Associazione Lombarda dei Giornalisti

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Associazione Lombarda dei Giornalisti L'Associazione Lombarda dei Giornalisti (ALG) è il sindacato unitario dei giornalisti lombardi. Aderisce alla FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana

La redazione della Provincia Pavese ha votato la fiducia al piano editoriale della nuova direttrice Manila Alfano. Il ri...
22/10/2026

La redazione della Provincia Pavese ha votato la fiducia al piano editoriale della nuova direttrice Manila Alfano. Il risultato è stato negativo. Di seguito il comunicato sindacale del Comitato di Redazione del quotidiano pavese subito dopo il voto di fiducia.

Lunedì 19 ottobre l'assemblea di redazione della Provincia Pavese si è riunita per votare il piano editoriale proposto dal direttore Manila Alfano, che guida il quotidiano dal primo luglio scorso. Il piano editoriale proposto non è stato approvato dall'assemblea. Questi i risultati: sei voti contrari, sei astenuti, quattro voti favorevoli.

La bocciatura è arrivata per una diversa visione dell'organizzazione del lavoro tra il direttore e la redazione.

TENIAMO BANCO!Famiglia e scuola di fronte alla sfida educativaCorso di formazione gratuito – in presenza e online📅 Giove...
22/10/2026

TENIAMO BANCO!
Famiglia e scuola di fronte alla sfida educativa
Corso di formazione gratuito – in presenza e online
📅 Giovedì 29 ottobre 2026
⏰ 9.30 – 12.30
🎓 3 crediti formativi
📍 Sede CISF, via Giotto 36 - Milano
💻 In presenza (massimo 30 partecipanti in presenza) e online (70)
I posti online sono esauriti, c’è disponibilità solo in presenza
💶 Partecipazione gratuita

Organizzato dall’ Associazione Lombarda Giornalisti e dal Centro Internazionale Studi Famiglia (CISF), il corso “Teniamo banco! Famiglia e scuola di fronte alla sfida educativa” parte da alcuni interrogativi: qual è oggi il rapporto tra famiglia e scuola? Quali aspettative hanno le famiglie nei confronti della scuola? E come cambia l’esperienza educativa nell’epoca della trasformazione digitale e dell’Intelligenza Artificiale?

Il corso offrirà ai giornalisti informazioni aggiornate e chiavi di lettura per comprendere il rapporto tra scuola e famiglia e raccontare i cambiamenti in atto senza ricorrere a narrazioni stereotipate.

Relatori:
Francesco Belletti, sociologo, direttore CISF

Stefano Pasta, giornalista iscritto all’Ordine dei giornalisti, elenco Professionisti; pedagogista e media expert del CREMIT – Università Cattolica del Sacro Cuore

Sara Nanetti, ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Cattolica di Milano

Milena Santerini, pedagogista, direttrice del Centro di Ricerca sulle Relazioni Interculturali dell’Università Cattolica di Milano

Modera: Francesca Mineo, giornalista professionista

IL CISF, Centro Internazionale Studi Famiglia è nato nel 1974 su iniziativa di don Giuseppe Zilli, storico direttore del settimanale Famiglia Cristiana. Dal 2005 è un ente autonomo con sede a Milano e rappresenta un punto di riferimento per studi e ricerche sulla famiglia. Realizza indagini scientifiche sull’evoluzione socio-familiare in Italia e svolge attività culturale e formativa rivolta a professionisti, enti locali, amministrazioni, associazioni e volontari. È diretto dal sociologo Francesco Belletti.

🎙 Come si realizza un podcast? Torna il corso pratico con Fabio Ranfi all’ALGL’Associazione Lombarda dei Giornalisti org...
19/10/2026

🎙 Come si realizza un podcast? Torna il corso pratico con Fabio Ranfi all’ALG

L’Associazione Lombarda dei Giornalisti organizza una nuova lezione pratica di 4 ore dedicata alla progettazione, registrazione, montaggio e promozione di un podcast, ideale per professionisti della comunicazione anche senza esperienza
tecnica.

Informazioni sul corso
Data: Mercoledì 4 novembre 2026 (esclusivamente in presenza).

Requisiti: È necessario portare un computer portatile e delle cuffie (consigliato un software di montaggio audio installato).

