Il Circolino

Il Circolino Un luogo d’incontro, di amicizia, di condivisione. Il nostro non è solo un atto di generosità.

Il Circolino nasce nel 1989 come luogo di incontro tra le persone nel quartiere, di confronto e affronto di proposte culturali e dibattiti d’attualità, di tentativo di risposta e condivisione dei bisogni, dai più semplici, come quello di avere un posto accogliente dove ritrovarsi con la famiglia, a quelli più urgenti, quali la solitudine, la mancanza di lavoro e del pane quotidiano. L’attenzione a

lle esigenze di ciascuna persona, che si traduce in una condivisione dei suoi bisogni, ci permette di educarci a scoprire il senso “vero” della vita: nel bisogno dell’altro si risponde a un proprio bisogno di compimento e felicità. Questa è la modalità concreta per giudicare la realtà diventandone protagonisti, cioè uomini liberi, capaci di costruire pezzi di bene comune. E’ un cambiamento di mentalità, è un’umanità nuova, è una speranza di vita nuova che si realizza concretamente per ciascuno di noi. Vi aspettiamo per condividere insieme questa sfida e questa avventura. Il Circolino negli anni è divenuto un luogo significativo per tutto il quartiere, un punto di riferimento di promozione umana e sociale cristianamente intesa, di educazione alla solidarietà, di accoglienza. La testimonianza di promozione civile ha reso possibile, da parte dell’Amministrazione Comunale di Milano, nella persona del Sindaco, la concessione di numerosi attestati di benemerenza e patrocinio nell’alveo delle più nobili tradizioni della Civitas Ambrosiana. Ad oggi L'Associazione Il Circolino conta più di 6.000 Soci e decine di volontari che svolgono gratuitamente le attività di gestione e realizzazione delle varie iniziative.

Riflessioni a caldo dopo la visione di Io sono ancora qui.Certamente tutta la storia narrata nel film si articola attorn...
14/06/2026

Riflessioni a caldo dopo la visione di Io sono ancora qui.

Certamente tutta la storia narrata nel film si articola attorno alla figura adamantina di Rubens, mite ed eroico ingegnere ed ex-deputato brasiliano, vittima delle efferate violenze commesse dalla dittatura militare dei primi anni 70 e purtroppo rimaste tutt'ora in gran parte impunite.

Ma, mentre Rubens resta come una sorta di motore ideale, di motivo di ispirazione, il personaggio che emerge nella sua eccezionale posizione umana e' la moglie Eunice, essa stessa perseguitata e imprigionata, ma che trova la forza non solo di reagire all'ingiustizia e diventare poi paladina dei deboli e degli oppressi, ma anche di guidare e crescere una famiglia unita e solidale.

La grandezza della madre Eunice infatti si rivela proprio nella capacita' di trasformare la tragica ingiustizia subita in un'occasione di riscatto e testimonianza della verita' contro tutti i soprusi che la minacciano, ma soprattutto di educazione dei suoi cinque figli a uno sguardo di ultima positività sulla vita. Quando ad esempio le viene chiesto di assumere una posa più composta e triste nella foto di famiglia che verrà utilizzata per denunciare pubblicamente il sopruso subito, lei risponde che non può comandare all’anima della propria famiglia, irriducibilmente serena e solare.
Come ne “La vita è bella”, dove Benigni riesce a nascondere al figlio le atrocità del campo nazista , anche Eunice ha la straordinaria capacità di non trasferire sui figli l’angoscia e il dolore per la scomparsa del marito, riuscendo a superare i momenti di comprensibile disperazione, guardando al bene complessivo della sua numerosa e bella famiglia, che infatti crescerà sempre unita e solidale, anche quando dovrà affrontare le altre sfide dolorose che la vita riserverà loro.

13/06/2026

Grande buffet di fine stagione questa sera al Cineforum!

06/06/2026

Live music under the stars tonight

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINOsabato 13 giugno ore 21,00Io sono ancora qui, di Walter Salles
02/06/2026

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINO

sabato 13 giugno ore 21,00

Io sono ancora qui, di Walter Salles

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIASabato 6 giugno 2026BBQ NIGHT!
30/05/2026

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIA

Sabato 6 giugno 2026

BBQ NIGHT!

