ASProC OdV - OOP Lombardia

ASProC OdV - OOP Lombardia Pagina dell'organismo operativo periferico della Lombardia di A.S.Pro.C. - Associazione degli Assistenti Sociali per la Protezione Civile - OdV

Il 05/05/2026 si è tenuto il webinar “Dentro la calamità: l’assistente sociale tra azione e deontologia. Esserci per la ...
07/05/2026

Il 05/05/2026 si è tenuto il webinar “Dentro la calamità: l’assistente sociale tra azione e deontologia. Esserci per la comunità”, organizzato dal gruppo tematico del CROAS Lombardia.

All’incontro ha partecipato anche la Presidente dell’OOP Lombardia di Asproc ODV, dott.ssa Rossana Arosio, che ha illustrato il ruolo e il funzionamento dell’associazione all’interno del sistema di Protezione Civile, evidenziando l’importanza del ruolo degli assistenti sociali volontari nel supporto alle comunità e ai colleghi colpiti da un evento calamitoso.

Un momento di confronto e approfondimento importante per riflettere sul valore dell’azione sociale e della deontologia professionale nei contesti di calamità.

27/04/2026

✨A Milano ASPROC in università per parlare di Servizio Sociale nelle emergenze✨

La dott.ssa Arosio, presidente dell'OOP Lombardia di Assistenti Sociali per la Protezione Civile - ASProC - OdV, il 24/04/2026, ha partecipato a due incontri con gli studenti dei corsi di laurea in Servizio Sociale delle università milanesi Milano-Bicocca e Cattolica, portando la propria esperienza professionale nel campo delle emergenze e del supporto sociale alla popolazione.

Questi incontri rappresentano un’importante occasione di dialogo tra il mondo accademico e le realtà operative impegnate sul territorio, con l’obiettivo di offrire agli studenti una testimonianza concreta dell’intervento professionale svolto da ASPROC OdV durante le emergenze, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello umano e relazionale.

Assistenti Sociali per la Protezione Civile - ASProC - OdV ringrazia i docenti che hanno reso possibile questi momenti: il prof. Luca Pavani dell’Università di Milano-Bicocca e la prof.ssa Annalisa Schiavello dell’Università Cattolica, nonché i due atenei milanesi per l’attenzione dimostrata verso il valore del servizio sociale nelle emergenze e per l’opportunità di condividere esperienze, competenze e buone pratiche con i futuri professionisti del settore.

Oggi, presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, si è svolta l’Assemblea dei Delegati di  A.S.ProC.(Assistenti Soc...
18/04/2026

Oggi, presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, si è svolta l’Assemblea dei Delegati di A.S.ProC.(Assistenti Sociali per la Protezione Civile - ASProC - OdV), un importante momento di confronto, condivisione e programmazione per l’associazione.

Un sentito ringraziamento alla Presidente del CROAS Lombardia Ordine Regionale Assistenti Sociali, dott.ssa Simona Regondi, per la disponibilità dello spazio e per aver portato il suo saluto istituzionale all’assemblea.

Presente anche l’OOP Lombardia, rappresentato dalla presidente e dalle delegate.

Tra i principali temi affrontati: le comunicazioni della Presidente dott.ssa Monica Forno sulle novità relative all’organizzazione della Protezione Civile Nazionale, che richiederanno all’associazione di adeguarsi a nuovi standard e requisiti, l’approvazione del bilancio, la definizione del programma delle attività per il 2026 e la presentazione dei Gruppi di Lavoro attivati a seguito del Raduno nazionale di settembre 2025.

Una giornata ricca di contenuti e novità, che rafforza il percorso condiviso e l’impegno per il futuro dell’associazione.

L'OOP Lombardia incontra il CROAS Lombardia Ordine Regionale Assistenti SocialiUn momento di confronto importante e cost...
30/03/2026

L'OOP Lombardia incontra il CROAS Lombardia Ordine Regionale Assistenti Sociali

Un momento di confronto importante e costruttivo quello avvenuto, lo scorso 19 marzo, tra la Presidente di CROAS Lombardia Simona Regondi e la Presidente dell' OOP Lombardia, Rossana Arosio, accompagnata dalla delegata Adele Ciceri.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riaffermare, anche con l'attuale consiliatura, la collaborazione A.S.Pro.C/CROAS.

L'incontro si è concluso con il desiderio di mantenere aperto il confronto portatore di arricchimento reciproco.

O.O.P. Lombardia ..3 volte OOPerativo!Per l'O.O.P. Lombardia è stato un sabato denso di attività quello dello scorso 24....
06/02/2026

O.O.P. Lombardia ..3 volte OOPerativo!

