Children of Africa

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Children of Africa Children of Africa, costituita il 16.09.2002 a Lugano, attualmente ha sede in Italia, Svizzera e Kenya.

Children of Africa è una ONG che opera in Kenya per sostenere bambini e bambine dei gruppi sociali più deboli, garantendo loro accesso all’educazione, tutela sanitaria e alimentare, accompagnamento psicologico e sostegno alle famiglie. Children of Africa nasce dopo un viaggio in Kenya, dal desiderio di due amiche di offrire un aiuto concreto alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà.

È stato deciso di dedicare l'opera alla memoria del giovane Domizio Lepori, scomparso tragicamente nell’affondamento del traghetto Joola in Senegal, la cui esistenza è stata caratterizzata da un profondo impegno ed amore per gli emarginati ed i più sfortunati. Children of Africa aspira a un mondo in cui i giovani svantaggiati possano acquisire le competenze necessarie per essere padroni del loro futuro e fare scelte consapevoli, diventando così protagonisti del cambiamento nelle comunità in cui vivono. Attualmente CoA gestisce tre progetti principali:

- Il Mama Lorenza’s Vocational Centre: la scuola professionale femminile che offre corsi di due anni in sartoria e lavorazione della pelle e parrucchiere ed estetista a ragazze provenienti da contesti difficili.

- I progetti nei villaggi rurali finanziati grazie al sostegno a distanza.

- Emèl, la nostra impresa sociale femminile dedicata alla produzione di articoli in pelle e cotone di alta qualità.

Ci sono momenti in cui una storia torna al punto da cui è cominciata.L’altro giorno, durante la cerimonia di consegna de...
24/08/2026

Ci sono momenti in cui una storia torna al punto da cui è cominciata.

L’altro giorno, durante la cerimonia di consegna dei diplomi al Mama Lorenza’s Vocational Centre, è successo qualcosa di speciale.

Quest’anno il Mama Lorenza è stato riconosciuto come il miglior istituto di formazione professionale del Kenya. Un traguardo straordinario, costruito negli anni con il lavoro, la dedizione e la visione di tante persone. E al centro di questo cammino c’è lei, la preside .

A sorpresa, Gilberto Bernasconi, marito di Lorenza, ha voluto consegnare personalmente a Jane una targa per celebrare questo importante traguardo.

Non ha mai avuto un ruolo ufficiale in Children of Africa. Ma chi conosce questa storia sa che Gilberto è da sempre anima e cuore di questo progetto. E ogni estate torna in Kenya, puntuale, per esserci. Per condividere la gioia. Per vedere con i propri occhi quanto è cresciuto quel sogno che Lorenza aveva nel cuore.

Prima di consegnarle la targa, le ha detto:
“Carissima Jane,
circa 30 anni fa Lorenza in primis ha creduto in te. Non aveva nessun dubbio che avresti raggiunto traguardi importanti.

Il successo ottenuto rende merito alle tue capacità, fa gioire te e tutta la famiglia di Children of Africa.

Siamo orgogliosi di premiare questo tuo costante impegno fatto di capacità e sacrificio”.

Crediamo che in queste parole ci sia tutto.

C’è Lorenza che, tanti anni fa, aveva visto in Jane qualcosa che ancora doveva diventare.

C’è Jane, che quel qualcosa lo ha trasformato in realtà.

E c’è Gilberto, che oggi può guardare quel luogo e sapere che il sogno di Lorenza continua a camminare, attraverso le persone in cui lei aveva scelto di credere.

Congratulazioni, Jane. E grazie.

🌅 E adesso che i bambini sono a casa e il Mama Lorenza è tornato silenzioso, nei corridoi e nelle aule sembrano essere r...
16/08/2026

🌅 E adesso che i bambini sono a casa e il Mama Lorenza è tornato silenzioso, nei corridoi e nelle aule sembrano essere rimasti i rumori di questi giorni: le risate, i racconti, le canzoncine locali mescolate ai balli sardi, e tutte quelle voci che fino a ieri riempivano ogni spazio.

🤝 Il Summer Camp comincia molto prima di arrivare in Kenya. Ci siamo conosciuti a distanza, abbiamo parlato, preparato, discusso e organizzato. Ma è stato nell'incontro vero, quello fatto di giornate condivise, problemi da risolvere, risate e stanchezza, che siamo diventati davvero un gruppo.

👥Ognuno con il proprio ruolo, il proprio modo di esserci, le proprie competenze. E tutti con la consapevolezza che un gruppo funziona solo quando ciascuno fa la propria parte e, quando serve, dà una mano a qualcun altro.

