Wisedāna Foundation

Wisedāna Foundation We bring together individuals and organizations in philanthropic initiatives aimed at systemic change, to address the root causes of suffering 🌱

Il nostro agire non riguarda mai solo noi.Le parole di  , scrittrice e insegnante Zen, ci ricordano che siamo sempre par...
01/08/2026

Il nostro agire non riguarda mai solo noi.

Le parole di , scrittrice e insegnante Zen, ci ricordano che siamo sempre parte di una rete di relazioni.

In questo senso, non esistono azioni neutre: ogni nostro gesto può creare fiducia o distanza, portare sollievo o sofferenza.

Riconoscere che le nostre azioni incidono sulle altre persone e, attraverso di loro, sul mondo che contribuiamo a costruire è una responsabilità concreta.

Ma è anche una grande possibilità: possiamo scegliere, ogni giorno, di avere più cura del modo in cui agiamo con gli altri.

🇬🇧 Can   serve the common good?There is no simple answer. But it is a question   and civil society need to engage with.T...
16/07/2026

🇬🇧 Can serve the common good?
There is no simple answer. But it is a question and civil society need to engage with.

That is why Wisedāna Foundation is proud to be among the first signatories of , the Italian manifesto calling for artificial intelligence to serve the common good.

Its four guiding principles are:
• Technological justice
• Dignity and autonomy
• Accountability and transparency
• Collective intelligence

This is the beginning of a conversation, not its conclusion: what role should philanthropy play in shaping the future of AI?
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🇮🇹 L’IA può essere al servizio del bene comune?
Non esiste una risposta semplice. Ma è una domanda su cui la filantropia e la società civile devono interrogarsi.

Per questo Wisedāna Foundation è orgogliosamente tra i primi firmatari di Filantrop-IA, il Manifesto italiano che promuove un’intelligenza artificiale al servizio del bene comune.

I suoi quattro principi guida sono:
• Giustizia tecnologica
• Dignità e autonomia
• Responsabilità e trasparenza
• Intelligenza collettiva

Questo è l’inizio di una conversazione, non la sua conclusione: quale ruolo dovrebbe avere la filantropia nel dare forma al futuro dell’IA?

👉 Puoi leggere e firmare qui il Manifesto: https://www.filantrop-ia.it/

Come prende forma un cambiamento?Con tempo, relazioni e risorse stabili: per questo è nato il percorso "Fiducia per il C...
10/07/2026

Come prende forma un cambiamento?
Con tempo, relazioni e risorse stabili: per questo è nato il percorso "Fiducia per il Cambiamento".

Questa iniziativa offre a 7 organizzazioni selezionate non solo un sostegno economico unrestricted e pluriennale, ma anche occasioni di confronto e strumenti di apprendimento e valutazione.

Pochi giorni fa si è svolto il secondo laboratorio collettivo del Percorso: le organizzazioni hanno lavorato, singolarmente e in gruppo, con strumenti di per individuare gli attori e i passaggi necessari a generare il cambiamento desiderato.

Grazie a Fondazione AEM per averci ospitato nella sua bellissima sede in piazza Po a Milano, e grazie a tutte le persone che hanno partecipato con le loro competenze, idee ed esperienze.

L’iniziativa è realizzata con il contributo dei fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana

Worldrise | Sea Shepherd Italia | Tetrabondi | Educazione Etica, Emotiva e Sociale | CINI Italia | Casco Learning Parma | Anziani e non solo

Lo sviluppo dell'AI può essere diretto verso il bene comune?Noi crediamo di sì, e vediamo nel settore filantropico un at...
08/07/2026

Lo sviluppo dell'AI può essere diretto verso il bene comune?

Noi crediamo di sì, e vediamo nel settore filantropico un attore chiave di questo processo. Orientare il futuro della tecnologia non è un compito facoltativo: è una responsabilità civile.

Per questo Wisedāna Foundation è tra i primi firmatari di , il Manifesto sull’intelligenza artificiale per la filantropia e la società civile.

L'iniziativa verrà presentata online il 14 luglio alle 11:30 grazie alla moderazione di Stefano Arduini di VITA Società Editoriale.
👉 Evento aperto a tutti e tutte al link: https://us02web.zoom.us/j/81209114682
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🇬🇧 Can the development of AI be directed towards the common good?

We believe it can, and we see the philanthropic sector as a key actor in this process. Guiding the future of technology is not optional: it is a civic responsibility.

This is why Wisedāna Foundation is among the first signatories of Filantrop-IA, the Italian Manifesto on artificial intelligence for philanthropy and civil society.

The initiative will be presented online on 14 July at 11:30, in a conversation moderated by Stefano Arduini from VITA magazine.
👉The event (held in Italian) is open to everyone, join us at the link: https://us02web.zoom.us/j/81209114682

25/05/2026

Con gratitudine e gioia 🙏🪷

Ci vediamo il 22 maggio alle 12:30 alla Fabbrica del Vapore di MilanoInsieme ai nostri ospiti d'eccezione, guarderemo al...
12/05/2026

Ci vediamo il 22 maggio alle 12:30 alla Fabbrica del Vapore di Milano

Insieme ai nostri ospiti d'eccezione, guarderemo alla filantropia consapevole come pratica che crea relazione, responsabilità e cambiamento profondo.

