AIDC Associazione Italiana Dottori Commercialisti

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AIDC Associazione Italiana Dottori Commercialisti AIDC - Associazione Italiana Dottori Commercialisti. Siamo un punto di riferimento per la gestione fiscale, la consulenza e la digitalizzazione degli studi.

Siamo un punto di riferimento per i professionisti del settore, offrendo supporto, formazione e soluzioni digitali per migliorare l’efficienza dello studio e il rapporto con il fisco. Dal 1980, AIDC rappresenta i Dottori Commercialisti in Italia, offrendo supporto professionale, formazione continua e soluzioni innovative per migliorare l'efficienza operativa degli studi. Essere parte di AIDC significa avere accesso a strumenti esclusivi, iniziative formative, consulenze tecniche e un network di esperti per affrontare al meglio le sfide del mercato e del fisco. Unisciti a noi per fare la differenza nella professione.

12/08/2026

*COMUNICATO STAMPA*

*HOLDING STATICHE, AIDC: “LA PIANIFICAZIONE FISCALE NON PUO’ ESSERE CONFUSA CON L’ABUSO”.*

L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti interviene sul crescente numero di verifiche fiscali riguardanti le holding di partecipazione e richiama l’attenzione sulla necessità di preservare i principi fondamentali dello Stato di diritto.

“Siamo i primi a chiedere rigore contro le strutture artificiali, le interposizioni fittizie e gli utilizzi distorti delle holding. Ma una cosa è contrastare gli abusi, altra è considerare sospetta qualsiasi holding che non distribuisca immediatamente gli utili”, dichiara Andrea Biekar, Presidente nazionale di AIDC.

Secondo l’Associazione, si sta progressivamente affermando un’impostazione interpretativa che rischia di trasformare una scelta imprenditoriale legittima in una presunzione di abuso: “La holding è prevista dal legislatore. Non è una falla del sistema, non è una zona grigia, non è un’anomalia da correggere. È uno strumento espressamente riconosciuto e disciplinato dal legislatore”.

AIDC ricorda, inoltre, che l’Atto di indirizzo del 27 febbraio 2025 adottato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresenta un documento amministrativo e non costituisce una fonte normativa: “ Se il Parlamento non ha previsto un obbligo di distribuire gli utili entro un certo termine, nessuno può introdurlo per via interpretativa. Un orientamento amministrativo non può trasformarsi in una regola sostanziale che oggi non esiste.”

Le holding, sottolinea AIDC, possono rispondere a esigenze economiche concrete: rafforzare il patrimonio familiare, gestire i passaggi generazionali, finanziare investimenti futuri e garantire stabilità ai gruppi societari.

Per l’Associazione, il mero accantonamento di liquidità non può quindi essere assunto, di per sé, come prova di abuso. Se così fosse, si dovrebbe considerare sospetta qualsiasi impresa che investa sul futuro anziché distribuire immediatamente tutti gli utili ai soci.

Per A. Biekar, il punto resta uno soltanto: “L'abuso del diritto va dimostrato, non presunto. L'assenza di sostanza economica va provata, non immaginata. L’onere della prova spetta all’Amministrazione finanziaria e non può essere trasferito al contribuente attraverso automatismi o sospetti generalizzati.”

L’Associazione chiede quindi l’apertura di un confronto istituzionale con il MEF e con l’Agenzia delle Entrate, finalizzato a individuare criteri certi e oggettivi da applicare in prospettiva, garantendo certezza del diritto ed evitando che il concetto di differimento “sine die” diventi suscettibile di generare incertezze applicative e contenzioso.

“Contrastare gli abusi è doveroso. Mettere sotto processo intere categorie di contribuenti in assenza di una norma chiara sarebbe, invece, un errore. La certezza del diritto non è un favore ai contribuenti, ma deve essere il fondamento di un sistema fiscale credibile.”

Associazione Italiana Dottori Commercialisti (AIDC)

22/06/2026

Ancora una volta assistiamo a una campagna pubblicitaria costruita sulla denigrazione della nostra professione.
Un contenuto sponsorizzato diffuso online promuove un libro descrivendo il commercialista come “il peggior alleato” e sostenendo, senza alcun dato verificabile, che il 95% dei professionisti non sia in grado di comprendere e supportare la gestione economica di uno studio. Nei fatti è ‘l’unico argomento portato a supporto dell’iniziativa editoriale.
Non si tratta di una critica circostanziata.
Si tratta di un attacco indiscriminato e generalizzato che colpisce un’intera categoria professionale.
Il Dottore Commercialista non è un mero contabile.
È un professionista che affianca imprese e studi nelle decisioni strategiche, nell’analisi economico-finanziaria, nella pianificazione fiscale e nella gestione consapevole dell’attività.
Condividiamo però che il Dottore Commercialista «non è un imprenditore», il Dottore commercialista è un Professionista ed in quanto tale non è chiamato a sostituirsi all’imprenditore, né a decidere al suo posto quali prodotti o servizi offrire. Il compito del Professionista è fornire competenze tecniche, analisi, strumenti previsionali e informazioni attendibili che consentano al cliente di assumere decisioni consapevoli. Affermare che un’impresa va male per colpa del Dottore Commercialista che non prevede il futuro vuol dire deresponsabilizzare gli imprenditori. Ad ognuno il suo mestiere o professione.
Ciò che non può essere accettato è che la promozione di un libro o di un servizio venga costruita sulla sulla mortificazione di altre professioni né sulla delegittimazione del rapporto fiduciario con i clienti.
AIDC chiede l’immediata rimozione del contenuto e una rettifica pubblica attraverso i medesimi canali.
La dignità e la reputazione della nostra professione non sono negoziabili.

