Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate

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Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate Il laboratorio è luogo di ricerca e confronto per una rete multidisciplinare di studiosi che si occupano di migrazioni forzate Il laboratorio “Escapes.

Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate” si configura come luogo di ricerca e confronto per una rete multidisciplinare di rilevanza nazionale di studiosi che si occupano a vario titolo di fenomeni migratori, e più in particolare di coloro che vengono convenzionalmente ricompresi nella categoria delle migrazioni forzate (richiedenti asilo, rifugiati e altri titolari di protezione, sfollati interni, apolidi e altre persone costrette alla fuga e all’abbandono dei territori d’origine). Prendendo atto che il confine tra migrazioni forzate e volontarie è spesso molto labile e determinato da dinamiche istituzionali e di potere, il laboratorio si propone di assumere la categoria delle migrazioni forzate in modo non rigido, ma anzi di problematizzarne significato e portata, considerando come parte del proprio campo di ricerca anche le forme di resistenza ai confini, le situazioni di guerra e/o crisi umanitaria che sono spesso all’origine di movimenti migratori, le vittime di tratta, ecc. A tutto ciò il laboratorio intende guardare non solo dalla prospettiva degli studi sulle migrazioni, ma anche da quella dei diritti, della cittadinanza e delle forme di appartenenza. Il laboratorio Escapes è stato istituito a luglio del 2013 presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano.

Testimonianza, memoria della violazione e prassi dell’ascoltoSolidarietà e giustizia sociale nelle storie di esilio e ne...
23/10/2026

Testimonianza, memoria della violazione e prassi dell’ascolto
Solidarietà e giustizia sociale nelle storie di esilio e nei luoghi di privazione della libertà

Ieri e oggi a Roma.


Ciac

Chi ha diritto di raccontare la violenza subita? E chi ha la responsabilità di ascoltare?📍 Roma, 22–23 ottobre 2026TESTI...
14/10/2026

Chi ha diritto di raccontare la violenza subita? E chi ha la responsabilità di ascoltare?

📍 Roma, 22–23 ottobre 2026

TESTIMONIANZA, MEMORIA DELLA VIOLAZIONE E PRASSI DELL’ASCOLTO

Solidarietà e giustizia sociale nelle storie di esilio e nei luoghi di privazione della libertà

Le storie di chi ha vissuto l'esilio, la detenzione, lo sfruttamento e la violenza troppo spesso faticano a trovare riconoscimento nello spazio pubblico. Alcune memorie vengono ascoltate, altre restano ai margini, invisibili o silenziate.

Ma la testimonianza non riguarda soltanto chi racconta. Riguarda anche chi ascolta, le condizioni che rendono possibile prendere parola e la responsabilità collettiva di riconoscere le violazioni e costruire giustizia sociale.

Il 22 e 23 ottobre, a Roma, due giornate di confronto tra studiose e studiosi, attiviste e attivisti, realtà sociali e istituzioni per riflettere su:

🔸 Memoria, violenza, migrazioni forzate e privazione della libertà

🔸 Pratiche di ascolto, narrazione e solidarietà

🔸 Archivi e contro-archivi delle memorie marginalizzate

🔸 Responsabilità politica, riconoscimento e giustizia sociale

Attraverso esperienze di ricerca, pratiche educative e sociali e percorsi di mobilitazione della memoria, il seminario vuole interrogare non solo le forme della testimonianza, ma anche la possibilità di costruire contesti in cui le storie della violenza possano essere accolte, riconosciute e trasformarsi in strumenti di cambiamento.

📅 22 ottobre | 15.00–18.30
Fondazione Lelio e Lisli Basso, Roma

📅 23 ottobre | 9.30–12.30
Università Roma Tre, Dipartimento di Scienze della Formazione

📅 23 ottobre | 14.30–18.30
Fondazione Lelio e Lisli Basso, Roma

📩 Per partecipare: iscrizioni attraverso il modulo indicato nel programma.

Iniziativa nell'ambito dei progetti di ricerca Traces of Mobility, Violence and Solidarity e Genere, poetiche della memoria e geografie della vulnerabilità.

📎 Programma completo e informazioni nella locandina.

📌 Il fenomeno migratorio dalla Libia tra esternalizzazione e sfruttamento delle persone migranti (2017–2025)Lunedì 21 se...
16/09/2026

📌 Il fenomeno migratorio dalla Libia tra esternalizzazione e sfruttamento delle persone migranti (2017–2025)

Lunedì 21 settembre, dalle 17.00 alle 19.00, un nuovo seminario online della serie Research Reports di ESCAPES, dedicato alle politiche di esternalizzazione delle frontiere e alle forme di violenza e sfruttamento che segnano le rotte migratorie dalla Libia.

Presentano Luca Ciabarri (Università degli Studi di Milano) e Luce Bonzano (ASGI). Discute Jean-Pierre Cassarino (College of Europe, Natolin – IRMC Tunisi).

📄 Il report di ricerca è disponibile qui:
https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2026/06/Report-Traces-of-Mobility_IT.pdf

💻 Il seminario si terrà online su Teams:
https://teams.microsoft.com/meet/367755265098229?p=n5OO1OlDH5ndTkeAoy
Passcode: pv2tv3u6

Vi aspettiamo!

Oltre il sistema campo: Creare spazi attraverso narrazioni de-colonizzantiMercoledì, 22 Aprile, 2026 - 10:30 ~ 13:30Aula...
16/04/2026

Oltre il sistema campo: Creare spazi attraverso narrazioni de-colonizzanti

Mercoledì, 22 Aprile, 2026 - 10:30 ~ 13:30
Aula IV - Sede Centrale
Via Università 12 - 43121 Parma

Una lezione aperta organizzata nell'ambito dell'Insegnamento di Sociologia delle Migrazioni di Michela Semprebon nel Corso di Laurea Magistrale Programmazione e Gestione dei Servizi Sociali, Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali, in collaborazione con Ciac ed Escapes

Propone una riflessione critica sul sistema dei campi per richiedenti asilo, rifugiati e migranti, interrogandone limiti, continuità e possibilità di superamento. A partire dai casi di Borgo Mezzanone e Martorano, l’incontro metterà in discussione l’idea stessa di campo come dispositivo eccezionale, evidenziando le connessioni tra differenti forme di gestione e marginalizzazione dello spazio.

Attraverso un dialogo con i e le partecipanti (studenti/studentesse, operatori/operatrici, cittadinanza), saranno introdotte alcune chiavi di analisi per leggere questi contesti e per interrogarsi su quali spazi di libertà, autonomia e auto-organizzazione restino possibili in condizioni sempre più compresse.

La discussione si concentrerà anche sulle pratiche di co-costruzione e sui metodi artistici partecipativi come strumenti capaci di trasformare servizi in spazi vissuti, e di attivare narrazioni decoloniali. L’obiettivo è immaginare modi “altri” di abitare e raccontare questi luoghi, sottraendoli alla loro dimensione eccezionale e contribuendo a de-eccezionalizzarli.

Intervengono: Camillo Boano, Antonio Stopani, Michela Semprebon, Chiara Marchetti

Si può partecipare in presenza, a Parma, o attraverso il link a Teams nel primo commento

Indirizzo

Via Festa Del Perdono 7
Milan
20122

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