26/09/2026
⚠️ ACCELERARE GLI SFRATTI? NO, PROVVEDIMENTO VA RITIRATO O RADICALMENTE RIVISTO
La famiglia di via Padova che rischia lo sfratto lunedì 28 settembre non è un caso isolato. A Quarto Oggiaro, in via De Roberto 5, dieci famiglie sono sotto sfratto dagli stessi condomini — sette torri, oltre 150 alloggi — ceduti dal Comune ai privati tramite un fondo gestito con Bnp Paribas nel 2008. Solo pochi giorni fa un presidio del Sicet ha ottenuto il rinvio dello sfratto esecutivo.
Gli sfratti per finita locazione fino al 31 dicembre 2014 erano sospesi per i nuclei familiari non morosi e con la presenza di invalidi, minori o anziani. Dal 2015 i governi non hanno più rinnovato il rinvio delle esecuzioni portando ad un aumento considerevole degli sfratti per finita locazione. Un'emergenza che negli ultimi anni, a causa dell'aumento dei prezzi locativi e di città sempre più escludenti nei confronti dei lavoratori e pensionati poveri, ha avuto un picco di esecuzioni di sfratti lasciando i nuclei soli ad affrontare l'emergenza abitativa.
Ed è proprio mentre casi come questi si moltiplicano nelle nostre città che il Parlamento discute il Ddl 1896, che punta ad accelerare le procedure di sfratto. Il segretario generale del SICET Nazionale, Fabrizio Esposito, lo ha scritto senza mezzi termini alla Commissione Giustizia del Senato: il provvedimento andrebbe ritirato o radicalmente rivisto.
Tra i punti più critici:
🔴 nessun rifinanziamento del Fondo sostegno affitto e del Fondo morosità incolpevole
🔴 l'unica tutela prevista resta una segnalazione ai servizi sociali, senza risorse né garanzia del passaggio "da casa a casa"
🔴 possibilità di affidare l'esecuzione a un istituto privato, con rischi per l'imparzialità della pubblica amministrazione
🔴 tutele per i minori assenti: il rinvio dell'esecuzione riguarda solo ultra75enni, disabili gravi o malati terminali
🔴 abolizione dell'avviso di rilascio, che toglie ogni margine di dialogo tra famiglie e servizi sociali
Come dice Esposito: "comprimere anche la tutela processuale, dopo che la legge 431/1998 e la cedolare secca hanno già spostato l'equilibrio a favore della proprietà, è davvero eccessivo".
Via Padova, via De Roberto: famiglie diverse, stesso destino se non cambia la direzione delle politiche abitative. Serve tempo, alternative abitative reali, edilizia pubblica. Non procedure più veloci verso la strada.
Sfratti, Esposito (Sicet Cisl): «Il Ddl 1896 andrebbe ritirato o radicalmente rivisto, accelerare gli sfratti ora mette a rischio la coesione sociale»
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