Io non ho paura del buio

Io non ho paura del buio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Io non ho paura del buio, Organizzazione no-profit, 2 Via Pescarenico, Milan.
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IO NON HO PAURA DEL BUIO è un’associazione senza scopo di lucro nata a Milano, dalla volontà di alcuni genitori, dopo l’aggressione subita dai propri figli sedicenni.

𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗨𝗡 𝗟𝗜𝗠𝗜𝗧𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔’. 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘’ 𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔’ 𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗔.Il Rapporto Milano Produttiva ...
30/07/2026

𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗨𝗡 𝗟𝗜𝗠𝗜𝗧𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔’. 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘’ 𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔’ 𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗔.

Il Rapporto Milano Produttiva 2026
un territorio che continua a crescere e a creare valore, ma mette anche in evidenza una realtà che non possiamo ignorare: i giovani fanno sempre più fatica a trovare il loro spazio nella società e nel mondo del lavoro. A Milano il tasso di occupazione dei 15-34 anni è sceso dal 54,6% al 51%, mentre in Lombardia è calato al 51,9%.

Dietro questi numeri non ci sono soltanto difficoltà economiche.

C’è un disagio che cresce.

E quando il disagio non viene intercettato, rischia di trasformarsi in violenza, sopraffazione, criminalità.

Per questo guardiamo con attenzione alle nuove misure del Governo che rafforzano la risposta dello Stato nei confronti dei reati commessi dai minori.

Perché una cosa deve essere chiara.

Non può esistere inclusione senza legalità.

Negli ultimi anni abbiamo avuto troppo timore di pronunciare parole come regole, responsabilità, autorevolezza, conseguenze.

Eppure sono proprio queste parole che costruiscono una società civile.

Noi continueremo a lavorare ogni giorno nelle scuole, con i ragazzi e con le famiglie, convinti che la cultura, l’educazione e la conoscenza siano gli strumenti più potenti per prevenire il disagio.

Ma diciamo con altrettanta chiarezza che chi sceglie di usare violenza deve sapere che lo Stato c’è. E che lo Stato interviene.

Essere giovani non può diventare un alibi.

La prevenzione non significa impunità.

L’ascolto non significa assenza di responsabilità.

Educare significa anche insegnare che ogni scelta ha delle conseguenze.

Il rispetto della persona, delle istituzioni, dei beni comuni e delle regole non è un’opinione.

È il fondamento della convivenza democratica.

La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri.

È una frase che abbiamo smesso troppo spesso di insegnare.

Ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire.

Non con la paura.

Non con l’odio.

Ma con uno Stato presente, autorevole e credibile.

Con famiglie che educano.

Con scuole che non siano lasciate sole.

Con istituzioni capaci di prevenire il disagio, ma anche di intervenire con fermezza quando il limite viene superato.

Perché i giovani rappresentano il futuro del nostro Paese.

E il futuro non si costruisce dicendo che tutto è permesso.

Si costruisce insegnando che la libertà è inseparabile dalla responsabilità.

Perché proteggere le vittime, difendere chi rispetta le regole e riaffermare il valore della legalità è il primo dovere di una società che voglia definirsi davvero civile

Voi cosa ne pensate ?


15/07/2026

Ci sono riconoscimenti che valgono molto più del premio che rappresentano. Perché sono un atto di fiducia.

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa della X edizione del Premio Costruiamo il Futuro per la Città di Milano.

Un anno fa la Fondazione Costruiamo il Futuro ETS ha scelto di credere nella nostra associazione.

Eravamo una realtà appena nata, con tante idee, tanta determinazione e un sogno: trasformare il dolore in un’opportunità concreta per tanti ragazzi.

Quel riconoscimento è stato molto più di un premio. È stato un incoraggiamento a non fermarci, la conferma che stavamo percorrendo la strada giusta e la spinta a credere ancora di più nel nostro progetto, nei nostri volontari e nelle tante iniziative che desideriamo realizzare.

Da allora non ci siamo mai fermati.

Abbiamo incontrato scuole, famiglie, istituzioni e tanti giovani. Abbiamo ascoltato, condiviso esperienze e costruito relazioni, convinti che prevenire la violenza significhi, prima di tutto, educare al rispetto, al dialogo e alla responsabilità.

Anche quest’anno abbiamo deciso di partecipare.

Lo facciamo con un progetto ambizioso che desideriamo portare nelle scuole di Milano: un percorso di cittadinanza attiva che metterà i ragazzi al centro, chiamandoli a essere protagonisti e non semplici spettatori. Vogliamo offrire loro l’opportunità di creare, collaborare e sviluppare competenze trasversali e digitali, utilizzando strumenti innovativi per ideare contenuti e campagne di sensibilizzazione capaci di parlare ai loro coetanei e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’inclusione, sulla partecipazione e sulla responsabilità.

Grazie alla Fondazione Costruiamo il Futuro per continuare a credere nel valore del volontariato e delle associazioni che, ogni giorno, seminano speranza e costruiscono futuro.

Se volete conoscere più da vicino il Premio e il valore delle tante associazioni che ogni giorno fanno la differenza sul territorio, vi invitiamo a guardare il video realizzato per la X edizione del Premio Costruiamo il Futuro.

