CReI - Collegio dei Reumatologi italiani

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CReI - Collegio dei Reumatologi italiani Il Collegio dei Reumatologi Italiani (CReI) è una Società Scientifica senza finalità di lucro che riunisce i reumatologi italiani

Il Collegio Reumatologi Italiani (CReI) è una Società scientifica senza fini di lucro a rilevanza nazionale, che riunisce tutti i Reumatologi interessati a collaborare per il progresso e la valorizzazione della propria branca specialistica, in una rete ospedaliera e territoriale tutelando l'erogazione sanitaria ai malati reumatici sull’intero territorio nazionale. Un’assistenza omogenea e di qualità tesa a soddisfare i bisogni sociali e sanitari delle persone affette da malattie reumatologiche. Il CReI ispirandosi al principio costituzionale della “tutela della salute quale patrimonio della collettività”, persegue i seguenti scopi:
• favorire lo sviluppo di nuovi percorsi assistenziali in reumatologia centrati sulla persona, sulla famiglia e sulla comunità.
• applicare modelli gestionali capaci di realizzare l’integrazione tra ospedale, territorio e il governo della domanda e dell’offerta
• elevare l’appropriatezza organizzativa e operativa;
• collaborare con il Ministero della Salute, le Regioni e le Aziende Sanitarie, nonché con organismi e istituzioni pubbliche e private, per indirizzare e supportare le politiche sociosanitarie;
• attivare iniziative di collaborazione tra le Istituzioni Sanitarie Nazionali e Locali – tra le quali il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie, gli Organismi e Istituzioni sanitarie pubbliche, l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), la F.I.S.M. - con le Associazioni dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e degli Specialisti Ambulatoriali, con le Società Scientifiche, con le Associazioni di Cittadini e le Associazioni dei Malati, con gli altri Organismi e
Organizzazioni Pubbliche e Private, concorrendo anche alla elaborazione, diffusione e adozione di linee guida, di percorsi diagnostico-terapeutici ed alla promozione dell’innovazione e del miglioramento della qualità dell’assistenza;
• realizzare primariamente attraverso l’interscambio e la cooperazione culturale, gli eventi di aggiornamento e formazione, nonché la ricerca e la produzione scientifica;
• promuovere a favore dei soci le attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente anche con programmi di educazione continua, al fine di elevarne la professionalità e le competenze manageriali, scientifiche e tecniche;
• promuovere attraverso l’attività dei soci e mediante la collaborazione con altre società e organismi scientifici, la partecipazione a studi e ricerche scientifiche nell’ambito delle attività dei servizi e del territorio;
• supportare le singole Associazioni Regionali nel raggiungimento degli obiettivi della Società. La mission del CReI è quindi quella di creare la cultura dell’assistenza della persona con malattia reumatica e di operare attivamente sui livelli decisionali della sanità.

L’osteoporosi non è una patologia benigna. Infatti ogni anno 1 persona su 5 muore entro un anno da una frattura di femor...
20/10/2026

L’osteoporosi non è una patologia benigna.
Infatti ogni anno 1 persona su 5 muore entro un anno da una frattura di femore.
La frattura di femore può portare a perdita di autonomia, disabilità a lungo termine e appunto ad un aumento della mortalità.
É importante effettuare uno screening per osteoporosi al momento opportuno e cioè subito dopo la menopausa per le donne e dopo i 50 anni per gli uomini

Sono in corso i lavori scientifici della terza e ultima giornata del XXIX Congresso Nazionale CReI: tanti i temi affront...
15/10/2026

Sono in corso i lavori scientifici della terza e ultima giornata del XXIX Congresso Nazionale CReI: tanti i temi affrontati di grande attualità. I casi di real life dal territorio, l’artrite idiopatica giovanile, l’artrosi e l’osteoporosi, l’approccio multidisciplinare alla fibromialgia nella sessione congiunta CReI - SIMFER anche alla luce dei recenti cambiamenti nei LEA, l’aderenza terapeutica, le spondiloartriti.

