Fondazione Roberto Franceschi ETS

Fondazione Roberto Franceschi ETS Sostegno a giovani ricercatori sui temi della povertà e della disuguaglianza. Progetti nelle scuole su Costituzione, cittadinanza, diritti.

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Il 13 agosto 2021 ci lasciava  , figura esemplare per l'impegno civile e sociale, oltre che amico sincero e affettuoso d...
13/08/2026

Il 13 agosto 2021 ci lasciava , figura esemplare per l'impegno civile e sociale, oltre che amico sincero e affettuoso della Fondazione.

Nel 2022 abbiamo avuto l'onore di ricevere in dono da sua moglie Simonetta Gola Simonetta Gola un paio di pantaloni di Gino perché fossero intrecciati agli indumenti di di Roberto e di tante altre persone nell' , l'abito collettivo che abbiamo tessuto con l'artista Patrizio Raso.

«Simonetta Gola mi dice che pensando a Gino Strada le vengono in mente due parole: la prima è giustizia e la seconda è solidarietà, ma delle due è la prima a esser più importante. Mentre Simonetta mi dona i pantaloni che Gino indossava frequentemente, lo immagino in cammino per la giustizia con questi pantaloni e penso quanto fosse necessario il suo cammino. Questi pantaloni hanno come imparato a camminare con Gino ed è importante e giusto che continuino a farlo: conoscono strade che abbiamo bisogno di percorrere. Questi pantaloni cammineranno ancora nell’Ombra di tutti.» (Patrizio Raso, 26 ottobre 2022)

📸: Patrizio Raso (pantaloni), Antonio Maniscalco (opera "Ombra di tutti" in mostra alla Casa della Memoria di Milano a dicembre 2025), Elena Mocchetti (incontro tra Patrizio Raso, Simonetta Gola e Cristina Franceschi)

Alle 10.25 di sabato 2 agosto 1980 un ordigno esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. ...
02/08/2026

Alle 10.25 di sabato 2 agosto 1980 un ordigno esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. Nella strage, di matrice neofascista, 85 persone furono uccise e oltre 200 ferite.

Con l'artista Patrizio Raso abbiamo incontrato nel 2023 due familiari di vittime della strage, Paolo Lambertini e Paolo Sacrati, nella sede della loro Associazione per intrecciare anche le loro storie nella tessitura dell' .

Dopo averci consegnato due cordoncini che chiudevano un faldone di atti processuali, a simboleggiare l’impegno dell’Associazione per la verità e la giustizia, ciascuno di loro ci ha donato una stoffa e il loro personale ricordo di quel giorno.
Paolo Sacrati aveva 13 anni e doveva partire per le Marche con la nonna paterna Angelica quando l'esplosione li sorprese con la madre Loredana. Si risvegliò ferito, confuso e solo. Un mese dopo, tornò dall'ospedale in una casa drammaticamente vuota per l'assenza della madre e della nonna. Entrambe amavano cucire, la nonna in particolare amava vestire le stoffe a fiorellini e di una di queste stoffe Paolo ci ha fatto dono.

Paolo Lambertini ci ha affidato invece la tela che avvolgeva la borraccia che avrebbe portato in vacanza in Val d’Aosta qualche giorno dopo. Sua madre Mirella lavorava per la Cigar, società che si occupava di ristorazione alla stazione. Paolo aveva 14 anni, appresa la notizia da un amico accese la televisione e vide la stazione distrutta. Istintivamente provò a comporre il numero dell'ufficio della madre, pur sapendo che era nell’edificio distrutto. Con il padre corse in stazione ma non furono lasciati passare; cercarono quindi la madre senza successo per gli ospedali della città. La mattina dopo, risvegliatosi con senso di colpa per essersi addormentato, Paolo apprese che la madre era l’ultima vittima ritrovata. Suo padre Giorgio, per 20 anni, ogni giorno le portò un fiore al cimitero.

📸: Patrizio Raso (stoffe, momenti della tessitura), Cesare Lopopolo (incontro tra Patrizio Raso, Cristina Franceschi, Paolo Sacrati e Paolo Lambertini a Bologna, 27 maggio 2023)

«Ho avuto la fortuna di amare ed essere riamata dal compagno della mia vita che ha con me condiviso tutte le mie battagl...
29/07/2026

«Ho avuto la fortuna di amare ed essere riamata dal compagno della mia vita che ha con me condiviso tutte le mie battaglie», scriveva Lydia di Mario.

Si conobbero nel 1946 e scoprirono subito tutto ciò che li univa; entrambi avevano partecipato alla Resistenza: Lydia a Milano, Mario in Lunigiana. Da allora non smisero mai di amarsi e di condividere ideali e impegno civile.

Uniti anche di fronte al dolore, dopo l'uccisione di Roberto nel 1973 lottarono per oltre vent'anni per ottenere verità e giustizia («il dolore è nostro ma la verità appartiene a tutti»). Da quella battaglia nacque, nel 1996, la Fondazione Roberto Franceschi.

Persino il giorno della scomparsa li ha accomunati: il 29 luglio 2013 se ne è andato Mario; il 29 luglio 2021 ci ha lasciato Lydia.

Oggi anche i loro indumenti si intrecciano a quelli di Roberto nell' che abbiamo tessuto con l'artista Patrizio Raso: un vestito di Lydia (lo indossava in vacanza tra le amate montagne) e una cravatta di Mario li ricordano e testimoniano la loro storia.

