27/05/2026
Una volta, durante un’intervista, un’autrice mi chiese, dopo la notizia dell’accoltellamento di , se mi sentissi un po’ Cassandra: la principessa di T***a con il dono di prevedere il futuro ma la maledizione di non essere mai creduta da nessuno.
Senza scomodare i miti della mitologia greca, risposi che non c’era bisogno di essere Cassandra. Bastava leggere e osservare con attenzione segnali presenti da tempo, a lungo ignorati, minimizzati, taciuti. Che prima o poi sarebbe accaduto il peggio.
Ecco, è accaduto.
Non conosciamo ancora i fatti e le dinamiche. Ma una cosa è certa: Milano è diventata la “città dei coltelli”. Un titolo brutto e inquietante, ma terribilmente vero.
E il dato che più sconvolge è che vittime e carnefici sono sempre ragazzi.
Oggi a Milano un ragazzo di 22 anni ha perso la vita accoltellato alla stazione di Milano Certosa. Una tragedia che non può essere archiviata come un semplice episodio di degrado.
Milano chiede più sicurezza, più presenza dello Stato e più attenzione verso i nostri giovani. Servono controlli, presidio del territorio, prevenzione e interventi concreti nelle zone più critiche della città.
Al Sindaco Sala e all’attuale amministrazione chiediamo di agire rapidamente, rafforzando le misure di sicurezza urbana, la presenza della Polizia Locale e il controllo delle aree più sensibili della città.
La sicurezza non ha colore politico.
Le istituzioni hanno il dovere di intervenire, prima che si verifichino altri episodi del genere!