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ICOM Italia Pagina ufficiale del Comitato Italiano dell'ICOM (International Council of Museums)

Pagina ufficiale del Comitato Italiano dell' ICOM (International Council of Museums)

Segnaliamo che fino a questa sera è possibile registrarsi per partecipare all'incontro "Accumulare Archiviare Allestire ...
03/06/2026

Segnaliamo che fino a questa sera è possibile registrarsi per partecipare all'incontro "Accumulare Archiviare Allestire nei Musei", previsto a Roma, presso Palazzo Farnese, l'8 giugno 2026.

In collaborazione con il GdL Depositi museali e circolarità.

Per programma completo e form di iscrizione: https://www.icom-italia.org/accumulare-archiviare-allestire/

Segnaliamo il prossimo webinar di NEMO - Network of European Museum Organisations sul tema della Cybersecurity e AI.Tutt...
03/06/2026

Segnaliamo il prossimo webinar di NEMO - Network of European Museum Organisations sul tema della Cybersecurity e AI.

Tutte le informazioni nel post condiviso 🔽

Is your organisation prepared for a cyber-attack? 👾
Cyber threats are evolving fast and museums and other cultural organisations are not immune. From digital collections to sensitive data, the risks are growing, and AI is changing the landscape even further.

🎥 Join NEMO’s upcoming webinar to:
🔹 Understand today’s key cybersecurity risks
🔹Learn how AI is reshaping both threats and defence
🔹Get practical tips to strengthen your organisation’s resilience

🗓️ Don’t miss this free session on 10 June, 10:00–11:00 CEST, with Natalie Fransen and Pascale Stomp of DEN.

Learn more and register 👉 https://www.ne-mo.org/activities/nemo-webinars/

Condividiamo questo bel ricordo di Michele Lanzinger, a cura di Carlo Peretto del Comitato scientifico di Archeologia Vi...
03/06/2026

Condividiamo questo bel ricordo di Michele Lanzinger, a cura di Carlo Peretto del Comitato scientifico di Archeologia Viva

IN RICORDO DI MICHELE LANZINGER DIRETTORE DEL MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO. Pubblichiamo a seguire un ritratto dell'amico Michele Lanzinger (1957-2026), uno dei primi collaboratori di AV, venuto a mancare in questi giorni. Testo di Carlo Peretto (Università di Ferrara).

Cercando in rete ci si rende conto della risonanza che rivestono le attività svolte da Michele Lanzinger nella divulgazione scientifica e nella programmazione delle attività che hanno favorito il successo internazionale del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, ed ancora per il suo impegno come Presidente dell’Associazione nazionale Musei Scientifici (ANMS), del Comitato italiano dell’International Council of Museums (ICOM Italia) e del Conservatorio “Bonporti” di Trento. Tuttavia nulla è dovuto al caso, quanto piuttosto alle capacità che Michele ha saputo esprimere negli anni, fin da quando ragazzo si accinse a frequentare l’allora Museo Tridentino di Scienze Naturali con sede in via Calepina, svolgendo un ruolo da volontario anche nelle ricerche sul territorio, in particolare partecipando a scavi in siti preistorici.

La sua non è stata solo curiosità. Pur frequentando il Conservatorio e dicendo “suonavo la viola, la musica fa parte di me”, ha approfondito le conoscenze delle epoche antiche arrivando ad iscriversi all’Università di Ferrara, studente in Geologia, senza metafora, con la viola sottobraccio. Laureato ha vinto il concorso per il Dottorato in Antropologia dell’Università di Bologna in consorzio con le Università di Ferrara e Parma.

Michele è stato in grado di vivere il mondo della ricerca in modo concreto, in linea con lo sviluppo internazionale del confronto e del progresso delle conoscenze, in stretta collaborazione con studiosi di rilievo, tra i quali Alberto Broglio, non solo suo maestro, ma anche figura di confronto e di discussione. Non è quindi casuale che in seguito abbia vinto, nei primi anni ’90, il concorso di ricercatore all’Università di Ferrara nel settore disciplinare Antropologia con riferimento alla Paleontologia Umana e la Paletnologia. Nonostante il successo, tuttavia, ha optato per il posto di Conservatore del Museo Tridentino di Scienze Naturale. Per molti sembrò un semplice rientro a casa, lui trentino. Ma pensare che la scelta fosse dettata dal richiamo delle origini, non dà merito della portata di questa decisione.

