Il Circolino

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Il Circolino Un luogo d’incontro, di amicizia, di condivisione. Il nostro non è solo un atto di generosità.

Il Circolino nasce nel 1989 come luogo di incontro tra le persone nel quartiere, di confronto e affronto di proposte culturali e dibattiti d’attualità, di tentativo di risposta e condivisione dei bisogni, dai più semplici, come quello di avere un posto accogliente dove ritrovarsi con la famiglia, a quelli più urgenti, quali la solitudine, la mancanza di lavoro e del pane quotidiano. L’attenzione alle esigenze di ciascuna persona, che si traduce in una condivisione dei suoi bisogni, ci permette di educarci a scoprire il senso “vero” della vita: nel bisogno dell’altro si risponde a un proprio bisogno di compimento e felicità. Questa è la modalità concreta per giudicare la realtà diventandone protagonisti, cioè uomini liberi, capaci di costruire pezzi di bene comune. E’ un cambiamento di mentalità, è un’umanità nuova, è una speranza di vita nuova che si realizza concretamente per ciascuno di noi. Vi aspettiamo per condividere insieme questa sfida e questa avventura. Il Circolino negli anni è divenuto un luogo significativo per tutto il quartiere, un punto di riferimento di promozione umana e sociale cristianamente intesa, di educazione alla solidarietà, di accoglienza. La testimonianza di promozione civile ha reso possibile, da parte dell’Amministrazione Comunale di Milano, nella persona del Sindaco, la concessione di numerosi attestati di benemerenza e patrocinio nell’alveo delle più nobili tradizioni della Civitas Ambrosiana. Ad oggi L'Associazione Il Circolino conta più di 6.000 Soci e decine di volontari che svolgono gratuitamente le attività di gestione e realizzazione delle varie iniziative.

Riflessioni a caldo dopo la visione di "La Valle dell'Eden"Non era certo un’impresa facile quella di ridurre la compless...
18/10/2026

Riflessioni a caldo dopo la visione di "La Valle dell'Eden"

Non era certo un’impresa facile quella di ridurre la complessita’ psicologica e l’ampiezza storica del capolavoro di John Steinbeck in sole due ore di proiezione, ma il grande maestro Elia Kazan è riuscito a trarne un secondo capolovoro, che restituisce in pieno tutta la tensione drammatica ed esistenziale del romanzo.
Infatti, per evidenti esigenze cinematografiche, la vicenda raccontata nel film abbraccia soltanto la seconda parte del romanzo e non include personaggi fondamentali come il saggio cinese Lee e il vecchio Sam Hamilton. E tuttavia il film ci trasferisce lo stesso grado di tensione e sotterranea violenza che animano i personaggi di questa storia dal significato universale, di questa sconvolgente riedizione dell’eterno conflitto tra Caino e Abele, tra il fratello “buono” e quello “cattivo”.
Il Caino nella Genesi reagisce con la violenza quando diventa consapevole di non essere pienamente amato da Dio, che rifiuta il suo regalo, preferendogli quello di Abele. Anche qui la misteriosa preferenza del padre Adam verso il figlio Aaron sconvolge e riempe di rabbia la vita dell’altro figlio Caleb, che sembra quindi predestinato ad essere, suo malgrado, responsabile del triste destino del fratello, morto in guerra.
Ma Caleb, pur non sentendosi stimato, anche a causa della sua maldestra istintività, non smette comunque di amare la sua famiglia, continuando a cercare senza successo un’occasione per esserne ricambiato, che arriverà però soltanto nella struggente scena finale col padre morente, con l’aiuto appassionato di Abra, l’ex ragazza del fratello, da sempre innamorata in realtà di Cal.
Nel film di Kazan, come anche nel romanzo di Steinbeck, il conflitto tra Cal e Aaron non rappresenta l’eterna lotta tra il bene e il male, che in realtà nessuno dei due protagonisti incarna, ma piuttosto l’antinomia tra la carnalità di Cal a Abra, intensamente bisognosi di umanità e amore, e il freddo moralismo di Adam e Aaron, per i quali la Bibbia è solo una fonte di regole per orientare il comportamento umano.
Si ripropone qui il drammatico confronto, già potentemente affrontato dall’altra grande protagonotsa della letteratura americana del 900, Flannery O’Connor, tra il puritanesimo un pò ipocrita della società ufficiale dei benpensanti e la sincera, seppur contradditoria, ricerca di verità e autentica umanità, che anima la vita, a volte disordinata e violenta, di chi si sente emarginato proprio a causa di questa sua aspirazione.

