Il Circolino

Il Circolino Un luogo d’incontro, di amicizia, di condivisione. Il nostro non è solo un atto di generosità.

Il Circolino nasce nel 1989 come luogo di incontro tra le persone nel quartiere, di confronto e affronto di proposte culturali e dibattiti d’attualità, di tentativo di risposta e condivisione dei bisogni, dai più semplici, come quello di avere un posto accogliente dove ritrovarsi con la famiglia, a quelli più urgenti, quali la solitudine, la mancanza di lavoro e del pane quotidiano. L’attenzione a

lle esigenze di ciascuna persona, che si traduce in una condivisione dei suoi bisogni, ci permette di educarci a scoprire il senso “vero” della vita: nel bisogno dell’altro si risponde a un proprio bisogno di compimento e felicità. Questa è la modalità concreta per giudicare la realtà diventandone protagonisti, cioè uomini liberi, capaci di costruire pezzi di bene comune. E’ un cambiamento di mentalità, è un’umanità nuova, è una speranza di vita nuova che si realizza concretamente per ciascuno di noi. Vi aspettiamo per condividere insieme questa sfida e questa avventura. Il Circolino negli anni è divenuto un luogo significativo per tutto il quartiere, un punto di riferimento di promozione umana e sociale cristianamente intesa, di educazione alla solidarietà, di accoglienza. La testimonianza di promozione civile ha reso possibile, da parte dell’Amministrazione Comunale di Milano, nella persona del Sindaco, la concessione di numerosi attestati di benemerenza e patrocinio nell’alveo delle più nobili tradizioni della Civitas Ambrosiana. Ad oggi L'Associazione Il Circolino conta più di 6.000 Soci e decine di volontari che svolgono gratuitamente le attività di gestione e realizzazione delle varie iniziative.

06/06/2026

Live music under the stars tonight

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINOsabato 13 giugno ore 21,00Io sono ancora qui, di Walter Salles
02/06/2026

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINO

sabato 13 giugno ore 21,00

Io sono ancora qui, di Walter Salles

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIASabato 6 giugno 2026BBQ NIGHT!
30/05/2026

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIA

Sabato 6 giugno 2026

BBQ NIGHT!

IL CIRCOLINO IN BALLOsabato 16 maggio ore 20ASPETTANDO L'ESTATE
11/05/2026

IL CIRCOLINO IN BALLO

sabato 16 maggio ore 20

ASPETTANDO L'ESTATE

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIAsabato 9 maggio, ore 19.15La Forza della Speranza in Ucraina e Terra Santa
02/05/2026

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIA

sabato 9 maggio, ore 19.15

La Forza della Speranza in Ucraina e Terra Santa

Il Circolino in Ballosabato 28 marzo 2026, ore 20.00STAGE DI BALLI 2
21/03/2026

Il Circolino in Ballo

sabato 28 marzo 2026, ore 20.00

STAGE DI BALLI 2

Riflessioni a caldo dopo la visione di Noi e Loro.Il dramma di un padre vedovo che deve assistere impotente alla spirale...
15/03/2026

Riflessioni a caldo dopo la visione di Noi e Loro.

Il dramma di un padre vedovo che deve assistere impotente alla spirale di violenza in cui è purtroppo caduto il figlio Fuss è il filo conduttore di quest’opera: lui prova in tutti i modi a distoglierlo dalla strada che ha intrapreso e perciò si sente profondamente in colpa per non essere riuscito a farlo.
Ma è inutile analizzare a ritroso il comportamento o il modello educativo che è stato seguito, perchè il male si può misteriosamente annidare anche nelle anime più buone e sensibili, come appunto nel caso di Fuss, segnato dalla perdita della mamma e sinceramente affezionato nei confronti del fratello più giovane e dello stesso padre, che pure tenta di correggerlo con decisione.
Fuss però non riesce a trovare nel solo contesto familiare, apparentemente unito, ma purtroppo anche isolato all’interno della propria abitazione-rifugio, una risposta al suo desidero di realizzazione e di felicità, nè lo trova nella scuola, che non riuscirà a terminare, finendo disoccupato.
E così si avvicina progressivamente a una banda di ultrà neofascisti, pensando così di poter sperimentare finalmente quel bisogno di significato, quel senso di appartenenza che manca alla sua vita e che le mura di casa non riescono più a contenere.
Ma si tratta di un’appartenenza di tipo tribale, come ben espresso dal simbolo gotico che si fa tatuare sulla schiena, il cui scopo è la pura affermazione del “noi” contro gli altri, i “loro”, come il titolo Italiano ben esprime. Le convinzioni politico - ideologiche sono infatti rarefatte e coincidono di solito con vuoti slogan o frasi a effetto, perchè la loro ragione d’essere è soltanto la rivendicazione della propria supremazia contro qualunque soggetto percepito come diverso o fuori da essa e quindi nemico da demonizzare e abbattere.
I rituali aberranti della tribù producono allora un progressivo soffocamento della propria umanità, oscurata e travolta da una cieca violenza sempre più fine a sé stessa, fino al tragico ineluttabile epilogo.
Il padre, anche nell’ultimo colloquio, cerca invano delle risposte “razionali” per cercare di capire i motivi della scellerata deriva del figlio e dei presunti errori che lui potrebbe aver commesso nell’educarlo, ma Fuss non risponde più, perché non ci può essere un risposta razionale a tutto questo Male.
C’e’ solo ora un commosso pensiero all’amato fratello e un sincero abbraccio, in cui si scioglie finalmente l’incrostazione delle false e inconsistenti autogiustificazioni tribali e riemerge quell’umanità sempre latente e disperatamente alla ricerca di un ambito adeguato di possibile vera realizzazione.

