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FSP Polizia Milano Sempre dalla parte dei Poliziotti !!! Duri ma corretti

Il poliziotto e sindacalista FSP Polizia Milano zittisce l’assessore: “Repressione? Bisogna manganellare di più”
19/10/2026

Il poliziotto e sindacalista FSP Polizia Milano zittisce l’assessore: “Repressione? Bisogna manganellare di più”

In diretta tv l'agente ha il coraggio di dire la verità di fronte al delirio di Lorenzo Pacini, candidato alle primarie del centrosinistra

Querelato il Dottorando dell’Università di Bologna!!
19/10/2026

Querelato il Dottorando dell’Università di Bologna!!

19/10/2026

SERVE IL PUGNO DURO PER RESTITUIRE SICUREZZA ALLA CITTÀ E DIGNITÀ A CHI LA DIFENDE!

FSP POLIZIA MILANO 🇮🇹

18/10/2026

MILANO: ORA SERVE IL PUGNO DURO !!

Adesso basta parole di circostanza! Servono fermezza, identificazioni, denunce, arresti e pene effettive per chi si rende responsabile di violenze. Servono inoltre strumenti adeguati e tutele concrete per chi ogni giorno è chiamato a garantire l’ordine pubblico, spesso esponendosi a rischi gravissimi.

ORA SERVE IL PUGNO DURO PER RESTITUIRE SICUREZZA ALLA CITTÀ E DIGNITÀ A CHI LA DIFENDE!

FSP POLIZIA MILANO 🇮🇹

17/10/2026

MILANO, PIAZZA DUOMO E POLIZIA SOTTO ASSEDIO: QUESTI NON SONO MANIFESTANTI, SONO DELINQUENTI!

Quello che è accaduto oggi a Milano è inaccettabile e vergognoso.

Vandalizzare Piazza Duomo, trasformare una manifestazione in un teatro di violenza, lanciare oggetti di ogni genere e bombe carta contro le Forze dell’Ordine, ferendo donne e uomini in divisa, non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare.

QUESTI NON SONO MANIFESTANTI. SONO DELINQUENTI CHE SI NASCONDONO DIETRO UNA MANIFESTAZIONE PER DARE SFOGO ALLA VIOLENZA!

La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un pretesto per devastare una città, mettere in pericolo i cittadini e aggredire chi è chiamato a garantire la sicurezza di tutti.

A chi ha scelto la violenza devono essere assicurate l’identificazione e le conseguenze previste dalla legge. Non è accettabile che a pagare il prezzo di tanta irresponsabilità siano ancora una volta i Poliziotti, costretti ad affrontare situazioni di estremo pericolo mentre svolgono il proprio servizio al fianco dello Stato.

PIENA SOLIDARIETÀ AI POLIZIOTTI FERITI!

A loro e a tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine impegnati oggi a Milano va il nostro ringraziamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere dimostrati.

La sicurezza non è uno slogan. Il rispetto della legalità non è negoziabile. E chi aggredisce le Forze dell’Ordine non può pretendere impunità.

FSP POLIZIA MILANO 🇮🇹

🔵 FSP POLIZIA INCONTRA IL MINISTRO PIANTEDOSI: PREVIDENZA, STRAORDINARI, BODYCAM E CARRIEREIl 9 ottobre, presso il Vimin...
11/10/2026

🔵 FSP POLIZIA INCONTRA IL MINISTRO PIANTEDOSI: PREVIDENZA, STRAORDINARI, BODYCAM E CARRIERE

Il 9 ottobre, presso il Viminale, si è svolto l'incontro tra le Organizzazioni Sindacali e il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, alla presenza del Capo della Polizia Vittorio Pisani.

📌 Diversi i temi affrontati e gli impegni annunciati:

✅ Previdenza dedicata: tavolo convocato per il 13 ottobre e richiesta di risorse nella Legge di Bilancio 2027.

✅ Straordinari arretrati: confermato il pagamento del quarto trimestre 2024 del terzo basket entro fine anno.

✅ Bodycam: pubblicazione del bando di gara prevista entro ottobre.

✅ 411 Vice Ispettori: FSP ribadisce la richiesta di scorrimento integrale della graduatoria.

✅ Indennità e pensioni: richiesti maggiori riconoscimenti economici e interventi sull'aumento dell'età pensionabile.

✅ Reparti Mobili e carriere: sollecitati il confronto sull'organizzazione dei servizi, nuovi concorsi e correttivi al riordino delle carriere.

FSP ha inoltre ribadito la necessità di sbloccare le risorse previste dalla legge per la sicurezza negli stadi, da destinare anche al pagamento degli straordinari.