Crediti formativi: 6 crediti (4 formativi + 2 in materia di tecnologia).

Iscrizione:
Obbligatoria tramite la piattaforma www.formazionegiornalisti.it.
💳 Quota di partecipazione e pagamento: 50 euro.

Modalità di pagamento: Bonifico bancario intestato ad Associazione Lombarda dei Giornalisti.

IBAN: IT44T0306909462100000015877

Causale: «Corso formazione come realizzare un podcast del 4 novembre 2026»
Posti limitati (da 15 a 25 partecipanti).

Il Governo israeliano ha revocato il visto d’ingresso alla giornalista di Radio Popolare Martina Stefanoni, che si stava...
14/10/2026

Il Governo israeliano ha revocato il visto d’ingresso alla giornalista di Radio Popolare Martina Stefanoni, che si stava preparando a partire per Tel Aviv per seguire le elezioni del 27 ottobre.

La collega aveva già lavorato in Israele lo scorso anno e aveva ottenuto sia il visto sia l’accreditamento ufficiale del Government Press Office. A pochi giorni dalla partenza, però, è arrivata la revoca, accompagnata da una comunicazione tanto generica quanto preoccupante: «Le circostanze relative al suo caso sono cambiate». A oggi, nonostante le richieste di chiarimento rivolte al Ministero competente, non sono state fornite ulteriori spiegazioni a Radio Popolare.

La direttrice della testata, Lorenza Ghidini, ha definito la decisione «una intollerabile censura da parte del Paese che si definisce l’unica Democrazia del Medio Oriente».

La solidarietà di ALG

L’Associazione Lombarda dei Giornalisti esprime la propria vicinanza a Martina Stefanoni, a Lorenza Ghidini e a tutte le colleghe e i colleghi di Radio Popolare.

«Siamo vicini a Martina Stefanoni e a tutti gli altri colleghi di Radio Popolare - dichiara Paolo Perucchini, presidente dell’ALG - e torniamo a chiedere nuovamente a Israele di confermare la libertà d’informazione e il diritto di cronaca per tutti i giornalisti sul campo, senza distinzioni e senza impedimenti ingiustificati».

«Garantire ai giornalisti la possibilità di lavorare e raccontare ciò che accade è una condizione essenziale per il diritto dei cittadini a essere informati. Visti, accrediti e autorizzazioni non possono trasformarsi in strumenti opachi di esclusione, soprattutto quando mancano motivazioni chiare e verificabili a sostegno di decisioni che impediscono a una cronista di svolgere il proprio lavoro. L’ALG rinnova quindi la richiesta che venga fatta chiarezza sulla revoca del visto a Martina Stefanoni e che siano rispettati, per tutte le giornaliste e tutti i giornalisti impegnati sul campo, la libertà d’informazione e il diritto di cronaca», conclude Perucchini.

La recente vicenda dell'inchiesta della Procura di Napoli sulla vicenda Multiversity-Unipegaso università telematica rip...
14/10/2026

La recente vicenda dell'inchiesta della Procura di Napoli sulla vicenda Multiversity-Unipegaso università telematica riporta all'attenzione l'importanza dell'indipendenza dei giornalisti e della qualità dell'informazione nel nostro Paese. Temi che fanno parte del Dna della Federazione nazionale della Stampa italiana che, pur nel rispetto del lavoro della magistratura e nell'attesa dell'accertamento di eventuali reati commessi da singoli, non può non sottolineare ancora una volta che il delicato equilibrio tra informazione, potere economico e interessi commerciali vada costantemente monitorato. Equilibrio che non può prescindere dalla garanzia di impermeabilità a qualsiasi tentativo di interferenza politica ed economica, anche nel servizio pubblico.

La pervasività dei sistemi di intelligenza artificiale impone, oggi più che mai, un ruolo primario dei giornalisti, della loro indipendenza e del forte rispetto delle norme deontologiche a tutela, in primis, dei lettori. Ai colleghi direttori, come hanno fatto i Cdr di Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica e La Stampa, chiediamo di vigilare e garantire i principi fondamentali della professione. Agli editori ribadiamo che la strada per rilanciare, anche economicamente, il settore non passa né dalle cosiddette "marchette" né dallo svendere il patrimonio culturale, presente e passato, delle loro testate, che è in parte anche nostro. Passa, piuttosto, da un vero rilancio dell'informazione indipendente e di qualità.