23/07/2026

Oggi, 23 luglio, sarebbe stato il compleanno di Roberto. Vogliamo ricordarlo attraverso le sue parole, che ci restituiscono un'immagine vivida della sua personalità e degli ideali che animarono la sua giovane vita.

Questa lettura di Elio De Capitani è solo un estratto dal suggestivo video "Le poesie di Roberto" di Anna Frigo Filmmaker, che vi invitiamo a guardare integralmente sul nostro sito (link nei commenti).

𝙎𝙚 𝙢𝙞 𝙙𝙤𝙫𝙚𝙨𝙨𝙚 𝙘𝙖𝙥𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖, 𝙩𝙪 𝙙𝙚𝙫𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞𝙣𝙪𝙖𝙧𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙞𝙖 𝙡𝙤𝙩𝙩𝙖.

Ieri è stato un onore essere in Piazza Carlo Giuliani a Genova per ricordare Carlo e le tante storie che si intrecciano ...
21/07/2026

Ieri è stato un onore essere in Piazza Carlo Giuliani a Genova per ricordare Carlo e le tante storie che si intrecciano alla sua.

Come spiegato da Cristina Franceschi, è questo che abbiamo voluto fare attraverso il progetto artistico ideato da Patrizio Raso: non conservare soltanto delle memorie, ma metterle in relazione perché continuassero a parlare anche agli altri.

Già diversi anni prima che iniziassimo questo percorso, Lydia Franceschi affermava che Carlo era, come Roberto, uno dei «tantissimi giovani che hanno pagato con la vita l'ostinata caparbietà di non volere una democrazia solamente formale». Haidi Giuliani a sua volta ha ricordato come Lydia avesse insegnato «a tutte noi, madri e sorelle, a non cedere alla disperazione, a resistere al dolore per avere la forza di chiedere, di pretendere verità e giustizia».

Grazie a Haidi ed Elena Giuliani e al Comitato Piazza Carlo Giuliani.

20/07/2026

25 anni fa - il 20 luglio 2001 - Carlo Giuliani veniva ucciso a Genova durante le proteste contro il vertice del G8. Aveva 23 anni.

Siamo grati a sua madre Haidi e a sua sorella Elena per averci donato una maglietta di Carlo (la maglietta di un gruppo che amava, i Nirvana) per intrecciarla al montgomery di Roberto e a molti altri indumenti nell'opera di Patrizio Raso.

Lo scorso novembre Elena Giuliani ha partecipato all'incontro "Milano intrecci di memoria. Ombra di tutti" a Palazzo Marino, spiegando cosa significa per lei che la storia di Carlo sia unita a tante altre nell'abito collettivo che dà corpo all'ombra del Monumento a Roberto.

Oggi saremo a Genova, per ricordare Carlo e tutti coloro che, manifestando per un mondo più giusto, hanno dovuto subire la violenza della repressione.

La Prima Corte d'Assise di Roma ha fissato per il 28 settembre la lettura della sentenza del processo per il sequestro, ...
15/07/2026

La Prima Corte d'Assise di Roma ha fissato per il 28 settembre la lettura della sentenza del processo per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio .

La aspetteremo con vicinanza e grande rispetto per la famiglia Regeni, che per oltre 10 anni ha dovuto affrontare "un percorso interminabile, a ostacoli, in salita", come lo ha definito l'avvocata Alessandra Ballerini.

In tante e tanti restiamo con Giulio, dalla parte dei diritti umani e di chi li difende.

Giulio Siamo Noi

📸: Patrizio Raso, striscione "Verità per Giulio Regeni" donato dall'avvocata Ballerini per intrecciarlo all'opera

13/07/2026

Domani ancora udienza.
MARTEDÌ 14 a P. CLODIO e si trovano alle 9:15 per stringersi alla fam
L’udienza è fissata alle 9:30.
State con noi, state con Giulio dalla parte della giustizia che come una spazza bugie e depistaggi

Oggi una nuova udienza del processo  : come sempre siamo vicini alla famiglia e all'avvocata Ballerini, «con Giulio dall...
13/07/2026

Oggi una nuova udienza del processo : come sempre siamo vicini alla famiglia e all'avvocata Ballerini, «con Giulio dalla parte della giustizia che come una spazza bugie e depistaggi».

Giulio Siamo Noi

Ancora una udienza: lunedì 13 a Rebibbia, il e la si trovano alle 9:15 per stringersi alla fam
L’udienza è fissata alle 9:30.
State con noi, state con Giulio dalla parte della giustizia che come una spazza bugie e depistaggi

Durante il Festival delle Farfalle di sabato 4 luglio al Parco del Castello di Verde (Colli Verdi - PV, frazione Valverd...
02/07/2026

Durante il Festival delle Farfalle di sabato 4 luglio al Parco del Castello di Verde (Colli Verdi - PV, frazione Valverde), alle 16.30 prenderemo parte al “Dibattito sul ruolo di cittadini e associazioni nella conservazione della natura” con un intervento di Cristina Franceschi su “La tutela della natura nella Costituzione italiana”.

IOLAS - Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle
Legambiente Voghera-Oltrepò

Indirizzo

Via Val D'Ossola, 19
Milan
20162

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