Servono risultati concreti per tutelare i diritti, la professionalità e il futuro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

👉 Leggi il comunicato integrale su https://www.fsp-polizia.it/incontro-ministro-piantedosi-fsp-polizia-9-ottobre-2026/

🇮🇹 FSP Polizia di Stato – Sempre dalla parte dei poliziotti.

 , rapina in metro a una madre con bambino: la Polizia di Stato arresta due persone.I due giovani avevano finto di aiuta...
09/10/2026

, rapina in metro a una madre con bambino: la Polizia di Stato arresta due persone.

I due giovani avevano finto di aiutare la donna con il passeggino alla stazione "MM1 Palestro", per poi aggredirla alle spalle, far cadere lei e il figlio di due anni e strapparle i gioielli.

Le indagini dei del Commissariato hanno permesso di identificare i responsabili. Entrambi si trovano ora nel carcere di San Vittore.



per ulteriori aggiornamenti:
https://questure.poliziadistato.it/it/Milano/articolo/11946ac8a8fb0228d059670296/

🔴 NINNI CASSARÀ: IL POLIZIOTTO CHE CONOSCEVA I VOLTI DI COSA NOSTRAC'è un nome senza il quale una parte della storia che...
06/10/2026

🔴 NINNI CASSARÀ: IL POLIZIOTTO CHE CONOSCEVA I VOLTI DI COSA NOSTRA

C'è un nome senza il quale una parte della storia che avrebbe portato al Maxiprocesso di Palermo sarebbe incompleta.

Quel nome è Antonino “Ninni” Cassarà.

Vicequestore e dirigente della sezione investigativa della Squadra Mobile di Palermo, Cassarà lavorò fianco a fianco con Giovanni Falcone e con gli altri magistrati impegnati nelle grandi indagini su Cosa Nostra.

Conosceva uomini, famiglie, soprannomi e collegamenti.

Ma soprattutto aveva compreso che la mafia non poteva essere affrontata guardando un omicidio alla volta.

Bisognava ricostruire l'organizzazione.

Uno dei momenti fondamentali del suo lavoro arrivò con il celebre rapporto “Michele Greco + 161”, redatto insieme al commissario Beppe Montana.

Un documento investigativo di enorme importanza nella ricostruzione degli assetti di Cosa Nostra e nel percorso giudiziario che avrebbe condotto al grande processo celebrato nell'aula bunker dell'Ucciardone.

Ma nell'estate del 1985 Cosa Nostra stava eliminando alcuni degli investigatori che le stavano dando la caccia.

Il 28 luglio 1985 venne assassinato Beppe Montana.

Pochi giorni dopo toccò a Cassarà.

Era il 6 agosto 1985.

Cassarà stava rientrando nella propria abitazione in via Croce Rossa, a Palermo.

Ad aspettarlo c'era un commando mafioso.

Quando scese dall'auto esplose una pioggia di proiettili.

Cassarà venne ucciso sotto gli occhi della moglie e della figlia.

Con lui morì anche l'agente di polizia Roberto Antiochia, che quel giorno era al suo fianco.

Ninni Cassarà aveva 38 anni.

Pensateci.

Trentotto anni.

E aveva già contribuito a costruire una parte fondamentale del patrimonio investigativo utilizzato per colpire Cosa Nostra.

Meno di un anno dopo, il 10 febbraio 1986, iniziò il Maxiprocesso di Palermo.

Cassarà non poté vederlo.

Ma una parte del lavoro che arrivò dentro quell'aula bunker portava anche la sua impronta.

Quando guardiamo le fotografie del Maxiprocesso, le gabbie piene di imputati e quell'aula diventata un simbolo della lotta alla mafia, ricordiamoci che dietro quelle immagini esistevano anni di indagini.

E alcuni degli uomini che avevano svolto quelle indagini non arrivarono vivi a vedere il processo.

Uno di loro si chiamava Ninni Cassarà.

🕯️ 38 anni.
Una moglie. Tre figli.
E una vita dedicata alla lotta contro Cosa Nostra.

Non dimentichiamolo!!!

Come San Francesco d'Assisi ha insegnato il valore e la protezione degli ultimi, così le donne e gli uomini della   s’im...
04/10/2026

Come San Francesco d'Assisi ha insegnato il valore e la protezione degli ultimi, così le donne e gli uomini della s’impegnano, ogni giorno, nella protezione dei deboli e nella tutela della sicurezza di tutti i cittadini.
Buona festa di San Francesco, patrono d’Italia

29/09/2026

♥️♥️♥️♥️

Indirizzo

Piazza Sant'Ambrogio Nr. 5
Milan
20123

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00

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