Ridefinire il gioiello

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Ridefinire il gioiello Rivitalizzare i materiali, ridargli nuova linfa vitale per esprimersi in rinnovate forme e stili, div (ridefinireilgioiello.com)

Ridefinire il Gioiello - Ridefinire Cose di Sonia Patrizia Catena - Il progetto "Ridefinire" da un’idea della curatrice Sonia Patrizia Catena nelle sue declinazioni "Ridefinire il Gioiello" e "Ridefinire cose", promuove dal 2010 la creatività, il made in Italy e i giovani brand emergenti, ponendosi l’obiettivo di indagare e mappare in modo trasversale le interdipendenze tra il settore dell’artigianato-artistico e quello del design, individuando le criticità e le opportunità che possono contribuire a sviluppare i due settori. Un progetto che ha coinvolto più di 2.000 persone tra artisti, designer, orafi e creativi a tutto tondo, che sono stati in grado di spingere la loro ricerca al di là dei confini usuali, dimostrando come il valore di un materiale stia nella capacità di trasfigurare un’idea, nel renderla indossabile. In questi anni Ridefinire il Gioiello e Ridefinire cose hanno intercettato e al contempo stimolato l'emergente fermento creativo dando vita ad un circuito sinergico e in movimento.

Nelle opere di questa ultima sezione in mostra, la potenza della montagna diventa linguaggio: una forza creativa, resili...
19/10/2026

Nelle opere di questa ultima sezione in mostra, la potenza della montagna diventa linguaggio: una forza creativa, resiliente e mutevole che attraversa la materia e la trasforma in simbolo.

Nel loro insieme, questi gioielli compongono una catena montuosa non lineare, fatta di creste, fratture, vallate e silenzi. Ogni opera segue una propria traiettoria, eppure tutte partecipano ad una stessa tensione in la montagna di assurge a metodo di conoscenza e di ascolto.

La vetta può essere lontana, decentrata, persino negata. A contare è il modo in cui si attraversa il paesaggio, il modo in cui si sale, si resiste e si cambia.

È forse proprio qui che il gioiello contemporaneo trova una delle sue possibilità più interessanti: diventare uno spazio in cui critica e poetica, materia e pensiero, si incontrano.

👇Scorri il carosello per scoprire la seconda parte degli artisti e delle artiste di questa ultima sezione.

In questa area (2 parte): LeMari Riciclano; Luisa Mucedola | fashion Jewelry; Melissa Signani; monica ungarelli jewels; Paola Cisterni; Paola Marzoli; Sabrina Salvioli; Silvia Orani; ;

ℹ️ In mostra al Museo del Bijou Casalmaggiore fino all'8 novembre.

𝗗𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 | 𝗟𝗘 𝗖𝗘𝗥𝗡𝗜𝗘𝗥𝗜𝗡𝗘 𝗔𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗜𝗝𝗢𝗨💫 Un altro dei premi della X edizione di 𝗥𝗶𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼...
19/10/2026

𝗗𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 | 𝗟𝗘 𝗖𝗘𝗥𝗡𝗜𝗘𝗥𝗜𝗡𝗘 𝗔𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗜𝗝𝗢𝗨

💫 Un altro dei premi della X edizione di 𝗥𝗶𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 prende forma in un nuovo progetto espositivo.

Lo scorso marzo, 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 – ha ricevuto il Premio Museo del Bijou con la spilla Achenio, scelta da 𝗟𝗲𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗙𝗿𝗶𝗴𝗲𝗿𝗶𝗼, 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗶𝗷𝗼𝘂 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲. Un’opera in cui la cerniera, materiale nato per chiudere e proveniente dagli scarti dell’industria della moda, viene trasformata in qualcosa che si apre, germoglia e rivela nuove possibilità.

Da quel riconoscimento nasce oggi uno 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘃𝗮𝗹𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗶𝗷𝗼𝘂, 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟬 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟳.

In mostra, una selezione di creazioni che racconta il progetto Le Cernierine, nato nel 2018 dalla sperimentazione con cerniere destinate allo scarto: prove colore, campionari, eccedenze di produzione e materiali recuperati diventano collane, spille, orecchini e piccoli oggetti da indossare. L’upcycling diventa così non soltanto una scelta progettuale, ma un modo per interrogare la materia e scoprirne possibilità inattese. E proprio l’impossibilità di replicare sempre colori e finiture rende ogni creazione un pezzo unico.

Il Premio Museo del Bijou prosegue così il percorso iniziato con Ridefinire il Gioiello, offrendo all’artista un nuovo spazio di visibilità, ricerca e incontro con il pubblico.

📍 Museo del Bijou | Casalmaggiore
📅 Mostra visitabile fino al 10 gennaio 2027

👉E fino all’8 novembre potrete ritrovare anche Achenio nella mostra della X edizione di Ridefinire il Gioiello – La montagna, oltre la vetta, nella Sala Zaffanella del Museo.