E qui, allora, i ricordi riemergono, come quando si aprono cassetti rimasti chiusi per decenni, storie che si pensavano p***e nell’oblio. Riaffiorano vicende come fossero fresche di giornata, assieme agli stessi pensieri e alle stesse domande di un tempo quando si comprendeva (almeno io lo pensavo e lo penso) che il suo iter formativo e le sue scelte fossero in linea con quel mondo che lo circondava fin da bambino: l’attività alberghiera dei congiunti, quella vigna con la casetta in costa sopra Trento, con l’uva che serviva per lo spumante di una famosissima casa vinicola, le storie e le vicende degli antenati migranti in varie parti del mondo assieme alla certezza di combinare qualcosa di buono, anzi ancor meglio di essere consapevoli di poter sempre e comunque combinare qualcosa di buono. In tutto questo troviamo in Michele non solo musica, curiosità e amore per la ricerca, ma anche una capacità gestionale e la condivisione di attività complesse e diversificate, assieme ad una attitudine al governo. Capacità di limitare i contrasti, naturalezza nel costruire e gestire rapporti e attività consortili, oltre ad una consolidata dinamicità manageriale, già nel 1981 lo portano alla fondazione e alla presidenza di una delle prime cooperative archeologiche (COR.A.) che nell’arco di qualche anno è stata in grado di gestire gli scavi di importanti e impegnativi siti tra i quali La Pineta di Isernia, Ca’ Belvedere di Monte Poggiolo, Bagnolo San Vito e Lugo di Romagna. Oltretutto in quel decennio degli anni ’80 fanno esperienza ed emergono nel contesto della cooperativa figure che in seguito si affermano in ambito universitario e nel Ministero della cultura, anche con ruoli dirigenziali.

Queste sono le premesse che giustificano il successivo sviluppo delle iniziative che Michele, a partire dal 1993, dopo essere diventato Conservatore del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Via Calepina, realizza nel corso degli anni. Quell’apparato incredibile che nessuno avrebbe avuto l’ardire di considerare fattibile se non in quei sogni relegati nel cassetto dei desideri. Michele oltrepassa il concetto di museo, in un ardire visionario oltre i limiti imposti da catalogazioni, vetrine e depositi, arrivando a toccare le corde dell’emozione che si fa conoscenza e cultura, in un racconto che non è più cronaca, ma vera Storia, quella del MUSE.

Il didascalico non è più il riferimento principale, il tutto si fa gioco in uno spazio apparentemente privo di vincoli e di percorsi, nel quale il visitatore impara in fretta dove osservare, dove leggere e dove dirigersi, in un contenitore che è esso stesso opera d’arte.

In tutto questo, nello stravolgere i canoni della valorizzazione e della comunicazione, Michele non ha dimenticato la sua passione originaria, quella del mondo antico della nostra Storia profonda, a torto declinata come preistoria. Infatti dedica, in bella vista, la balconata della hall del MUSE all’evoluzione dell’Uomo. Immagini, reperti e ricostruzioni ci osservano dall’alto e ci introducono, ancor prima di comprare il biglietto, nella profondità della nostra evoluzione. Questo è il vero ritorno alle origini, quelle che hanno accompagnato Michele nel suo lungo percorso conoscitivo.

Carlo Peretto
Comitato scientifico di Archeologia Viva

Ci ha lasciati Michele Lanzinger, presidente di ICOM Italia dal 2023 al 2025. Oltre che indimenticato direttore del Muse...
30/05/2026

Ci ha lasciati Michele Lanzinger, presidente di ICOM Italia dal 2023 al 2025. Oltre che indimenticato direttore del Muse di Trento, Michele ha ricoperto molti ruoli di prestigio in Comitati nazionali e internazionali e i suoi ultimi interessi riguardavano i musei del futuro. Futuro che per lui è stato interrotto troppo presto, lasciando nella comunità di ICOM un grande vuoto. Abbiamo perso un amico e un punto di riferimento. Le nostre più sentite condoglianze alla moglie Giuliana e ai figli Sofia e Leonardo.

