Fronte Animalista

Fronte Animalista Il Fronte Animalista ha come obiettivo la liberazione animale. Si oppone allo sfruttamento e promuove il rispetto per ogni essere senziente.

Ripudia fascismi, discriminazioni e violenza. È apartitico, aconfessionale. Si autofinanzia senza percepire fondi

23/08/2026

RESOCONTO PRESIDIO CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI DA RICHIAMO E DEI CANI DA CACCIA - SARNICO, 15 AGOSTO

Come prevedibile, non sono mancate provocazioni e insulti, compreso il classico "andate a lavorare" una frase che, detta proprio a Ferragosto, ci ha fatto sorridere: mentre qualcuno ci invitava a lavorare, noi stavamo dedicando volontariamente e gratuitamente il nostro tempo a una causa in cui crediamo!
Il video che accompagna questo resoconto raccoglie le immagini di una parte del nostro presidio sono allegate inoltre le immagini all'interno della fiera e una parte dell'inchiesta della LAV sui cani detenuti nei serragli.

Vi invitiamo guardarla interamente tramite il canale ufficiale:

https://youtu.be/i5O9RXeuU7Y?is=GOuYMDK_mC35Dyjm

Ed è proprio questo il punto: non basta qualche dichiarazione sulla tutela degli animali o qualche timido passo avanti se da una parte si interviene, ad esempio, sul problema dei cani tenuti alla catena, dall'altra non si può continuare a fare concessioni alla lobby venatoria e a difendere un sistema nel quale gli animali vengono utilizzati come strumenti per la caccia!
I cani detenuti nei serragli sono una realtà gravissima e altrettanto grave è la prospettiva di interventi legislativi con il nuovo Ddl Caccia che possano favorire la riapertura dei roccoli e quindi l'ampliamento dell'utilizzo degli uccelli da richiamo.

La lobby dei cacciatori continua ad avere un peso politico importante, soprattutto nell'area della destra per questo la battaglia contro la caccia non può essere ridotta a una singola manifestazione o a una singola norma: riguarda il modello politico che vogliamo costruire e la necessità di mandare a casa un governo che continua a strizzare l'occhio al mondo venatorio!

Vi ricordiamo quindi l'importanza di questa data: 19 settembre a Milano Bastioni di Porta Venezia, PER IL CORTEO NAZIONALE CONTRO LA CACCIA

Vi invitiamo a guardare il video, condividerlo e soprattutto: documentarvi anche attraverso le inchieste e il materiale di chi da anni racconta cosa accade agli animali, perché vedere significa anche non poter più far finta di niente.

NON SIATE COMPLICI!

LA SAGRA DEGLI UCCELLI DI CASNIGO (BG)È si, un uccellino rinchiuso in una minuscola gabbia da una vita, che non riesce n...
21/08/2026

LA SAGRA DEGLI UCCELLI DI CASNIGO (BG)
È si, un uccellino rinchiuso in una minuscola gabbia da una vita, che non riesce nemmeno ad aprire le ali, che per cercare di uscire si ferisce contro le sbarre..... è felice di cantare davanti a stolti trogloditi ed essere giudicato per questo suo canto da una giuria!
Per non parlare del luogo dove si svolge questa vergognosa e violenta sagra, un santuario.
Posto che dovrebbe trasmettere pace, amore e giustizia...invece promuove gli assassini dei cacciatori (vergogna ai frati che gestiscono questo luogo di culto).
Ricordiamo che questi sono uccelli da richiamo, che vengono posizionati attorno ai capanni, per attirare loro simili in modo tale da essere fucilati dai codardi che si nascondono all'interno della struttura!
PRESIDIEREMO DALLE 8.00 DEL MATTINO E DISTURBEREMO QUESTO LUOGO DI MORTE, DOMENICA 30 AGOSTO!

UN RICORDO PER ELISABETTA Abbiamo appreso con dolore della scomparsa di Elisabetta...Alcuni di noi hanno avuto il piacer...
21/08/2026

UN RICORDO PER ELISABETTA

Abbiamo appreso con dolore della scomparsa di Elisabetta...

Alcuni di noi hanno avuto il piacere di conoscerla e di collaborare con lei in diverse occasioni, abbiamo incontrato una persona seria, affidabile e profondamente determinata, che per anni si è battuta con convinzione per la difesa degli animali è stata per anni una figura di riferimento dell'animalismo del Canton Ticino (Svizzera), alla guida di realtà che hanno rappresentato una parte importante della storia dell'attivismo per gli animali.

