08/12/2023
Ieri 7 dicembre 2023, giorno di Sant'Ambrogio e della Prima Scaligera,come tradizione milanese vuole,del DON CARLO di GIUSEPPE VERDI ho presenziato alla Opera del Maestro in qualità di giornalista di Radio Libertà.
Non alla SCALA ma a SAN VITTORE.
È dal 2013 che l'evento musicale viene trasmesso su un grande schermo posizionato nella rotonda dello storico carcere milanese,il numero 2
di Piazza Filangieri.
Nella rotonda, allestita come un teatro , hanno trovato posto i numerosi invitati esterni( magistrati,politici,volontari carcerari e no,membri della CRI, avvocati ,gente comune e ...giornalisti ) e circa 50 detenuti .
Per me è stato una Prima eccezionale, sia per l'opera del Maestro Verdi,sia per il privilegio di rappresentare RADIO LIBERTÀ , invitata per la prima volta nella Rotonda della Casa Circondariale : la prima volta di RADIO LIBERTÀ ...in galera!
Più volte nel DON CARLO è stata cantata a piena voce la parola LIBERTÀ e non nascondo che sono stato attento all'effetto che questa parola potesse avere sulle PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTÀ...ho sentito un fremito .Fremito che ha colto ogni partecipante ,INVITATI ESTERNI e INVITATI TRATTENUTI : è proprio vero ,la galera ti cattura .
Negli intervenuti c'erano appartenenti alla Società Civile che conoscendo il mondo carcerario sono rimasti catturati e ognuno, a vario titolo, donano attenzione a questo mondo che è sempre bisognoso di partecipazione.
Partecipazione che il Direttore GIACINTO SICILIANO ha invitato a continuare a dare a tutti i presenti.
LA PARTECIPAZIONE SIGNIFICA ATTENZIONE, attenzione di cui il mondo carcere è sempre assetato .
Attenzione per i detenuti e attenzione per quelli che ci lavorano.
La serata di ieri ,che si ripete dal 2013,anno in cui l'allora Direttore Luigi Pagano l'ha istituita ,È STATA POSSIBILE GRAZIE ALL'IMPEGNO DI QUEI TANTI CHE, IN DIVISA E NON, IN CARCERE CI LAVORANO.
PERSONALE IN DIVISA E CIVILI CHE SONO SEMPRE E DA SEMPRE IN CARENZA DI ORGANICO.
La serata si stava svolgendo in maniera perfetta ,ma, a un certo punto,fra la fine del secondo e terzo atto del DON CARLO, è accaduto
CHE UN DETENUTO DEL QUINTO RAGGIO
HA CERCATO DI PORRE FINE ALLA SUA VITA .
ATTI SUICIDIARI CHE SONO DIVENTATI MOLTO,TROPPO FREQUENTI IN QUESTO MONDO CHE È LA PRIGIONE.
SONO TROPPI I CASI DI GENTE DEBOLE ,MALATA CHE LA "SOCIETÀ CIVILE" scarica in galera.
IL PERSONALE IN DIVISA E CIVILE È IN CARENZA DI ORGANICO E NON HA LE COMPETENZE MEDICHE CHE SERVONO.
QUESTA È UNA EMERGENZA CONTINUA e sappiamo che in Italia in emergenza tutto È POSSIBILE : IL GOVERNO AGISCA!
IL DIRETTORE DI SAN VITTORE GIACINTO SICILIANO HA INTERROTTO, A SEGUITO DEL TRAGICO ATTO DEL SUO DETENUTO, LA SERATA.
RINGRAZIANDO E SALUTANDO GLI OSPITI INTERVENUTI HA COMMENTATO CON SENTITO DOLORE "IL CARCERE È ANCHE QUESTO ,UN POSTO DOVE LE PERSONE STANNO MALE".
Con l'amaro nel cuore sono uscito dal Numero 2 (così è noto fra i milanesi e no il carcere di San Vittore).
Alla prossima puntata dello Spazio PIU da Radio Libertà. mimmo magnetta