𝗗𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔, 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔Lo scorso marzo Gaia Descovich  ha ricevuto il Premio   alla X edizion...
16/10/2026

𝗗𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗠𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔, 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔

Lo scorso marzo Gaia Descovich ha ricevuto il Premio
alla X edizione di Ridefinire il Gioiello, ottenendo una residenza d’artista a La Stazione degli Artisti di Gambettola.

Da quell’esperienza è nata una nuova ricerca, oggi esposta nella mostra INCANTO | Epifanie del quotidiano, all’interno della settima edizione del festival BOSCO – Urban Art Project.

Durante la residenza Gaia è entrata in contatto con le carte provenienti dai processi di stampa delle Stamperie Pascucci e Bertozzi: fogli che conservano tracce di colore, sovrapposizioni e segni casuali.

L’artista vi riconosce immagini latenti come fiori, foglie, pistilli e forchette che ritaglia e trasforma in gioielli leggeri di carta.

Ciò che nasce come semplice supporto tecnico diventa così materia preziosa da indossare. Un processo di metamorfosi perfettamente in dialogo con INCANTO: guardare l’ordinario e scoprirvi una possibilità inattesa.

Il Premio Bosco diventa così non solo un riconoscimento, ma un’occasione concreta di ricerca, produzione ed esposizione.

📍 INCANTO | La Stazione degli Artisti, Gambettola
📅 Ultimo weekend: 17–18 ottobre
🕙 10–13 | 16–19

✨𝗨𝗻𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀! Abbiamo ancora un po’ di tempo per incontrare la montagna attraverso il gioiello...La decima edizion...
23/09/2026

✨𝗨𝗻𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀! Abbiamo ancora un po’ di tempo per incontrare la montagna attraverso il gioiello...
La decima edizione di Ridefinire il Gioiello è stata prorogata fino a 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟴 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 al Museo del Bijou di Casalmaggiore.

Un tempo in più, nato anche dall’interesse e dalle tante parole lasciate dai visitatori, per attraversare le 47 opere in mostra e lasciarsi guidare tra paesaggi, stratificazioni, materia, memoria e forme della montagna.

La proroga permette di proseguire anche il dialogo con Alex Sala e il suo progetto 𝗘𝗥𝗘𝗠𝗜𝗧𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢, che accompagna il percorso espositivo mettendo in relazione frammenti di asfalto e cemento, tracce di paesaggi urbani e immagini di cieli e nuvole.

E c’è una nuova presenza: domenica 27 settembre inaugura la personale di Paola Cavalli – Cernierine, vincitrice del Premio Museo del Bijou 2026. La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.

📍 Museo del Bijou, Casalmaggiore
⛰️ Ridefinire il Gioiello — fino all’8 novembre 2026
🖤 EREMITAGGIO – Alex Sala — fino all’8 novembre 2026
✨ Paola Cavalli – Le Cernierine — fino al 10 gennaio 2027

La montagna è anche forza... una presenza antica e immensa, capace di imporsi, ma anche di ispirare, proteggere e guidar...
18/09/2026

La montagna è anche forza... una presenza antica e immensa, capace di imporsi, ma anche di ispirare, proteggere e guidare. In questa quarta sezione tronchi, radici, fiori, stelle alpine e frammenti di paesaggio entrano nel gioiello trasformandosi in materia simbolica.

La natura non è semplicemente rappresentata: diventa un segno, un talismano e la memoria di una forza che resiste e si trasforma. Il gioiello assume così una dimensione rituale e archetipica, come oggetto capace di custodire, propiziare altresì accompagnare.
Le forme della montagna diventano forme di pensiero in cui la radice resiste, il fiore sopravvive e la materia cambia.

👇Scorri il carosello per incontrare la prima parte degli artisti e delle artiste che hanno attraversato questa dimensione della montagna.

In questa sezione (1 parte): .it; ; ; ; .lanna_; .crochetart.jewelry; ; .jewellery; .

In mostra al fino al 27 settembre.

✨𝗣𝗦/ 𝗘 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮!
Continuate a seguirci: abbiamo ancora qualcosa da raccontarvi.

𝗨𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲.È il caso di Ghiaccio – la memoria del tempo, la spilla con cu...
04/09/2026

𝗨𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲.

È il caso di Ghiaccio – la memoria del tempo, la spilla con cui Angela Favaro ha interpretato uno dei temi di questa edizione di Ridefinire il gioiello: la stratificazione, intesa come traccia del tempo, della materia e della memoria.

Il vetro di Murano, materia fragile e imprevedibile, diventa così immagine del ghiaccio e della sua vulnerabilità, portando nel gioiello una riflessione sulla crisi climatica e sul rapporto tra uomo e ambiente.

Per questo A glittering magazine ha scelto di assegnare ad Angela Favaro il proprio premio editoriale.

Nell’intervista realizzata da Emanuela Pirré, Angela racconta però anche ciò che sta dietro a quel gioiello: il suo incontro con il vetro, undici anni di ricerca e formazione, la nascita di 83 caratteri e un progetto che oggi porta avanti insieme ai suoi genitori.

