Fondazione L'Albero della Vita

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Fondazione L'Albero della Vita 🪁 Dal 1997 aiutiamo i bambini bisognosi delle periferie italiane e del mondo 🌍

Fondazione L’Albero della Vita è una ETS e un’ONG (Organizzazione Non Governativa) nata in Italia nel 1997 con l’obiettivo di promuovere azioni efficaci finalizzate ad assicurare benessere, proteggere e promuovere diritti, favorire lo sviluppo dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità di appartenenza. Ciò attraverso servizi per la tutela dei minori in condizioni di disagio, comunità di accoglienza, reti di famiglie affidatarie, servizi di sostegno alla maternità, sostegno a distanza di bambini nei Paesi in via di sviluppo e campagne di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei minori in Italia e nel mondo. Fondazione L’Albero della Vita oggi opera in Italia, Europa, India, Bangladesh, Nepal, Myanmar, Perù, Kenya e Haiti attraverso staff propri e in partenariato con varie organizzazioni e istituzioni locali.

17/10/2026

Oggi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, condividiamo le parole di Fabio Troiano, che conosce da vicino l'Albero della Vita, per raccontare quanto sia importante guardare oltre le condizioni economiche, conoscere le persone, ascoltare le loro storie e riconoscere i loro sogni.

Perché dietro la povertà c’è sempre una persona, con desideri, ambizioni e possibilità. E dietro ogni bambino c’è un mondo che non può essere racchiuso in un pregiudizio.

Contrastare la povertà significa anche contrastare le etichette che rischiano di diventare confini. Significa aiutare i bambini a credere in sé stessi, a riconoscere il proprio valore e a immaginare un futuro diverso.

Noi siamo lì, e lo vediamo tutti i giorni, non per promettere sogni impossibili, ma per ricordargli che sognare è un diritto.

Guarda qui l'intervista completa: https://www.alberodellavita.org/giornata-mondiale-contro-la-poverta/

Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2025 si stima che in Italia siano oltre 2,1 milioni le famiglie in condizione di po...
16/10/2026

Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2025 si stima che in Italia siano oltre 2,1 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta, per un totale di 5,4 milioni di individui.

A questa fotografia si aggiunge quella sulla povertà minorile, una questione che riguarda il presente e il futuro del Paese.
Nel 2025, la povertà assoluta coinvolge oltre 1 milione 136mila minori (il 12,5% dei minori residenti), variando dal 10,7%, per il Centro al 15,2% del Mezzogiorno.

Per questo la Fondazione l’Albero della Vita ribadisce il proprio impegno nel contrasto alla povertà minorile, attraverso progetti che offrono sostegno educativo, materiale e relazionale alle famiglie in difficoltà in tutta Italia.

Da 30 anni siamo al fianco di famiglie, bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità. La Fondazione ha centri presenti e attivi su 6 città italiane con uno staff di oltre 90 persone, tra psicologi, educatori e altri professionisti per offrire protezione e opportunità.

Una presenza sul territorio costante e continua permette di conoscere le storie, comprendere i bisogni e costruire percorsi di sostegno specifici.

Perché il futuro di un bambino si costruisce un giorno alla volta, con qualcuno che c’è ogni giorno.

Quasi una donna su due, fra le italiane che lavorano part-time, non lo fa per scelta.  È il part-time involontario. Fra ...
15/10/2026

Quasi una donna su due, fra le italiane che lavorano part-time, non lo fa per scelta.

È il part-time involontario. Fra le occupate, il 23,9% lavora in una condizione con elementi di vulnerabilità, fra gli occupati il 13,8%. Dove mancano i servizi di conciliazione, sono soprattutto le donne a essere spinte verso condizioni di lavoro più precarie.

Per allentare questa contesa serve guardare anche a come è organizzato il lavoro: orari flessibili e tempi che si adattino alle esigenze di cura, perché chi ha qualcuno da seguire a casa non debba accontentarsi di un lavoro più fragile.

Con CHECk (Challenge Equality in Employment and Care), Fondazione l’Albero della Vita ha iniziato a portare questo cambiamento dentro le imprese. È un progetto europeo, coordinato dalla Fondazione in Italia, Spagna e Lituania e cofinanziato dall’Unione Europea. In Lombardia 35 PMI hanno avviato processi di trasformazione interna. Dai laboratori con i loro manager e CEO sono nati Action Plan, impegni concreti assunti dalle aziende, che prevedono la flessibilità in entrata e uscita, la settimana corta a parità di stipendio e la donazione di ore di ferie e permessi.

Parlarne, nelle aziende e nelle case, aiuta a riconoscere questa contesa e ad allentarla. Le ragazze e i ragazzi di oggi potranno così trovare un lavoro che lascia spazio anche alla cura.