Al di là delle differenze e dei percorsi che possono cambiare nel tempo, resta il ricordo di una persona che ha dedicato tanto alla causa animalista.

In questo momento ci sentiamo soprattutto di esprimere la nostra vicinanza a chi le era vicino e soprattutto, l'auspicio che la verità su quanto è accaduto possa emergere pienamente. È questo ciò che oggi conta di più.

E vogliamo ricordarla anche così: attraverso tutti gli animali che ha difeso e per i quali si è battuta. Il ricordo delle vite che ha contribuito a liberare continuerà a vivere anche nel nostro impegno, nelle battaglie che abbiamo condiviso e in quelle che continueremo a portare avanti.

Ciao Elisabetta, che il tuo impegno per gli animali continui a vivere attraverso chi continuerà a difenderli e a liberare vite.

Fronte Animalista

Messaggi in suo ricordo che condividiamo volentieri:

https://www.facebook.com/share/p/14q8i2qjtZt/

https://www.facebook.com/share/p/19WiWpJTXm/

20/08/2026

ANDREA CISTERNINO

Da anni in prima linea per la difesa e il salvataggio degli animali, ci sostiene e ha voluto mandarci un messaggio per invitare tutte e tutti a partecipare al: Corteo Nazionale Contro la Caccia.

Lo ringraziamo di cuore per il suo sostegno e per le sue parole, ancora più significative considerando il difficile contesto in cui continua a portare avanti il suo impegno al Rifugio Italia KJ2 in Ucraina.

Ci ha detto che, se la situazione lo permetterà, sarà con noi anche fisicamente ma al di là di questo, il suo invito è chiaro: È IMPORTANTE ESSERCI!

Il 19 settembre saremo in tanti: insieme a persone, associazioni e realtà che condividono la volontà di dire con forza: NO ALLA CACCIA senza divisioni o protagonismi perché è importante che il messaggio contro il governo SIA CHIARO!

Milano, Bastioni di Porta Venezia
19 settembre ore 14:00

Grazie Andrea Cisternino, per il sostegno e per aver scelto di esserci, in un modo o nell’altro. Ci vediamo al corteo!

19/08/2026

SIENA: LA TRADIZIONE NON ASSOLVE LA SOFFERENZA!

Guardate queste immagini.

Guardatele con una prospettiva diversa: cavalli costretti a rimanere per un tempo interminabile in una piazza gremita, tra rumore, tensione, caldo e attese estenuanti, cavalli che camminano, girano, rigirano, agitati che manifestano comportamenti ripetitivi e segnali di stress...

E poi, finalmente, la partenza!

Velocità, rischio, curve, frustate, contatti ravvicinati!

E dopo il traguardo, l'assurdo: un cavallo ancora lanciato si trova davanti persone già entrate in pista per festeggiare, ne nasce una caduta violentissima, il fantino finisce a terra e viene portato in ospedale con un trauma cranico, il cavallo, per fortuna, non ha riportato lesioni significative!

PER FORTUNA!
Visto che non ha scelto lui di correre a differenza del fantino!

Ma la domanda è chiara:

COME È POSSIBILE CHE UNA PISTA DOVE UN CAVALLO STA ANCORA CORRENDO A TUTTA VELOCITÀ VENGA INVASA DALLE PERSONE?

Dov'era la sicurezza?
Chi doveva impedire che accadesse?
Chi decide quando la pista è realmente libera?
E soprattutto: perché dobbiamo aspettare l'incidente per porci queste domande?

E non veniteci a raccontare che è: "solo un incidente".
Un incidente può essere imprevedibile, qui invece c'è una situazione di rischio che era concretamente visibile: un animale ancora in movimento, persone che entrano in pista, una festa che prende il sopravvento sulla sicurezza!

E intanto, nelle ore precedenti, abbiamo visto ancora una volta cavalli costretti a sopportare attese interminabili, caldo, rumore, agitazione e una pressione che per noi non può essere liquidata con la parola: TRADIZIONE!
Abbiamo selezionato soltanto alcuni frame, perché mostrare tutto significherebbe realizzare un video interminabile...
E quei pochi minuti bastano!
Bastano per vedere animali che non stanno vivendo una "festa", stanno subendo una situazione costruita dall'essere umano e finalizzata allo spettacolo!