Giunta Esecutiva Fnsi e Consulta delle Associazioni Regionali di Stampa

Se quest’anno volete giocare d’anticipo con i regali di Natale, evitare le file e risparmiare, l’Associazione Lombarda d...
14/10/2026

Se quest’anno volete giocare d’anticipo con i regali di Natale, evitare le file e risparmiare, l’Associazione Lombarda dei Giornalisti ha attivato una nuova convenzione che potrebbe diventare la vostra alleata per gli acquisti delle feste. Si chiama Acquazzurra Club (AClub) ed è un servizio riservato ai soci delle realtà convenzionate, che durante tutto l’anno permette di acquistare prodotti e servizi di qualità con sconti dal 30% all’80% rispetto ai prezzi di listino pubblico, a seconda della categoria e del fornitore.

E c’è una cosa importante da sapere: AClub non è soltanto online. Esiste anche uno Showroom di 1.200 metri quadrati con 30 posti auto nel cortile interno in via Rutilia 10/8, zona Ripamonti a Milano, dove i soci possono fare acquisti in un ambiente riservato, accogliente e discreto.

In vendita abbigliamento, gioielli, accessori personali, complementi d’arredo, tecnologia, food & w**e, biancheria per la casa e home decor. E su prenotazione sono disponibili anche viaggi, trattamenti e servizi per il tempo libero.

Tutto ciò è disponibile anche online sul sito www.aclubmilano.it, in modo da offrire la possibilità ai soci di dare un’occhiata alle proposte comodamente da casa e scegliere con calma.

AClub offre, inoltre, un servizio di assistenza personalizzato: ogni settore è seguito da un account di riferimento esperto, a disposizione dei soci per orientare gli acquisti e offrire un rapporto diretto e di fiducia.

Per accedere alla convenzione ALG basta iscriversi utilizzando il seguente form già precompilato: https://infoclub.aclubmilano.it/iscriviti?invito=L4uDdd

Se invece accedete alla landing page di AClub, sarà sufficiente inserire manualmente il codice L4uDdd nell’apposito campo.

Natale è ancora lontano, ma i regali migliori si fanno quando non si è ancora iniziato a correre: niente code, più scelta e sconti riservati ai soci ALG.

13/10/2026

Dieci anni senza Luca Boneschi: il ricordo dell’ALG
Il 13 ottobre 2016 ci lasciava l’avvocato Luca Boneschi. A dieci anni dalla sua scomparsa, l’Associazione Lombarda dei Giornalisti lo ricorda per lo straordinario contributo alla tutela dei cronisti e della loro autonomia.
Insieme a Mario Fezzi, Boneschi ha creato un servizio legale su misura per le redazioni lombarde, trasformando il diritto del lavoro in uno strumento concreto di difesa della libertà e della dignità professionale. La sua eredità vive ancora oggi nella Scuola di alta formazione AGI che porta il suo nome.
«Ricordarlo oggi significa riaffermare che difendere il lavoro d'informazione vuol dire difendere la libertà di tutti», sottolinea il presidente ALG Paolo Perucchini.

Nel video l'Avvocato Andrea Ottolini ne traccia un suo personale ricordo.

Libertà di stampa: i cdr di  4 grandi quotidiani rivendicano l'autonomia  dalla pubblicitàLa libertà di stampa non è sol...
13/10/2026

Libertà di stampa: i cdr di 4 grandi quotidiani rivendicano l'autonomia dalla pubblicità