05/12/2025
3 idee concrete per migliorare il rapporto con il fisco.1️⃣ Mettere a disposizione dei Commercialisti, tra i moduli di c...
24/10/2025

3 idee concrete per migliorare il rapporto con il fisco.

1️⃣ Mettere a disposizione dei Commercialisti, tra i moduli di controllo e in via preventiva rispetto alle attività di liquidazione da parte dell’Agenzia, le stesse procedure software utilizzate all’Agenzia per i controlli automatici in modo da consentire una sorta di “pre liquidazione” autonoma della dichiarazione.

2️⃣ Introduzione - alla stregua delle lettere di invito alla compliance (come nel caso delle carenze di versamento Iva periodico) – di un “preavviso di liquidazione”, attraverso il quale l’Agenzia segnali in anticipo la problematica rilevata e consenta, se necessario, di intervenire per tempo prima dell’emissione dell’avviso bonario;

3️⃣ Introduzione di un meccanismo di sospensione dei termini per il pagamento delle somme derivanti dagli avvisi bonari, nelle more di conoscere l’esito di un’istanza al Civis o di una istanza di autotutela, e ciò sino a quando l’Amministrazione finanziaria non riscontri positivamente o negativamente le suddette istanze.

Proposte nate dall’esperienza quotidiana di tutti noi per portare più efficienza nel sistema.
Quale ti sembra più urgente? Oppure ne aggiungeresti una quarta?

ISTANZE DI AUTOTUTELA ….prego si accomodi in attesa!Ciò che spesso accade può essere sintetizzato così: 1️⃣ si riceve la...
22/10/2025

ISTANZE DI AUTOTUTELA ….prego si accomodi in attesa!

Ciò che spesso accade può essere sintetizzato così:

1️⃣ si riceve la pec dall’Agenzia delle Entrate,
2️⃣ si ritiene di avere qualche argomentazione da opporre e, a quel punto
3️⃣ si dà inizio ad un lungo viaggio tra Civis, istanze di autotutela e ricerche, spesso vane, di contatto con gli uffici delle Entrate nella speranza di ottenere riscontro prima che arrivi la scadenza di pagamento.

AIDC propone:

- l’introduzione di un meccanismo di sospensione dei termini per il pagamento delle somme derivanti dagli avvisi bonari, nelle more di conoscere l’esito di un’istanza al Civis o di una istanza di autotutela, e ciò sino a quando l’Amministrazione finanziaria non riscontri positivamente o negativamente le suddette istanze.

Sei d’accordo? Scrivilo nei commenti.

21/10/2025
Quanti avvisi bonari hai gestito per situazioni che si potevano evitare?AIDC propone:– l’introduzione di un “preavviso d...
17/10/2025

Quanti avvisi bonari hai gestito per situazioni che si potevano evitare?

AIDC propone:
– l’introduzione di un “preavviso di liquidazione” anche per i controlli da 36bis (come già accade pei versamenti IVA) attraverso il quale l’Agenzia segnali in via preventiva la problematica rilevata e consenta, se del caso, di intervenire per tempo prima dell’emissione dell’avviso bonario.

Una misura semplice che consente un rimedio preventivo, riduce il contenzioso, fa risparmiare tempo a tutti gli operatori e migliora il rapporto tra professionisti, contribuenti e fisco.
Tu che ne pensi?
Parliamone nei commenti!

Una nuova soluzione digitale, pensata per i Dottori Commercialisti che vogliono lavorare meglio.AIDC ha sviluppato un to...
15/10/2025

Una nuova soluzione digitale, pensata per i Dottori Commercialisti che vogliono lavorare meglio.

AIDC ha sviluppato un tool gratuito per i soci che organizza l’archivio digitale e migliora il lavoro in studio attraverso Microsoft 365.

Lo presentiamo nel webinar on demand "L’archivio digitale e la collaborazione interna di Studio attraverso gli applicativi Microsoft – il tool di AIDC", gratuito per tutti gli associati

Se vuoi accedere, è il momento di unirti.

Vai su www.aidc.pro/milano/formazione/corso/2689/webinar-l-archivio-digitale-e-la-collaborazione-interna-di-studio-attraverso-gli-applicativi-microsoft-il-tool-di-aidc

Quanti avvisi bonari hai gestito per situazioni evitabili?Qualche esempio: l’avviso bonario che non rilevava correttamen...
09/10/2025

Quanti avvisi bonari hai gestito per situazioni evitabili?