Invitiamo alla lettura dell'approfondimento sul XXIX Congresso Nazionale del Collegio Reumatologi Italiani pubblicato su...
15/10/2026

Invitiamo alla lettura dell'approfondimento sul XXIX Congresso Nazionale del Collegio Reumatologi Italiani pubblicato sulle pagine del sito Medici Oggi di Springer Health+ Italia che ringraziamo per l'attenzione.

Contributo completo disponibile al link successivo.

https://medicioggi.it/aree-terapeutiche/fisiatria-e-riabilitazione/crel-2026-bologna-reumatologia-futuro/

Dal 13 al 15 ottobre a Bologna il XXIX Congresso CReI: real life rheumatology, malattie infiammatorie, vaccini e intelligenza artificiale nella pratica clinica.

Istanti dalla seconda giornata del XXIX Congresso Nazionale CReI in corso a Bologna. Tanti i temi toccati nelle interess...
14/10/2026

Istanti dalla seconda giornata del XXIX Congresso Nazionale CReI in corso a Bologna.

Tanti i temi toccati nelle interessanti relazioni e letture che hanno composto il programma scientifico odierno: lupus, artrite reumatoide, artrite psoriasica, riabilitazione e pavimento pelvico, fibromialgia, vasculiti, rischio cardiovascolare, infiammazione, nuove opportunità terapeutiche, casi dalla real life.

Di particolare interesse inoltre due abstract scientifici presentati nella sessione dedicata, premiati per la rilevanza scientifica, il carattere multidisciplinare e i contenuti innovativi.

E’ iniziato oggi a Bologna presso Hotel Savoia Regency la XXIX edizione del Congresso Nazionale CReI in programma dal 13...
13/10/2026

E’ iniziato oggi a Bologna presso Hotel Savoia Regency la XXIX edizione del Congresso Nazionale CReI in programma dal 13 al 15 Ottobre. Tre giorni di lavori scientifici intensi orientati a portare nella pratica clinica quotidiana tutto ciò che oggi sta trasformando la Reumatologia. Le nuove opportunità terapeutiche, le innovazioni tecnologiche, le sessioni congiunte con altre società scientifiche, la gestione delle comorbidità, il nuovo paradigma della “reumatologia immersiva” per vivere in prima persona le sfide della pratica quotidiana e trasformare l’aggiornamento in esperienza concreta. Tutto questo è il CReI 2026: la Reumatologia del Futuro tra scienza, pratica e umanità.

COLLEGIO REUMATOLOGI ITALIANI (CRel) – SIMFER – SISMEDCOMUNICATO STAMPA CONGIUNTOFIBROMIALGIA E NUOVO DECRETO LEA: UN TR...
07/10/2026

COLLEGIO REUMATOLOGI ITALIANI (CRel) – SIMFER – SISMED
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

FIBROMIALGIA E NUOVO DECRETO LEA: UN TRAGUARDO STORICO CHE LASCIA TUTTAVIA ESCLUSO OLTRE L’80% DEI PAZIENTI

L’appello congiunto di CRel, SIMFER e SISMED: «L’ingresso nei LEA è un passo fondamentale, ma la soglia di severità è troppo restrittiva. Servono PDTA regionali uniformi, ambulatori multidisciplinari con supporto psicologico, impulso alla ricerca scientifica e formazione capillare per azzerare i ritardi diagnostici e la solitudine terapeutica».

ROMA, OTTOBRE 2026 – L’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un momento di svolta epocale per la tutela dei diritti dei circa 2 milioni di pazienti affetti da Sindrome Fibromialgica in Italia – in gran parte donne in età lavorativa (25-45 anni), per le quali la patologia costituisce la terza diagnosi reumatologica ambulatoriale. L’attribuzione del codice di esenzione (068) sancisce finalmente il riconoscimento ufficiale della malattia da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), superando anni di stigma e isolamento.

