31/05/2026
Da Mai più lager - NO ai CPR
🔴 5 TENTATI SUICIDI A GRADISCA E 1 SINDACO CHE DENUNCIA (AVERCENE!)
La stima ci pare addirittura al ribasso, conoscendo il CPR di Gradisca e sapendo dei 4 morti dal 2019, tutti in mano all'attuale gestore Ekene (il gestore di Roma e Milano e un tempo di Macomer) che vista la sua competenza di carceriere brutale continua a godere della fiducia delle Prefetture (l'appalto a Milano scade quest'anno).
Da quando il questore e la Prefettura di Gorizia hanno tolto gli smartphone a tutti i detenuti lo scorso novembre, purtroppo ne sappiamo sempre meno.
È il risultato che si vuole ottenere con le norme che li stanno per vietare dappertutto, anche a Milano, per impedirci di proseguire nel nostro lavoro di denuncia: si deve sapere che ci sono macellerie di stranieri , a perenne monito, ma senza nomi e dettagli che possano essere usati per chiedere giustizia.
Questo, alla vigilia della moltiplicazione dei luoghi di detenzione amministrativa, con l'entrata in vigore del Patto Ue fra due settimane, deve preoccuparci terribilmente.
Non solo per "loro", ma per la nostra democrazia e i diritti di tuttə.
Ma purtroppo, non ne parla praticamente nessuno. Rigorosamente nessuno dei mass media.
Grazie al sindaco di Gradisca. Il Comune ne ha parlato anche dalla sua pagina Facebook.
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💥️Purtroppo a Milano non abbiamo la stessa fortuna e Beppe Sala (il primo cittadino e primo secondino di via Corelli) sta ancora "pensando" se dire una prima parola contro il lager di Milano dopo 6 anni.
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"Nuovi episodi di particolare gravità si sarebbero verificati nei primi giorni di maggio all'interno del Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d'Isonzo. Secondo quanto reso noto dal sindaco Alessandro Pagotto, tra il 4 e l'11 maggio cinque persone trattenute nella struttura avrebbero tentato di togliersi la vita.
La vicenda ha portato all'attivazione di un confronto tra il primo cittadino e il garante comunale per i diritti delle persone trattenute, Cristina Patron, che ha effettuato alcuni sopralluoghi all'interno del centro per verificare direttamente la situazione.
«Quanto emerso è gravissimo e dimostra ancora una volta l'inadeguatezza dei CPR, strutture che, come comunità gradiscana, chiediamo e continuiamo a chiedere vengano chiuse», afferma Pagotto. «I fatti accaduti evidenziano situazioni di estrema fragilità umana, sofferenza psicologica e degrado che non possono essere ignorate. Parliamo di luoghi nei quali le persone finiscono per diventare numeri, dove il loro tempo, la loro dignità e il loro essere sembrano perdere valore. Non può essere questa la risposta a fenomeni complessi come quelli migratori. Tale modalità non è umana e non può essere accettata».
Dalla relazione del garante emerge, secondo l'amministrazione comunale, un quadro particolarmente preoccupante, caratterizzato da una crescente frustrazione tra i trattenuti, da episodi autolesivi ripetuti e dal rischio di fenomeni emulativi. Viene inoltre segnalata la presenza di persone con fragilità psichiche, storie di dipendenze, precedenti tentativi di suicidio e situazioni ritenute incompatibili con un contesto di restrizione della libertà personale.
Il Comune sottolinea come l'istituzione della figura del garante comunale abbia consentito di effettuare rapidamente i sopralluoghi e acquisire una conoscenza diretta delle condizioni presenti nella struttura.
Pagotto richiama inoltre l'attenzione sulla situazione delle persone successivamente rimesse in libertà. «Colpisce come queste persone siano poi state rilasciate senza che vi sia chiarezza sulle loro condizioni psicofisiche, senza un percorso di supporto definito e senza sapere quali strumenti di assistenza siano stati predisposti. È inaccettabile che esseri umani, già profondamente segnati da traumi, marginalità e sofferenza, vengano lasciati soli dopo aver manifestato in modo così drammatico il proprio dolore. La salute mentale non può essere trattata come un elemento secondario né subordinata a logiche esclusivamente securitarie».
Il sindaco conferma infine di aver già affrontato la questione con la Prefettura, alla quale ha rappresentato le preoccupazioni dell'amministrazione comunale per quanto accaduto all'interno del CPR di Gradisca d'Isonzo. "
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https://www.ilgoriziano.it/articolo/cinque-tentativi-cpr-gradisca-denuncia-sindaco-pagotto-gravissimo-strutture-chiuse-31-maggio-2026