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINOsabato 17 ottobre ore 21.00La Valle dell'Eden (East of Eden)di Elia Kazan
06/10/2026

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINO

sabato 17 ottobre ore 21.00

La Valle dell'Eden (East of Eden)
di Elia Kazan

IL CIRCOLINO IN BALLOSabato 10 ottobre, ore 20.00Serata di ballo con Pippo Asta, Lucy e Nico
02/10/2026

IL CIRCOLINO IN BALLO

Sabato 10 ottobre, ore 20.00

Serata di ballo con Pippo Asta, Lucy e Nico

SERATE DI ASCOLTO AL CIRCOLINOMartedì 6 ottobre, ore 19.30L'Io si ritrova in un popolo
26/09/2026

SERATE DI ASCOLTO AL CIRCOLINO

Martedì 6 ottobre, ore 19.30

L'Io si ritrova in un popolo

Riflessioni a caldo dopo la visione di Io sono ancora qui.Certamente tutta la storia narrata nel film si articola attorn...
14/06/2026

Riflessioni a caldo dopo la visione di Io sono ancora qui.

Certamente tutta la storia narrata nel film si articola attorno alla figura adamantina di Rubens, mite ed eroico ingegnere ed ex-deputato brasiliano, vittima delle efferate violenze commesse dalla dittatura militare dei primi anni 70 e purtroppo rimaste tutt'ora in gran parte impunite.

Ma, mentre Rubens resta come una sorta di motore ideale, di motivo di ispirazione, il personaggio che emerge nella sua eccezionale posizione umana e' la moglie Eunice, essa stessa perseguitata e imprigionata, ma che trova la forza non solo di reagire all'ingiustizia e diventare poi paladina dei deboli e degli oppressi, ma anche di guidare e crescere una famiglia unita e solidale.

La grandezza della madre Eunice infatti si rivela proprio nella capacita' di trasformare la tragica ingiustizia subita in un'occasione di riscatto e testimonianza della verita' contro tutti i soprusi che la minacciano, ma soprattutto di educazione dei suoi cinque figli a uno sguardo di ultima positività sulla vita. Quando ad esempio le viene chiesto di assumere una posa più composta e triste nella foto di famiglia che verrà utilizzata per denunciare pubblicamente il sopruso subito, lei risponde che non può comandare all’anima della propria famiglia, irriducibilmente serena e solare.
Come ne “La vita è bella”, dove Benigni riesce a nascondere al figlio le atrocità del campo nazista , anche Eunice ha la straordinaria capacità di non trasferire sui figli l’angoscia e il dolore per la scomparsa del marito, riuscendo a superare i momenti di comprensibile disperazione, guardando al bene complessivo della sua numerosa e bella famiglia, che infatti crescerà sempre unita e solidale, anche quando dovrà affrontare le altre sfide dolorose che la vita riserverà loro.

13/06/2026

Grande buffet di fine stagione questa sera al Cineforum!

06/06/2026

Live music under the stars tonight

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINOsabato 13 giugno ore 21,00Io sono ancora qui, di Walter Salles
02/06/2026

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINO

sabato 13 giugno ore 21,00

Io sono ancora qui, di Walter Salles

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIASabato 6 giugno 2026BBQ NIGHT!
30/05/2026

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIA

Sabato 6 giugno 2026

BBQ NIGHT!

IL CIRCOLINO IN BALLOsabato 16 maggio ore 20ASPETTANDO L'ESTATE
11/05/2026

IL CIRCOLINO IN BALLO

sabato 16 maggio ore 20

ASPETTANDO L'ESTATE

Indirizzo

Via Berra 11
Milan
20132

Orario di apertura

Martedì 18:00 - 19:00
Giovedì 18:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 12:30

Telefono

+390227200322

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