Tuttavia, le società scientifiche CRel (Collegio Reumatologi Italiani), SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione) e SISMED (Società Italiana Scienze Mediche) lanciano un allarme e un appello istituzionale: l’attuale vincolo che subordina l’esenzione al raggiungimento di un punteggio di severità clinica estrema nel test FIQR (Fibromyalgia Impact Questionnaire Revised) superiore a 82 esclude oltre l’80% dei malati. I dati epidemiologici e clinici evidenziano infatti che tale classe di gravità estrema riguarda appena una ristretta minoranza (circa il 16%) della popolazione affetta.

Le criticità sul campo: oltre l’80% dei pazienti senza tutele

La stragrande maggioranza dei malati, pur convivendo con forme moderate o intermedie caratterizzate da dolore cronico severamente invalidante, pesanti limitazioni lavorative e costi sanitari ingenti, si trova oggi priva di esenzione ticket e costretta a subire una vera e propria solitudine terapeutica. A ciò si sommano forti disuguaglianze territoriali, ritardi diagnostici pluriennali, la necessità di un costante supporto psicologico per affrontare l’impatto emotivo della malattia e una frammentazione dei percorsi assistenziali che alimenta il fenomeno del “nomadismo medico”.

Le voci dei Presidenti

Collegio Reumatologi Italiani (CRel): «Accogliamo con favore l’ingresso della fibromialgia nei LEA come un atto di giustizia e dignità clinica atteso da anni – dichiara il Presidente CRel – ma non possiamo accontentarci di una soglia che relega ai margini oltre l’ottanta per cento dei pazienti. La presa in carico deve essere precoce, multidisciplinare e aperta al fondamentale supporto psicologico e al costante avanzamento della ricerca clinica».

SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione): «La gestione della fibromialgia richiede imprescindibilmente un approccio globale e riabilitativo – sottolinea la Presidenza SIMFER –. Il trattamento del dolore cronico e il recupero della funzionalità motoria e sociale non possono prescindere da percorsi strutturati, che uniscano la riabilitazione motoria al sostegno psicologico e a un forte investimento nella ricerca scientifica».

SISMED (Società Italiana Scienze Mediche): «Integrare le competenze specialistiche con i nuovi strumenti formativi e digitali è la chiave per superare le frammentazioni assistenziali – evidenzia la Presidenza SISMED –. Dobbiamo mettere i professionisti della salute nelle condizioni di diagnosticare tempestivamente, di collaborare attivamente con gli psicologi e di sostenere la ricerca per migliorare i percorsi di cura in rete».

Le priorità operative e le proposte congiunte

Per dare una risposta concreta, strutturata ed equa su tutto il territorio nazionale, CRel, SIMFER e SISMED propongono un modello di presa in carico integrata e multidisciplinare fondato su direttrici strategiche condivise:

Adozione di PDTA Regionali Uniformi e Ambulatori Dedicati: È urgente superare le disparità locali implementando Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) omogenei in tutte le Regioni (sull’esempio virtuoso della legge capofila della Regione Campania), attivando ambulatori reumatologici e riabilitativi multidisciplinari che includano stabilmente la figura dello psicologo.

Integrazione Clinica, Riabilitativa e Digitale: L’approccio terapeutico non può prescindere da una presa in carico globale che unisca la competenza specialistica alla medicina fisica, riabilitativa e psicologica, valorizzando al contempo i percorsi formativi e digitali a supporto della pratica clinica quotidiana sul territorio.

Impulso alla Ricerca Scientifica: È fondamentale promuovere e finanziare nuovi studi clinici e traslazionali per approfondire i meccanismi fisiopatologici della fibromialgia, validare nuovi biomarcatori e migliorare l’efficacia dei trattamenti personalizzati.

Formazione Capillare e Contrasto allo Stigma: I Medici di Medicina Generale (MMG) e gli specialisti necessitano di programmi di formazione continua congiunta per intercettare precocemente i sintomi, utilizzare strumenti clinici validati, abbattere i tempi della diagnosi e sradicare definitivamente il pregiudizio della natura “psicosomatica” della patologia.

Ampliamento Progressivo delle Tutele: Le società scientifiche si impegnano a dialogare con le istituzioni per un progressivo allargamento della platea dei beneficiari dell’esenzione 068 anche alle forme moderate, garantendo equità di accesso alle cure per l’intera popolazione affetta.

