda semplice ma tutt'altro che scontata:

A che ritmo vogliamo vivere?

📅 2-3 ottobre 2026
📍 Fondazione Culturale San Fedele, Milano
🎟️ Ingresso libero e gratuito

La Fondazione Martini vi aspetta a Rallentare.

👉 Scopri il programma completo sul sito del Festival.

Perché la Fondazione Martini partecipa a Rallentare?Perché parlare di tempo significa parlare anche di ascolto, dialogo ...
30/09/2026

Perché la Fondazione Martini partecipa a Rallentare?

Perché parlare di tempo significa parlare anche di ascolto, dialogo e discernimento.

Sono parole importanti nel percorso di Carlo Maria Martini, che ha fatto dell'ascolto dell'altro e della ricerca condivisa una parte fondamentale del proprio modo di vivere la Chiesa e la società.

In un tempo segnato dalla velocità, dall'immediatezza e dalla necessità di rispondere sempre più rapidamente, rallentare può diventare uno spazio per tornare alle domande.

È anche per questo che la Fondazione Carlo Maria Martini ha scelto di essere partner di Rallentare, il Festival dei ritmi sostenibili promosso da Aggiornamenti Sociali
Vi aspettiamo il 2 e 3 ottobre alla Fondazione Culturale San Fedele di Milano, insieme alle tante realtà e persone che animeranno questa seconda edizione.

📅 2-3 ottobre 2026
📍 Milano, Fondazione Culturale San Fedele
🎟️ Tutte le iniziative sono gratuite.

La Fondazione Carlo Maria Martini partecipa a  Il 2 e 3 ottobre 2026  torna Rallentare – Festival dei ritmi sostenibili,...
28/09/2026

La Fondazione Carlo Maria Martini partecipa a

Il 2 e 3 ottobre 2026 torna Rallentare – Festival dei ritmi sostenibili,
promosso da Aggiornamenti Sociali .

Due giornate di incontri, dialoghi, laboratori e spettacoli per interrogarsi sui ritmi del nostro tempo: a che velocità viviamo? E che cosa accade quando scegliamo di rallentare?

La Fondazione Carlo Maria Martini è tra i partner della seconda edizione del Festival e sarà presente per condividere alcune delle domande che attraversano anche il patrimonio di pensiero e di testimonianze di Carlo Maria Martini.

Perché rallentare può significare anche fermarsi ad ascoltare, dare tempo alle domande, costruire relazioni e lasciare spazio al confronto.

📍 Fondazione Culturale San Fedele , Milano
📅 2-3 ottobre 2026
🎟️ Ingresso libero e gratuito

👉 Scopri il programma di Rallentare e tutte le iniziative del Festival.

Indirizzo

PIAZZA SAN FEDELE 4
Milan
20121

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Fondazione Carlo Maria Martini pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Fondazione Carlo Maria Martini:

Scelte rapide

Condividi