Fondazione Laura e Alberto Genovese

Fondazione Laura e Alberto Genovese La Fondazione Laura e Alberto Genovese offre supporto gratuito alle famiglie di chi affronta la dipendenza
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11/10/2026

Se in famiglia c’è una dipendenza e vuoi capire diritti e percorsi possibili, segui il profilo: ne parliamo ogni settimana.

Chi ha una dipendenza può scontare la pena fuori dal carcere, seguendo un percorso di cura. Oggi le strade sono due.

La prima è l’affidamento terapeutico: si può chiedere quando la pena da scontare, anche residua, arriva fino a 6 anni, o fino a 4 per i reati cosiddetti ostativi. Si svolge in comunità, ma può essere concesso anche “sul territorio”, cioè fuori dal contesto comunitario.

La seconda è nuova, introdotta ad agosto 2026: la detenzione domiciliare per chi aderisce a un programma terapeutico. Vale per pene fino a 8 anni, o fino a 4 per i reati ostativi, e si sconta in comunità o presso un domicilio idoneo.

Conoscevi queste possibilità? Condividi il reel con chi potrebbe averne bisogno.

10/10/2026

Qui parliamo di dipendenze dal punto di vista di chi sta accanto: se ti riguarda, segui il profilo.

Durante una perquisizione trovano sostanze in casa. Chi ci vive ne risponde sempre?

Dipende da cosa sapeva e da cosa ha fatto. Chi era all’oscuro di tutto è esente da responsabilità. Chi sapeva, invece, può rientrare nella connivenza non punibile: essere a conoscenza del fatto, da sola, è insufficiente per essere accusati. Il confine si supera quando si dà un contributo concreto, per esempio mettendo a disposizione il proprio box o la cantina sapendo che serviranno a custodire la sostanza. A quel punto si parla di concorso nel reato.

Ti sei mai chiesto o chiesta dove passa questo confine? Raccontaci nei commenti se è un dubbio che hai vissuto in famiglia.

👆Questo profilo nasce per chi sta accanto a una persona cara in un momento difficile. Se ti ci riconosci, seguilo: è uno...
09/10/2026

👆Questo profilo nasce per chi sta accanto a una persona cara in un momento difficile. Se ti ci riconosci, seguilo: è uno spazio pensato anche per te.

Spesso i familiari aspettano a lungo prima di chiedere aiuto. Dietro quell’attesa ci sono pensieri che conosciamo bene: «ce la devo fare da me», «è colpa mia», «se ne parlo lo sapranno tutti».

In questo carosello li guardiamo uno a uno, da un’altra prospettiva. Chiedere aiuto è un gesto di cura, verso chi ami e verso te.

La Fondazione Laura e Alberto Genovese offre un colloquio psicologico gratuito e riservato ai familiari di persone con una dipendenza, in presenza a Milano oppure online in tutta Italia. Trovi tutte le informazioni su lauraealbertogenovese.org

Quale di questi pensieri senti più vicino? Se ti va, raccontalo qui sotto. E se pensi a qualcuno che sta portando tutto il peso sulle sue spalle, mandagli questo post.

08/10/2026

Un corpo che tutti invidiano e, ogni giorno, la paura che sia troppo poco.
Si chiama vigoressia, o dismorfia muscolare. Insieme a Nora DeBlanc parliamo di quando l'allenamento smette di essere una risorsa e diventa una fonte di sofferenza.

Nel recupero da una dipendenza da sostanze capita che altri comportamenti diventino compulsivi, anche quelli che associamo alla salute. Nora lo racconta con una frase precisa: "il craving mi si sposta". Può spostarsi sul cibo, sullo sport, su altro. Il meccanismo è lo stesso.

Alcuni segnali: rinunciare a una cena con gli amici per seguire la routine, allenarsi da infortunati, provare ansia appena serve fermarsi. Intanto, da fuori, arrivano i complimenti per la disciplina.

Allenarsi tanto è diverso dal soffrire di vigoressia, e solo una valutazione professionale può dirlo. Quando la paura di essere poco muscolosi si prende salute, relazioni e libertà di scegliere, merita attenzione.

C'è qualcuno che ammiri per la sua costanza? La prossima volta, oltre a "come va l'allenamento", chiedigli come sta. E se ti va, raccontaci qui sotto cosa ne pensi.

08/10/2026

Se ti interessa capire come nasce un percorso di cura, segui il profilo: raccontiamo ogni settimana come lavoriamo.

Chiedere aiuto è difficile, soprattutto quando si ha paura del giudizio degli altri.

Molte persone aspettano il momento giusto per iniziare. Quel momento difficilmente arriva da solo: la motivazione cresce lungo il percorso, con il supporto di un'équipe.

La Casa di Stefano è il centro residenziale della Fondazione Laura e Alberto Genovese a Bodio Lomnago (VA), accogliamo chi sceglie di iniziare, anche con un piede ancora fuori dalla porta.

