Istituto Italiano dei Castelli

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Istituto Italiano dei Castelli L’Istituto, (ONLUS nel 2001), è associato a un organismo europeo patrocinato dell'Unesco, Europa Nostra-Internationales Burgen Institut.

Pagina ufficiale dell'Istituto Italiano dei Castelli - Dal 1964 per lo studio, salvaguardia e valorizzazione dell'architettura fortificata italiana - Pagina ideata e realizzata da Luigi Maglio L'Istituto Italiano dei Castelli è un’organizzazione culturale senza scopo di lucro, nata nel 1964 su iniziativa di Pietro Gazzola (autore della Carta Internazionale del Restauro dei Monumenti) ed eretta in Ente Morale, riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali nel 1991, quando ha acquisito la personalità giuridica. Due rappresentanti dell’Istituto sono membri permanenti del Consiglio Scientifico di Europa Nostra. L’organizzazione promuove lo studio storico, archeologico ed artistico delle costruzioni fortificate, la loro salvaguardia e conservazione ed, infine, il loro inserimento nel ciclo attivo della vita contemporanea. E’ la prima ad aver iniziato ad operare in tal senso su tutto il territorio nazionale. Svolge inoltre un’intensa azione di sensibilizzazione scientifica e turistica dell’opinione pubblica tendente a diffondere in strati sempre più larghi della popolazione la conoscenza, l’apprezzamento e la volontà di tutela delle architetture fortificate. In oltre cinquanta anni di attività ha accumulato un background culturale e scientifico ineguagliabile, e costituisce l’interlocutore più autorevole nei confronti di soggetti pubblici e privati sulle tematiche afferenti le costruzioni difensive (castelli, borghi murati, forti, torri e residenze castellate). In tal senso dialoga e collabora sistematicamente con gli organi periferici del Ministero, così come con gli enti locali, in numerose attività aventi finalità di promozione culturale. L'Istituto si articola in Sezioni regionali che, autonome nell'attività nel loro ambito, rispondono nelle linee generali a un Consiglio Direttivo nazionale; l'attività di studio e di ricerca è coordinata da un apposito Consiglio Scientifico, composto da docenti delle università italiane e da esperti di riconosciuto merito nazionale ed internazionale. Tra le iniziative principali si ricordano il Premio di Laurea sull’architettura fortificata, giunto alla XXIV edizione - con cospicua dotazione in denaro - e le Giornate Nazionali dei Castelli (XXIII edizione), analogamente a quanto promosso dal FAI e dall’ADSI. Da segnalare inoltre i viaggi e le visite di studio in Italia ed all’estero, seminari, conferenze e corsi di castellologia. Uno dei caratteri distintivi dell’Istituto è rappresentato dalla vasta e qualificata produzione editoriale. Tra questa spicca la collana “Castella” che ha all’attivo oltre cento monografie, la prestigiosa rivista scientifica “Castellum” nonché la rivista di informazione generale “Cronache Castellane”

15/10/2026

Sarà un appuntamento cruciale per il futuro del Castello Visconteo Sforzesco, uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa. Mercoledì è previsto un vertice istituzionale fondamentale pr…

ISTITUTO ITALIANO DEI CASTELLIViaggio nazionale di studio in CalabriaOrganizzato dalla Sezione Calabria  da mercoledì 7 ...
12/10/2026

ISTITUTO ITALIANO DEI CASTELLI
Viaggio nazionale di studio in Calabria
Organizzato dalla Sezione Calabria da mercoledì 7 ottobre a domenica 11 ottobre 2026
Il bellissimo viaggio nazionale di studio nella Calabria dell’Istituto Italiano dei Castelli ha mostrato alcune fortificazioni tra le più significative della regione: Crotone, posto a difesa del commercio con la città murata, Le Castella, costruito in mezzo al mare, la fortezza strategica di Santa Severina, la Torre Scifo (proprietà Lucifero di Aprigliano) esempio di torre per la difesa costiera, la Torre Camigliati (proprietà Barracco) residenza baronale nel cuore della Sila come la torre Federici (proprietà Collice) con annessa ca****la. Giunti nel cuore dell’altopiano nell’Appennino calabro non si è potuta tralasciare una immersione nel periodo monastico alto medievale calabrese con la visita dell’Abazia Florense dove riposa l’abate Gioacchino da Fiore. Ed ancora due Musei archeologici: a Capo Colonna ed a Crotone (la Kroton di Pitagora) hanno mostrato i resti della preistoria e della Magna Grecia (Ph. Carmelita Brunone)

11/10/2026

06/10/2026

Il 10 ottobre la cerimonia di consegna, momento centrale di un programma di quattro giorni di visite tra la Sila e il Crotonese: oltre 70 i partecipanti da diverse regioni

05/10/2026

Incontro organizzato con il patrocinio della delegazione di Cremona dell'Istituto Italiano dei Castelli. Appuntamento il 10 ottobre a Ostiano