Qualche esempio: l’avviso bonario che non rilevava correttamente un ravvedimento effettuato o una dichiarazione integrativa o un F24 regolarmente pagato, oppure l’avviso causato da un banale errore formale in sede di compilazione della dichiarazione.

In astratto, sono tutte questioni facilmente risolvibili.

Nella pratica, però, risolverle richiede oggi un considerevole impiego di tempo per tutti.

AIDC propone:
– che siano messe a disposizione dei Commercialisti, in via preventiva, le stesse procedure software utilizzate per i controlli automatici da parte dell’ADE, in modo da consentire una “pre liquidazione” della dichiarazione al fine di intercettare per tempo le casistiche eventualmente da correggere prima che sia emesso l’avviso bonario.

Si metta la tecnologia già disponibile al servizio dell’efficienza!

Tu cosa ne pensi?

È una proposta di buon senso?

Milano, 5 settembre 2025 DOTTORE COMMERCIALISTA: PROFESSIONE DA RILANCIARE, NON SI PUO’ RESTARE INDIETROIl Presidente de...
05/09/2025

Milano, 5 settembre 2025
DOTTORE COMMERCIALISTA: PROFESSIONE DA RILANCIARE,
NON SI PUO’ RESTARE INDIETRO
Il Presidente del Consiglio, in una nota diffusa ieri sera a commento delle decisioni assunte dal
Consiglio dei Ministri, riconosce il ruolo fondamentale dei professionisti per il rilancio del Paese,
definendoli “uomini e donne che, con le loro competenze e le loro specializzazioni, hanno un ruolo
centrale nella vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese.”
Un messaggio forte, che ci riguarda da vicino. Eppure, mentre le altre professioni vedono avviare i loro
percorsi di riforma, la nostra resta ferma, incastrata tra i mille distinguo e le contrapposizioni che
ingessano la categoria sin dalla nascita dell’albo unico.
Quella di ieri era, a nostro avviso, un’occasione da cogliere: sarebbe stato infatti molto importante
poter dare avvio al percorso di riforma negli stessi tempi in cui lo fanno le altre professioni, anche
quelle con ambiti di interesse contigui ai nostri; percorso che si avvia con l’obiettivo, esplicitamente
dichiarato nelle bozze di Legge Delega, di giungere finalmente a definire, in esito al percorso
parlamentare, un perimetro moderno e chiaro delle riserve e delle prerogative riconosciute alla
professione, nuove e più moderne modalità di accesso per i giovani, il riconoscimento per legge della
necessità di compensi adeguati alla prestazione resa e l’introduzione delle specializzazioni.
Sarebbe stato il primo passo, il calcio di inizio di un successivo iter legislativo durante il quale
affrontare ogni aspetto nel merito e che, per quanto, ci riguarda speriamo solo rimandato.
Auspichiamo quindi che l’impasse di ieri possa essere superata a breve e il ritardo accumulato in
partenza rispetto agli altri interamente recuperato, nell’interesse di una categoria che aspetta e
merita da molto tempo una riforma moderna e utile a rilanciarla.
Serve una riforma dell’ordinamento coraggiosa e capace di visione, che finalmente riesca a
perimetrare con chiarezza le prerogative riservate alla nostra professione e che introduca finalmente
le specializzazioni, strumenti indispensabili per affrontare le sfide di un mercato sempre più
competitivo e specializzato.
I numeri del resto parlano chiaro: i giovani si allontanano dalla professione, i redditi reali calano, l’età
media degli iscritti cresce.
Quanto alla bozza di riforma licenziata dal CN, lo abbiamo detto diverse volte, ci sono diversi elementi
che giudichiamo positivamente (il tentativo di dare una risposta al proliferare di albi ed elenchi, le
specializzazioni, le norme per l’accesso dei giovani ) e altri che invece meritano significative modifiche
(per tutte la norma sulla incompatibilità) e certamente ci spenderemo perché siano accolte nel
prosieguo dell’iter legislativo.
E’ però evidente che non possiamo assolutamente permetterci come categoria di restare indietro, di
rimanere ancora fermi e ancorati allo status quo mentre il mondo attorno a noi evolve anche troppo
rapidamente.
È tempo che la “Politica” di categoria dimostri di saper scegliere il cambiamento per provare a vincere
le sfide del futuro con visione e lungimiranza senza lasciar spazio a battaglie di retroguardia che non ci
possiamo più permettere.
Via Fontana, 1 20122 Milano Tel 02/55017651 Fax 02/55019849 P.IVA 07197470961 C.F. 97551940154 www.aidc.pro [email protected]
Sulle elezioni, che nulla dovrebbero avere a che fare con quanto sopra, un solo auspicio finale: che si
facciano, che si facciano nei tempi previsti, con regole chiare e uguali per tutti, che vedano la
partecipazione più ampia possibile dei colleghi e che in esito ne emerga una rappresentanza all’altezza
delle difficili sfide che deve affrontare questa meravigliosa professione.
È ora di scegliere il rilancio, non lo stallo.
La professione di Dottore Commercialista merita rispetto, visione e futuro

Indirizzo

Via Fontana 1
Milan
20122

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