Cosa ti ha dato la spinta per iniziare qualcosa di importante? Raccontacelo qui sotto.

06/10/2026

Alla Casa di Stefano la terapia non si ferma ai colloqui.

Il nostro metodo si ispira alla DBT: unisce un modello per comprendere le proprie emozioni a strategie concrete per gestirle e scegliere come agire. È da qui che nasce la possibilità di cambiare.

Le giornate sono fatte di gruppi, colloqui individuali, lavoro sulle proprie fragilità. E di confronto continuo, con l'équipe e con chi condivide lo stesso percorso. Perché è nella relazione che la cura prende forma.

La Casa di Stefano è il centro residenziale della Fondazione Laura e Alberto Genovese a Bodio Lomnago (VA), dedicato al trattamento delle dipendenze. Info e contatti: link in bio.

Chi ti è stato vicino nei momenti in cui hai scelto di cambiare qualcosa? Se ti va, raccontacelo qui sotto.

05/10/2026

Su questo profilo parliamo anche a chi sta accanto, non solo a chi vive il problema in prima persona. Se ti riconosci, resta con noi.

Restare o andare? Non c'è una risposta giusta per tutti.

Quando una persona cara ha una dipendenza e usa violenza, la scelta passa per tante cose: l'amore che si prova, la codipendenza, la paura. La psicologa Maria Grazia Salerno suggerisce di partire da una domanda diversa: fino a che punto riesco a resistere? Quanto è compromessa la mia vita?

In molte famiglie se ne parla poco, o per niente. Ma il silenzio non è neutro: tiene tutto fermo dov'è.

Se pensi che questa domanda possa servire a qualcuno, condividila con lei o con lui. A volte è il primo modo per rompere il silenzio.

👆Segui il profilo per scoprire come funziona un percorso residenziale di cura, dall'interno.La Casa di Stefano è il cent...
04/10/2026

👆Segui il profilo per scoprire come funziona un percorso residenziale di cura, dall'interno.

La Casa di Stefano è il centro residenziale della Fondazione Laura e Alberto Genovese: si trova a Bodio Lomnago, in provincia di Varese, a quaranta minuti da Milano, immersa in un parco. Otto camere singole con bagno privato, un'équipe presente 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno.

Il percorso è ispirato alla DBT, la terapia dialettico-comportamentale sviluppata da Marsha Linehan: si lavora sulla tolleranza della sofferenza, sulla regolazione delle emozioni, sulle relazioni e sulla gestione delle crisi. Gruppi terapeutici al mattino, colloqui individuali settimanali con psicologo, psicoterapeuta, psichiatra ed educatore, e un reinserimento sociale costruito passo dopo passo.

La durata si concorda sulla persona, con tempi su misura. E la famiglia partecipa: gruppi e colloqui dedicati durante il percorso, accompagnamento anche dopo le dimissioni.
Si comincia sempre da un colloquio conoscitivo, in ambulatorio oppure online.
L'unico requisito per l'ingresso è il desiderio di smettere.

Tutte le informazioni e la Carta dei Servizi su lauraealbertogenovese.org

Salva questo post: potrebbe servirti nel momento in cui non avrai la testa per cercarlo. E scrivici nei commenti cosa vorresti sapere sulla vita quotidiana in struttura.

03/10/2026

Se in casa vivi con la dipendenza di qualcuno che ami, segui la Fondazione: qui trovi strumenti concreti per affrontare anche i momenti più difficili.

Quando la crisi esplode, quando si urla o si rompono oggetti, la priorità è una sola: proteggere te stesso e le persone presenti. Non è il momento di discutere né di convincere.

Il dialogo viene dopo, quando la crisi è passata e la persona è lucida. Con empatia, senza giudicare, partendo da una domanda semplice: come stai?

Se c'è pericolo, chiama subito il 112. Per situazioni di violenza puoi rivolgerti anche al 1522, il numero gratuito antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24.

E non devi affrontarlo da solo: la Fondazione Laura e Alberto Genovese offre un supporto psicologico gratuito per i familiari, in presenza a Milano oppure online.

Se pensi che questo video possa servire a qualcuno, mandaglielo: a volte basta sapere di non essere gli unici.

02/10/2026

👆Se vuoi orientarti tra le sostanze di cui senti parlare sempre più spesso, seguici: facciamo chiarezza, senza allarmismi.

Il rischio più grande delle nuove sostanze è che chi le assume spesso non sa cosa contengono.

La cosiddetta pink co***ne, o tussi, ne è un esempio: nonostante il nome, di solito non contiene cocaina. È una miscela che cambia ogni volta, spesso ketamina e M**A, a volte altro. E quando non sai cosa hai assunto, nemmeno chi ti soccorre lo sa.

Prima di questo video, sapevi cosa c'è davvero nella tussi? Diccelo nei commenti👇

***ne

Indirizzo

Via Mario Pagano 61
Milan
20145

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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