18/09/2026
Tre colpi, forse di martello, contro il finestrino anteriore lato passeggero, dove solitamente siede il capo scorta. Il tutto all'interno del cortile interno del Palazzo di Giustizia di Milano, dove la vettura di servizio era parcheggiata insieme agli altri mezzi riservati ai magistrati, tutti lasciati intonsi.
Se si tratti di una nuova intimidazione è presto per dirlo, ma certamente è curioso che nella notte tra lunedì e martedì l'unico mezzo danneggiato sia stato proprio quello che ogni giorno è in uso dalla dott.ssa Alessandra Cerreti, pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia che sta portando avanti la requisitoria del Processo .
Il tutto esattamente 24 ore prima dell'udienza in cui il collaboratore di giustizia Bellusci si apprestava a ricostruire il funzionamento del "consorzio" tra le tre mafie storiche in Lombardia proprio al Palazzo di Giustizia, dato che l'aula Bunker era inagibile causa crollo del soffitto.
In attesa che si faccia luce sull'episodio, esprimiamo nuovamente solidarietà alla Procura di Milano e alla dott.ssa Cerreti, oramai da 3 anni oggetto di minacce sempre più pressanti, a dimostrazione del fatto che, checché ne dica qualcuno, quello che sta emergendo nel Processo Hydra dà molto fastidio.