Anpi ATM Milano

Anpi ATM Milano Pagina dell' ANPI sezione ATM di Milano ANPI ATM opera in Azienda e sul territorio milanese. Questo è il nostro compito all’interno di ATM.

Il primo obiettivo della Sezione è comunicare con i lavoratori di ATM e del Trasporto Pubblico Locale diffondendo la cultura Antifascista, attività che svolgiamo dal 1945. Forse molti non sanno che la Storia, quella con l’esse maiuscola, è passata dall'Azienda Tranviaria e ha reso importante e significativo, sul piano nazionale, ciò che "i manetta", insieme alle operaie e operai delle fabbriche mi

lanesi e hinterland, hanno prodotto nel marzo del 1944. Ci fu una ribellione, uno sciopero durato diversi giorni, che vide uomini e donne umili e laboriosi trasformarsi in tenaci e coraggiosi combattenti. Nel marzo ’44, a Milano si determinò un capolavoro di organizzazione sindacale svoltosi in piena occupazione nazifascista e che paralizzò l'intera città. Un'azione di Resistenza che diede un colpo mortale all'inganno della Repubblica Sociale di Mussolini e che fruttò, alla fine del conflitto, la Medaglia d’oro al valor militare ai lavoratori di ATM. Molti tranvieri furono arrestati, torturati, inviati nei campi di sterminio nazista come oppositori politici. Molti altri scelsero e confluirono nella lotta armata della Resistenza Partigiana. Ecco, se dovessimo sintetizzare il nostro lavoro di ricostruzione, mantenimento e trasmissione dei valori resistenziali, lo spiegheremmo in questo modo: Noi siamo gli eredi di una memoria storica da tramandare alle generazioni future, affinché l'orrore del nazifascismo, del razzismo e della dittatura non abbiano più a ripetersi. E' questo dunque il nostro ruolo attuale, insieme alla tutela dei valori contenuti nella Costituzione, che della Resistenza è figlia legittima. Ogni anno, per adempiere questa funzione di coscienza critica nella società, proponiamo incontri con i lavoratori ATM e con la città di Milano, democratica e antifascista, insignita anch’essa della medaglia d'oro. La Sezione ANPI ATM organizza eventi culturali che esortano alla riflessione sui temi universali di pace, libertà e giustizia. Incontriamo i giovani, sia nelle nostre officine, sia andando a portare il testimone nelle loro scuole, con i nostri partigiani. Promuovere la discussione su valori alti, che ci arrivano da un passato glorioso e ci proiettano nel futuro che vorremmo migliore per tutti gli uomini. ANTIFASCISTI E A DIFESA DELLA COSTITUZIONE SEMPRE!

IL 13 IN PIAZZA PER IL DIRITTO ALLA CASA Il movimento 3 luglio invita tutte e tutt* a partecipare alla grande giornata d...
12/06/2026

IL 13 IN PIAZZA PER IL DIRITTO ALLA CASA

Il movimento 3 luglio invita tutte e tutt* a partecipare alla grande giornata di mobilitazione per il diritto all’abitare che si terrà il 13 giugno dalle 16 a Milano con partenza in Piazza Tricolore.

Spazio Eufemia, Affori.Incontro con Dario Salvetti, membro del Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze, che ci h...
11/06/2026

Spazio Eufemia, Affori.
Incontro con Dario Salvetti, membro del Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze, che ci ha presentato il punto sul progetto GFF (GKN For Future), ovvero la riconversione ecologica della Fabbrica Automotive in Fabbrica integrata e gestita direttamente dalla cooperativa dei lavoratori. Dario ha fatto il punto sul capitale raccolto e da raccogliere ancora: ad oggi è stato superato il milione di Euro, grazie a oltre 1600 partecipanti. È un grande risultato politico e sociale e mancano ancora 20 giorni alla chiusura della campagna. Insorgiamo, per partire con il modello Flotilla.

Dario Salvetti Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze Insorgiamo con i lavoratori GKN

Piero Pelù vince il 24° Premio Amnesty International Italia con il brano “S.O.S”. “Mi è venuta dal cuore”, ha raccontato...
09/06/2026

Piero Pelù vince il 24° Premio Amnesty International Italia con il brano “S.O.S”.

“Mi è venuta dal cuore”, ha raccontato Pelù. “Il periodo sociopolitico che stiamo vivendo è talmente complesso e pericoloso che solo con l’impegno congiunto di ognuno di noi nei rispettivi campi potremo aspirare ad essere un pianeta ancora a misura di donne e uomini che crescono e praticano il valore assoluto della pace”.

La canzone, scritta, registrata e resa disponibile gratuitamente dallo stesso Pelù, nasce dall'urgenza di dare voce a quanto sta accadendo nel territorio palestinese occupato e alla necessità di non restare indifferenti davanti alla sofferenza delle persone civili, dei bambini e delle bambine nella Striscia di Gaza.

