22/08/2026
“Prima della metropoli c’era un’altra Milano, più bassa, più umida. Un paesaggio fatto di acque ferme, nebbie e margini incerti. In quel mondo prende forma una creatura: Tarantasio, il drago del lago Gerundo. Le storie lo raccontano come un essere capace di portare rovina, di infestare l’aria e l’acqua, di rendere inabitabile ciò che lo circonda. Non è solo un mostro. È qualcosa di più antico, legato a una natura che non si lascia addomesticare. Di quel drago non è rimasta una figura precisa, ma una traccia sì. Si ritrova, in modo quasi sotterraneo, nella simbologia della città. Il Biscione visconteo porta con sé quell’immaginario: un corpo che inghiotte, una presenza ambigua, sospesa tra potere e minaccia.
Milano non ha davvero cancellato il drago. Lo ha trasformato. Lo ha reso segno, stemma, immagine che ritorna. E, a guardare bene, continua a riaffiorare proprio dove non ci si aspetta.”
- Il drago Tarantasio: la leggenda del mostro che terrorizzava Milano.
𝘍𝘰𝘯𝘵𝘦: 𝘏𝘰𝘭𝘺𝘢𝘳𝘵