✨ Pochi giorni, vissuti così intensamente, riescono a espandersi, a sembrare infiniti. Restano persone, momenti, immagini che fuori da qui non hanno alcun senso, ma che per chi c'era raccontano un pezzo di questa estate: i panni stesi sempre a terra, i quokka, i suricati e le linci, la presunta stella cadente sopra il campetto, i cruciverba e i pomidoro.

📣 Alessandra, Alice, Chiara, Martina, Nathalie, Stefania, Valentina, Valeria e Fiammetta, che non ha mai trovato il coraggio di silenziarci.

Grazie a tutte voi. Per l'energia, la pazienza, le idee, la disponibilità e soprattutto per aver trasformato un gruppo di persone in una squadra.

🌞 Grazie per questo Summer Camp.

🐢🐬KASA na POMBO!

📸 La stessa bambina, lo stesso gesto, due estati diverse: la prima immagine è di ieri, la seconda del 2024. In entrambe ...
14/08/2026

📸 La stessa bambina, lo stesso gesto, due estati diverse: la prima immagine è di ieri, la seconda del 2024. In entrambe guarda la fotografia di gruppo che distribuiamo alla fine del campo.

A cambiare non è la cornice che tiene tra le mani, ma il percorso che racconta.

🌱 Due anni fa era una bambina molto chiusa. Timida, diffidente, quasi sempre in disparte. Ricordiamo ancora quanto fosse difficile strapparle un sorriso.

Quest'anno l'abbiamo ritrovata ancora timida, ma diversa. Giorno dopo giorno si è avvicinata, ha osservato, fatto domande, provato cose nuove. Si è lasciata incuriosire.

🌊 E poi c'è stato il mare. Una giornata che probabilmente, due anni fa, non avremmo mai immaginato di poter vivere così con lei.

✨ Ci piace pensare che questa volta, quando la riguarderà a casa, quella foto piena di bambini e volontarie arrivate da lontano avrà un sapore diverso.

Ci saranno il mare, le risate, le scoperte, le persone che ha imparato a conoscere. Ci sarà il ricordo di un'estate in cui, un po' alla volta, ha lasciato entrare il mondo.

E forse è questo che ci emoziona di più: non vederla semplicemente cresciuta, ma vederla più aperta alla vita.

🚌 E poi arriva il momento che nessuno vorrebbe arrivasse.I bambini raccolgono le loro cose, riprendono le scarpe, i vest...
13/08/2026

🚌 E poi arriva il momento che nessuno vorrebbe arrivasse.

I bambini raccolgono le loro cose, riprendono le scarpe, i vestiti, quel bagaglio leggero con cui sono arrivati. Ci infilano dentro anche la cornice con la foto di gruppo che abbiamo regalato loro, come per portarsi a casa un pezzo di questi giorni.

🤗 Poi arrivano i saluti, gli abbracci, le promesse che forse è meglio non fare. E le ultime mani che si allungano dai finestrini del pullman mentre si riparte.

🌅 Finisce un altro Summer Camp, e ogni volta pensiamo che sarà un po' più facile. Non lo è.

L'intensità è sempre la stessa, perché quando hai passato giorni insieme, giocato, imparato, riso, avuto paura, fatto pace e condiviso così tanto, salutarsi non può essere una formalità.

🌱 I bambini sono tornati a casa, noi continueremo il lavoro che ci tiene vicini a loro anche quando non siamo insieme.

Oggi, però, ci concediamo di sentire tutto il peso e tutta la bellezza di questo saluto.

♟️ Al Summer Camp hanno preso parte anche  e  , grazie all'associazione  di Terni, che ha sostenuto la loro partecipazio...
13/08/2026

♟️ Al Summer Camp hanno preso parte anche e , grazie all'associazione di Terni, che ha sostenuto la loro partecipazione e reso possibile un progetto che va ben oltre queste due settimane.

🧠 In questi giorni hanno coinvolto un gruppo di bambini di 6, 7 e 8 anni in una serie di giochi e attività pensati per stimolare alcune capacità cognitive: pianificazione, orientamento nello spazio, capacità di prendere decisioni e flessibilità del pensiero.

E lo hanno fatto giocando. Anche attraverso gli scacchi, che sono diventati molto più di una semplice lezione: re da catturare, cavalli da far correre da una parte all'altra della scacchiera, regine da posizionare senza ostacolarsi e torri impegnate a conquistare gli angoli.

🎯 Prima di cominciare abbiamo osservato alcune capacità attraverso semplici giochi-test. Alla fine del camp, dopo diversi giorni di attività, gli stessi test sono stati riproposti per vedere cosa è cambiato.

