15/07/2026
Una sentenza giusta. Lo dobbiamo a Saman e a tutte le donne che hanno vissuto e vivono situazioni di sofferenza, marginalità,costrizione e violenza familiare. L’associazione Senza Veli Sulla Lingua c’è e ci sarà sempre. Saman vive.
Stefania Ascari
Oggi la Cassazione ha messo un punto sul caso giudiziario di Saman Abbas, la ragazza di Novellara di origine pakistana uccisa perché voleva essere libera.
Diventano definitive le condanne all’ergastolo per i genitori e per i cugini, così come la pena a 22 anni per lo zio. Giustizia è stata fatta, anche se nessuna sentenza potrà restituire la vita a una ragazza di 18 anni, uccisa dalla sua famiglia per essersi ribellata a un matrimonio forzato e aver rivendicato il diritto di scegliere chi amare e come vivere.
La sua storia deve continuare a essere un monito, e lo Stato deve rafforzare le tutele e promuovere concretamente l’autodeterminazione delle donne.
Sono orgogliosa di aver dedicato a Saman una proposta di legge, oggi legge dello Stato, scritta insieme a Senza Veli Sulla Lingua e a Telefono Rosa , che garantisce il rilascio immediato del permesso di soggiorno alle vittime che denunciano un matrimonio forzato, spezzando il ricatto dei documenti nelle mani delle famiglie violente e offrendo una via di fuga reale a tutte le donne che scelgono la libertà.
Perché mai più una ragazza debba vivere ciò che ha vissuto Saman. E perché ogni Saman possa trovare uno Stato pronto a crederle, proteggerla e stare dalla sua parte.