15/06/2026
📌Bologna
🔴Volantinaggio per la dignità degli operatori di Polizia
Il volantinaggio svolto oggi davanti alla Caserma Smiraglia è andato molto bene, ma soprattutto ha confermato una cosa molto semplice: dietro ogni divisa c’è una persona, e dietro ogni persona ci sono problemi concreti che non possono più essere ignorati.
Abbiamo incontrato attenzione, ascolto e condivisione. Non perché il disagio del personale della Polizia di Stato sia una scoperta di oggi, ma perché ormai è sotto gli occhi di tutti: carenza di personale, carichi di lavoro sempre più pesanti, straordinari che diventano la normalità e sottopagati, difficoltà alloggiative sempre più serie e una situazione parcheggi ormai insostenibile in una realtà dove si concentrano tanti uffici e tanti poliziotti.
Chi indossa una divisa non smette di essere un lavoratore, un genitore, un marito, una moglie, un figlio. Non smette di fare i conti con turni gravosi, con il costo della vita, con la fatica di trovare una casa dignitosa, con il disagio quotidiano di raggiungere il posto di lavoro e persino di poter parcheggiare in una caserma che ogni giorno accoglie numeri sempre più alti di personale e di uffici.
Il punto è proprio questo: non stiamo parlando di privilegi, ma di condizioni minime di vivibilità e di rispetto. Quando manca personale, il lavoro si scarica sempre sugli stessi; quando i carichi diventano eccessivi, il prezzo lo pagano i poliziotti in termini di stress, vita familiare e salute; quando lo straordinario diventa strutturale, significa che il sistema sta reggendo non sull’organizzazione, ma sul sacrificio silenzioso di chi continua comunque a garantire il servizio.
Il S.I.A.P. di Bologna ritiene che sia arrivato il momento di riportare al centro non gli slogan, ma le persone. Perché la sicurezza non si costruisce solo chiedendo di più ai poliziotti: si costruisce mettendoli nelle condizioni di lavorare bene, vivere con dignità e svolgere il proprio compito senza essere lasciati soli.
Il volantinaggio di oggi non è stato una protesta simbolica. È stato un atto di responsabilità sindacale e un momento di verità. Noi continueremo a denunciare ciò che non funziona, con chiarezza e senza ambiguità, perché chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini ha diritto ad essere rispettato anche come lavoratore e come persona. Sempre SIAP