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINOSabato 14 marzo 2026, ore 21Noi e Loro, di Delphine e Muriel Coulin (2025)Cena tipica a partir...
05/03/2026

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINO

Sabato 14 marzo 2026, ore 21

Noi e Loro, di Delphine e Muriel Coulin (2025)

Cena tipica a partire dalle 19.30

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIASabato 21 febbraio Teatro Minimo: L'Infinita
15/02/2026

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIA

Sabato 21 febbraio

Teatro Minimo: L'Infinita

Riflessioni a caldo dopo la visione di VermiglioNon c’e’ retorica nell’asciutta, ma poetica descrizione del “tempo che f...
01/02/2026

Riflessioni a caldo dopo la visione di Vermiglio

Non c’e’ retorica nell’asciutta, ma poetica descrizione del “tempo che fu” nella piccola remota comunita’ di questo paese del Trentino, che tanto ricorda il celebre “Albero degli Zoccoli” di Olmi.
La regista non fa sconti nel descrivere tutti gli aspetti di un’esistenza non certo idilliaca, per quanto circondata da una natura meravilgiosa e selvaggia, ma anche dura e ingrata. Le stagioni si susseguono senza apparante discontinuita’, ma in realta’ l’urgenza della vita irrompe anche in quell’ovattata e austera atmosfera montanara, commovente testimonianza di un mondo ormai scomparso, sostituito dalla frenesia della nuova societa’ globalizzata e omologata.
Ma anche quel mondo perduto, pur cosi’ affascinante nel suo primordiale rapporto col normale ciclo della natura, ha in se’ i germi dell’ingiustizia e dell’ipocrisia e tutte le contraddizioni dell’animo umano, ben rappresentate dalla figura emblematica del padre maestro, severo e distaccato punto di riferimento, nel bene e nel male di tutta la piccola comunita’.
Ma la regista riesce anche a trasmettere, con grande sensibilità e partecipazione, l’emozione degli sguardi di tenera umanita’ con cui i componenti della famiglia si sostengono reciprocamente di fronte alle difficolta’ e i dolori della vita, segno di una capacita’ di speranza che nasce da una solidarieta’ fraterna radicata nel cuore dei giovani protagonisti, come ben evidenziato nella ritrovata fiducia della neo-mamma verso un destino buono, per quanto doloroso, nella scena finale del film.
Da dove nasce questo potente senso di responsabilità e di positività di fronte a una vita così dura e apparentemente poco gratificante? Un’unico elemento sembra accomunare tutti i protagonisti: il loro guardare a un punto di riferimento chiaro e indiscusso, che, per quanto contraddittorio e limitato, costituisce una posizione oggettiva e indiscussa di solidità e di autorità: il padre, il maestro, il parroco, il fratello maggiore.
C’è quindi in questa piccola ma solida comunità un legame nascosto che unisce i suoi componenti: la chiara consapevolezza di un destino buono, di una fondata speranza che è in grado di affrontare con fiducia e serenità tutte le avversità della vita.

Indirizzo

Via Berra 11
Milan
20132

Orario di apertura

Martedì 18:00 - 19:00
Giovedì 18:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 12:30

Telefono

+390227200322

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