Il nome dell’associazione si ispira ad Onesimo, personaggio biblico menzionato del Nuovo Testamento, appartenente alla classe sociale degli schiavi. Essendosi reso colpevole di atti che ledevano gli interessi di Filemone, suo padrone, egli fugge lontano dalla città di Colosse. A Roma incontra l’apostolo Paolo e si converte al Cristianesimo. Successivamente l’apostolo rimanda Onesimo al suo padrone
con la raccomandazione di accoglierlo non più come schiavo, ma come un fratello in Cristo divenuto “utile” (dal significato del nome Onesimo - Lettera a Filemone 10,11,15,16). L’apostolo Paolo diventa per Onesimo non solo un aiuto spirituale, ma un vero e proprio “ponte” fra una condizione di colpa legata al reato commesso e la libertà, rappresentata dal perdono in Cristo e, quindi, da una vita trasformata e riconquistata alla famiglia, alla società e al mondo del lavoro. Noi vogliamo essere, per i detenuti e per le persone socialmente disagiate, ciò che l’apostolo Paolo è stato per Onesimo. Crediamo nella validità dei principi del Cristianesimo ai fini di una rinascita interiore, indipendentemente dal proprio passato e dalla quantità o gravità di errori commessi. Il nostro scopo è quello di aiutare queste persone attraverso un percorso di trasformazione interiore profondo e radicale, affinché diventino veramente utili e in grado di reinserirsi positivamente nel tessuto sociale. L’associazione è indipendente e non collegata ad alcuna denominazione religiosa specifica, è apolitica, apartitica, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità e attività di solidarietà sociale.