E allora diciamolo senza girarci intorno:
UN ANIMALE NON DEVE ESSERE MESSO IN PERICOLO PER DIVERTIRE UNA FOLLA!

Non ci interessa quanto sia antica una tradizione, non ci interessa quanto sia radicata, non ci interessa quante persone la amino, la tradizione non è una certificazione etica!

E siamo sinceramente stanchi anche di vedere pagine o realtà che si definiscono animaliste cercare di difendere, giustificare o addolcire tutto questo!

Se la tutela dell'animale finisce nel momento in cui comincia una tradizione, allora non stiamo parlando di tutela degli animali! Stiamo scegliendo quali animali meritano di essere difesi e quali possiamo sacrificare sull'altare dello spettacolo!

NOI QUESTA DISTINZIONE NON LA ACCETTIAMO!

Il punto non è soltanto la caduta di ieri...
Il punto è chiedersi perché, nel 2026, tutto questo debba ancora essere considerato normale!

GLI ANIMALI NON SONO STRUMENTI!

Non sono atleti volontari, non sono spettacolo, NON CI DEVONO NULLA!
Per questo continueremo a mostrare le immagini a fare domande a denunciare e dire quello che troppo spesso si preferisce non sentire:
LA TRADIZIONE NON È UNA GIUSTIFICAZIONE!

VARENNE: LA LEGGENDA PER L'UOMO...L’INDIVIDUO DIMENTICATO, ANCHE DA UN'ANIMALISMO CHE NON CI APPARTIENE!E poi c’è tutto ...
19/08/2026

VARENNE: LA LEGGENDA PER L'UOMO...L’INDIVIDUO DIMENTICATO, ANCHE DA UN'ANIMALISMO CHE NON CI APPARTIENE!

E poi c’è tutto ciò che quella parola "campione" cancella...

Cancella l’etologia del cavallo...
Il cavallo è un animale sociale, ha bisogno di movimento, di relazione con i suoi simili, di contatto, di stimoli e della possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali...
Cancella il branco...
Cancella la possibilità di scegliere le proprie relazioni...
Cancella una vita fatta di movimento, socialità e libertà di esprimere la propria natura...
E avvalla: box, addestramento, gare, spostamenti, gestione della riproduzione, utilizzo secondo le esigenze umane...

Varenne non era nato per correre per noi...
Non era nato per essere addestrato...
Non era nato per essere spostato da un luogo all’altro secondo le esigenze della sua carriera...
Non era nato per essere gestito come un atleta o come un riproduttore di valore...

ERA NATO CAVALLO. ERA NATO INDIVIDUO!

E questa è la parte che, davanti alla celebrazione del "campione", sembra sparire completamente...

Perché quando diciamo: "Varenne il campione", "Varenne la leggenda", "Grazie Varenne", stiamo ancora raccontando quell’animale attraverso ciò che ha fatto per gli umani.

E qui c’è una contraddizione enorme: perché se siamo davvero animalisti, dovremmo essere proprio noi i primi a mettere in discussione questo sguardo!

Non è soltanto una questione di parole...è una questione di specismo.

Se continuiamo a misurare un animale attraverso le sue prestazioni, la sua utilità, la sua fama, il suo valore o la capacità di emozionarci, allora non abbiamo smesso di guardarlo con gli occhi dell’uomo!
Varenne non è finito al macello come molti altri cavalli, ha avuto in parte agi che altri suoi simili non hanno ma questo non cancella un sistema che noi denunciamo!

Ed è proprio per questo che riteniamo gravissimo che una pagina d'informazione animalista e la pagina di un’associazione animalista raccontino la morte di un animale mettendo al centro il "campione", la "leggenda", il "Capitano del trotto", invece di fermarsi davanti all’individuo!

La pagina d'informazione animalista
inoltre come se non bastasse, sponsorizza in modo positivo il palio di Siena...

Perché qui non stiamo parlando soltanto di una scelta comunicativa...STIAMO PARLANDO DI UNA DERIVA DELL'ANIMALISMO!

Una deriva nella quale rischiamo di perdere proprio ciò che dovrebbe essere il fondamento della nostra battaglia: l’animale come individuo, indipendentemente da ciò che rappresenta per l’essere umano.
E noi da questa deriva ci dissociamo completamente, perché la coerenza richiede anche posizioni scomode!

Non ci riconosciamo in un animalismo che continua a guardare gli animali attraverso il loro ruolo, le loro prestazioni, la loro fama o la loro utilità.