🌱 Non è un esperimento isolato. Questo lavoro è iniziato durante il Summer Camp dello scorso anno e continuerà anche dopo il rientro in Italia. L'obiettivo è capire meglio quali attività possono davvero aiutare i bambini a sviluppare alcune competenze e come possiamo renderle parte del percorso che costruiamo con loro.

🤝 Per questo la collaborazione con Integramente è così preziosa: perché ci permette di portare al Summer Camp competenze, metodo e nuove idee, trasformando il gioco in uno strumento per conoscere meglio i bambini e accompagnarli nella loro crescita.

E poi, diciamolo: vedere una classe di bambini di sette anni discutere seriamente su come catturare un re è già, di per sé, un ottimo risultato. ♟️

(Maggiori informazioni al link in bio e nelle stories)

🌅 La chiusura più emozionante di questo Summer Camp è arrivata nelle parole di Michele Senici, Project Coordinator di Ch...
12/08/2026

🌅 La chiusura più emozionante di questo Summer Camp è arrivata nelle parole di Michele Senici, Project Coordinator di Children of Africa e coordinatore di tutte le attività di queste due settimane.

Nel saluto finale, davanti a tutti, ha voluto ringraziare le tante persone che hanno reso possibile questo Summer Camp. Ma, rivolgendosi soprattutto alle bambine che erano la grande maggioranza dei partecipanti, ha scelto tre donne in particolare, tre esempi diversi di impegno, responsabilità e competenza.

🤝 Ha parlato di Faith Mutua, la nostra assistente sociale, che ogni giorno accompagna i bambini nel programma di sostegno a distanza. Non solo per il lavoro che fa, ma per la persona che è per loro: qualcuno di cui fidarsi, a cui parlare, un punto di riferimento quando serve.

📚 Ha parlato di Alice, che è tornata per il terzo anno e che, Summer Camp dopo Summer Camp, ha assunto un ruolo sempre più importante nella progettazione e nella gestione delle attività. Alice in Italia fa la maestra e Michele ha detto ai bambini: «Mi raccomando, vi meritate una maestra come lei. Non smettete mai di cercare qualcuno da cui imparare».

🍲 E poi ha parlato di Dorcas. Quando si arriva al Mama Lorenza e si vede Robert occuparsi della cucina, è facile pensare che sia lui il responsabile. Perché, ancora oggi, siamo abituati a pensare che a decidere e comandare siano gli uomini.

Ma la cucina del Mama Lorenza è organizzata, gestita e guidata da Dorcas. Robert è il suo prezioso braccio destro.

🌱 E proprio da qui Michele è partito per rivolgersi alle bambine: Children of Africa crede molto in loro. Perché con la formazione, l'impegno e le opportunità possono assumersi responsabilità, imparare, crescere e realizzare cose importanti nella loro vita.

✨ Tre donne, tre ruoli molto diversi, un messaggio comune: non ci sono posti già assegnati.

E noi continueremo a lavorare perché ogni bambina e ogni bambino del nostro programma possano avere gli strumenti per scegliere, un giorno, quale posto occupare nel mondo.

🐢 Ogni mattina, al Summer Camp, la storia di Sandy ci porta un po' più lontano.Sandy è una piccola tartaruga che vive su...
11/08/2026

🐢 Ogni mattina, al Summer Camp, la storia di Sandy ci porta un po' più lontano.

Sandy è una piccola tartaruga che vive sulla spiaggia di Diani e sogna di vedere il mondo. Un giorno un delfino ascolta i suoi desideri e decide di accompagnarla. Insieme attraversano il mare, incontrano pesci di ogni forma e colore, esplorano la barriera corallina e imparano che, per stare insieme, bisogna conoscere e rispettare chi è diverso da noi.

🌊 Per molti dei bambini del Summer Camp il mare stesso è un mondo da scoprire. Così la storia diventa anche un modo per accendere curiosità, fare domande e immaginare luoghi che non hanno ancora visto.

🤝 Ieri Sandy e il suo amico sono arrivati a un bivio. Il delfino, a causa della spazzatura finita in mare, si è ritrovato incagliato sulla spiaggia. Sandy deve trovare il modo di salvarlo.

Ma questa volta la storia non era tutta in un unico posto.

🎨 Ogni squadra ha ricevuto un pezzo diverso della storia e aveva un compito: trasformarlo in un murales. Solo mettendo insieme tutti i disegni, uno dopo l'altro, si poteva ricostruire quello che era successo e capire come sarebbe andata a finire.

🧩 Così, per arrivare alla fine della storia, serviva il contributo di tutti. Nessuna squadra aveva tutto il quadro, proprio come nessuno può fare tutto da solo.

