27/09/2026
📣 **Variante 70 a Verona: ABBAV, Pro.Loca.Tur, APE Confedilizia di Verona e FIAP presentano opposizione formale**
Una casa utilizzata per un Bed & Breakfast o per una locazione turistica resta un’abitazione oppure diventa, dal punto di vista urbanistico, una struttura turistico-ricettiva?
È questa la domanda centrale sollevata dalla Variante n. 70 al Piano degli Interventi del Comune di Verona.
Secondo la nuova impostazione, B&B e locazioni turistiche verrebbero ricondotti alla categoria urbanistica turistico-ricettiva. Per molti proprietari questo potrebbe significare dover affrontare un cambio di destinazione d’uso, nuovi adempimenti, ulteriori oneri e requisiti non sempre coerenti con la natura di queste attività.
Nel centro storico, dove la destinazione turistico-ricettiva è già soggetta a forti limitazioni, la nuova classificazione rischia inoltre di impedire completamente l’avvio di nuovi B&B e locazioni turistiche.
Ma le preoccupazioni riguardano anche chi opera già da anni.
Cosa accadrebbe in caso di vendita dell’immobile, successione ereditaria, donazione o cambio del titolare? L’attività potrebbe continuare oppure il diritto acquisito andrebbe perduto? E quali garanzie sarebbero previste per le strutture già esistenti?
Su questi aspetti la Variante, a nostro giudizio, non offre ancora risposte sufficientemente chiare.
ABBAV e Pro.Loca.Tur hanno quindi presentato al Comune di Verona un documento congiunto di osservazioni e opposizione formale. Non contestiamo la necessità di governare i cambiamenti della città, ma chiediamo che le scelte siano fondate su dati completi, proporzionate agli obiettivi e rispettose delle differenze tra abitazioni, locazioni turistiche e vere strutture ricettive.
Chiediamo che B&B e locazioni turistiche rimangano nell’ambito della destinazione residenziale, che non siano imposti cambi d’uso impropri e che venga garantita la continuità delle attività esistenti anche in caso di vendita, successione o cambio di titolarità.
Abbiamo inoltre richiesto un incontro al Sindaco e agli uffici competenti, perché decisioni così importanti devono essere precedute da un confronto reale con chi rappresenta proprietari e operatori del territorio.
Difendere l’ospitalità diffusa non significa opporsi alle regole. Significa chiedere regole chiare, equilibrate e costruite ascoltando chi vive e lavora nella città.
ABBAV e Pro.Loca.Tur continueranno a informare gli operatori e i cittadini sugli sviluppi.