29/05/2026

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ICOM Italia

Segnaliamo!
29/05/2026

Segnaliamo!

siamo lieti di segnalarvi che venerdì 12 giugno 2026 il Museo M9 di Mestre invita i soci del Triveneto a partecipare a una visita guidata della mostra:

29/05/2026

Save the date | 18 giugno 2026, Bologna

Doc Servizi è partner del progetto “Digita patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna”, promosso da Demetra Formazione - Area Cultura e Innovazione, un percorso dedicato allo sviluppo di nuove competenze per la digitalizzazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il 18 giugno, al FILLA – Parco della Montagnola di Bologna, si terrà un incontro di confronto tra soggetti pubblici e privati sui temi della trasformazione digitale del patrimonio culturale, dei nuovi fabbisogni professionali e delle opportunità di collaborazione per la filiera culturale e creativa.

Un’occasione per condividere esperienze, strumenti e visioni, mettendo in dialogo cultura, innovazione e competenze.

📍 FILLA – Parco della Montagnola, Bologna
🕘 9.00 – 13.00
📅 18 giugno 2026

Il progetto “Digita patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna” è realizzato grazie al Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna. Operazioni Rif.PA 2024-22689/RER, approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 1914 del 14/10/2024.

❗️Comunicato sulla proposta di ampliamento della Galleria Borghese ICOM Italia segue con attenzione il dibattito emerso ...
25/05/2026

❗️Comunicato sulla proposta di ampliamento della Galleria Borghese

ICOM Italia segue con attenzione il dibattito emerso nelle ultime settimane attorno all’ipotesi di ampliamento della Galleria Borghese attraverso la realizzazione di nuovi volumi architettonici – fuori terra o sotterranei – in area adiacente alla storica palazzina. Pur prendendo atto delle precisazioni fornite dalla direzione del museo circa la natura preliminare e non vincolante dell’iniziativa, riteniamo doveroso esprimere alcune considerazioni, nella convinzione che il solo indirizzo culturale sotteso all’ipotesi apra questioni di grande rilevanza sul rapporto tra tutela, paesaggio e modelli di fruizione del patrimonio.

La Galleria Borghese non è soltanto uno dei più importanti musei d’Italia: è un compendio irripetibile in cui si misura l’equilibrio tra ambiente, costruito e collezione. Questo rapporto costituisce l’essenza stessa del luogo, non un suo attributo accessorio. Qualunque intervento edilizio che lo alteri, anche se architettonicamente pregevole, comporta un rischio di compromissione potenzialmente irreversibile che non può essere sottovalutato.

Comprendiamo le esigenze che motivano la riflessione avviata dalla direzione: migliorare l’accessibilità, valorizzare le opere attualmente conservate in deposito, offrire servizi adeguati a un pubblico diversificato. Queste sono istanze legittime, che ICOM Italia riconosce come parte del mandato contemporaneo dei musei. Il confronto tra conservazione e accessibilità è oggi al centro del dibattito museologico internazionale, e non vi sono risposte semplici o univoche.

Apprezziamo, d’altra parte, che le possibili soluzioni arrivino a valle di un’esplorazione di alto livello progettuale affidato a procedure di evidenza pubblica che possono attingere ad elevatissime competenze nazionali e internazionali.

