Fondazione Carlo Maria Martini

Fondazione Carlo Maria Martini Un'iniziativa della Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù per ricordare il Cardinale Martini

24/08/2026

Condividiamo questo ricordo di Martini, raccontato dal card. Pizzaballa

08/08/2026

Chi lo ha conosciuto:Gianfranco Ravasi

«Martini si orientava al dialogo, stava sulla frontiera, Ratzinger aveva l'esigenza di ritrovare il terreno solido su cui stare.»

Due grandi figure della Chiesa del Novecento, raccontate in una frase. Ravasi, che di Martini è stato collaboratore e di Ratzinger profondo estimatore, illuminandone le vocazioni diverse. Martini era l'uomo della frontiera, del confine, dello spazio aperto in cui le domande si incontrano.Per obbedienza a una missione: andare là dove il Vangelo non è ancora arrivato, o dove è stato dimenticato.

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07/08/2026

Chi lo ha conosciuto: Bartolomeo Sorge

«Il programma apostolico di papa Francesco è il sogno profetico di Martini.»

Una frase che è quasi una tesi storica. Padre Sorge, gesuita come Martini e come papa Francesco, traccia un filo diretto tra il sogno di Martini e il pontificato di Bergoglio. Quella Chiesa in uscita, povera, vicina agli ultimi, aperta al dialogo, capace di riformarsi: è nata molto prima del conclave del 2013, nel cuore di una visione profetica che Martini ha coltivato per decenni. Francesco ne è l'erede e il realizzatore.

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05/08/2026

Chi lo ha conosciuto: Giuseppe Laras

«La dote che maggiormente ricordo di lui è la grande fiducia, la fiducia nell'uomo, nella persona, e il coraggio di non farsi mai sopraffare dalle negatività. Era un combattente. Grazie a lui il dialogo interreligioso, in particolare il dialogo ebraico-cristiano, ha preso un nuovo slancio.»

Il rabbino capo di Milano che chiama un cardinale "combattente". Giuseppe Laras, figura centrale dell'ebraismo italiano, ricorda Martini attraverso una parola che sorprende: fiducia. Fiducia nell'uomo, nella possibilità dell'incontro, nel dialogo tra fedi diverse. Un cammino vero, fatto di ascolto e di coraggio. Un cammino che ha cambiato la storia dei rapporti tra ebrei e cristiani a Milano e ben oltre.

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03/08/2026

Chi lo ha conosciuto: Salvatore Natoli

«Quello di Martini era un cristianesimo profetico, non ci sono dubbi. E la sua fede non temeva di misurarsi con gli esiti della secolarizzazione. Anche in questo, però, ad agire era il legame indissolubile con la Parola di Dio, che conferiva un'asciuttezza particolare al suo linguaggio.»

Un filosofo laico che parla di profezia. Natoli coglie un tratto decisivo: Martini non temeva il mondo secolarizzato, non lo evitava né lo demonizzava. Vi entrava con la libertà di chi ha un centro saldo. E quel centro, la Parola di Dio, non rendeva il suo linguaggio retorico o edulcorato, ma al contrario asciutto, essenziale, privo di ogni compiacimento. Una fede che non ha bisogno di ornamenti.

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📖 ACCADDE a luglio 1983«Partenza». È una parola insolita per il titolo di una lettera pastorale. Eppure Carlo Maria Mart...
01/08/2026

📖 ACCADDE a luglio 1983

«Partenza». È una parola insolita per il titolo di una lettera pastorale. Eppure Carlo Maria Martini sceglie proprio questa.

Perché la fede, dopo l'incontro con il Risorto, non si ferma mai. Riparte.

Il 7 luglio 1983 Martini pubblica Partenza da Emmaus, una delle sue lettere pastorali più significative. Nata a Lourdes, al termine del pellegrinaggio della diocesi di Milano, raccoglie l'invito rivolto a migliaia di pellegrini: essere testimoni del Risorto.