Per l'O.O.P. Lombardia è stato un sabato denso di attività quello dello scorso 24.1.2026 a Gavardo (BS)

Ben tre attività si sono susseguite; la prima, durante la mattinata, ha visto svolgersi la formazione / esercitazione dei soci alla quale hanno partecipato anche alcune colleghe dei servizi sociali del territorio ed una rappresentanza del gruppo dei volontari della Protezione Civile comunale. L'evento realizzato con il patrocinio dell'amministrazione comunale, è stato ospitato nella sede della protezione civile locale. Il Sindaco ha aperto i lavori con il suo saluto.

Nel pomeriggio, il secondo impegno della giornata, l'assemblea di OOP durante la quale è stata eletta una nuova delegata all'assemblea nazionale e sono stati condivisi gli obiettivi da conseguire per il 2026.

A seguire la terza azione: i soci hanno messo a punto l'allestimento del camper dell'associazione, rimessato proprio a Gavardo. A.S.Proc in missione per un'emergenza? Non c'è problema, siamo autonomi con il camper operativo per alloggiarvi!

O.O.P. Lombardia...What else!

27/01/2026

Primo Levi ha scritto: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario». È da questo presupposto che, nella Giornata della Memoria, sentiamo ancora oggi forte il richiamo alla responsabilità, di fronte a ciò che continua ad accadere nel mondo.

Ricordare significa vigilare nel presente contro ogni forma di odio, violenza e discriminazione, perché la memoria non è solo passato, ma un impegno quotidiano che ci interpella come società e come professione.

Come assistenti sociali operiamo ogni giorno nei luoghi della fragilità e dell’esclusione. Difendiamo la dignità umana, i diritti e l’uguaglianza, contrastando l’indifferenza e costruendo legami e opportunità di inclusione.

Ma questo impegno non può restare individuale: la memoria deve essere tradotta e agita come responsabilità condivisa, per impedire che genocidi, guerre e ingiustizie continuino a ripetersi e per fermare i conflitti oggi presenti.

Custodire la memoria è parte del nostro mandato professionale e del nostro essere persone. Perché senza memoria non c’è giustizia sociale. E senza giustizia sociale non c’è futuro.

Non potevamo mancare!Venerdì 7 novembre l' OOP ha partecipato al convegno “30 anni tra Ordine e Caos” organizzato dal CR...
10/11/2025

Non potevamo mancare!
Venerdì 7 novembre l' OOP ha partecipato al convegno “30 anni tra Ordine e Caos” organizzato dal CROAS . Un momento di confronto in occasione dei 30 anni del Consiglio Regionale dell' Ordine degli Assistenti Sociali.

L'intervento della presidente dell'OOP Rossana Arosio dal titolo: “Asproc: Professionisti nell'emergenza” ha delineato il compito e le competenze dell'assistente sociale volontario nei contesti emergenziali.
Di seguito ha ricordato che ASPROC , è un'associazione ordinistica nata nel 2015 dalla volontà del Consiglio Nazionale degli Assistenti Sociali.
La presidentessa del CNOAS , Barbara Rosina, e la presidentessa del CROAS, Simona Regondi, nei loro interventi hanno ringraziato ASPROC per l' importante esperienza professionale che rappresenta e per aver dato visibilità alla professione.

I nostri ringraziamenti al CROAS per averci voluto coinvolgere in questo momento celebrativo ed emozionante.

Asproc Lombardia - Assistenti Sociali per la Protezione Civile Assistenti Sociali per la Protezione Civile - ASProC - OdV CROAS Lombardia Ordine Regionale Assistenti Sociali CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali

17/10/2025

Tutta la solidarietà al dott. Ranucci

12/10/2025

NOI, STORIE E NON SOLO
Norcia 2016: quel terremoto e la scossa professionale

Un boato. Un sussulto. Un suono che non avevo mai sentito prima.
Era il 24 agosto 2016, erano le 3:36. Mi svegliai di colpo, il cuore che batteva all’impazzata nel buio della mia casa a San Pellegrino, frazione del comune di Norcia, in Umbria. Vicino a me, mio marito. Nel lettino accanto, mio figlio di appena quindici mesi.

Senza pensarci troppo, lo presi in braccio, afferrai mio marito, ancora pietrificato, e cercammo di scendere le scale. La terra tremava ancora. Boati arrivavano da fuori. Aprii la porta, ma un attimo dopo fui respinta indietro da mio marito: un gesto che mi salvò la vita. Una pioggia di coppi cadde proprio lì dove stavo per uscire.

Riuscimmo a prendere le chiavi della macchina. Fuori, sembrava la Gaza di oggi: macerie, tegole ovunque, urla disperate, caos. I villeggianti correvano ovunque, confusi, disorientati. “Tutti giù in piazza! Fuori tutti!” gridavano.
Quella notte fu l’ultima in cui dormii nella mia casa.
Ma non ci fu tempo per piangere.

