09/08/2026
Secondo la stampa, l’errore sarebbe stato individuato dopo pochi minuti: sono state subito avviate verifiche, le autorità competenti sono intervenute e il laboratorio di Embriologia è stato temporaneamente sospeso.
Non spetta a noi individuare responsabilità, né intendiamo sostituirci agli organismi preposti agli accertamenti.
Ma una cosa sentiamo il dovere di dirla.
In PMA la sicurezza non è un dettaglio tecnico. È parte integrante della cura. Identificazione, tracciabilità, doppio controllo: sono la barriera che deve rendere eventi come questo il più possibile prevenibili.
E dietro ciò che definiamo “errore umano” ci sono persone. Una donna, una coppia, che hanno vissuto qualcosa di difficilmente immaginabile. Conseguenze emotive, fisiche e psicologiche che non si riducono a una non conformità procedurale.
Per questo riteniamo fondamentale che venga fatta piena chiarezza, e che dalle verifiche emergano misure per rafforzare ulteriormente la sicurezza dei percorsi.
A chi sta affrontando una PMA e, leggendo questa notizia, si è spaventato: non lasciate che la paura resti senza risposte.
Chiedete al vostro centro quali sistemi di identificazione e tracciabilità utilizza. Fate domande, chiedete che le procedure vi vengano spiegate. Essere informati non significa diffidare della medicina: significa essere parte consapevole del proprio percorso.
Continueremo a fare ciò che facciamo da sempre: ascoltare le persone, dialogare con medici, biologi, cliniche e istituzioni.
Strada per un Sogno APS.