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01/10/2026
01/10/2026

Carburanti: dall’inizio del conflitto le compagnie hanno applicato un sovrapprezzo medio di 19,67 centesimi sui prezzi dei carburanti. Tardivo e doveroso lo sconto, che suona come un ringraziamento al Governo per non aver intaccato gli extraprofitti.

La corsa al ribasso dei listini applicati dalle compagnie (ENI Live, seguita da IP), probabilmente il ringraziamento nemmeno troppo celato al Governo per non aver messo mano alla tassazione sugli extraprofitti, arriva decisamente tardi.
Pur apprezzando lo sforzo, non ci uniremo al coro di chi elogia e ringrazia le “povere” compagnie petrolifere che si tagliano i guadagni (tra l’altro con un ritorno pubblicitario non indifferente) dopo essersi arricchite per mesi sulle tasche degli automobilisti.
L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha calcolato, infatti, che dall’inizio del conflitto è stato applicato un sovrapprezzo medio (calcolato sulla base delle variazioni delle quotazioni della materia prima e del cambio euro/dollaro, nonché tenendo conto delle variazioni delle accise) pari a +20,48 centesimi sulla benzina e +19,47 centesimi sul gasolio.
Sovrapprezzi che hanno determinato, per le famiglie, dall’inizio del conflitto, ricadute di oltre 275,38 euro in termini diretti e di 224,50 euro in termini diretti, dovuti alle ricadute sul trasporto di beni di largo consumo su gomma.
Oggi, e per un mese, dopo aver praticato per oltre un anno prezzi alti che hanno condizionato negativamente la concorrenza e dopo aver prontamente aumentato i prezzi praticati alla p***a in diverse località (come ci segnalano i cittadini) all’indomani dell’annuncio di venerdì, lo sconto applicato sarà di circa 17 centesimi per la benzina e 19 per il gasolio: comunque meno del sovrapprezzo praticato in questi mesi.
Un’operazione comunque doverosa, che dovrebbero mettere in atto tutti i distributori, per restituire ai cittadini almeno una minima parte di quanto guadagnato in questi mesi. In realtà, ciò dimostra come, da tempo, vi fosse spazio per una riduzione dei listini, mai operata e decisa strategicamente ora in soccorso del Governo. Una scontistica su base volontaria, inoltre, creerà differenze tra i consumatori a seconda del luogo di residenza e di lavoro.
Siamo convinti che, per calmierare i prezzi non in modalità spot, serva ben altro: oltre a non abbassare la guardia sul fronte delle accise, è necessario definire nuove regole, controlli stringenti e sanzioni severe sui fenomeni speculativi lungo le filiere sui prezzi dei carburanti e dei generi di largo consumo. Inoltre, è ora di intervenire con decisione non solo con misure spot (vedi bollo auto), ma riducendo in maniera strutturale gli oneri di sistema sulle bollette e scorporando una volta per tutte le accise sui carburanti dal calcolo dell’IVA (per evitare l’insopportabile tassa sulle tasse), riportando quest’ultima ad un massimo del 10% su tutti i beni energetici.

31/08/2026

Purtroppo è venuto a mancare Giuliano Salvioni, un compagno che ha aperto tanti anni fa la Federconsumatori a Sesto San Giovanni.
Una grande persona che ha scritto una parte della storia della nostra associazione.
Tutti noi ci stringiamo attorno alla famiglia.

26/08/2026

Comunicato Stampa
Milano, 26 agosto 2026

Caro scuola a Milano: libri in controtendenza rispetto all’Italia, ma pesano inflazione, tecnologia e costi dell’abitare. Federconsumatori Milano: “Il Comune estenda la gratuità dei testi anche alle medie e sostenga la fascia grigia e le famiglie numerose”

A Milano il rientro a scuola porta con sé il tradizionale “caro scuola”, ma con alcune differenze significative rispetto al dato nazionale diffuso dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.). Se a livello Italia la spesa media per i libri di testo cresce del +1,6% e quella per il corredo scolastico del +2,3%, l’analisi condotta da Federconsumatori sui prezzi dei testi scolastici in città milanese racconta una dinamica in parte diversa.

Dal monitoraggio dei prezzi dei libri adottati nelle scuole milanesi emerge che, in controtendenza rispetto al dato nazionale, la spesa per i testi delle scuole superiori di II grado è in calo per la maggior parte degli indirizzi: liceo scientifico (-3,9% il biennio, -6,0% il triennio), liceo artistico (-3,6% il biennio) e istituto tecnico (-5,3% il biennio, -5,7% il triennio). Fa eccezione il liceo classico, che segna un aumento contenuto (+2,0% il biennio, +0,6% il triennio). Sostanzialmente stabile la spesa per le scuole medie, sia in prima che in terza.

Un dato positivo per le famiglie milanesi, che tuttavia non deve far abbassare la guardia: alle cifre dei libri vanno sommati il corredo scolastico (673,60 euro), gli eventuali dizionari e i costi per i dispositivi tecnologici, che a Milano risultano in forte crescita.