Noi siamo dalla parte degli animali. Punto!

Non dalla parte degli animali quando ci conviene.
Non dalla parte degli animali in base alla loro fama.
Non dalla parte degli animali in base a ciò che hanno rappresentato per l’uomo.

Dalla parte degli animali. SEMPRE!

Varenne era un animale, era un individuo schiavo di un sistema che noi non possiamo difendere!

La domanda allora, dovrebbe essere un’altra:
quanto della sua vita è stata scelta DA lui e quanto è stata scelta PER lui?

Perché prima della leggenda, prima delle vittorie, prima dell’ippica, c’era un animale...
E se gli animali sono individui, l’etica non può avere eccezioni!

Alleghiamo i link:

https://www.lifeanimal.it/news/addio-varenne-sua-maesta-re-trotto-saluta-31-anni/?fbclid=IwdGRzaATxra5jbGNrBPGtpnBkb2YBZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEee5bJfyAN3cfVsSO-mGAG7bMUHcYN630YPdx64nVjSDB9MJpnONtmQtv28NM_aem_cmosqZs43PKq1fMVl_qwbw&sfnsn=scwspwa

https://www.lifeanimal.it/news/palio-di-siena-la-mossa-che-fa-impazzire-il-mondo/?fbclid=IwdGRjcATyPjFjbGNrBPI9C3Bkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeE0nDJ84l6kmv3JWV9ObrXhFnkljZcu8YNl7HX0EDQNttQ0N-vWn3-sd6CoI_aem_uRB36EfFFsThAxqR9qpKNQ

LA NATURA È IN EMERGENZA ...E SI PENSA ALLE PALLOTTOLE!Siccità, temperature estreme, incendi, carenza idrica, habitat se...
17/08/2026

LA NATURA È IN EMERGENZA ...E SI PENSA ALLE PALLOTTOLE!

Siccità, temperature estreme, incendi, carenza idrica, habitat sempre più fragili,
gli animali selvatici stanno pagando un prezzo altissimo per una crisi climatica che non hanno provocato e davanti a tutto questo, qual è una delle nostre preoccupazioni?

QUANDO APRIRE LA STAGIONE VENATORIA!

NO! Non è questo il momento di chiederci come e quando sparare agli animali!
È IL MOMENTO DI PROTEGGERLI!
Sia chiaro: noi non siamo contrari alla caccia solo perché fa troppo caldo, siamo contrari alla caccia a prescindere, perché un animale selvatico non è un bersaglio, perché uccidere per divertimento non è una necessità, perché chiamarla "tradizione" non rende meno crudele la morte di un animale, perché nessun calendario venatorio può trasformare la morte in tutela della natura!

IL CALDO ESTREMO RENDE TUTTO ANCORA PIÙ ASSURDO!

Mentre la fauna cerca disperatamente acqua, cibo e riparo, noi discutiamo di quando sarà possibile tornare a imbracciare un fucile!

Questa è la nostra idea di tutela della fauna?

Noi una proposta ce l'abbiamo, NON UN FUCILE ma alcuni punti acqua...

In questi giorni di caldo estremo possiamo fare qualcosa di semplice per chi sta cercando disperatamente un po' di sollievo...
• Una ciotola bassa con acqua pulita, sul balcone, in giardino o in uno spazio privato.
• Qualche pietra o legnetto che emerga dall'acqua, per permettere anche agli insetti e ai piccoli animali di bere senza rischiare di annegare.
• Mettiamola in una zona ombreggiata, possibilmente tranquilla e lontana da fonti di pericolo.
• Cambiamo l'acqua spesso e puliamo la vaschetta, soprattutto durante le giornate più calde.
• Scegliamo contenitori bassi e facilmente accessibili, soprattutto per gli uccelli.
• Se incontriamo un animale selvatico in evidente difficoltà, non improvvisiamo: contattiamo un Centro Recupero Fauna Selvatica o un'associazione competente.

Non possiamo risolvere la crisi climatica con una ciotola ma possiamo SCEGLIERE da che parte stare!

Da una parte chi aspetta di poter sparare...dall'altra chi protegge gli animali davvero!

Noi sappiamo da che parte stare.

LA CACCIA VA ABOLITA, SEMPRE!

