Fondazione Roberto Franceschi ETS

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Fondazione Roberto Franceschi ETS Sostegno a giovani ricercatori sui temi della povertà e della disuguaglianza. Progetti nelle scuole su Costituzione, cittadinanza, diritti.

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Il diritto di voto è stato una faticosa conquista. Votando le donne hanno potuto conquistare diritti che erano stati neg...
15/10/2026

Il diritto di voto è stato una faticosa conquista. Votando le donne hanno potuto conquistare diritti che erano stati negati loro per secoli e così cambiare la condizione di tutte. Se non voti qualcun altro o qualcun'altra decide per te.

Questo è il messaggio con cui Debora Migliucci, Direttrice dell'Archivio del Lavoro, ha concluso il suo intervento sulla storia del voto in Italia al Liceo Carlo Tenca di Milano. Ad ascoltarla, le due classi quinte partecipanti al progetto 𝗨𝗻 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗯𝗹𝘂 𝗰𝗼𝗹 𝗳𝗶𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼. 𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮.

Il progetto prende il titolo dalla testimonianza di Lydia Buticchi Franceschi sul voto del 2 giugno 1946, che le classi hanno potuto ascoltare nel video proiettato in Aula Magna e commentato da Cristina Franceschi, Presidente della Fondazione Roberto Franceschi: «Era una cosa così grande, che le donne potessero votare, che per andare al seggio mi feci fare un vestito nuovo. Blu, col fiocco bianco».

Per le due classi è iniziato così un percorso tra storia, cittadinanza e memoria, per comprendere come le donne hanno conquistato il diritto di voto; quale ruolo hanno avuto le associazioni femminili nella Milano del Novecento; perché votare è uno dei gesti fondamentali della democrazia; il valore della memoria storica e della trasmissione delle esperienze civili tra generazioni.

La prossima tappa del progetto sarà la visita delle classi all'Archivio del Lavoro e all' Unione Femminile, per visionare fotografie e documenti che permettono di tramandare la memoria delle persone e dei movimenti che hanno contribuito alla costruzione della democrazia. Le classi saranno accompagnate dalla nostra docente Nadia Tadini e dall'archivista Francesco Lisanti, oltre che dalle insegnanti Anna Errico e Annamaria Giurgola.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Roberto Franceschi, in collaborazione con l'Archivio del Lavoro e l'Unione Femminile Nazionale, con il contributo del Comune di Milano (Milano è memoria).

8 ottobre 2001, 25 anni fa: la collisione tra due velivoli all’aeroporto di Linate provoca la morte di 118 persone. È il...
08/10/2026

8 ottobre 2001, 25 anni fa: la collisione tra due velivoli all’aeroporto di Linate provoca la morte di 118 persone. È il più grave incidente aereo mai verificatosi in Italia.

Nel Bosco dei Faggi, all'interno del Parco Forlanini, 118 alberi ricordano le altrettante vittime. All'ombra di uno di questi, l'artista Patrizio Raso e Cristina Franceschi hanno incontrato nel 2023 Adele Scarani e Giovanna Dantini del "Comitato 8 ottobre per non dimenticare". Adele, Presidente del Comitato, ci ha donato in quella occasione 3 magliette con impresso il logo del Comitato, per intrecciarle nell' e contribuire a ricordare, nella loro diversità, tutte le persone morte nel disastro aereo: donne, uomini e bambini.

Lo stesso anno, nella sede della Fondazione, abbiamo ricevuto un altro dono, legato alla storia di una delle vittime. Chiara Giussani ci ha donato una giacca di suo marito Michele Fontana, che quell’8 ottobre si stava dirigendo a Copenaghen dove lavorava all'Agenzia europea dell’ambiente. Quella giacca rappresenta l'etica del lavoro di Michele, rimasto vittima invece dell’omissione del proprio dovere lavorativo da parte di alcune persone, ed è uno degli indumenti indossabili nell'abito collettivo che dà corpo all'ombra del Monumento a Roberto.

📸: Patrizio Raso (magliette e giacca), Cesare Lopopolo (incontro al Bosco dei Faggi), Elena Mocchetti (incontro con Chiara Giussani), Antonio Maniscalco (abito collettivo in mostra alla Casa della Memoria Milano lo scorso dicembre).

Ci ha lasciato ieri un amico e collaboratore storico dei nostri progetti: Paolo Ferri, Professore al Dipartimento di Sci...
30/09/2026

Ci ha lasciato ieri un amico e collaboratore storico dei nostri progetti: Paolo Ferri, Professore al Dipartimento di Scienze umane per la Formazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove aveva fondato e diretto il LISP (Laboratorio Informatico di Sperimentazione Pedagogica).

Competente e appassionato di didattica e nuove tecnologie, è sempre stata una persona disponibile e affabile con cui scambiare idee e affrontare sfide. Tra i nostri progetti nelle scuole a cui ha partecipato, ricordiamo "Diritto al Lavoro" e, negli ultimi anni, "Felice chi legge!", che non avremmo potuto sviluppare senza di lui.

