14/06/2026
A Ban Mai Nai Soi, al confine tra Thailandia e Myanmar, il rumore delle bombe si sente ancora. Eppure la preoccupazione più grande dei profughi che vivono nel campo è un'altra: «Sempre più famiglie non hanno cibo per sfamare i propri bambini e senza l’aiuto della comunità internazionale la situazione è destinata ad aggravarsi», racconta Rosi, moglie e madre di tre bambine, che da sedici anni vive nel campo.
Ogni giorno Rosi offre assistenza alle persone più fragili. Conosce i volti di chi ha perso la casa, gli affetti, il futuro... ma anche quelli di madri e padri che vivono con la preoccupazione di non riuscire a trovare abbastanza cibo per sfamare i propri figli.
Per questo vuole lanciare un appello importante: non dimenticare chi continua a vivere nell’ombra di una guerra che sembra lontana, ma che ogni giorno procura ferite profonde.
Con il progetto “Myanmar: vite dimenticate”, Fondazione Avvenire sostiene gli interventi di assistenza all’interno del campo, garantendo cibo, beni essenziali e supporto alle famiglie più vulnerabili. Insieme, possiamo restituire speranza a chi lotta quotidianamente per sopravvivere.
Dona ora qui: https://donazioni.fondazioneavvenire.it/myanmar