Leggi il Comunicato sul sito CReI al link successivo:

FIBROMIALGIA E NUOVO DECRETO LEA: UN TRAGUARDO STORICO CHE LASCIA TUTTAVIA ESCLUSO OLTRE L’80% DEI PAZIENTI – Comunicato Stampa Congiunto CRel – SIMFER – SISMED 6 Ott,2026 Segreteria CReI L’ingresso nei LEA è un passo fondamentale, ma la soglia di severità è troppo restrittiva. Servono ...

Oggi con il Dott. Piero Ferrante, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti, parliamo dell'...
27/05/2026

Oggi con il Dott. Piero Ferrante, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti, parliamo dell'importanza di un approccio multidisciplinare alle malattie reumatologiche e del ruolo cruciale svolto dal Fisioterapista.

Il Fisioterapista è un Professionista della Salute in grado di valutare i bisogni riabilitativi della Persona e in grado di guidarla in tutto il suo percorso riabilitativo, anche in fase preventiva.

Le Malattie Reumatologiche hanno una elevata sulla Popolazione e spesso risultano essere problematiche fortemente invalidanti per le persone: nella gestione di queste patologie l'attività del fisioterapica è fondamentale per superare le difficoltà indotte e per migliorare la qualità della vita dei Pazienti.

Ascolta l'episodio su Spotify:

https://open.spotify.com/episode/1RnccvwORU32WBnhSSOzz2?si=mkjLXaWRQ6CnUtL9Klp2BA

La Voce della Reumatologia · Episode

Con il Dott. Andrea Turolla, Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana di Fisioterapia, AIFI parliamo oggi dell'im...
20/05/2026

Con il Dott. Andrea Turolla, Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana di Fisioterapia, AIFI parliamo oggi dell'impatto dell'Intelligenza Artificiale nelle Professioni Sanitarie e di come questa tecnologia può cambiare l'operato dei Professionisti, anche il rapporto con i Pazienti.

Se da una parte l'utilità di queste tecnologie è largamente percepito e necessario sensibilizzare circa il rischio di risposte errate e informazioni non realistiche, divergenti dal vero bisogno di salute dei Pazienti.

La riabilitazione è un ambito in cui gli effetti placebo e nocebo sono molto potenti: l'AI se non correttemente gestita può generare false credenze e quindi rendere difficile (se non danneggiare nei casi estremi) l'intervento del Professionista.

Il futuro prospetta grande sfida: lo sviluppo di tecnologie realmente efficienti ed efficaci a supporto dei bisogni dei Professionisti e rispodententi alle effettive necessità dei Pazienti. Per raggiungere questo obiettivo è essenziale la collaborazione e il confronto con chi sviluppa queste tecnologie e una corretta formazione dei Pazienti nell'utilizzo più consono dell'AI.

Ascolta l'episodio su Spotify al seguente link:

https://open.spotify.com/episode/755lJmbIqd9c6yW2J5nhnl?si=IO18GmvMQx2SPoBb4YkMvw

La Voce della Reumatologia · Episode

Proseguiamo il nostro percorso di avvicinamento al Congresso Nazionale CReI 2026, programmato a Bologna dal 13 al 15 Ott...
18/05/2026

Proseguiamo il nostro percorso di avvicinamento al Congresso Nazionale CReI 2026, programmato a Bologna dal 13 al 15 Ottobre, svelando il razionale scientifico, gli hot topics e una grande novità che contraddistinguerà l'evento: la Reumatologia Immersiva!

Sei pronto ad entrare nella Reumatologia del Futuro? Ti aspettiamo a Bologna!

Save the Date: Congresso Nazionale CReI 2026 Bologna, 13-15 Ottobre2026 Hotel Savoia Regency
15/05/2026

Save the Date:
Congresso Nazionale CReI 2026 Bologna, 13-15 Ottobre2026
Hotel Savoia Regency

Indirizzo

Via Quaranta 45
Milan

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