La libertà di stampa non è solo “principio deontologico” che tutela il diritto d’informazione dei cittadini. È anche una questione sindacale con la quale costruire e difendere il futuro dei giornalisti: un baluardo a salvaguardia della professione.
Le giornaliste e i giornalisti dei principali quotidiani italiani, Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa, oggi lo ribadiscono con chiarezza grazie a un comunicato sindacale congiunto, pubblicato in ciascuna delle edizioni dei quotidiani, prendendo una decisa posizione a difesa delle proprie redazioni. È la prima volta che 4 grandi quotidiani mettono a punto, insieme, un comunicato sindacale. E questo dà la misura di quanto la questione dei condizionamenti sulle notizie e sui colleghi sia divenuta pervasiva e non più tollerabile.
Il comunicato congiunto infatti arriva dopo l’inchiesta della procura di Napoli sul caso Multiversity – Unipegaso per presunta corruzione tra privati.
L’indagine coinvolge i vertici dell’università telematica che potrebbero aver condizionato editori, manager e direttori di testata per la diffusione o l’omissione di notizie utilizzando la leva degli investimenti pubblicitari.
“Grazie all’impegno dei Comitati di Redazione di Sole 24 Ore, Corsera, Repubblica e Stampa si solleva un velo su uno dei temi più delicati del mondo dell’informazione: l’interferenza e i condizionamenti della pubblicità sulle notizie e sul lavoro dei giornalisti. È necessario richiamare all’ordine gli editori, i vertici delle aziende e i direttori su questo tema” afferma Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti. La sfida agli editori è semplice: “Si impegnino al rispetto del principio inviolabile dell’autonomia delle redazioni e delle testate giornalistiche. Si stabilisca un protocollo condiviso con la firma di un decalogo etico che vincoli gli editori a sostenere un’informazione libera, di qualità, prodotta da giornalisti non sfruttati e regolarmente contrattualizzati. Un protocollo che dovrebbe essere inserito all’interno del nuovo contratto di lavoro giornalistico che ora, dopo oltre un decennio di ritardo, bisogna assolutanente rinnovare”.

Ecco di seguito la nota sindacale congiunta realizzata dai Comitati di Redazione de Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Repubblica e Stampa.

Care lettrici e cari lettori,
come avrete letto in questi giorni è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Napoli sulla vicenda Multiversity-Unipegaso università telematica.
L’indagine ha toccato editori, manager e direttori di giornali accusati a vario titolo di presunta corruzione tra privati. Secondo l’ipotesi dei pm, investimenti pubblicitari sarebbero stati promessi o erogati in cambio di articoli favorevoli e orientati o omissioni.
Per noi difendere la professionalità, la deontologia e la reputazione delle giornaliste e dei giornalisti è una questione sindacale fondamentale: non si tutelano i posti di lavoro soltanto difendendo salari, organici e condizioni contrattuali, ma anche garantendo a chi fa informazione la libertà di esercitare il proprio mestiere senza pressioni o condizionamenti. La reputazione di un’intera redazione non può essere messa a rischio da interessi estranei alla sua missione.
La vicenda impone una riflessione collettiva e condivisa che va oltre le pur importanti singole vicende aziendali. Ferma restando la presunzione di innocenza e senza anticipare valutazioni che spettano solo alla magistratura, il rapporto tra informazione, potere economico e interessi commerciali rimane un punto cruciale che, come rappresentanze sindacali, non possiamo né vogliamo eludere.
Siamo convinti che il giornalismo debba essere impermeabile a qualsiasi tentativo di interferenza, da qualunque parte provenga. La distinzione tra attività giornalistica, interessi degli inserzionisti e strategie commerciali delle aziende editoriali non può avere deroghe o zone grigie. Pubblicità, sponsorizzazioni, eventi e altre iniziative economiche, fondamentali per la tenuta del settore, non possono diventare strumenti per orientare le scelte redazionali, enfatizzare notizie favorevoli, attenuare quelle sgradite o condizionare il lavoro dei cronisti. Senza autorevolezza e credibilità, senza la fiducia delle lettrici e dei lettori, non esiste alcun modello di business capace di garantire un futuro al giornalismo.
Alle direzioni giornalistiche spetta garantire l’autonomia delle redazioni; agli editori e ai vertici aziendali il dovere di proteggerla, assicurando una separazione netta tra informazione e attività commerciali.
I Comitati di redazione del Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore e Stampa ribadiscono insieme che la difesa dell’autonomia, dell’indipendenza e della dignità professionale non è una rivendicazione corporativa, ma un impegno verso i cittadini e il loro diritto a essere informati. Tutelare la credibilità della professione significa difendere il giornalismo stesso, la sua funzione democratica e il suo futuro.