03/10/2026

Visita a Castroreale (ME) - Domenica 6 settembre 2026

Il castello di Gorizia è situato all’interno dell’antico borgo castello sulla collina che sovrasta la città. Il primo do...
03/10/2026

Il castello di Gorizia è situato all’interno dell’antico borgo castello sulla collina che sovrasta la città. Il primo documento relativo alla città di Gorizia è la bolla con cui, nel 1001, l’imperatore Ottone III divideva i possedimenti del villaggio di Gorizia e del castello di Salcano tra due feudatari. Si può ritenere che il castello sia sorto dopo il 1000 e prima del 1200 per un documento del 1117 in cui si cita un certo Mainardo, capostipite della dinastia. Il castello viene nominato per la prima volta nel documento redatto per la pace stipulata a Cormons il 21 aprile 1202 per porre fine alle controversie sorte tra il Patriarca di Aquileia ed il Conte.
Il Conte di Gorizia, Marquardo III di Eppenstein, fece costruire un primitivo maniero e vi trasferì la sua residenza da Salcano. L’antico nucleo aveva una pianta presumibilmente trapezoidale, viste le fondazioni del mastio rinvenute nel cortile. Sul sigillo donato dal conte Enrico II nel 1307 alla città superiore per celebrare la concessione delle libertà comunali, si osserva una struttura castellana costituita dal mastio e da due torri minori in corrispondenza degli accessi, uno rivolto verso Salcano e l’altro verso il borgo. Qui il mastio risulta alto tre piani, caratterizzato nella parte inferiore da feritoie e sormontato da una torre anch’essa merlata. Ad esso nel XIII secolo fu affiancato il Palazzo dei Conti, con facciata decorata da bifore spartite da colonnine in marmo rosato veronese e sormontate da archetti in tufo. Qui si trovano la sala del Consiglio ed una ca****la dedicata a San Bartolomeo. Verso la metà del XV secolo fu eretto un edificio rettangolare destinato ad ospitare gli Stati Provinciali, sito a nord-est e adiacente al mastio. Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, l’avvento delle armi da fuoco portò al rafforzamento della cinta muraria medievale e all’abbattimento del mastio. Nel 1508 le milizie veneziane occuparono il castello. Nei tredici mesi di dominazione consolidarono le fortificazioni esistenti e realizzarono una nuova cinta, costituita da un anello poligonale interrotto da torrioni di varia grandezza. Tuttora l’accesso al castello è praticato a sud-est presso una cortina muraria sulla quale svetta il leone di San Marco. Nel 1509 il castello ritornò tra i possedimenti austriaci.
Fin dal 1608 fu intrapreso un generale restauro con l’innalzamento di un’ulteriore cinta muraria. Per volere di Leopoldo I, fu fabbricato il nuovo bastione, il cosiddetto Bastione fiorito o Bastione veneto prospiciente la Piazza Vittoria, e innalzata la lunga muraglia verso la Castagnavizza, che unisce la porta Leopoldina con il bastione del Re. Nel 1660 fu eretta la porta Leopoldina in occasione della solenne entrata dell'imperatore Leopoldo I, a guisa di arco imperiale, costituente l’accesso alla cittadella di Borgo Castello. La seconda cinta bastionata fu poi terminata nel 1702, mentre la Santa Barbara, “la torre per contener la polvere”, nel 1704. Nel 1814, il castello fu adibito a carcere e nel XIX secolo a caserma. Nel 1850 a seguito delle trasformazioni eseguite su proposta del maresciallo di campo Nuget, il maniero p***e ogni traccia dell’antico aspetto medievale. Nei torrioni furono posti mortai e cannoni di diverso calibro. Nel corso della Prima Guerra Mondiale il castello subì pesanti bombardamenti che lo ridu ad un cumulo di macerie.
La ricostruzione iniziò nel 1932 sotto la direzione del soprintendente Forlati con lavori affidati al Genio Civile. Nel 1943 il castello fu occupato dalle truppe tedesche ed il giardino di nord-est utilizzato per le fucilazioni. Attualmente il castello ospita esposizioni temporanee ed è sede di un museo permanente. Il sistema difensivo più esterno risulta costituito da cortine murarie ad andamento rettilineo interrotte da sei bastioni di varia grandezza, di cui cinque di forma circolare ed uno poligonale. Posta circa a metà del colle, cinge il borgo medievale ove si insediarono le famiglie nobili della città.

28/09/2026

Una giornata di festa e istituzioni per restituire alla comunità un simbolo quasi millenario, tra il recupero architettonico e la memoria storica

28/09/2026

Premio IN/ARCHITETTURA al Castello di Lombardia, Colianni: «Un riconoscimento che valorizza Enna»

Indirizzo

Piazzale Rodolfo Morandi 2
Milan
20121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+3902347237

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