Può sembrare una scelta, non lo è.

Fonte dei dati: Eurostat, dati 2024; Freguja et al. (2025).

In Italia le donne dedicano al lavoro domestico e di cura circa 4 ore e 40 minuti al giorno, gli uomini 1 ora e 50. Sono...
12/10/2026

In Italia le donne dedicano al lavoro domestico e di cura circa 4 ore e 40 minuti al giorno, gli uomini 1 ora e 50.

Sono quasi tre ore di differenza, ogni giorno. Dentro ci sono l’asilo, la scuola, il pediatra, la spesa: impegni che più spesso finiscono in una sola agenda.

Per riequilibrare queste ore serve guardare anche a come è organizzato il lavoro: più spazio ai congedi dei padri, che vanno fatti conoscere e resi accessibili, e orari flessibili per entrambi i genitori, perché la cura dei figli diventi una responsabilità condivisa.

Con CHECk (Challenge Equality in Employment and Care), Fondazione l’Albero della Vita ha iniziato a portare questo cambiamento dentro le imprese. È un progetto europeo, coordinato dalla Fondazione in Italia, Spagna e Lituania e cofinanziato dall’Unione Europea.

In Lombardia 35 PMI hanno avviato processi di trasformazione interna. Dai laboratori con i loro manager e CEO sono nati Action Plan, impegni concreti assunti dalle aziende, che prevedono congedi di paternità estesi, un’informativa su tutti i congedi genitoriali e la flessibilità in entrata e uscita.

Mettere i due calendari uno accanto all’altro è il modo per cominciare a riequilibrarli. È un passo verso un futuro in cui le bambine e i bambini possano contare sul tempo di entrambi i genitori.

Può sembrare una scelta, non lo è.

Fonte dei dati: Carta F., De Philippis M., Rizzica L., Viviano E. (2023), Women, labour markets and economic growth, Banca d’Italia.

11/10/2026

Un bambino non ha bisogno di qualcuno che ci sia ogni tanto, ma di sapere che può contare su qualcuno ogni giorno.

I nostri Centri educativi in Italia sono una presenza quotidiana: un luogo in cui bambini e bambine che crescono in contesti di povertà vengono ascoltati e accompagnati nel loro percorso di crescita.

Da oggi fino al 31 ottobre sarà on air su LA7 la nostra nuova campagna televisiva con protagonista Fabio Troiano, attore e conduttore televisivo.

Entra anche tu nella famiglia di Fondazione l’Albero della Vita.
Con 10€ al mese puoi scegliere di esserci, ogni giorno.

Dona ora: https://sostieni.alberodellavita.org/non-far-mancare-il-tuo-aiuto/

Camminare insieme è un primo passo per costruire comunità più forti. 💚Con il progetto “Comunità Solidali per contrastare...
09/10/2026

Camminare insieme è un primo passo per costruire comunità più forti. 💚

Con il progetto “Comunità Solidali per contrastare le nuove povertà in Italia”, i gruppi di Auto Mutuo Aiuto diventano occasioni per uscire dall'isolamento, creare relazioni e riscoprire le risorse presenti nei territori.

Tra incontri, passeggiate, momenti di confronto e attività condivise, la comunità diventa uno spazio in cui sentirsi accolti, partecipare attivamente e costruire legami di fiducia e reciprocità.

Da Milano a Palermo, da Genova a Perugia fino a Catanzaro, stiamo dando vita a esperienze che trasformano il bisogno in opportunità di incontro e cambiamento.
Perché le comunità crescono quando si prendono cura l'una dell'altra.

CapoFila: Fondazione Patrizia Nidoli
Partner:
Project for People, Famiglia di Maria, CUMSE, GSI Italia, NADIA Onlus OdV, I Bambini dell’Arcobaleno – BAMBARCO OdV, SOS Bambino I.A. APS ENGIM ETS, Le Aquile, Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo MLFM OdV, Dokita, AMKA

Più di 6 persone su 10, fra chi si prende cura insieme di figli e genitori anziani, dichiarano di essersi sentite sopraf...
05/10/2026

Più di 6 persone su 10, fra chi si prende cura insieme di figli e genitori anziani, dichiarano di essersi sentite sopraffatte.

È la generazione sandwich: persone tra i 35 e i 50 anni con due generazioni da seguire. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le donne. Fra le intervistate, la cura può generare stress mentale nel 61% dei casi, fra gli uomini intervistati nel 43%.

Per alleggerire questo carico serve guardare anche a come è organizzato il lavoro: orari flessibili adeguati alle necessità di chi assiste un genitore anziano e più spazio ai congedi dei padri, perché la cura diventi una responsabilità condivisa.

