11/06/2026
Claudia ha 14 anni.
Ogni giorno scorre immagini sui social e si guarda allo specchio con occhi sempre più severi.
Si confronta, si paragona, si sente “mai abbastanza”.
Più passa il tempo, più il suo corpo le sembra sbagliato rispetto a quei modelli perfetti che vede online: foto ritoccate, vite filtrate, sorrisi costruiti. E intanto dentro di lei cresce un senso di insoddisfazione che non riesce a spiegare a nessuno.
Per un po’ ha pensato che fosse colpa sua. Che bastasse cambiare, assomigliare a qualcun altro per sentirsi accettata. Ma più cercava di diventare diversa, più si allontanava da sé stessa.
Finché un giorno, con il cuore stanco e tante domande in testa, Claudia ha trovato il coraggio di contattarci.
Dall’altra parte, qualcuno l’ha ascoltata davvero.
E ha iniziato a capire che anche ciò che sembra “piccolo” o invisibile può lasciare segni profondi, che nel tempo diventano vere e proprie cicatrici. Intervenire presto, ascoltare e non minimizzare può fare la differenza prima che il dolore diventi più difficile da portare.
Puoi fare la differenza anche tu. Aiutaci a continuare a esserci per loro.
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Perché ciò che accade nell’infanzia non resta lì: costruisce il modo in cui si cresce e si sta al mondo. Perchè la serenità di un adulto dipende da quella di quando era un bambino.