Vi aspettiamo per il nostro panel di approfondimento all'interno della splendida cornice del dell'Unione Buddhista Italiana.

👉Info e biglietti qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-generosita-che-libera-1986516184383?aff=oddtdtcreator

Anche quest’anno Milano ospita il Vesak: tre giorni di incontri, pratiche, spettacoli e momenti di condivisione aperti a...
01/05/2026

Anche quest’anno Milano ospita il Vesak: tre giorni di incontri, pratiche, spettacoli e momenti di condivisione aperti a tutte e tutti ✨

Dal 22 al 24 maggio, la Fabbrica del Vapore accoglierà il , organizzato dall’Unione Buddhista Italiana e dedicato al tema “Libertà e liberazione”.

È un invito a guardare alla non come a un’idea astratta, ma come a un cammino che attraversa le relazioni, la consapevolezza, la responsabilità e la cura con cui abitiamo il mondo contemporaneo.

Anche noi saremo presenti per tutti e tre i giorni con uno stand: uno spazio accogliente in cui incontrarci, conoscerci e raccontarvi più da vicino il nostro lavoro.

Il 22 maggio alle 12:30 saremo sul palco con il panel “La generosità che libera”, insieme ad Angelo Moratti, Kasia Smutniak e Filippo Scianna, in dialogo con M. Enrica Lobina. Una conversazione sulla generosità consapevole come pratica capace di liberare dalla sofferenza, nostra e altrui.

Scopri il programma completo e prenota il tuo posto al link: https://unionebuddhistaitaliana.it/vesak/

"Il buddhismo insegna che alla radice di ogni   vi è un’illusione fondamentale: credere di essere separati dagli altri.D...
17/04/2026

"Il buddhismo insegna che alla radice di ogni vi è un’illusione fondamentale: credere di essere separati dagli altri.

Da questa cecità del cuore nascono tutte le illusioni che guidano le scelte di certi potenti: l’illusione che distruggere un paese significhi vincere, che la forza militare possa comprare la pace, che un popolo possa essere eliminato senza che questo produca odio per generazioni".

Condividiamo l'appello dell'Unione Buddhista Italiana. Serve tornare al dialogo, alla diplomazia, al riconoscimento della dignità e del valore di ogni vita.

Oggi più che mai, scegliere la è una responsabilità collettiva.
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🇬🇧 "Buddhism teaches that at the root of all violence lies a fundamental illusion: the belief that we are separate from others.

From this blindness of the heart arise all the illusions that guide the choices of certain powerful actors: the illusion that destroying a country means winning, that military force can buy peace, that a people can be erased without generating hatred for generations".

We stand with the appeal of the Italian Buddhist Union. We need to return to dialogue, diplomacy and the recognition of the dignity and value of every life.

Now more than ever, choosing peace is a shared responsibility.

“La guerra comincia nella mente degli uomini; è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace.” Preambolo della Costituzione UNESCO

Da settimane assistiamo, con dolore crescente, a un flusso ininterrotto di dichiarazioni provenienti dall’amministrazione Trump che ha ormai costruito un linguaggio riconoscibile e coerente: la minaccia come strumento ordinario di governo, il disprezzo come risposta a chiunque non si sottometta, la disumanizzazione dell’altro come premessa di ogni decisione. Un linguaggio che non conosce pause, che non distingue tra nemici dichiarati e voci di pace, che tratta con la stessa violenza verbale un popolo da cancellare e un Papa che chiede la fine della guerra.

Ogni tradizione spirituale, ogni grande civiltà umana, ha riconosciuto nella parola qualcosa di sacro: la capacità di nominare il mondo, di creare legami, di portare comprensione tra gli esseri. Nel buddhismo, il parlare retto è uno dei cardini del Nobile Ottuplice Sentiero, non come questione di galateo, ma perché le parole costruiscono realtà. Le parole precedono le azioni. Le parole preparano il terreno a ciò che poi accade nel mondo.

Il linguaggio dell’amministrazione Trump ha invertito questa funzione. Non nomina la realtà: la distorce. Non costruisce comprensione: produce terrore. Non cerca di convincere: schiaccia. Nelle minacce di cancellare un’intera civiltà in una notte, nell’annuncio del blocco navale, negli insulti a chi invoca la pace, non vi è traccia del benché minimo senso di umanità. Nessuna esitazione, nessuna coscienza della gravità di ciò che si dice, nessuna percezione che dietro quella “civiltà” ci siano volti, nomi, corpi. È la piattezza del tono, più ancora della brutalità del contenuto, a rivelare fino in fondo la natura di questo linguaggio: la disumanizzazione amministrata. E questa forma di disumanizzazione, nella storia, ha sempre preceduto le peggiori atrocità.