Con CHECk (Challenge Equality in Employment and Care), Fondazione l’Albero della Vita ha iniziato a portare questo cambiamento dentro le imprese. È un progetto europeo, coordinato dalla Fondazione in Italia, Spagna e Lituania e cofinanziato dall’Unione Europea. In Lombardia 35 PMI hanno avviato processi di trasformazione interna. Dai laboratori con i loro manager e CEO sono nati Action Plan, impegni concreti assunti dalle aziende, che prevedono la flessibilità in entrata e uscita, congedi di paternità estesi e un’informativa sulle possibilità per i caregiver.

Rendere visible questo carico è il modo per cominciare a condividerlo, in famiglia e sul lavoro. Da qui passa un futuro più giusto per le bambine e i bambini che crescono oggi.

Può sembrare una scelta, non lo è.

Fonte dei dati: Sacchi E. (2026), Dentro la generazione sandwich. Il welfare invisibile delle famiglie italiane, Nuova Collaborazione.

"Ma questi ragazzi, che lingua parlano?"Ieri eravamo al convegno "I maranza siete voi" di Lab_Babel e del centro CAPTED ...
30/09/2026

"Ma questi ragazzi, che lingua parlano?"

Ieri eravamo al convegno "I maranza siete voi" di Lab_Babel e del centro CAPTED dell' degli Studi di Milano-Bicocca.

Abbiamo portato l'esperienza dei Laboratori diffusi Babel in due nostri territori: l'Istituto Cova di Milano e la nostra sede allo Zen di Palermo.

Al Cova, gli studenti di due classi prime, una di falegnameria e una di modellazione 3D, hanno scelto le parole del loro gergo quotidiano. Hanno discusso in quali contesti le usano e dove invece non le direbbero mai. Poi le hanno trasformate in oggetti: tavolette di legno incise e modelli stampati in 3D.

Metà delle parole venivano dal videogioco, un luogo dove si può sbagliare e ricominciare. E una su tutte: cringe, la paura di esporsi e di risultare fuori posto.

Alla fine ci hanno chiesto due cose: di essere ascoltati, e che le loro parole non vengano giudicate né usate fuori contesto dagli adulti.

Per questo crediamo che la domanda giusta non sia "che lingua parlano?", ma "come li ascoltiamo?". Non serve imparare la loro lingua. Serve esserci ancora quando finiscono di parlare.

Grazie all'Università Bicocca e a tutto il gruppo di Babel, e ai ragazzi e alle ragazze che ci hanno fatto entrare.

I bambini accolti nella nostra comunità hanno lasciato alle spalle la quotidianità per vivere una vacanza di due settima...
30/09/2026

I bambini accolti nella nostra comunità hanno lasciato alle spalle la quotidianità per vivere una vacanza di due settimane al mare fatta di giochi, scoperte e nuove esperienze, accompagnati con cura dagli educatori di Fondazione l’Albero della Vita. Bambini che non hanno mai visto il mare, che non conoscono il suono delle onde, che non hanno mai indossato una maschera o toccato uno scoglio. Per alcuni di loro è un ritrovare il mare, per tanti altri, invece, è una prima meravigliosa scoperta.

Tutto questo è possibile grazie ai nostri sostenitori, che ogni anno ci sostengono per organizzare questa avventura per i bambini e per regalare loro giorni magici.

La comunità educativa “ZeroSei” è presente sul territorio di Milano dal 2002 e ospita bambini da zero a sei anni, abbandonati o allontanati dal nucleo familiare di origine per gravi incurie, fisiche e affettive, violenze e abusi. Un rifugio sicuro per accogliere e proteggere i bambini vittime di maltrattamenti di cui ci prendiamo cura fino a quando potranno rientrare nella famiglia d’origine o essere accolti in un nuovo nucleo familiare.

Dal 2002 la comunità “ZeroSei” ha ospitato più di 150 bambine e bambini, facendoli sentire a casa, sicuri e protetti come in una vera famiglia.

📸 Sul nostro sito trovi tutte le foto della vacanza al mare e i momenti più belli vissuti dai bambini. Scoprili qui: https://www.alberodellavita.org/vacanza-bambini-alberodellavita

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Universale che, nei prossimi mesi, vivra...
29/09/2026

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Universale che, nei prossimi mesi, vivranno un anno di impegno, crescita e scoperta all’interno dei nostri progetti in Kenya, India e Perù.

La formazione è stata un'occasione per conoscersi, condividere aspettative e prepararsi a un'esperienza che lascerà il segno.

Queste foto raccontano l'inizio di un percorso fatto di partecipazione, responsabilità e voglia di generare cambiamento.

Un grande in bocca al lupo a tutte e tutti per questa nuova avventura! ❤️

Indirizzo

Via Vittor Pisani 13
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

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