30/05/2026
Un felicissimo ritorno al Festival dell’Ascensione quello della Ca****la Artemisia, protagonista di una serata dedicata a un capitolo affascinante e ancora poco esplorato della storia della musica. “Quella santa distrattione” ci ha condotti nei monasteri femminili della Lombardia tra Cinque e Seicento, luoghi non solo di devozione, ma anche di intensa produzione culturale e musicale.
Attraverso le opere di compositrici come Caterina Assandra, Chiara Margarita Cozzolani, Rosa Giacinta Badalla, Claudia Francesca Rusca e Bianca Maria Meda, il programma ha restituito la ricchezza di un repertorio che coniuga sapienza contrappuntistica, raffinatezza espressiva e profonda spiritualità. Curioso il dialogo tra le musiche delle religiose e quelle dei compositori che dedicarono loro raccolte e pubblicazioni: una rete di relazioni artistiche che testimonia il prestigio e l’autorevolezza di queste comunità monastiche e il ruolo tutt’altro che marginale delle donne nella vita musicale dell’età post-tridentina.
Con la consueta eleganza e sensibilità interpretativa, la Ca****la Artemisia diretta da Candace Smith ha restituito tutta la ricchezza retorica e polifonica di queste pagine, facendo emergere voci che per secoli sono rimaste ai margini della narrazione storico-musicologica. L’appuntamento finale della tredicesima edizione del Festival si è confermato come un concerto di grande valore artistico, accolto con entusiasmo dal pubblico e capace di illuminare un patrimonio musicale di straordinaria e rara bellezza.
Fabrizio Vaccari, Presidente Noema
“QUELLA SANTA DISTRATTIONE”
Ca****la Artemisia
Festival dell’Ascensione 2026
www.associazionenoema.it
📸 Giulio Volpe