15/10/2026
Alla scoperta di Artemisia Gentileschi 👩‍🎨
Artista tra le più importanti del Seicento italiano, Artemisia Gentileschi ha costruito una carriera straordinaria in un ambiente in cui alle donne era raramente riconosciuto un ruolo nel mondo dell’arte.
Formata nella bottega del padre Orazio, a Roma, Artemisia entra in contatto con la pittura di Caravaggio e sviluppa un linguaggio personale fondato su forti contrasti luministici e intensa partecipazione emotiva.
Le sue figure, soprattutto le eroine della storia sacra e mitologica, sono protagoniste di immagini potenti, in cui la complessitĂ dei sentimenti si unisce alla ricchezza del colore e alla raffinatezza della tecnica.
Tra i suoi primi capolavori spicca “Susanna e i vecchioni”, dipinto nel 1610, all’età di 17 anni. Nel 1611 la pittrice è coinvolta nel drammatico processo per stupro, avvenuto ad opera del pittore Agostino Tassi, collaboratore di Orazio. Le opere di questi anni si distinguono per una maggior violenza e drammaticità nei contrasti di luce, nei soggetti e nei tagli compositivi.
Dopo gli anni romani, si trasferisce a Firenze, dove nel 1616 diventa la prima donna ammessa all’Accademia del Disegno. Lavora poi a Roma, Venezia e Napoli, dove nel 1630 realizza la sua prima opera nota, firmata e datata: l’Annunciazione.
Nel 1638 Artemisia raggiunge il padre alla corte di Carlo I d’Inghilterra, dove lavora per il complesso programma decorativo della Queens’ House di Greenwich. Dopo la morte di Orazio, torna a Napoli e prosegue la sua attività fino agli ultimi anni.
La grande pittrice è documentata per l’ultima volta nel 1654, data post quem per collocare la sua morte, avvenuta presumibilmente nel corso della grande peste di Napoli del 1656.
🎨 Artemisia Gentileschi. Annunciazione
Dal Museo e Real Bosco di Capodimonte
Un Capolavoro per Milano 2026
🖋️ A cura di Mario Epifani e Nadia Righi
🤝 Main Partner: Fondazione Bracco
📍 Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini
🗓️ Dal 27 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027