I Cdr di Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore e Stampa

WORDPRESS PER GIORNALISTI: IL TUO SITO DA ZEROIl 21 ottobre lo Spazio Circolo della Stampa dell’ Associazione Lombarda d...
12/10/2026

WORDPRESS PER GIORNALISTI: IL TUO SITO DA ZERO

Il 21 ottobre lo Spazio Circolo della Stampa dell’ Associazione Lombarda dei Giornalisti propone un corso base dedicato a WordPress, uno degli strumenti più utilizzati per realizzare e gestire siti web e progetti editoriali digitali.

📅 21 ottobre 2026
🕙 10-14 | 4 ore
📍 In presenza
🎓 4 crediti + 2 crediti tecnologia
💳 Corso a pagamento: 50 euro

Durante il corso si partirà dalle basi teoriche per arrivare poi ad una parte prettamente pratica per creare il proprio primo sito.
👨‍🏫 Relatori:
Fabio Ranfi, giornalista, conduttore radiofonico e formatore
Paolo Perucchini, giornalista economico
💳 Per iscriversi è necessario effettuare il pagamento di 50 euro tramite bonifico:

IBAN: IT44T0306909462100000015877
Intestato a: Associazione Lombarda dei Giornalisti
Causale: “WORDPRESS PER GIORNALISTI - corso del 21 ottobre 2026”

Libertà d’informazione sotto attacco di affaristi e lobbisti. Serve scatto d’orgoglio della categoriaLa vicenda Multiver...
11/10/2026

Libertà d’informazione sotto attacco di affaristi e lobbisti. Serve scatto d’orgoglio della categoria

La vicenda Multiversity scoperchiata nei giorni scorsi dalla procura di Napoli, riporta al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, ma ancor più nel mondo dei media, i grandi rischi che la libera informazione corre sotto il peso delle commistioni tra potere, soldi e notizie.
Con due inchieste la magistratura di Napoli indaga sui vertici della società Multiversity (proprietaria dell’Università telematica Pegaso) a cui verrebbero attribuiti comportamenti e pressioni sul Ministero dell’Università e sul mondo dell’informazione. Quest’ultimo condizionato con presunte corruzioni esercitate su editori e direttori di testate.
L’intreccio tra pubblicità e informazione è sempre esistito nel mondo del giornalismo. Ma oggi rischia di assumere un ruolo condizionante ancor più marcato al punto da lmitare, se non addirittura talvolta sopprimere la libertà di stampa. Il rischio è maggiore perché la debolezza economica del settore, da oltre 20 anni al centro di una crisi strutturale che gli editori non sono riusciti ad affrontare, è ormai pesantissima e cronica.
Piccoli e grandi centri di potere – a volte anche con protagonisti improbabili - hanno così gioco facile nel tentare di mettere le mani sull’informazione, esercitando pressioni affinché certe notizie appaiano o non appaiano, vengano divulgate in un modo o in un altro, o siano indirizzate a favore o contro determinati soggetti. Il tutto grazie al ruolo di centralità che molti editori hanno riservato al marketing, alla pubblicità e a quelle iniziative che dovrebbero essere collaterali all'informazione e invece sono oggi il loro interesse primario.
“A fronte di quello che sta accadendo, ci vorrebbe una sollevazione generale del settore – afferma Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti -. Un giornalismo che riprenda consapevolezza del proprio ruolo e si riappropri del ruolo di indipendenza e libertà che lo contraddistingue”.
L’Alg, il sindacato lombardo dei giornalisti, è al fianco delle colleghe e dei colleghi de Il Sole 24 Ore che per primi, con una nota sindacale del Comitato di redazione, sollevano il disagio. “Il loro slancio e spirito d’iniziativa può essere l'avvio di un nuovo movimento che porti l’intero settore a rivendicare appieno la propria indipendenza. In questo senso la Lombarda è pronta a contribuire, coordinare e organizzare iniziative di sensibilizzazione che il settore, a Milano e in tutta la regione, vorrà intraprendere”.

Di seguito le note sindacali dei Comitati di redazione de Il Sole 24 Ore
https://www.ilsole24ore.com/art/comunicato-sindacale-AJKMLMeB?refresh_ce=1

E di Repubblica
https://www.repubblica.it/economia/2026/10/11/news/comunicato_del_cdr-425640009/

Indirizzo

Viale Monte Santo 7
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+390263751

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