Vi ricordiamo inolte l'importanza del Corteo Nazionale Contro la Caccia
Sabato 19 settembre alle 14.00
Bastioni di Porta Venezia - Milano

OGNI GUERRA COMINCIA...DA UN BERSAGLIO!C’è un filo che quasi nessuno vuole vedere...Nella caccia si impara a osservare u...
16/08/2026

OGNI GUERRA COMINCIA...DA UN BERSAGLIO!

C’è un filo che quasi nessuno vuole vedere...

Nella caccia si impara a osservare un essere vivente e trasformarlo in un bersaglio, a seguirlo a puntargli contro un’arma, a premere il gr*****to!..e soprattutto, a trovare una parola che renda tutto accettabile: SPORT!

In guerra le parole cambiano ma il meccanismo è terribilmente simile: qualcuno diventa un bersaglio, la sua vita perde valore e la violenza viene resa normale da un racconto che la giustifica...

È la stessa cultura che ci insegna a dividere il mondo tra chi merita di VIVERE e chi può essere ELIMINATO!

Tra NOI e LORO.

Allora chiediamoci:

COSA SUCCEDE QUANDO IMPARIAMO A TRASFORMARE UNA VITA SOLO IN UN BERSAGLIO?

CHE TIPO DI SOCIETÀ COSTRUIAMO QUANDO INSEGNIAMO CHE UCCIDERE PUÒ ESSERE UN DIVERTIMENTO?

Queste domande non chiedono permesso...

E NEMMENO NOI!

Vi ricordiamo il Corteo Nazionale Contro la Caccia Sabato 19 settembre alle 14.00 Bastioni di Porta Venezia - Milano

14/08/2026

RESOCONTO PRESIDIO CONTRO LA FIERA DEGLI UCCELLI DA RICHIAMO DI ALMENNO SAN SALVATORE DOMENICA 9 AGOSTO

Durante il presidio sono stati esposti cartelli e striscioni, effettuati interventi al megafono e alcuni cori di protesta.

Nel corso del presidio non sono mancati momenti di tensione... Alcune persone hanno rivolto nei nostri confronti insulti e provocazioni, evidenziando quanto possa essere difficile confrontarsi su questi temi in contesti fortemente caratterizzati dalla cultura venatoria anticamera della violenza! Abbiamo comunque scelto di proseguire il presidio portando avanti le ragioni della nostra protesta. La presenza al presidio ha rappresentato ancora una volta un'occasione per dare voce a chi si oppone all'utilizzo degli animali come strumenti per l'attività venatoria e per ribadire la necessità di una maggiore sensibilità e tutela nei confronti degli animali.

Il presidio si è concluso senza rinunciare ai nostri obiettivi e nella convinzione che anche attraverso iniziative simili volte alla sensibilizzazione sia importante continuare a mantenere alta l'attenzione su queste tematiche.

ABBIAMO DATO UN NOME AD ALCUNI...E UN PREZZO AD ALTRI.Cane: animale da amare.Gatto: animale da proteggere.Maiale: animal...
13/08/2026

ABBIAMO DATO UN NOME AD ALCUNI...E UN PREZZO AD ALTRI.

Cane: animale da amare.
Gatto: animale da proteggere.
Maiale: animale da mangiare.
Mucca: animale da sfruttare.
Gallina: animale da consumare.

Ma chi ha deciso queste etichette?

Gli animali? NO! Gli umani.

Ci siamo messi al centro di tutto, abbiamo deciso di essere superiori, padroni, giudici.

Eppure, se davvero la nostra intelligenza ci rende così evoluti, non avremmo dovuto diventare i guardiani della vita, invece dei suoi carnefici?

Non avremmo dovuto proteggere chi non può difendersi?
Non avremmo dovuto prenderci cura della natura invece di dominarla?
Non avremmo dovuto usare la nostra capacità di scegliere per risparmiare, non per uccidere?

Perché un cane ha un nome, una cuccia e un posto sul divano…
mentre un maiale ha un numero, una gabbia e una data di morte?

Chi ci ha dato il diritto di stabilire quale vita vale e quale no?

Ma se la nostra "intelligenza" dovrebbe renderci capaci di scegliere…se sappiamo che gli animali provano paura, dolore, affetto e desiderio di vivere…e soprattutto, se oggi esistono alternative… perché continuiamo a scegliere la loro morte?

Forse non siamo stati messi qui per essere padroni degli animali...forse siamo qui per essere abbastanza umani da proteggerli!

Indirizzo

Bastioni Di Porta Venezia
Milan

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