28/01/2026
COMUNICATO STAMPA
SIAMO VIVI E VOGLIAMO VIVERE
Milano rischia di perdere anche la Fabbrica dell’animazione. Contratti in scadenza, nessun incontro risolutivo dal Comune. In programma due iniziative pubbliche il 29 e 31 gennaio.
A pochi giorni dalla scadenza dei contratti con il Comune di Milano, la Fabbrica dell’animazione, centro di produzione culturale e presidio civico attivo da anni in città, non ha ancora ricevuto alcun riscontro concreto per un incontro istituzionale risolutivo che ne garantisca la continuità.
Questa situazione assume un peso politico ancora maggiore alla luce del fatto che, nelle scorse settimane, il Consiglio comunale di Milano ha approvato la delibera per il Piano attuativo dell’Economia Sociale, riconoscendola come asse strategico per uno sviluppo urbano più giusto, inclusivo e capace di generare valore pubblico.
La Fabbrica dell’animazionel’associazione Bottega Partigiana operano da anni esattamente dentro questo perimetro: produzione culturale indipendente, accessibilità, lavoro relazionale, apertura alla cittadinanza, sperimentazione artistica e sociale. Eppure, le pratiche amministrative oggi adottate nei loro confronti appaiono in evidente contraddizione con la visione politica appena approvata dal Consiglio comunale.
Il rischio concreto è che uno spazio culturale radicato nel territorio venga messo nelle condizioni di chiudere non per mancanza di progetto, di pubblico o di riconoscimento, ma a causa di vincoli amministrativi e dell’assenza di soluzioni strutturali da parte del Comune.
Una dinamica che, purtroppo, non riguarda un solo caso isolato: tutt'ora e negli ultimi anni diversi spazi culturali e sociali milanesi hanno denunciato difficoltà analoghe nei rapporti con l’amministrazione, fino al rischio di chiusura. Una tendenza che interroga la coerenza tra le dichiarazioni politiche sull’economia sociale e la loro effettiva applicazione.
Da tempo Bottega Partigiana segnala criticità precise:
- vincoli contrattuali che vietano sponsorizzazioni e visibilità dei finanziatori, in contrasto con il Codice del Terzo Settore e tali da rendere di fatto impraticabile il fundraising;
- oneri di manutenzione straordinaria posti a carico dell’associazione anche in presenza di problemi preesistenti agli spazi assegnati;
- un clima di incertezza istituzionale, dovuto a continui rimpalli tra assessorati, che impedisce qualsiasi progettazione di medio e lungo periodo.
La situazione è ricostruita nel dettaglio anche nel comunicato pubblicato da Pressenza:
https://www.pressenza.com/it/2025/12/milano-rischia-di-perdere-la-fabbrica-dellanimazione/
Nonostante questo quadro, la Fabbrica dell’animazione ha continuato a operare: oltre 100 iniziative realizzate nel triennio 2023–2025, migliaia di presenze, una programmazione accessibile e inclusiva, attività di autoproduzione culturale e ospitalità di artisti, musicisti, ricercatori e pensatori.
Oggi, a ridosso della scadenza dei contratti, si rinnova l’appello alle figure politiche e a tutto il Consiglio comunale che ha sostenuto e promosso il Piano per l’Economia Sociale, affinché questa visione trovi applicazione concreta anche nei confronti dei presìdi culturali che da anni la incarnano nei fatti.
In assenza di un’assunzione di responsabilità chiara, il rischio è che la delibera sull’economia sociale resti un enunciato formale, mentre sul piano reale si continuano a produrre esclusione, precarietà e perdita di valore pubblico.
Anche in questi giorni di forte incertezza, il centro continua la propria attività pubblica con due iniziative simbolicamente legate al momento che sta attraversando.
LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA
Giovedì 29 gennaio 2026 · ore 19.00
DALL’OSCURITÀ ALLA LUCE
Concerto di Vigvag (Vincenzo Francaviglia)
con Dario Scagliotti al pianoforte
Concerto per voce, chitarra e piano che propone un percorso simbolico di trasformazione: dal rifiuto delle ingiustizie e delle contraddizioni urbane alla ricerca di consapevolezza, bellezza e possibilità di cambiamento.
Un progetto musicale che dialoga direttamente con il momento delicato attraversato da La fabbrica dell’animazione.
Sabato 31 gennaio 2026 · dalle ore 17
SIAMO VIVI E VOGLIAMO VIVERE
Presso La fabbrica dell’animazione via Rivoli 4
In concomitanza con la scadenza dei contratti, Bottega Partigiana promuove un momento pubblico di incontro e condivisione, in attesa dell’interlocuzione istituzionale in corso.
Programma:
– ore 18.15: performance musicale con gongs e cimbali nel cortile
– ore 18.30: brindisi