I discepoli di Emmaus diventano così l'immagine di ogni cristiano. Dopo aver riconosciuto Gesù nello spezzare il pane, non possono restare dove sono. Tornano a Gerusalemme perché la gioia dell'incontro diventi annuncio.

È questo il cuore del messaggio di Martini: la missione nasce dall'ascolto della Parola, dalla preghiera e dall'Eucaristia, e prende forma nella vita quotidiana.

A più di quarant'anni di distanza, quelle pagine continuano a ricordarci che ogni autentico incontro con il Vangelo è sempre l'inizio di una nuova partenza.

📚 Partenza da Emmaus è pubblicata nel volume VIII dell'Opera Omnia, Il cammino di un popolo (Bompiani, 2023, pp. 224-283).

01/08/2026

Ricordando don Antonio Mazzi, che ci ha lasciato ieri, riascoltiamo le sue parole sul Cardinal Martini.

In una video-testimonianza realizzata dalla nostra Fondazione, don Mazzi raccontava la vicinanza dell'Arcivescovo ai ragazzi accolti nelle comunità: una presenza discreta e autentica, capace di portare la Scrittura dentro le ferite della vita.

«Martini non parlava ai ragazzi. Parlava con loro. E loro lo capivano, perché sentivano che la Parola, nelle sue mani, diventava una cosa viva.»

Due uomini diversi, uniti dalla stessa frontiera: quella degli ultimi, dei dimenticati, di chi non ha voce. Don Mazzi nelle comunità, Martini nella Cattedra del Vescovo, entrambi con lo sguardo rivolto a chi stava ai margini.

Grazie, don Antonio.

🔗 Guarda la testimonianza integrale nella sezione Testimonianze del nostro sito: fondazionecarlomariamartini.it

31/07/2026

✝Oggi si festeggia Sant'Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, morto il 31 luglio 1556.

🛳Lo sapevi che anche nel Cinquecento si facevano i conti con ritardi e cancellazioni dei mezzi di trasporto? E che proprio il ritardo di una nave ha avuto un ruolo nella nascita della Compagnia di Gesù?

📌Te lo raccontiamo nel nuovo numero di Rallentare, la newsletter dei ritmi sostenibili. Parliamo anche dell'Odissea di Nolan, di abiti invenduti e urla liberatorie.

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📖 ACCADDE a luglio 1983C'è un momento, nel racconto di Emmaus, in cui tutto cambia. I due discepoli riconoscono Gesù nel...
31/07/2026

📖 ACCADDE a luglio 1983

C'è un momento, nel racconto di Emmaus, in cui tutto cambia. I due discepoli riconoscono Gesù nello spezzare il pane. Potrebbero fermarsi, custodire per sé quella gioia. Invece ripartono. Di corsa. Tornano a Gerusalemme per raccontare ciò che hanno visto.

È da questa immagine che nasce Partenza da Emmaus, la lettera pastorale che il cardinale Carlo Maria Martini pubblica il 7 luglio 1983.

La scrive al termine del pellegrinaggio diocesano a Lourdes e affiida ai fedeli una consegna tanto semplice quanto esigente: «Siate testimoni del Risorto!»

Per Martini, la missione non è un compito riservato a pochi. Comincia nella vita di ogni giorno, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, nelle relazioni, ogni volta che l'incontro con Cristo cambia il modo di guardare il mondo.

La lettera si apre con una preghiera intensa: «Signore Gesù, grazie perché ti sei fatto riconoscere nello spezzare il pane…». È l'inizio di un cammino che invita ogni credente a ripartire, con il cuore acceso dall'incontro con il Risorto.

📚 Partenza da Emmaus è oggi raccolta nel volume VIII dell'Opera Omnia, Il cammino di un popolo (Bompiani, 2023, pp. 224-283).

Indirizzo

PIAZZA SAN FEDELE 4
Milan
20121

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