IL CIRCOLINO IN BALLOsabato 16 maggio ore 20ASPETTANDO L'ESTATE
11/05/2026

IL CIRCOLINO IN BALLO

sabato 16 maggio ore 20

ASPETTANDO L'ESTATE

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIAsabato 9 maggio, ore 19.15La Forza della Speranza in Ucraina e Terra Santa
02/05/2026

LA BIRRERIA DELL'ABBAZIA

sabato 9 maggio, ore 19.15

La Forza della Speranza in Ucraina e Terra Santa

Il Circolino in Ballosabato 28 marzo 2026, ore 20.00STAGE DI BALLI 2
21/03/2026

Il Circolino in Ballo

sabato 28 marzo 2026, ore 20.00

STAGE DI BALLI 2

Riflessioni a caldo dopo la visione di Noi e Loro.Il dramma di un padre vedovo che deve assistere impotente alla spirale...
15/03/2026

Riflessioni a caldo dopo la visione di Noi e Loro.

Il dramma di un padre vedovo che deve assistere impotente alla spirale di violenza in cui è purtroppo caduto il figlio Fuss è il filo conduttore di quest’opera: lui prova in tutti i modi a distoglierlo dalla strada che ha intrapreso e perciò si sente profondamente in colpa per non essere riuscito a farlo.
Ma è inutile analizzare a ritroso il comportamento o il modello educativo che è stato seguito, perchè il male si può misteriosamente annidare anche nelle anime più buone e sensibili, come appunto nel caso di Fuss, segnato dalla perdita della mamma e sinceramente affezionato nei confronti del fratello più giovane e dello stesso padre, che pure tenta di correggerlo con decisione.
Fuss però non riesce a trovare nel solo contesto familiare, apparentemente unito, ma purtroppo anche isolato all’interno della propria abitazione-rifugio, una risposta al suo desidero di realizzazione e di felicità, nè lo trova nella scuola, che non riuscirà a terminare, finendo disoccupato.
E così si avvicina progressivamente a una banda di ultrà neofascisti, pensando così di poter sperimentare finalmente quel bisogno di significato, quel senso di appartenenza che manca alla sua vita e che le mura di casa non riescono più a contenere.
Ma si tratta di un’appartenenza di tipo tribale, come ben espresso dal simbolo gotico che si fa tatuare sulla schiena, il cui scopo è la pura affermazione del “noi” contro gli altri, i “loro”, come il titolo Italiano ben esprime. Le convinzioni politico - ideologiche sono infatti rarefatte e coincidono di solito con vuoti slogan o frasi a effetto, perchè la loro ragione d’essere è soltanto la rivendicazione della propria supremazia contro qualunque soggetto percepito come diverso o fuori da essa e quindi nemico da demonizzare e abbattere.
I rituali aberranti della tribù producono allora un progressivo soffocamento della propria umanità, oscurata e travolta da una cieca violenza sempre più fine a sé stessa, fino al tragico ineluttabile epilogo.
Il padre, anche nell’ultimo colloquio, cerca invano delle risposte “razionali” per cercare di capire i motivi della scellerata deriva del figlio e dei presunti errori che lui potrebbe aver commesso nell’educarlo, ma Fuss non risponde più, perché non ci può essere un risposta razionale a tutto questo Male.
C’e’ solo ora un commosso pensiero all’amato fratello e un sincero abbraccio, in cui si scioglie finalmente l’incrostazione delle false e inconsistenti autogiustificazioni tribali e riemerge quell’umanità sempre latente e disperatamente alla ricerca di un ambito adeguato di possibile vera realizzazione.

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINOSabato 14 marzo 2026, ore 21Noi e Loro, di Delphine e Muriel Coulin (2025)Cena tipica a partir...
05/03/2026

IL CINEFORUM DEL CIRCOLINO

Sabato 14 marzo 2026, ore 21

Noi e Loro, di Delphine e Muriel Coulin (2025)

Cena tipica a partire dalle 19.30

Indirizzo

Via Berra 11
Milan
20132

Orario di apertura

Martedì 18:00 - 19:00
Giovedì 18:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 12:30

Telefono

+390227200322

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