09/09/2026
Educare all’affettività e alla sessualità significa educare alle relazioni. Per questo Diapason sostiene il SÌ per chiedere un referendum.
Da oltre quarant’anni lavoriamo ogni giorno con bambini, bambine, adolescenti, famiglie e scuole. La nostra esperienza ci insegna che parlare di corpo, emozioni, relazioni, rispetto dei confini e consenso non significa anticipare contenuti inadeguati all’età. Significa offrire strumenti per crescere, conoscersi, rispettarsi e rispettare gli altri.
Per questo chiediamo l’abrogazione delle norme che oggi limitano fortemente la possibilità delle scuole di realizzare percorsi di educazione affettiva e sessuale.
La legge vigente vieta di affrontare i temi legati alla sessualità nella scuola dell’infanzia e primaria e, negli altri gradi scolastici, introduce l’obbligo di un’autorizzazione scritta delle famiglie. Chi non dispone dell’autorizzazione deve essere allontanato dall’aula.
Crediamo in una scuola che includa, che offra a tutti e tutte le stesse opportunità.
Abrogare queste norme significa restituire alla comunità scolastica la possibilità di costruire percorsi educativi continuativi, condivisi e adeguati alle diverse età.
Significa poter parlare con bambini e bambine di corpo, emozioni, confini e rispetto con parole e strumenti adatti a loro. Significa accompagnare ragazze e ragazzi nella comprensione dell’affettività, delle relazioni e della sessualità. Significa prevenire stereotipi, discriminazioni e comportamenti lesivi attraverso l’educazione.
L’educazione affettiva e sessuale non è qualcosa da cui proteggere bambini e ragazzi. È uno degli strumenti con cui possiamo proteggerli.
Per questi Diapason sostiene il referendum e invita tutti e tutte a firmare!
SÌ a un’educazione che protegge.
SÌ a una scuola che include.
SÌ a crescere nelle relazioni con maggiore consapevolezza.
Referendum “Sì Educazione Affettiva nelle scuole”
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Referendum