Desideriamo tuttavia sollevare una questione di principio che riteniamo preliminare rispetto a qualunque scelta progettuale. L’incremento del numero dei visitatori non può essere assunto come obiettivo valido per qualsiasi museo e in qualsiasi contesto. Per istituzioni come la Galleria Borghese – la cui identità è inseparabile dalla dimensione raccolta e dalla qualità dell’esperienza di visita – i limiti alla capienza non sono un ostacolo da superare, ma una condizione strutturale di tutela, tanto delle opere quanto del contenitore. Tali limiti rispondono a esigenze conservative documentate e a una precisa filosofia museale: quella di un luogo che si visita con attenzione e lentezza, non in transito. La misura non è un difetto del museo: ne è una qualità costitutiva, non meno della sua storia e unicità.

Sul versante delle alternative, ICOM Italia ritiene che il contesto di Villa Borghese e delle sue immediate adiacenze offra già risorse storiche significative che andrebbero esplorate prima di ipotizzare nuove costruzioni. Oltre al Villino Pincherle, altri immobili quali le scuderie storiche presenti nel sistema della villa meriterebbero di essere considerate nell’ambito di una riflessione complessiva sugli spazi disponibili nell’area. Parte delle opere oggi conservate nei depositi potrebbe trovare in questi edifici una collocazione adeguata, contribuendo a costruire una presenza culturale più articolata e distribuita sul territorio, senza alterare l’integrità del complesso monumentale.

Per queste ragioni, auspichiamo che ogni proposta progettuale sia preceduta da una valutazione approfondita dell’impatto paesaggistico e culturale; che gli organismi di tutela competenti siano coinvolti fin dalle prime fasi; che venga promossa un’ampia consultazione con la comunità scientifica, le associazioni di settore e i cittadini; e che l’eventuale concorso internazionale di idee garantisca criteri valutativi che pongano la tutela del contesto storico come condizione non negoziabile.

ICOM Italia non si oppone a priori all’idea che un museo antico possa rinnovarsi. Si oppone a qualunque logica che valuti il patrimonio culturale prevalentemente attraverso indicatori quantitativi – numero di ingressi, superfici espositive, volumi di offerta – trascurando ciò che non si misura ma che costituisce il cuore del valore di un luogo: la sua integrità, la sua coerenza storica, la sua capacità di trasmettere significato. La Galleria Borghese è un bene comune di valore eccezionale: le decisioni che la riguardano devono essere all’altezza di questa responsabilità.

Confidiamo che la direzione del museo, il Comune di Roma e il Ministero della Cultura vogliano mantenere aperto un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate, e restiamo disponibili a contribuire a questo processo con le competenze e la prospettiva che ci sono proprie.

https://www.icom-italia.org/comunicato-sulla-proposta-di-ampliamento-della-galleria-borghese/

🟢 A partire da maggio 2026 ha preso avvio il percorso di rinnovo e riorganizzazione dei Gruppi di Lavoro di ICOM Italia ...
25/05/2026

🟢 A partire da maggio 2026 ha preso avvio il percorso di rinnovo e riorganizzazione dei Gruppi di Lavoro di ICOM Italia per il triennio 2026–2028.

Dopo il lavoro sviluppato nel precedente triennio, il nuovo processo punta a consolidare le esperienze maturate, rafforzare i gruppi esistenti e aprire nuove prospettive di partecipazione e progettazione condivisa.

Il rinnovo dei GdL rappresenta un momento importante per contribuire attivamente alla vita associativa e allo sviluppo dei temi strategici per il settore museale.

Scopri di più al link seguente: https://www.icom-italia.org/ct-gdl/

Nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, segnaliamo...
22/05/2026

Nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, segnaliamo l'incontro "Il Goal necessario: la cultura, fondamento dello sviluppo sostenibile" che si terrà a Roma il 27 maggio 2026.

Durante l'evento si parlerà anche del progetto del Network Musei dei Futuri, nato dalla collaborazione tra ICOM Italia e ASviS, e coinvolge realtà di diversa grandezza, sparse per tutto il Paese.

Per saperne di più: https://2026.festivalsvilupposostenibile.it/roma/683-1761/il-goal-necessario-la-cultura-fondamento-dello-sviluppo-sostenibile

27 MAGGIO Il Goal necessario: la cultura, fondamento dello sviluppo sostenibile

Indirizzo

Piazza Città Di Lombardia 1
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393663590719

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