🌱 È questo che cerchiamo di fare ogni giorno al Summer Camp: giocare, raccontare, creare e, quasi senza accorgercene, imparare che condividere il lavoro, ascoltare gli altri e aiutarsi rende possibile arrivare molto più lontano.

🐢 E Sandy, per fortuna, non è ancora arrivata alla fine del suo viaggio.

📸 2026 → 2024La stessa bambina, la stessa volontaria, la stessa posa. In mezzo, però, ci sono due anni.Questa foto è di ...
09/08/2026

📸 2026 → 2024
La stessa bambina, la stessa volontaria, la stessa posa. In mezzo, però, ci sono due anni.

Questa foto è di pochi giorni fa. La bambina è Saumu. La volontaria è Nathalie, tornata quest'anno al Mama Lorenza dopo la sua prima esperienza con il Summer Camp del 2024.

🌱 Ci piace questa foto perché racconta qualcosa che per noi è importante: i bambini non sono numeri, né nomi dentro un elenco. Sono storie che impariamo a conoscere nel tempo.

Li incontriamo, li ascoltiamo, osserviamo come crescono, quali sono le loro difficoltà, cosa li appassiona e cosa li fa stare bene. E ogni volta proviamo a capire quale sia il modo migliore per accompagnare proprio quel bambino, in quel momento della sua vita.

🤝 È anche per questo che il sostegno a distanza non è soltanto un aiuto economico. Significa costruire una relazione, conoscere, tornare, ricordarsi.

E qualche volta significa anche ritrovarsi, dopo due anni, esattamente nello stesso abbraccio.

Saumu è cresciuta. Nathalie è tornata. E noi siamo ancora qui.

😎 Quello a destra è Adam, con uno stuzzicadenti in bocca e l'atteggiamento di chi non ha bisogno di nessuno.O, almeno, q...
08/08/2026

😎 Quello a destra è Adam, con uno stuzzicadenti in bocca e l'atteggiamento di chi non ha bisogno di nessuno.

O, almeno, questa è la prima impressione.

🩺 Due giorni fa, durante il Medical Camp, abbiamo scoperto che un bambino aveva la malaria e aveva bisogno di rimanere a scuola una notte per poter prendere le medicine sotto la nostra supervisione. La mamma sarebbe tornata a prenderlo il giorno dopo.

👦 Adam ha deciso che nel frattempo ci avrebbe pensato lui.

Non sappiamo bene perché. Forse perché quel bambino gli ricordava un fratellino che non ha. Fatto sta che gli è stato vicino per tutto il tempo: lo ha seguito, accompagnato, controllato.

🌙 L'altra sera, quando il piccolo si è messo a piangere, Adam lo ha preso e lo ha accompagnato dalla nostra Alice. E il giorno dopo, invece di andare semplicemente con i suoi amici, se l'è portato nel suo gruppo di laboratori e giochi.

😎 Insomma, dietro quello stuzzicadenti e quello sguardo da duro c'era un bambino che aveva deciso di prendersi cura di qualcun altro.

E questo è uno degli aspetti belli del Summer Camp: mentre noi pensiamo di essere qui per insegnare qualcosa ai bambini, ogni tanto sono loro a ricordarci come si fa.

🤝 La parola guida di oggi era fiducia.L'abbiamo messa alla prova con un'attività solo in apparenza semplice: ogni bambin...
07/08/2026

🤝 La parola guida di oggi era fiducia.

L'abbiamo messa alla prova con un'attività solo in apparenza semplice: ogni bambino doveva realizzare un braccialetto per un compagno, ma senza decidere da solo.

💬 Prima bisognava fare domande, ascoltare davvero le risposte e immaginare qualcosa che potesse piacere all'altro.

Poi arrivava la parte più difficile: fidarsi.

🎨 Per qualcuno non è stato semplice. Appena vedeva il braccialetto prendere forma diceva: «Non mi piace, me lo faccio da solo!».

E va bene così.

Perché la fiducia non si insegna con una lezione. Si costruisce, si prova, a volte si perde e poi si ricomincia. L'attività è diventata l'occasione per fermarci e parlarne insieme.

🔝 Una menzione speciale va al Blueberry Team. Si sono organizzati con cura, hanno preparato i braccialetti, li hanno confezionati in piccoli sacchetti con il nome del destinatario e li hanno consegnati uno a uno, trasformando un semplice laboratorio in un vero momento di dono.

✨ Non tutti i braccialetti sono venuti come i bambini li avevano immaginati, ma forse oggi abbiamo imparato che fidarsi significa anche lasciare all'altro lo spazio per fare qualcosa per noi. E non è una cosa così scontata.

Indirizzo

Via Aurelio Saffi 23
Milan
20123

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