🎥 https://www.facebook.com/costruiamoilfuturo.it/videos/903505766127544/

“[…] Perché la città smette di essere comunità quando i suoi cittadini non condividono più lo stesso spazio. Soltanto la...
07/07/2026

“[…] Perché la città smette di essere comunità quando i suoi cittadini non condividono più lo stesso spazio. Soltanto la stessa paura.
E una società è povera non quando produce molti poveri.
Ma quando genera sempre più persone convinte che l'unico modo di esistere sia togliere qualcosa a qualcun altro.
Quella non è criminalità.
È il fallimento di un'idea di convivenza, che riguarda tutti.”

Voi cosa ne pensate?

Il conduttore televisivo e scrittore ha reagito ai malviventi: "Ho rischiato grosso"

Grazie a Giusy Versace, a Raffaele Cattaneo per averci invitato. Grazie a Noi Moderati per l’attenzione da sempre riserv...
14/06/2026

Grazie a Giusy Versace, a Raffaele Cattaneo per averci invitato.
Grazie a Noi Moderati per l’attenzione da sempre riservata a questi temi.

Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile

09/06/2026
Una volta, durante un’intervista, un’autrice mi chiese, dopo la notizia dell’accoltellamento di  , se mi sentissi un po’...
27/05/2026

Una volta, durante un’intervista, un’autrice mi chiese, dopo la notizia dell’accoltellamento di , se mi sentissi un po’ Cassandra: la principessa di T***a con il dono di prevedere il futuro ma la maledizione di non essere mai creduta da nessuno.

Senza scomodare i miti della mitologia greca, risposi che non c’era bisogno di essere Cassandra. Bastava leggere e osservare con attenzione segnali presenti da tempo, a lungo ignorati, minimizzati, taciuti. Che prima o poi sarebbe accaduto il peggio.

Ecco, è accaduto.

Non conosciamo ancora i fatti e le dinamiche. Ma una cosa è certa: Milano è diventata la “città dei coltelli”. Un titolo brutto e inquietante, ma terribilmente vero.

E il dato che più sconvolge è che vittime e carnefici sono sempre ragazzi.

Oggi a Milano un ragazzo di 22 anni ha perso la vita accoltellato alla stazione di Milano Certosa. Una tragedia che non può essere archiviata come un semplice episodio di degrado.

Milano chiede più sicurezza, più presenza dello Stato e più attenzione verso i nostri giovani. Servono controlli, presidio del territorio, prevenzione e interventi concreti nelle zone più critiche della città.

Al Sindaco Sala e all’attuale amministrazione chiediamo di agire rapidamente, rafforzando le misure di sicurezza urbana, la presenza della Polizia Locale e il controllo delle aree più sensibili della città.

La sicurezza non ha colore politico.
Le istituzioni hanno il dovere di intervenire, prima che si verifichino altri episodi del genere!

Il reportage di Maria Elena Scandagliato in cui si parla della nostra Associazione e del fenomeno dei maranza a Milano t...
20/05/2026

Il reportage di Maria Elena Scandagliato in cui si parla della nostra Associazione e del fenomeno dei maranza a Milano trasmesso da RaiNews.

Al minuto -23.47


Maria Elena Scandaliato indaga sul fenomeno dei cosiddetti maranza e sulla sicurezza a Milano, tra realtà e pregiudizio

19/05/2026

L’intervento ieri, in Consiglio Comunale, di Mariangela Padalino, Capogruppo di a Milano.

ASCOLTATE!
“Che città è diventata Milano?”

Perché si parla di , della sua lettera pubblicata solo pochi giorni fa su tutti i giornali in cui racconta il suo inferno dopo l’aggressione che gli è costata le gambe, si parla dei nostri ragazzi aggrediti, oramai, un anno e mezzo fa, e di tutti gli altri che hanno subito e semplicemente non hanno avuto la forza di denunciare.

A Mariangela Padalino va tutta la nostra personale riconoscenza per l’umanità, l’attenzione, l’energia e la costanza da sempre rivolta verso questo tema.

Ci sembra giusto ricordare qui che è stata l’unico rappresentante dell’amministrazione Sala ad aver riscontrato la nostra lettera di denuncia dopo i fatti accaduti in Arco della Pace nel febbraio 2025, l’unica ad averci affiancato e supportato sempre in questi mesi, con empatia, tenacia, concretezza.

Perché la politica dovrebbe essere questo prima di tutto.
Mettersi al servizio degli altri.
Fatti e non parole. Concretezza, continuità, perseveranza.

Grazie grazie grazie

Ps: solo per informazione due dei ragazzi aggrediti in Arco della Pace hanno subito, in questi mesi, nuove aggressioni a fine di furto e rapina. Stesse dinamiche, accerchiati, bloccati, isolati e il resto potete immaginarlo. Uno dei due tornado dalla palestra dove si allena. L’altro proprio l’altra sera mentre festeggiava la sua amata Inter.
E allora chiediamocelo tutti. Ogni giorno.

“Che città è diventata Milano?”

Indirizzo

2 Via Pescarenico
Milan
20142

Telefono

+393793353255

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