Un abbraccio ai suoi cari. Ciao Paolo, e grazie!

Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 attorno a Monte Sole, nei territori di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, l...
29/09/2026

Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 attorno a Monte Sole, nei territori di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, le truppe naziste guidate dai fascisti repubblichini trucidarono 770 persone, tra cui 216 bambini, 142 ultrasessantenni, 316 donne.

Uno dei momenti più intensi del percorso che ci ha portato a intrecciare l' con l'artista Patrizio Raso è stata la visita al sacrario dove sono raccolti i resti delle vittime di questo efferato eccidio e al Centro di Interpretazione di Monte Sole, accompagnati da Gian Luca Luccarini, Presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime.

Da quel giorno partecipiamo indirettamente all'impegno per "riscaldare i luoghi della Memoria" e "abbracciare il Sacrario ai Caduti di Marzabotto con i mille colori della Vita" grazie a due frammenti della Sciarpa della Pace, che ci sono stati donati dal gruppo delle Donne dell'Albero che li ha realizzati all'uncinetto (dall'iniziativa spontanea di queste donne è nato un laboratorio creativo per la Terza età con il sostegno di Comune di Marzabotto, Proloco Marzabotto e Mano Tesa ODV).

I due frammenti della Sciarpa della Pace che ci sono stati donati sono ora intrecciati ai vestiti di Roberto Franceschi e di oltre 150 altri persone in un abito collettivo che fa della memoria attiva una forma di resistenza.

📸: Patrizio Raso (frammenti della sciarpa), Cesare Lopopolo (incontri con le Donne dell'Albero e Gian Luca Luccarini a Marzabotto, 27 maggio 2023)

25/09/2026

Il 25 settembre 2005 il diciottenne Federico Aldrovandi veniva ucciso a Ferrara da quattro poliziotti.

Nell' che abbiamo tessuto con Patrizio Raso abbiamo voluto intrecciare anche la storia di Federico a quella di Roberto e di tante e tanti altri.
Grazie a Federico Ganzaroli (Presidente Associazione La Resistenza Ferrara) e a Luca Greco (Comitato per Federico Aldrovandi) per averci raggiunto lo scorso novembre a Palazzo Marino e aver ricordato perché è importante tenere viva la sua memoria.

La nostra vicinanza ai genitori di Federico, Patrizia Moretti e Lino Giuliano Aldrovandi, e a tutti i suoi amici.

25/09/2026

Lunedì 28 settembre aspettiamo la sentenza del processo per il sequestro, le torture e l'omicidio di Giulio Regeni. Una sentenza che riguarda tutti e non solo la famiglia Regeni (a cui rinnoviamo la nostra vicinanza).

Lo ha spiegato bene l'avvocata Alessandra Ballerini lo scorso novembre, quando è intervenuta nel nostro incontro a Palazzo Marino "Milano intrecci di Memoria. ". La sua testimonianza è seguita al dono di uno striscione , che ora è intrecciato agli indumenti e alle storie di Roberto e tante altre persone (attivisti, partigiani, vittime del terrorismo e della violenza politica, comuni cittadini) nell'opera di Patrizio Raso.

Giulio Siamo Noi

13/09/2026
Il 13 agosto 2021 ci lasciava  , figura esemplare per l'impegno civile e sociale, oltre che amico sincero e affettuoso d...
13/08/2026

Il 13 agosto 2021 ci lasciava , figura esemplare per l'impegno civile e sociale, oltre che amico sincero e affettuoso della Fondazione.

Nel 2022 abbiamo avuto l'onore di ricevere in dono da sua moglie Simonetta Gola Simonetta Gola un paio di pantaloni di Gino perché fossero intrecciati agli indumenti di di Roberto e di tante altre persone nell' , l'abito collettivo che abbiamo tessuto con l'artista Patrizio Raso.

«Simonetta Gola mi dice che pensando a Gino Strada le vengono in mente due parole: la prima è giustizia e la seconda è solidarietà, ma delle due è la prima a esser più importante. Mentre Simonetta mi dona i pantaloni che Gino indossava frequentemente, lo immagino in cammino per la giustizia con questi pantaloni e penso quanto fosse necessario il suo cammino. Questi pantaloni hanno come imparato a camminare con Gino ed è importante e giusto che continuino a farlo: conoscono strade che abbiamo bisogno di percorrere. Questi pantaloni cammineranno ancora nell’Ombra di tutti.» (Patrizio Raso, 26 ottobre 2022)

📸: Patrizio Raso (pantaloni), Antonio Maniscalco (opera "Ombra di tutti" in mostra alla Casa della Memoria di Milano a dicembre 2025), Elena Mocchetti (incontro tra Patrizio Raso, Simonetta Gola e Cristina Franceschi)

Indirizzo

Via Val D'Ossola, 19
Milan
20162

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