Foto di Francesca Cecconi.

L'articolo completo su Collettiva.it

Da Collettiva Oggi, 6 giugno, siamo ad Amendolara con la manifestazione nazionale promossa da Flai e Cgil.Scendiamo in p...
06/06/2026

Da Collettiva

Oggi, 6 giugno, siamo ad Amendolara con la manifestazione nazionale promossa da Flai e Cgil.

Scendiamo in piazza per dire “Mai più”: mai più stragi come quella che ha spezzato la vita di Amin, Ullah, Safi e Waseem; mai più sfruttamento e lavoro disumano nelle campagne; mai più indifferenza verso chi vive e lavora ai margini.

Siamo qui per ricordare, chiedere giustizia e affermare che nessuno deve essere lasciato indietro.

Ci vediamo in piazza dalle ore 16!

Un lenzuolo enorme, e i nomi dei 20mila bambini di Gaza cancellati. È il loro sudario, il loro dito puntato contro chi h...
05/06/2026

Un lenzuolo enorme, e i nomi dei 20mila bambini di Gaza cancellati. È il loro sudario, il loro dito puntato contro chi ha costruito il genocidio e contro i complici che lo hanno protetto. È il loro atto d’accusa, è la loro storia finita prima ancora di cominciare. Un abbraccio e un grazie al Collettivo Carnia per la pace che ha realizzato questo simbolo bianco che ha viaggiato in tutta Italia e oggi si è fermato a Milano, dalla Piazza del Duomo a Piazza Castello, in silenzio.

Carnia per la pace

L’emergenza immigrazione è la demagogia di cui il potere ha bisogno per gestire con la repressione ciò che invece necess...
05/06/2026

L’emergenza immigrazione è la demagogia di cui il potere ha bisogno per gestire con la repressione ciò che invece necessita di politiche economiche e sociali.

E, così, nutre e protegge il capitalismo criminale.

Ora che il trambusto della retorica del 2 giugno è passato, e che il dolore di circostanza si assottiglia pronto per ricevere la prossima terribile notizia,

tra chi grida alla “sostituzione etnica” e chi risponde che “ci servono”,

è forse il caso di ricordarci che non è una questione di pericolo e nemmeno di opportunità. È una questione di persone, quindi di diritti.

Gli esseri umani che arrivano in Italia, in Europa, non sono necessariamente i più poveri del mondo. È qui che rischiano di diventare tali.

Intrappolati nella fabbrica di clandestinità che ogni giorno confeziona clandestini o soggetti vulnerabili pronti per l’uso e il consumo del capitalismo criminale.

Nelle fabbriche o nelle campagna, nelle strade o dentro le nostre case.

Un sistema famelico che inghiotte e sputa milioni di stranieri.

Li inghiotte vulnerabili per poi rigettarli con meno diritti e opportunità di prima.

Si entra persone e, se se ne esce, si esce schiavi.

in foto, opera di Francesco Piobbichi - Disegni dalla Frontiera

“A bruciarli lo sfruttamento. A rinchiuderli e metterli nelle mani dei caporali le leggi della frontiera. Nessuno si senta assolto. Amendolara, Cosenza, 1 giugno 2026”

Da Tiziana Barillà

Chiunque voglia aderire a questa "Camminata Partigiana" di Sabato 13 giugno p.v. può comunicare la propria adesione, con...
03/06/2026

Chiunque voglia aderire a questa "Camminata Partigiana" di Sabato 13 giugno p.v. può comunicare la propria adesione, con un messaggio WhatsApp o con una chiamata al numero 335 5628432
Potremo così organizzarci per raggiungere da Milano, il punto di partenza ALPE DEL VICERÈ

80 anni di Repubblica Una, Indivisibile, Antifascista!
02/06/2026

80 anni di Repubblica
Una, Indivisibile, Antifascista!

Da Mai più lager - NO ai CPR 🔴 5 TENTATI SUICIDI A GRADISCA E 1 SINDACO CHE DENUNCIA (AVERCENE!)La stima ci pare addirit...
31/05/2026

Da Mai più lager - NO ai CPR

🔴 5 TENTATI SUICIDI A GRADISCA E 1 SINDACO CHE DENUNCIA (AVERCENE!)

La stima ci pare addirittura al ribasso, conoscendo il CPR di Gradisca e sapendo dei 4 morti dal 2019, tutti in mano all'attuale gestore Ekene (il gestore di Roma e Milano e un tempo di Macomer) che vista la sua competenza di carceriere brutale continua a godere della fiducia delle Prefetture (l'appalto a Milano scade quest'anno).