Un percorso fatto di materia, tecnica, sperimentazione e continua trasformazione.
Perché, in fondo, ridefinire il gioiello significa anche questo: andare oltre l’oggetto per incontrare la storia, la ricerca e la visione di chi lo ha creato.

👇 Leggi l’intervista completa su A glittering magazine.
https://www.aglitteringwoman.com/angela-favaro-83-caratteri/


effe.1
83 caratteri
A glittering woman
Emanuela Pirré
Museo del Bijou di Casalmaggiore

🌟Siamo felici di condividere l'articolo che Sonia Patrizia Catena ha dedicato a Gina Vasile su MyWhere.Il riconoscimento...
17/06/2026

🌟Siamo felici di condividere l'articolo che Sonia Patrizia Catena ha dedicato a Gina Vasile su MyWhere.

Il riconoscimento è stato assegnato all'opera "Il cuore della montagna", una spilla che trasforma la montagna in una forma essenziale e poetica: una piccola architettura organica che custodisce al suo interno un cuore verde, simbolo di ascolto, protezione e relazione con il paesaggio. Un gioiello visibile al Museo del Bijou di Casalmaggiore fino al 27 settembre.

Nel suo testo critico, Sonia Patrizia Catena racconta la ricerca artistica di Gina Vasile, dove carta, materiali di recupero e argento si trasformano in micro-paesaggi materici capaci di evocare la natura e la memoria.

👇Leggi l'articolo completo su

https://www.mywhere.it/159813/gina-vasile-gioielli-contemporanei.html

jewelryart contemporaryjewellery soniapatriziacatena

Siamo felici di condividere l'articolo che Sonia Patrizia Catena ha dedicato a Gina Vasile su MyWhere, nell'ambito del P...
17/06/2026

Siamo felici di condividere l'articolo che Sonia Patrizia Catena ha dedicato a Gina Vasile su MyWhere, nell'ambito del Premio Sguardo Contemporaneo.

Il riconoscimento è stato assegnato all'opera "Il cuore della montagna", una spilla che trasforma la montagna in una forma essenziale e poetica: una piccola architettura organica che custodisce al suo interno un cuore verde, simbolo di ascolto, protezione e relazione con il paesaggio. Un gioiello visibile al Museo del Bijou di Casalmaggiore fino al 27 settembre.

Nel suo testo critico, Sonia Patrizia Catena racconta la ricerca artistica di Gina Vasile, dove carta, materiali di recupero e argento si trasformano in micro-paesaggi materici capaci di evocare la natura e la memoria.

👇Leggi l'articolo completo su MyWhere:
https://www.mywhere.it/159813/gina-vasile-gioielli-contemporanei.html



Gina Vasile Sonia Catena

Scopri i gioielli contemporanei di Gina Vasile: opere tra scultura, natura e ricerca materica, in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore.

In questa terza sezione il paesaggio si trasforma in esperienza affettiva e interiore. Le vette diventano cuori da custo...
08/06/2026

In questa terza sezione il paesaggio si trasforma in esperienza affettiva e interiore. Le vette diventano cuori da custodire, madri che accolgono, volti, pensieri, fragilità e legami.

I gioielli in mostra raccontano reti di affetti, memorie personali e geografie emotive. Sono opere che parlano di protezione e appartenenza, ma anche di resistenza quotidiana, del peso delle pietre e della fatica del risalire.

La montagna non è più soltanto uno spazio fisico: diventa un archivio di ricordi, emozioni e presenze. Un luogo simbolico in cui il corpo e il paesaggio si riflettono l’uno nell’altro.

Scorri il carosello e scopri gli artisti e le artiste che hanno interpretato la montagna come luogo delle relazioni, della memoria e della cura.

In questa sezione:


Due giorni di incontri, esplorazioni e immersioni nel territorio hanno accompagnato la permanenza a Gambettola dell’arti...
28/05/2026

Due giorni di incontri, esplorazioni e immersioni nel territorio hanno accompagnato la permanenza a Gambettola dell’artista , vincitrice del 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗥𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱'𝗔𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮.

Durante la sua permanenza, Gaia Descovich ha visitato i luoghi del festival e della produzione artistica del territorio: La Stazione degli Artisti e Casa Fellini, le tecniche artigianali della Stamperia Bertozzi e Pascucci, il Bosco Urbano con le specie vegetali autoctone e le opere site specific di arte pubblica presenti sul territorio. Un percorso che è proseguito tra Longiano — con il Museo del Territorio e la Fondazione Tito Balestra — fino al porto canale di Cesenatico: un itinerario pensato per entrare in relazione con paesaggi, architetture e materiali.

Un tempo per l'artista di ricerca e ascolto, dove il territorio diventa spazio di confronto e attivatore di nuove suggestioni visive per la sua ricerca artistica.

Il Premio Bosco Urban Art Project era stato assegnato a Gaia Descovich per la capacità della sua opera “Il mio cammino – choker/collier” di intrecciare materia, memoria e paesaggio, in piena sintonia con i valori del festival: relazione tra arte, territorio, sostenibilità e comunità.


Indirizzo

Via Giovanola 19/21
Milan

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