Per Federconsumatori Milano, nella città pesa l’inflazione ed in particolare pesano i costi di casa, istruzione e tecnologia

Secondo il Comunicato Prezzi al Consumo del Comune di Milano, a luglio 2026 il tasso d’inflazione tendenziale si è attestato al 2,7%, con un core inflation del 2,5%. Le voci più critiche restano l’abitazione (+6,7%) e i servizi di ristorazione e alloggio (+5,0%).

Per la scuola, i servizi di istruzione crescono del +2,3%, mentre la voce “computer, laptop e tablet” segna un aumento del +10,1% tendenziale: un dato che conferma quanto rilevato dall’O.N.F., che stima in oltre 421 euro la spesa media per la dotazione tecnologica scolastica.
Per l’Avv. Carmelo Benenti, Presidente di Federconsumatori Milano: “Il caro scuola 2026 arriva in un momento particolarmente difficile per le famiglie milanesi: ai costi dei libri e della tecnologia si sommano gli aumenti dell’energia, dell’abitare e del carburante. È proprio in questa fase che il Comune deve fare un passo in più. Non possiamo lasciare sole le famiglie che non rientrano nei contributi regionali – la fascia grigia – né le famiglie numerose, che affrontano spese scolastiche moltiplicate per ogni figlio. Federconsumatori Milano chiede misure concrete, immediate e strutturali: estendere la gratuità dei libri alle medie, sostenere la dotazione tecnologica e garantire un aiuto vero a chi oggi rischia di essere schiacciato dai rincari.”

Le proposte dell’associazione milanese sono qui di quelle di:

• Estendere la gratuità dei libri o un contributo strutturale anche alla scuola secondaria di primo grado, non solo per gli ISEE più bassi, ma per tutte le famiglie escluse dalle agevolazioni regionali (la cosiddetta fascia grigia, con redditi medio‑bassi che non accedono ai contributi ma subiscono pienamente i rincari).

• Introdurre criteri dedicati alle famiglie numerose, che affrontano una spesa scolastica moltiplicata per ogni figlio e risultano particolarmente esposte ai rincari energetici e del carburante.

• Istituire un fondo comunale complementare alla Dote Scuola regionale, capace di coprire sia la fascia grigia sia il periodo tra la chiusura del bando regionale (maggio) e l’avvio dell’anno scolastico (settembre).

• Potenziare mercatini e piattaforme comunali di scambio dei libri usati, vista la possibilità di risparmiare oltre il 29%.

• Promuovere convenzioni con cartolibrerie di quartiere per sconti dedicati alle famiglie con più figli.

• Prevedere contributi o comodato per dispositivi tecnologici essenziali (PC, tablet) e connessione internet.

• Accompagnare le famiglie nella formazione digitale e nell’uso consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale in ambito scolastico.

I consigli per le famiglie:

• Confrontare i prezzi tra GDO, online e cartolibrerie.

• Valutare libri usati (risparmio medio >29%).

• Verificare bandi Dote Scuola e misure comunali.

• Considerare prodotti tecnologici rigenerati (risparmio >38%).

• Valutare con attenzione abbonamenti IA: spesso non necessari per il percorso scolastico.

25/03/2026

Il caso delle centinaia di verbali in arrivo a centauri transitati in corsia preferenziale della 90-91 durante il periodo olimpico, la convinzione di Carmelo Benenti: “Il Comune farebbe meglio ad annullarli in autotutela”

10/03/2026

⛽ Carburanti: scende il petrolio, ma alla p***a i prezzi continuano a salire. Una dinamica inaccettabile.

Mentre le quotazioni internazionali del petrolio registrano una netta flessione (-6% per Brent e -6,3% per WTI), in Italia i prezzi dei carburanti continuano ad aumentare: oggi la benzina in self-service è a 1,78 €/l e il diesel a 1,97 €/l.

È l’ennesima dimostrazione della “doppia velocità” dei carburanti, che Federconsumatori denuncia da tempo: i prezzi salgono rapidamente quando aumenta il petrolio, ma non scendono con la stessa velocità quando le quotazioni calano.

Per questo chiediamo interventi immediati:
➡️ taglio delle accise di 20 centesimi al litro
➡️ scorporo delle accise dall’IVA
➡️ monitoraggio e sanzioni severe contro le speculazioni

Una misura di questo tipo permetterebbe alle famiglie di risparmiare fino a 449 euro l’anno, tra costi diretti del carburante e ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo, trasportati per oltre l’86% su gomma.

Intervenire subito significa difendere il potere d’acquisto delle famiglie e prevenire un nuovo effetto domino sui prezzi.

Scopri di più 👉 https://www.federconsumatori.it/carburanti-le-quotazioni-del-petrolio-scendono-i-prezzi-dei-carburanti-salgono/

Indirizzo

Corso Di Porta Vittoria 43
Milan
20122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
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Telefono

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