La tradizione buddhista ha riflettuto a lungo sui meccanismi della mente, su come essa possa conoscere con chiarezza oppure distorcere la realtà, scambiando le proprie proiezioni per verità. Trump non parla dell’Iran: parla di un’immagine dell’Iran, costruita, ridotta, svuotata di vita. Novantadue milioni di esseri umani scompaiono dietro la parola “civiltà” pronunciata con il tono di chi gestisce un problema tecnico. È la struttura di una mente che ha smesso di interrogarsi sulla validità di ciò che vede. Non è l’ignoranza di chi non sa: è, più pericolosamente, la certezza di chi è sicuro di sapere. Una certezza che, in Trump e in molti dei suoi sostenitori, si salda con il fanatismo religioso, con la convinzione di agire per volontà divina, di essere dalla parte giusta di una guerra santa travestita da politica. È la combinazione più pericolosa che esista: il potere assoluto che si crede benedetto.

Sentiamo il dovere di essere chiari: queste parole non intendono in alcun modo giustificare i regimi oppressivi. Ma una risposta fondata sul terrore e sulla distruzione indiscriminata non è la soluzione: è un’ulteriore catastrofe.

Non esiste strategia geopolitica, interesse economico o controllo di uno stretto marittimo che valga la vita di un essere umano; tantomeno di migliaia di vite. Lo sappiamo: la guerra non distingue tra regimi e popoli: distrugge entrambi, indiscriminatamente.

Il buddhismo insegna che alla radice di ogni violenza vi è un’illusione fondamentale: credere di essere separati dagli altri, non riuscire a vedere in ogni altro essere la stessa vita che pulsa in noi. Da questa cecità del cuore nascono tutte le illusioni che guidano le scelte di certi potenti: l’illusione che distruggere un paese significhi vincere, che la forza militarepossa comprare la pace, che un popolo possa essere eliminato senza che questo produca odio per generazioni. Chi non vede l’altro non vede nemmeno sé stesso. La storia lo ha già dimostrato, troppe volte.

Chiediamo con forza al Governo italiano e all’Unione Europea di alzare la voce in modo inequivocabile. Ci uniamo alla richiesta di un cessate il fuoco immediato e permanente. Sosteniamo gli sforzi di mediazione diplomatica e chiediamo che la diplomazia torni al centro, che si abbandoni il linguaggio degli ultimatum e della distruzione, che si apra una via verso una pace negoziata che tuteli la dignità di tutti i popoli coinvolti.

Che tutti gli esseri siano liberi dalla sofferenza.
Che tutti gli esseri, senza eccezione, trovino pace.

E se la   degli altri diventasse la tua?  è la capacità di provare gioia per il successo e il benessere degli altri, al ...
10/04/2026

E se la degli altri diventasse la tua?

è la capacità di provare gioia per il successo e il benessere degli altri, al di là di ogni competizione.

Nel quotidiano è facile entrare in conflitto o cadere nell’invidia. La muditā propone un punto di vista diverso: riconoscere che la gioia degli altri non riduce la nostra.

La parola viene dal pāli, un'antica lingua in cui sono stati trasmessi molti insegnamenti del . La usiamo perché descrive un’esperienza reale e condivisibile, anche se non in tutte le lingue esiste un termine per nominarla.

Oggi prova a riconoscere la felicità di qualcun altro e osservati mentre lo fai. Noterai che la gioia, quando è condivisa, non diminuisce: cresce.

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🇬🇧 What if someone else’s happiness became yours too?

Muditā is the ability to feel joy for the success and well-being of others, beyond any form of competition.

In everyday life, it’s easy to fall into conflict or slip into envy. Muditā offers a different perspective: recognizing that someone else’s joy does not reduce our own.

The word comes from Pāli, an ancient language in which many teachings of Buddhism were passed down. We use it because it describes a real and shared human experience, even if not all languages have a word for it.

Today, try to notice someone else’s happiness and observe yourself as you do. You may find that joy, when shared, doesn’t diminish — it grows.

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Oggi compiamo 3 anni, e il cammino è appena iniziato 🛤️In questi anni abbiamo incontrato persone straordinarie, costruit...
04/04/2026

Oggi compiamo 3 anni, e il cammino è appena iniziato 🛤️

In questi anni abbiamo incontrato persone straordinarie, costruito relazioni significative e mosso passi importanti. Un grazie di cuore a tutte e tutti coloro che camminano con noi, sostenendo la nostra missione e credendo nei valori che condividiamo.

Continuiamo a camminare verso il saggio, insieme.
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🇬🇧 We’re turning 3 today, and the journey is just beginning 🛤️

Over the years we've met incredible people, built meaningful relationships and taken important steps. A heartfelt thank you to everyone who walks alongside us, supporting our mission and believing in our shared values.

Let's keep walking toward wise change, together.

Indirizzo

Via Cesare Correnti 12
Milan
20133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393516654078

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