Poche ore dopo la scossa, il mio ruolo professionale diventava indispensabile. E così, indossai l’unica cosa che trovai: una vecchia tuta della società di pallavolo dove avevo giocato anni prima. Mi recai nel luogo che ci dissero essere diventato il nuovo “Comune”: un vecchio pub in disuso, dichiarato agibile. Aveva un nuovo nome: C.O.C., la Centrale Operativa Comunale.

Fino a quel momento non ne avevo mai sentito parlare.
A Norcia, miracolosamente, non ci furono morti. Ma l’intera popolazione era sfollata. E io ero l’unica assistente sociale del Comune.
Da sola, mi feci carico di tutte le situazioni: famiglie, bambini, anziani, disabili, disperati.

E poi, il giorno 6 settembre, 13 giorni dopo la scossa, arrivarono due angeli: Anna Zannoni e Chiara Senatore, colleghe dell’ASProC – Assistenti Sociali per l’Emergenza. Loro mi salvarono.
Non solo come collega, ma come essere umano. Lavoravo da giorni senza sosta, correndo ovunque, senza orari. Con loro, ho finalmente potuto respirare.
Ne arrivarono molte altre di colleghe. Il lavoro sembrava trovare un ritmo, una direzione.

Ma il 30 ottobre 2016, alle 7:40 del mattino, tutto cambiò ancora.
Un’altra scossa.
Ancora più forte. Ancora più feroce.
Non ho parole per descriverla. Solo distruzione. Tutte le certezze acquisite in due mesi furono spazzate via.

Il primo pensiero? Portare mio figlio al sicuro.
Con mio marito, guidammo per oltre 100 km per affidarlo ai nonni. Poi tornai subito a Norcia. Era il mio dovere.
I miei “angeli” dell’ASProC erano lì: Eden, Loredana, Monica Forno – oggi presidente dell’associazione. Ricordo ancora i loro volti sconvolti.
Non ci fu ancora tempo per piangere.
Eravamo in piena emergenza.
Dovevamo mandare centinaia di persone negli alberghi del Lago Trasimeno, dove rimasero fino a febbraio 2017.
Lavoravamo nelle tende. Poi nei container. Ogni giorno, ogni ora.
Con la regia esperta e instancabile di Silvana Mordeglia, allora presidente ASProC. oggi presidente Fnas, l’Associazione diventò una presenza vitale, anche se da lontano era come una vera seconda casa, dove rifugiarsi.

E mentre lavoravamo per ricostruire una parvenza di normalità, ci aiutavamo tra colleghe del Comune, con le straordinarie professioniste dell’USL. Anche loro erano sfollate, anche loro non si sono tirate indietro.
È difficile raccontare tutto.
È difficile spiegare cosa significhi essere sfollata e allo stesso tempo assistente sociale in prima linea.
Perché questa emergenza, per molti di noi, non è mai finita.
Sono passati nove anni. E il territorio è ancora ferito. I servizi sono lenti, spesso inefficaci. La comunità si sta sgretolando.
Ma io non voglio solo ricordare.
Voglio trasmettere.
Voglio raccontare a chi verrà dopo di me che è fondamentale conoscere un piano di emergenza comunale, sapere cosa fa la Protezione Civile, non improvvisare.
Io, fino al 2016, non sapevo nulla di tutto questo.

Oggi, è il mio pane quotidiano. Oggi, finalmente, faccio parte dell’associazione ASProC, in cui credo fermamente e che ritengo fondamentale sia dal punto di vista professionale che umano. Ero anche al IV raduno nazionale dello scorso settembre.
L’università deve preparare, non solo formare.

L’Italia è un Paese fragile: terremoti, alluvioni… l’emergenza non è l’eccezione, ma una possibilità concreta.
E quando arriva, ti sveglia nel cuore della notte, ti strappa la casa da sotto i piedi, e ti chiama a essere operativa.
Perché sei un’assistente sociale.
Perché sei il perno.
E la comunità ha bisogno di te.

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Daniela Camelia Umbria

Assistenti Sociali per la Protezione Civile - ASProC - OdV

25/04/2025

25 aprile: Festa della Liberazione

Oggi, in occasione del 25 aprile, celebriamo la Liberazione, momento fondamentale nella nostra storia che ha segnato il ritorno alla democrazia.

Come assistenti sociali, siamo chiamati ogni giorno a proteggere i diritti dei più vulnerabili, a difendere la dignità di chi si trova in difficoltà e a lavorare per una società più giusta e inclusiva. La memoria storica ci insegna che la libertà non è un bene scontato, ma un valore che va continuamente difeso e rinnovato.

Indirizzo

C/o CROAS Lombardia Via Saverio Mercadante, 4
Milan
20124

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