Da quando il questore e la Prefettura di Gorizia hanno tolto gli smartphone a tutti i detenuti lo scorso novembre, purtroppo ne sappiamo sempre meno.

È il risultato che si vuole ottenere con le norme che li stanno per vietare dappertutto, anche a Milano, per impedirci di proseguire nel nostro lavoro di denuncia: si deve sapere che ci sono macellerie di stranieri , a perenne monito, ma senza nomi e dettagli che possano essere usati per chiedere giustizia.

Questo, alla vigilia della moltiplicazione dei luoghi di detenzione amministrativa, con l'entrata in vigore del Patto Ue fra due settimane, deve preoccuparci terribilmente.

Non solo per "loro", ma per la nostra democrazia e i diritti di tuttə.

Ma purtroppo, non ne parla praticamente nessuno. Rigorosamente nessuno dei mass media.

Grazie al sindaco di Gradisca. Il Comune ne ha parlato anche dalla sua pagina Facebook.
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https://www.facebook.com/share/p/18m1EAJwuH/

💥️Purtroppo a Milano non abbiamo la stessa fortuna e Beppe Sala (il primo cittadino e primo secondino di via Corelli) sta ancora "pensando" se dire una prima parola contro il lager di Milano dopo 6 anni.

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"Nuovi episodi di particolare gravità si sarebbero verificati nei primi giorni di maggio all'interno del Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d'Isonzo. Secondo quanto reso noto dal sindaco Alessandro Pagotto, tra il 4 e l'11 maggio cinque persone trattenute nella struttura avrebbero tentato di togliersi la vita.

La vicenda ha portato all'attivazione di un confronto tra il primo cittadino e il garante comunale per i diritti delle persone trattenute, Cristina Patron, che ha effettuato alcuni sopralluoghi all'interno del centro per verificare direttamente la situazione.

«Quanto emerso è gravissimo e dimostra ancora una volta l'inadeguatezza dei CPR, strutture che, come comunità gradiscana, chiediamo e continuiamo a chiedere vengano chiuse», afferma Pagotto. «I fatti accaduti evidenziano situazioni di estrema fragilità umana, sofferenza psicologica e degrado che non possono essere ignorate. Parliamo di luoghi nei quali le persone finiscono per diventare numeri, dove il loro tempo, la loro dignità e il loro essere sembrano perdere valore. Non può essere questa la risposta a fenomeni complessi come quelli migratori. Tale modalità non è umana e non può essere accettata».

Dalla relazione del garante emerge, secondo l'amministrazione comunale, un quadro particolarmente preoccupante, caratterizzato da una crescente frustrazione tra i trattenuti, da episodi autolesivi ripetuti e dal rischio di fenomeni emulativi. Viene inoltre segnalata la presenza di persone con fragilità psichiche, storie di dipendenze, precedenti tentativi di suicidio e situazioni ritenute incompatibili con un contesto di restrizione della libertà personale.

Il Comune sottolinea come l'istituzione della figura del garante comunale abbia consentito di effettuare rapidamente i sopralluoghi e acquisire una conoscenza diretta delle condizioni presenti nella struttura.

Pagotto richiama inoltre l'attenzione sulla situazione delle persone successivamente rimesse in libertà. «Colpisce come queste persone siano poi state rilasciate senza che vi sia chiarezza sulle loro condizioni psicofisiche, senza un percorso di supporto definito e senza sapere quali strumenti di assistenza siano stati predisposti. È inaccettabile che esseri umani, già profondamente segnati da traumi, marginalità e sofferenza, vengano lasciati soli dopo aver manifestato in modo così drammatico il proprio dolore. La salute mentale non può essere trattata come un elemento secondario né subordinata a logiche esclusivamente securitarie».

Il sindaco conferma infine di aver già affrontato la questione con la Prefettura, alla quale ha rappresentato le preoccupazioni dell'amministrazione comunale per quanto accaduto all'interno del CPR di Gradisca d'Isonzo. "
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https://www.ilgoriziano.it/articolo/cinque-tentativi-cpr-gradisca-denuncia-sindaco-pagotto-gravissimo-strutture-chiuse-31-maggio-2026

"...Oggi, alla mia età, posso dire che sto cercando di terminare le cose della mia vita lasciate in sospeso, come una bi...
29/05/2026

"...Oggi, alla mia età, posso dire che sto cercando di terminare le cose della mia vita lasciate in sospeso, come una biografia che sto scrivendo – diciamo – per non lasciare niente al vuoto. Ma quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre. Ripensando alla mia vita non ho mai permesso che mi si mancasse di rispetto." (Franca Rame)

Franca ci salutava il 29 maggio 2013, ma se ci voltiamo la troviamo ancora.🌹

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Via Carlo Farini 9
Milan
20110

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